lunedì 30 novembre 2009

A tutto Campus!



Il lunedì è sempre un giorno difficile..figuriamoci dopo 3 giorni di festa e di "tutta vita all'indiana" per la concomitanza del Thanksgiving Break. Ieri avevo ricaricato le batterie e cosi' oggi mi sono presentato al campus pieno di voglia di fare e di buoni propositi. La giornata è stata all'insegna della vita perfetta del campus..direi a tutto Campus! Dipartimento la mattina per studiare e scrivere un call for paper in inglese per una conferenza nel 2010. Poi ho salutato i professori presenti, le segretarie, tra cui la mitica Teresa, e Shavonne, una graduate student di colore (una delle rare eccezioni) appena rientrata dal Maryland..a proposito di Maryland, ancora non so che fine abbia fatto il mio professore che doveva rientrare tra ieri e oggi in città, ma ancora non si è fatto vivo..secondo me è sempre in macchina che cerca di arrivare in tempo per gli esami di domani alle 9 am. O forse è rimasto li, sapendo che giovedi' ha messo neve su queste lande.
Poi alle 13.30 sono andato a mangiare al PMU (Purdue Memorial Union) un building per gli studenti con tutti i servizi di ristorazione al piano sotterraneo e alcuni uffici al piano superiorem tra cui una sala per suonare, la stanza per le fotocopie e il visiting center per prendere informazioni sul campus, vedere il modellino dell'università e sapere quali sono i premi nobel che hanno studiato a Purdue..eh siì, mica pizza e fichi, qui hanno studiato due premi nobel e persone che hanno fatto la storia dell'umanità...ma di questo vi parlero' in un altro post.
A pranzo mi sono fatto tentare da Villa, una sottospecie di self service all'italiana che fa pizza, stromboli (chi non ha sentito parlare in italia del famoso cibo stromboli!!!) e altre cose semi italiane tra cui il garlic bred (pane all'aglio) e i famosissimi baked ziti! La scelta non è stata molto felice ma volevo provare cose nuove rispetto ai giorni passati...nei quali avevo sperimentato il messicano (quesadilla e burrito, nelle due volte), Starbucks (dolcetti e caffè con panna alla menta da paura) e uno che fa hamburger e cheese fries, tipo diner e un po' alla Happy Days....MOnday, Tuesday..Happy Days!! Basta, Ale! Poi ci sono altri punti ristorazione che devo sperimentare come il cinese (ti pareva), quello che fa insalate e frullati, e un asiatico...ma se devo mangiare solo preferisco cose piu' consistenti. Mentre mangio mi leggo l'Exponent, il giornale quotidiano gratuito per gli studenti, fatto dagli studenti, dove in genere si trovano cose interessanti come eventi e concerti. Proprio grazie all'Exponent ormai due settimane fa ero andato a vedere un concerto jazz dedicato all'etichetta musicale Blue Note. Uno spettacolo molto bello, che sarebbe piaciuto tanto a Paoletta! C'erano oltre 800 persone e come vedete dalla foto, peccato un po' buia, la struttura è molto bella e confortevole, con un'ottima acustica. Lo spettacolo si è tenuto nel teatro dell'Università, all'interno del building chiamato Steward, dove sono ripassato come scorciatoia, visto che tirava un vento polare, per rientrare a Beering Hall dove ho l'ufficio.
Per capire meglio tutte le cose che vi dico se volete cliccate qui sulla mappa del campus. Considerate che ci vuole circa mezzora da nord a sud del campus...e che io abito off campus, a nord, non lontano dal Building di Ingegneria.
Dopo la piacevole sorpresa del "trio salsero" su Skype (son tremende tutte assieme, quelle lì!!) verso le 6.30 pm, da bravo studente modello americano, sono andato in palestra. Ho fatto oltre 20 minuti di corsa, stetching, e poi mi sono catapultato alla palestra Est per vedere se mi facevano giocare a basket. Lì ho incontrato Malcom, un ragazzetto di colore con cui avevo giocato e mi ha chiesto se giocavo con la sua squadra. Questa volta il livello era piu' alto; piu' ragazzi di colore e un paio schiacciavano anche. Nella prima partita ho giocato molto bene e abbiamo vinto al fotofinish..nella seconda ero stanco e con la gola rovente e mi sono lasciato trascinare dal ritmo, senza troppo incidere..abbiamo perso 17 a 15 dopo davvero un bel match..anche se l'altra squadra devo dire giocava piu' unita e faceva girare la palla, la mia invece era monotematica..direi in questo caso mono colore! Fatta la doccia sono tornato al Dipartimento, preso il computer e la borsa verde e mi sono involato a casa, sfruttando un passaggio in macchina di uno studente del dottorato.
Che dire! Proprio una classifica giornata da studente universitario americano..proprio una giornata, a tutto Campus!

domenica 29 novembre 2009

Ordinari racconti di un giorno in casa


Oggi è stata una giornata monotematica. Come il ciglio di Elio!Non ho fatto altro che stare chiuso tra le quattro mura di North Grant Street, all'interno della casa che vedete nella foto. Le mie finestre, quelle da cui spesso osservo il tempo e il mondo attorno a me, sono quelle in alto, per la precisione quella di centro e quella di destra. Mi sono alzato ancora un po' rimbambito dall'effetto festa di Natale da Jane, e, dopo la tradizionale seduta mattutina di Skype con l'Italia, mi sono messo a sistemare la mia camera. Panni da piegare, fogli e paper in giro, appunti da leggere, conservare o cestinare..e molte email a cui rispondere. Cosi' la mattina è volata e la camera adesso è meno campo di battaglia e piu' vicina alle mie aspirazioni di ordinatore (quando in realta' lo sono poco, lo devo ammettere, almeno in camera). Poi ho pranzato da solo nella stanza cambusa, facendomi un piatto di rigatoni al sugo di zucchine e salsiccia che avevo preparato qualche giorno fa. Poi un bel caffè aromatizzato alla nocciola per mandare giu' l'ennesima debacle bianconera e mi sono messo a osservare la pioggia...e sì anche oggi la quotidiana dose di acqua l'ha fatta scendere giù...per cui domani mattina quando usciro' per andare al dipartimento sono sicuro che trovero' la solita pozza all'angolo tra Grant e la strada subito sotto, di cui non mi ricordo mai il nome.
La giornata scorre lenta e mi metto a studiare e a finire di correggere un po' di tesi...poi ricevimento studenti per le tesi di Roma via Skype (poi non ditemi che non li tratto bene eh!) e due chiacchiere con Arthur, quello nella foto in mezzo con il gilet. Eh sì le ore di validità del sondaggio sono finite e possiamo svelare l'arcano..Edward è quello con la camicia a sinistra..bravi! Ben 13 avveduti e attenti lettori lo avevano individuato. Quali indizi e misteriose tracce vi avevano portato a votare proprio sull'individuo a sinistra della foto? Chissà! Quello a destra è invece Noah, tornato ieri notte dal Thanksgiving Break a Washington da amici, ma io ancora non l'ho visto a casa...eppure abita qui! Xyang ve lo farò vedere in foto la prossima volta...anche perche' lui ha preso il vizio del migliore Angelo Tata dei tempi dell'università a Siena. Studia e mangia la notte e dorme fino alle 3 del pomeriggio..Alle 7 decido, dopo lungo tira e molla, che non mi va di andare in palestra..piove troppo, l'autobus è appena passato e sono ancora con l'ugola infiammata del post karaoke. Mi bussa Arthur: ha appena preparato un zuppa cinese e vuole che l'assaggi...come faccio a dire di no? non volevo l'integrazione?! Non era male: a base di vitella, carote, noodles e immersa in un brodo di pomodoro piccantissimo..Mi faccio forza e la mangio tutta, anche perche' era buona, calda e sembrava sana, ma poi mi devo addolcire la bocca e mi sparo una fetta di pane, rigorosamente in cassetta, con creeme cheese e pomodori freschi. Poi arriva Xyang e cuoce la sua droga quotidiana: noccioline saltate fritte nell'olio di noccioline e poi salate a dovere. Una bomba, ma stra-buone!! Una manna per i fegati! Mi dice che in Cina le mangiano tutti e soprattutto sono fantastiche di accompagnamento alla vodka nelle serate alcoliche...penso subito a quanti soldi potrebbe fare il Sellitri se si trasferisse a Shangai!!! Sfortunatamente in casa la vodka non c'e' e quindi mi dirigo verso il frigo e bevo un succo di arancia. Torno in camera e mi rimetto a studiare e a scrivere.Come sapete mi piace tenere contatti e la mia partenza mi ha impedito di salutare persone che poi mi hanno scritto o che aspettano che mi faccia vivo per raccontare come va qui nelle pianure dell'Indiana. Il letto adesso mi chiama. Si prospetta una settimana a tutto campus..non vedo l'ora, dopo 4 giorni di festa, di ributtarmi nell'ordinaria frenetica vita accademica di Purdue!

sabato 28 novembre 2009

I feel the XMas in the air...



Dopo Thanksgiving in America vige la tradizione di cominciare a prepararsi per il Natale. Quello che in Italia si fa dopo l'8 dicembre, qui nel Paese di Obama si fa a partire dal Black Friday. Così migliaia di famiglie possono andare a shoppare palline e puntali per fare l'albero e abbellire le loro case per le festività natalizie. Devo dire che già si respira il Natale, e questo mi ha messo di buon umore...mi sono alzato, dopo la serata birresca con Xyang, e ho sistemato un po' la camera, ordinando i panni della lavatrice e i sacchetti con i regali. Poi sono andato a vedere i Boilermakers, la quadra di college di Purdue, giocare contro Central Michigan. Ammetto che sono davvero forti...non c'e' stata partita quasi mai...come quando gioca il mio mitico Chianti Basket che, guidato dal capitano in pectore Nick the Quick Baby Shack Bindi, ha vinto anche oggi confermando la leadership nel campionato.Lova è proud of you guys!! You are doing and excellent job! Va beh...CMU faceva abbastanza schifo..solo 24 punti a metà tempo e cosi' i Boilers, dopo aver vinto la Paradise Jam giovedi' scorso, si sono limitati a gestire il vantaggio e vincere di 20. La cosa carina è che la partita permetteva ai genitori di portare i bambini gratis (per sopperire anche all'assenza di studenti a casa per le feste) e molti di loro indossavano i cappelli di Babbo Natale, o Santa Claus come si dice qui in America.
Dopo la partita sono rientrato a Grant Street e per smaltire il tacchino, e con l'euforia della vittoria di Purdue e del Chianti, sono andato un'oretta in palestra a correre e giocare a basket. Fatta la doccia mi sono catapultato a casa a cambiarmi perche' alle 6 sarebbe venuta Teresa a prendermi per portarmi, con Corrina e Isaac, a un festa di Natale, organizzata da una sua coppia di amici. All'inizio non volevo andare ma poi ho detto di sì,..la curiosità era tanta e non volevo stare da solo.
Arriviamo in questa bellissima casa e rimango a bocca aperta. Noto gli oltre 15 alberi di Natale, di tutte le dimesioni, tutti illuminati, con palle e ornamenti bianchi, oro e rossi...renne e slitte di Natale..Santa Claus everywhere. Mi sembra di vedere un film...il buffet del cibo è davvero ottimo..c'e' di tutto (per fortuna ero stato in palestra): dai panini caldi al prosciutto, dalle polpette (meatball) al pomodoro all'insalata di pollo, dai gamberetti a mille formaggi..poi sformati, fragole, patatine con le peggio salse che si possano immaginare..tra cui una fatta con pezzi di hamburger, pastina tritata e formaggio fuso. Poi frutta fresca, dolci e buon vino..anche italiano!
Mi introducono un po' di persone e ci facciamo un bicchiere. La figlia della padrona di casa è stata questa estate in Italia cosi' parliamo un po' di Firenze e Roma..ama l'Italia, come tutti d'altronde!Fa caldo e scendiamo con Teresa e i ragazzi nel basement dove rimango basito. Angolo bar con bancone gigante e tutte le bottiglie possibili, mega televisore che trasmette football americano e tre televisori con basket e altri sport, circondati da divani..ma il meglio è nella stanza accanto. Pensate di entrare in un museo di pezzi di macchina e di distributori. Il marito è un pazzo collezzionista di tutto quello che riguarda i distributori!! Ci sono intere pompe di benzina, cartelli, miscelatori, secchi, targhette della Esso, Phillips 66, Shell e qualsiasi marca di benzina conosciate..poi cartelli, semafori, bilancini, cerchioni, clacson e tutto perfettamente funzionante e pulito..non come qui a casa da ED! E' uno spettacolo, valeva da solo la serata! Secondo me se fanno pagare il biglietto trovano anche molti visitatori..tanto qui da fare non è che ce ne sia un granche'. Ci mettiamo a sedere e propongo ai miei tre compagni un cuba libre. Obama e Kennedy, appesi nelle pareti, mi guardano assieme a loro. Mi rispondono "What's a cubra libre?"..Ci penso io! Faccio 3 bei rum e coca e il gioco è servito. Si avvicina al tavolo una tipa sulla sessantina..una certa Claude, bella brilla, simpatica e un po' strafottente..oltre che strabordante nel suo vestito da sera...mi chiama "Rum Man" e vuole sapere che cavolo ci faccio lì dall'Italia. Fa la splendida, con un po' di battutine e mi dice che mi aspetta al Karaoke...eh sì, la festa continua con una mega sessione di Karaoke..non ci posso credere...mi scolo il secondo CB e vedo quello che succede. Le signore si fermano a salutare Teresa e vogliono sapere chi sono. "I love your accent" mi dice una certa Kathy...la stessa, bella brilla, quando vado al bagno mi chiede, ridendo, se ho bisogno di aiuto per il bagno e il marito la riprende per quello che mi aveva detto..la guardo, faccio un sorriso, e le dico che posso fare da solo, no grazie!Sti americani non reggono proprio nulla, quelli sopra 50 poi si ubricano con un bicchiere wisky e poco piu'. Se fossero vissuti a Siena, avrebbero un'altra resistenza all'alcol..basta chiedere a qualche senese che legge il blog.
Parte la musica e comincia il Karaoke. Claude prende il microfono!Lei è in gran forma, vuole cantare la musica Country..va dalla tipa alla consolle (Jennifer, la figlia della padrona) e le dice "Please put some Country Shit!!" Scoppio a ridere e con me tutta la sala!! Isaac non sta nella pelle e vuole cantare anche lui. Claude vuole che canti anche io con lui. Tocca a Isaac scegliere e seleziona "Poker Face" di Lady Gaga. Vi immaginate la scena: noi due che cantiamo e balliamo Poker Face con tutto il basement in delirio..oltre 35 persone a vederci...na tragedia! Volevo scomparire..soprattutto quando Kathy ritorna all'arrembaggio e si mette a ballare davanti a me che faccio finta di essere Lady Gaga!Spero davvero di non finire su YouTube!! Anyway, raccolti gli applausi, ritorniamo a sedere e mi faccio un drink con gli altri per dimenticare (erano leggeri Mamma non ti preoccupare!). Allora Claude mi prende e mi dice che devo cantare con lei, per un duetto indimenticabile per festeggiare il Natale..mi dice "It's for entertainment!" Va beh..intratteniamoli!Sceglie "Celebration!", una canzone degli anni Ottanta. Cominciamo a cantare e ballare e mi scoppia troppo da ridere..per decenza evito di mettere foto..mi diverto un sacco e il duetto, tra mille stonature ed errori di pronuncia e misspelling, finisce..soprattutto per la salute degli orecchi dei partecipanti. Isaac vuole ancora cantare, non si ferma e va avanti a cantare "I will survive" e altre canzoni dagli anni Ottanta a oggi..è davvero scatenato! Ogni tanto gli do una mano, tanto ormai la faccia l'ho già persa..chi se ne frega..per una stecca e una mossa in piu' nel mezzo del countryside dell'Indiana.
La serata finisce. Saliamo di sopra per un caffe' e salutiamo e ringraziamo la padrona di casa e il marito per la splendida serata. Claude è già a letto (penso col marito) mentre vorrei salutare Katye, ma il marito mi dice che è collassata nel divano..e lì la vedo che russa. Mentre esco..mi soffermo a fissare ancora le centinaia di palline e le mille luci degli alberi di Natale di casa di Jane...la musichina di Bianco Natale è in sottofondo..usciamo e anche fuori ci sono tutti gli addobbi e alcune renne fatte di lampadine che sembrano salutarci...che bella serata...che bello sentire il Christmas Time in the air!

venerdì 27 novembre 2009

The Black and Beer Friday



Eccoci qua...passati i problemi di connessione e recuperate parte delle energie spese ieri, vi racconto brevemente quello che mi è successo. Ieri era quello che in America si chiama "Black Friday"..cioè il giorno dopo il Thanksgiving Day dove tutti gli americani vanno a fare i regali di Natale, sfruttando gli sconti che vengono applicati a tutta la merce. Si chiama Black, perche' generalmente fino a quel giorno la situazione economica dei negozi è in rosso, ma quel venerdi' siccome tutti comprano come ossessi diventa black e questo fa bene all'economia statunitense. Chissà se anche Tremonti l'imporrà l'anno prossimo anche in Italia?e se Silvio sarà d'accordo! Io pensavo si chiamasse black per un altro motivo! Perchè i negozi aprono la mattina alle 4! e quindi fuori è davvero black, direi black pesto! quindi la gente si alza alle 3, si prepara e alle 4 è li davanti a Macy o BestBuy in fila per comprare i regali. Infatti a quell'ora si puo' usufruire di un ulteriore extra sconto del 20o 30% sulla merce. Qui mi raccontano che la gente sta in fila, e si picchia per entrare e comprare le cose piu' scontate..tanto che l'anno scorso a NY sono morti due commessi schiacciati dalla folla!!...sono arrivato alla conclusione che alcune cose di questo paese non le capiro' mai! Va beh! Io di certo non mi sono alzato alle 3, e ho dormito sfruttando il giorno di festa nazionale. Poi la mattina Arthur, uno dei miei coinquilini cinesi, mi ha detto se volevo andare con lui a fare shopping e ho detto.."Yes I want to try the Black Friday!!" Cosi' siamo andati con il bus a Tippcanoe Mall a Lafayette, una quarantina di minuti da dove viviamo..Chiaramente non ho resistito anche io agli sconti e all'atmosfera di saldi e sono riuscito a comprare qualche regalo per Natale e una maglietta (come potete vedere dalla foto i sacchetti non erano pochi!). Poi con Arthur siamo andati ad un altro mall e lui ha comprato pacchianissimi regali per la sua famiglia, che non sapevo come dirgli che mi facevano pieta' senno' lo avrei offeso...tipo sciarpe leopardate, scialli di lana e altre cose che non regalerei nemmeno per scherzo al peggior nemico..e che civogliamo fare..siamo o non siamo appartenti a due culture, e direi gusti, diversi!?
Finalmente dopo tanto girare rientramo a casa e Xyang mi propone di andare a sentire un concerto di musica celtica in un pub vicino al Campus...sono stanco ma l'idea mi piace, come mi piace il fatto che la casa comincia ad aggregarsi e loro non si chiudono piu' nelle loro camere..dico sì! Mangio i noodle avanzati da TGday e usciamo verso le nove..fa un freddo cane..meno due, dice il termometro! Arriviamo al pub ma tutto è tranquillo..niente band..Xyang chiede al barista e si accorge che abbiamo sbagliato pub..quello che ha la live band playing si chiama come il pub dove siamo, ma è in Lafayette, non in West Lafayette...minchia che fregatura!! Per l'accaduto mi paga una birra e cominciano a parlare! E' un bravo ragazzo, molto piu' americano che cinese ormai (direi per fortuna per lui). Lasciamo il pub desolati, passiamo da McDonald per un panino, e poi andiamo verso il campus e ci fermiamo a Harry Cholochate Shop, un locale famoso qui, il cui nome puo' tirare in inganno..non vendono cioccolato..almeno adesso..ma è il pub piu' vecchio di West Lafayette. Ci facciamo un'altra birra..il ragazzo si scioglie mi racconta della sua vita e di come abbia vissuto da forzato fidanzato con una ragazza che non aveva mai visto dal vivo e che la sua famiglia gli aveva imposto! Ci pensate! Cosi' funziona ancora in molte parti della Cina. Lui dopo un po' si è rifiutato di aderire a questa imposizione ed ha litigato con i suoi in malo modo per non rispettare a questa regola..cosi' ha avuto la sua prima fidanzata questa estate a 24 anni!!! La birra lo aiuta a essere piu' sciolto..e anche io mi sento ok! Beviamo un altro mezzo litro e cominciamo a ridere..il locale si anima con la musica dei Queen...davanti arriva una ragazza..si abbassa e noto un tatuaggio..Xyang non lo vede e cosi' la ferma e le chiede se puo' vederlo.. il ragazzo avrebbe talento e se c'e' l'occasione lo aiutero' a conoscere qualcuna qui..visto che non si puo' vivere di sola Cina e di computer. La birra ci voleva proprio! Usciamo verso l'una di notte, abbastanza carichi che non sentiamo il freddo. A casa mi ringrazia per la bella serata..io gli dico grazie a te! E cosi' ci siamo promessi che prima di Natale usciremo di nuovo assieme...ahh che bello dopo quasi tre settimane una giornata come mi piace a me! Shopping selvaggio e serata con amici! L'integrazione procede...thanks Black and Beer friday!!!

giovedì 26 novembre 2009

Buon tacchino a tutti! Happy TGDay!



Soddisfatto! Mi sento proprio soddisfatto dell'esperienza del mio primo (chissà se ce ne saranno altri?!) Thanksgiving Day negli Stati Uniti. Anche la mia pancia è davvero soddisfatta, e pure il mio frigorifero nel quale ho appena messo alcuni leftover dell'ottima cena preparata da Teresa. Teresa, è una delle segretarie del Dipartimento di Comunicazione, una signora tra i 45 e i 50 anni, da pochi anni vedova, che vive a Lafayette con il figlio Lee. Per l'occasione era tornata a casa dall'Ohio anche la figlia Corinna con il fresco marito Isaac, un ingenere elettronico che lavora per l'aviazione militare americana. Insomma un TGDay molto intimo, senza mille vicini, amici e persone, come spesso usa fare qui..e forse era proprio quello che mi ci voleva per ricaricarmi le batterie.
La casa è molto accogliente e cominciamo a parlare di noi bevendo un ice tea e spiluzzicando i classici appetizers di questo giorno. Cheese pud (forse si scrive cosi', sorry if I write it wrong!), un mix di philadelfia, carne essiccata e cipollotti che va spalmata sui crackers, poi crudite' di carote, broccoli e cavolfiore da "dippare" in una salsina piccante. Teresa armeggia ai fornelli e io parlo con i neo sposini, mentre il fratello strimpella con la chitarra, guardando una partita di football americano..in realtà Lee sta spesso in camera ad ascoltare musica heavy metal ed hardocore, pesantissima, un genere che piace molto anche alla sorella, tanto che l'ha messa come suoneria del suo Blackberrie. Isacc è molto simpatico e sempre sorridente, si scusa per il suo inglese, perchè mi dice che in Arkansas non parlano benissimo la lingua. Mi fanno vedere le foto del matrimonio di Agosto, mentre Teresa controlla la temperatura interna del tacchino con un termometro (che mi ricorda tanto i racconti di mio fratello Paolino!!) e prepara le mashed potatos. Mi dice che è da ieri che cucina e che qui è proprio una tradizione cominciare a cenare alle 3 e andare avanti fino ed oltre l'ora di cena.
Racconto un po' della mia vita: l'atmosfera è rilassata e mi trovo subito a mio agio con loro, che devo dire sono veramente simpatici e carini con me. Isacc si incarica di tagliare il mega tacchino che vedete nella foto, e cosi' Teresa mette in forno l'Est Rolls, una sorta di panini sofficissimi, molto buoni. Io aiuto ad apparecchiare e mentre aspettiamo che si cuociano i noodles (una specie di tagliatelle che Teresa ha fatto a mano anche per il matrimonio della figlia), ci beviamo la Sangria. Eh sì, pasteggiamo a Sangria! poco americano ma molto dissetante.
Pronto e.. tutto in tavola. Come vedete dalla foto, c'e' veramente tantissimo cibo invitante da provare. Provo a spiegare cosa vedete. A sinistra il succolento tacchino tagliato a pezzi(white e black meat a seconda se è petto o coscio); accanto mais (corn) cotto col burro; accanto al mais, nella ciotola bianca, il ripieno del tacchino, quello che in alcune famiglie fanno cuocere dentro alla carne: è composto da pane, brodo di tacchino, spezie, sedano e altre mille cose che non ricordo, forse anche una mela; dietro nella ciotola trasparente il sughino del tacchino e nella tazza bianca burro fatto da Teresa (delizioso!); dietro ancora una zuppiera di noodles fatti a mano, cotti in un brodo molto saporito (decisamente ottimi, aveva ragione Vicky ieri a dire che erano strepitosi); e accanto le mashed potatos, una versione molto ricca del nostro purè...passando dalla parte destra del tavolo, i panini fatti in casa e i fagiolini cotti in casseruola con un po' di bacon...tornando avanti concludiamo con i "devil eggs", uova sode farcite con maionese, tuorlo e paprika..e, come vedete, una dissetante e alcolica sangria. Dite la verità: vi ho fatto venire un po' di appetito eh?
Prima di mangiare Corinna dice una preghiera di ringraziamento a voce alta per il cibo e mi ringrazia di essere lì con loro. Io mi sento onorato che mi abbiamo aperto la loro porta di casa e ringrazio Teresa della loro ospitalità. La cena è davvero piacevole: Lee si alza dopo aver mangiato un piatto e torna in camera a sentire la sua musica; è un personaggio a suo modo, con cappelli lunghi biondi, una felpa nera con il teschio argentato e tanti tatuaggi sulle braccia, ma si vede che è ragazzo tranquillo. Finisce la cena e ci mettiamo a risistemare dando tutti una mano a Teresa. I piatti toccano a Isaac, anche il servito di porcellana cinese della nonna di Teresa. Poi, una volta pulito tutto, it's Game Time!! Giochiamo tutti e 5 a un gioco con le carte e i dadi. "Fill or Bust", si dovrebbe chiamare cosi', o una cosa del genere...si tirano i dadi, si tengono i 5 e gli 1 e poi si devono fare tris o altri accoppiamenti...difficile a spiegarlo, più facile a giocarlo. Si arriva a 10.000. Chi avrà vinto secondo voi? Io naturalmente!! Mi devo preoccupare? :) I' am kidding...era sicuramente il regalo di benvenuto dei dadi!
Dopo la partita è dessert time! Teresa vuole farci scoppiare: porta in tavola una bella pumpkin pie (torta di zucca) con panna montata, e un altro dolce, una bomba calorica buonissima, fatta con biscotti Oreo, cioccolato, burro di noccioline e panna..il mio stomaco mi dice "Ale, aiuto! Vuoi proprio mettermi in difficoltà oggi, preferivo quelle belle insalatine che ti preparavi quando la cucina faceva schifo!". Ah dimenticavo, io avevo portato in dono i cantuccini del Corsini e ci mangiamo anche quelli sorseggiando un caffè nero bollente...lungo, lunghissimo, per digerire, almeno un po' quella tanta bontà.
Vedo la felicità nei loro occhi: si percepisce che si vogliono bene e cosi' mi viene da pensare a quanto sia bello mangiare con i propri genitori, specialmente quando non li si vede tutti i giorni! e di come spesso si perda il senso delle piccole e intime cose della famiglia nel continuo correre di questa frenetica esistenza. Faccio un sorriso guardando oltre la finestra...ormai mancano solo tre settimane..il tempo vola e il nostro incontro a Chicago arriverà presto!
Happy Thanksgiving Day a tutti!!

mercoledì 25 novembre 2009

...November rain


Oggi è stata proprio una giornata uggiosa...piove, soffia un vento freddo sull'Indiana...ho mal di testa e me ne andrò a letto presto..relativamente parlando per i miei ritmi..sperando di dormire un po' di piu' delle precedenti notti. Sta piovendo da stamani..piove spesso da queste parti così, mentre andavo a piedi al campus oggi, mi è venuta in mente la bellissima ma struggente canzone "November Rain" dei Guns & Roses (chi vuole clicchi qui per sentirla live su Youtube). Eh sì, è Novembre, mica si puo' pretendere che ci siano 20 gradi e il sole come in Italia? E domani, se i meterologici americani non sbagliano, dovrebbe nevicare su West Lafayette, proprio il giorno del Ringraziamento, quello che si chiama negli States Thanksgiving Day.
Dicevo, è stata una giornata uggiosa che si è fagocitata la mia solita allegria..in giro non c'era quasi nessuno, sia per colpa del tempo che soprattutto delle festività. L'università da oggi alle 5 è chiusa fino a lunedì, anche se da sabato qualche biblioteca tornerà ad essere aperta. Ma gli studenti sono tutti ormai con la testa (e tra poco le mani) sul tacchino ripieno, e nel campus, se si escludono gli immancabili cinesi, c'ero solo io e una ventina di scoiattoli in cerca di cibo. Fa sempre un po' di effetto, abituati ai palazzi di Siena e alle meraviglie romane, trovarsi a camminare tra gli scoiattoli invece che tra i piccioni. Al dipartimento c'erano solo due professori e due segretarie...tutti a parlare della festa di domani, di chi invitera' chi, e di quanto mangeranno fino a strafogarsi tutto il pomeriggio...io andrò da Teresa, una delle segretarie. "She prepares excellent noodle!", mi dice Vicky! Ottimo, e penso già che domani riprendero' il chilo perso con la palestra: la bilancia diceva ieri 93..quando sono partito ero 96..non male direi Sandro!Poi tutti a parlare del "Black Friday"...no, non è una festa di neri, o una serata in smoking..mi dicono che sia una giornata di sconti strepitosi nella quale tutti vanno a comprare i regali di Natale..pensate che qualche negozio mette gli sconti a decrescere dal 40% al 10%, a seconda se il cliente si presenta dalle 5 alle 7 della mattina, e cosi' via...no, certe cose non le capiro' mai! Vi immaginate! Io alle 4 mi sveglio per andare da Best Buy? Ma se non l'ho fatto per Lady Gaga!Figuriamoci!
Arrivo in stanza e me ne vado dopo tre ore..sono rimasto solo io e non mi va di intristirmi ancora. Esco a comprare un paio di calzini per andare in palestra...ma sono troppo stanco e mi fermo al Greyhound, un grazioso caffè, a prendere un creme brule' caldo..fa freddo e piove..guardo le gocce scendere giù dal vetro e penso a dove mi trovo. JN se ne è andato in Maryland, e cosi' rischio di stare solo fino a lunedi'...le persone che avevo conosciuto con l'ISS sono tutte andate fuori per il break..rimangono i miei inquilini...solo due però perchè Noah e Edward se ne sono andati dalle loro famiglie, rispettivamente in California e in Kentucky! Torneranno domenica o forse prima. Bevo un altro sorso e navigo un po' su Internet, usando la connessione wireless del bar..la pioggia batte ancora forte...non mi va di tornare a casa a piedi e allora prendo il bus 1B, direzione Salisbury (gratis anche questo con la Purdue ID Card)e arrivo a casa. Scendo nel basement a controllare se l'output della lavatrice che avevo steso ieri sera è asciutto..devo ancora aspettare...la wireless non va mannaggia..che palle, oggi non ne gira una! ma è la svolta! Parlo con WYang che ha lo stesso problema..resettiamo il modem e alla fine mi dice se voglio andare a mangiare con lui e una sua amica al Noodle Factory...ci penso un po'...e il solo pensiero di rimanere qui da solo con Arthur che si prepara la sua classica zuppa ai tre risi e se la va a mangiare in camera, lasciando l'odore in tutta la casa, mi deprime assai..non diluvia troppo e dico che va bene. Esco e cominciamo a parlare...io mi lamento del freddo ma lui mi dice che dove studiava lo scorso anno a Minneapolis a quest'ora ci sono già 15 centimetri di neve..è un bravo ragazzo, seppure quello che si applica meno in casa. Parliamo un po' di noi e della vita nel campus..incontriamo Jessica (in realtà si chiama Menjia, ve l'ho detto che qui i cinesi si cambiano i nomi)..sta studiando management ,e a tempo perso, italiano perche' ha una coinquilina di Milano..vuoi vedere che prima o poi ce la farò a incontrare uno dei 15 italiani (me incluso) che studiano a Purdue in questo semestre? Jessica è simpatica, le piace Roma ed è la best friend di Xyang..mangiamo un piatto di "Pesto Cavatappi", una specie di pasta al pesto con pomodori e funghi con una spruzzata di parmigiano sopra..direi niente male per essere cibo americano! Assieme a noi c'e' anche un ragazzo che festeggia il compleanno..ma non spiccica una parola e quando lo fa dice una marea di cose ovvie...stile tronisti di Maria de Filippi, ma con l'aggravante che non è di certo un adone! Poi ad un certo punto vedo Xyang che mi indica una persona che è appena entrata nel locale...della serie coincidenze...è quello che aveva lasciato la mia camera qualche giorno prima che io vi arrivassi..penso..è quel sudicio che aveva lasciato quel casino al secondo piano..eccolo...biondo, ciuffo da una parte, occhialino da nerd, classico tedesco ma con buzza americana...che strano pensare che dormiva dove sto adesso io e che guardava dalle stesse veneziane della finestra da dove guardo ora fuori scendere battente la pioggia.
Ci salutiamo e io e Xynag torniamo verso casa..parliamo di Edward e mi racconta che di lavoro fa il venditore di acqua demineralizzata, quella dei contenitori celestini che si trovano spesso anche in Italia in uffici e negozi, tipo alla pizzeria del Poppi a Siena...Oh che l'avranno mica comprato su Ebay proprio da Clean Water(cosi' si chiama la sua azienda)?. Parliamo anche di altre cose ma quelle ve le risparmio per altri post!! Arriviamo a casa e mi sono decisamente ripreso..mi metto a cucinare la roba che è in frigo e che rischia di andare a male...preparo due sughi: uno salsiccia e olive con salsa di pomodoro, l'altro zucchine, salsiccia e noci..li congelo per momenti di scoramento culinario. Xyang mi chiede se voglio uscire con lui ma piove troppo e non ce la faccio, però mi piace che si stia creando una "relazionalità diffusa" nella casa...salgo in camera, spengo la luce e metto i Guns and Roses...

"Do you need some time...on your own
Do you need some time...all alone
Everybody needs some time...on their own
Don't you know you need some time...all alone"

Momenti "all alone" ce ne sono stati parecchi da quando sono arrivato a West Lafayette.. ma anche quelli fanno parte della vita, oltre che dell'avventura americana che ho deciso di intraprendere venendo a studiare qui.
...Notte a tutti...

martedì 24 novembre 2009

Back in the zone! Let's play guys!


Oggi è il 24 novembre. Ricordatevelo oggi è il 24 novembre! Comincia ora e qui il mio campionato con me stesso!! Dopo tanto aspettare sono finalmente riuscito ad andare in palestra e ritornare a giocare a basket. Qui comincia un'altra sfida, oltre quella accademica e sociale, quella sportiva..quella cioè di essere pronto e in forma per la mia squadra, il Chianti Basket, quando tornerò a Siena a metà febbraio.
E' bastato presentare la mitica Purdue Card e, come dice JN, il mio professore, "Shazan!" e si sono aperte le porte del Rec Sport, il fantastico centro sportivo della Purdue University. Per chi volesse dare un occhio clicchi qui.
Quando entri capisci perche' gli americani sono un popolo competitivo negli sport e come tengano molto alla forma fisica...non tutti chiaramente, McDonald è sempre in agguato! Dentro al complesso sportivo ci sono studenti, professori, dipendenti ma anche ex universitari a cui, pagando un po' di piu', è consentito usare le facilities del REC. Parlavamo di pagare: solo 10 dollari da ieri al 17 dicembre!! e ho l'accesso a tutto..dico tutto...e intendo campi sportivi e da tennis fuori, campi di qualsiasi gioco dentro in 3 palestre distinte (North, West and East), un circuito interno per correre sopraelevato, una palestra fitness e pesi da paura..anche per alcuni energumeni che vi transitano...una piscina olimpica con una piccola piscina per i tuffi. Una figata davvero! ah dimenticavo c'e' anche la sauna e il centro Spa, ma questo ultimo non l'ho ancora trovato con la mappa. Con la tessera poi ti danno gratis un piccolo asciugamano viola e qualsiasi pallone che vuoi, basta riportarlo senno' lo paghi..Dicevamo...in realtà il primo giorno di ritorno alle attività sarebbe stato ieri..ero cosi' timoroso e impacciato che non sapevo che fare, dopo l'estate passata dietro al malandato polpaccio e l'influenza che mi ha impedito di allenarmi e giocare le ultime due partite di season prima della mia partenza per gli States. Ho fatto dieci minuti di corsa e sono andato a vedere come funzionava..mi sono preso un pallone e sono sceso in un campo dove c'era un ragazzo di colore che tirava da solo..qui ognuno si fa gli affari suoi e capita che si tiri al canestro anche con 4 palloni, peggio che nei momenti più scazzati del pre-riscaldamento al Coni. Poi attorno a me una marea di cinesi!Vedevo che mi puntavano..e ho detto: ora mi chiederanno di giocare, oppure dove ho comprato la maglietta..ma de che! Volevano che me andassi per giocare tra di loro. Scoraggiato, ho fatto 15 minuti di tiro e poi ho chiesto a qualcuno se ci fossero altri campi...non capivo perche' su 8 campi, 4 di basketball, due di badminton e due di pallavolo fossero tutti cinesi a giocare...eppure nello spogliatoio avevo visto altra gente...cosi' ho chiesto e sono andato alla palestra West: ecco li c'erano bianchi e neri a giocare a basketball in vero style playground! Ma dimmi te: c'è "divide" pure qui!!Effetivamente i cinesi hanno paura di giocare con i bianchi, come i bianchi temono la fisicità dei neri..non è uno stereotipo è la realtà delle cose. Per questo ognuno tende a giocare con la propria razza. Cosi' sono arrivato nei nuovi campi e subito mi hanno chiesto se volevo giocare: un sorriso gigante è uscito dalla mia faccia: "Yes, why not!". Si gioca come al Custoza: chi prima arriva gioca e chi vince resta..se uno va via si sostituisce..i punti però sono differenti: si contano 2 per il canestro da 3 e 1 per quello da 2. Si arriva a 15 per match. L'impatto non è stato facile, qui menano da paura e difficilmente chiamano i falli..in compenso non sanno cosa siano i passi e ne fanno mille, ma se fai "passo e tiro" ti gridano "travelling!" Non riuscivo a carburare; poi mi sono sbloccato con una serpentina difficilissima conclusasi con un tiro rovesciato, sollevando lo stupore dei team-mates, e poi una bomba da 8 metri...Ma non mi sono piaciuto, anche perche' qui ognuno fa come gli pare..prende e tira..come inizio scorso anno col Cance. La vera svolta è stata però oggi..ho cambiato mood, ho ricominciato a stringere i denti come solo io so fare e mi sono totalmente immerso nel tough basket amatoriale americano. Dopo il riscaldamento (oltre 1 miglio di corsa) mi sono presentato alla palestra West...sì, come immaginate, a quella North c'erano ancora solo asiatici! Ho aspettato un po' e poi mi hanno inserito nella squadra di Glen e Brett, due ragazzi normali e con buone skills cestistiche. Il mio impatto è stat terrific: ero mentalizzato, le gambe seguivano la testa oltre le aspettative. Non esagero ho "caricato" 12 punti nei primi 5 minuti con tiri da ogni posizione e alcuni assist che hanno fatto dire a Brett.."you are the best pick I have choosen lately!"...ero come si dice negli States.."in the zone"..una macchina da canestri..sarebbe stato contento anche Ivan, se sempre si ricordera' chi sono quando tornerò a Siena!
Vinta la prima, si gioca la seconda. Glenn mi guarda e mi dice "te la senti di marcare il black, picchia duro"...e io gli ho detto "Absolutely", con lo sguardo che diceva tutto. Figuriamoci! dopo le lotte con Figline e Arezzo se ho paura di buscarne..e cosi' è andata..vinciamo anche gara due, easy, in scioltezza! Arriva gara 3 con 3 black in squadra..quello che marco è davvero atletico ma gli faccio una finta e gli tiro in faccia cadendo...ciuf--only net...il ragazzo mi guarda e ride...la sfida continua ma ormai sono cotto!ho i crampi ai polpacci.gli lascio il floor...Ale slow down, dico tra di me..ti vuoi rompere subito?..e cosi' perdiamo...ma i ragazzi sono contenti lo stesso e io piu' di loro...sono già passate due ore. Scappo! Nello spogliatoio non c'e' quasi nessuno perche' stanno tornando tutti a casa per il giorno del ringraziamento..mi metto il mio asciugamano verde attorno alla vita (qui non usa l'accappatoio, proprio si vede come nei telefilm americani) e vado a fare la doccia..mi vesto ed esco felice. Mi sono piaciuto è questo lo spirito giusto per questa nuova sfida..the Captain is back...passo davanti alla Bell Tower, sono le dieci e le campane, dopo i soliti rintocchi, cominciano a suonare una musica dolce che mi fa sentire ancora più bene. The Captain is back...e anche le campane sembrano saperlo!