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sabato 5 dicembre 2009

Ammazza che Chianti!



Che dire! Quando mi è arrivato il messaggio di Gas con la vittoria schiacciante del mitico Chianti Basket, oggi nel derby, mi son gasato troppo. Mi sentivo che avremmo vinto, e avevo cercato con Facebook, il mio post "Aria di derby" e gli sms di oggi di caricare "Nick the Quick" e tutta la squadra. Ma non mi sarei mai aspettato una vittoria cosi' netta e schiacciante! Caso strano quasi lo stesso scarto della vittoria dei Boilermakers stasera contro Buffalo...quante coincidenze! Dicevano che ad Asciano avevano bisogno di nuove fare nuove strade e cosi' hanno chiamato la banda di "Ivan the Death" ad asfaltare le crete! Grandi ragazzi! Siete stati mi-ti-ciiiiiii, che gioia! E poi dieci vittore consecutive! Dieci come il mio numero di maglia che adesso ho lasciato al Mancio e che sono sicuro che stara' onorando al meglio (dentro e fuori dal campo)! Bravi che dire di altro..mi immagino quello che avete combinato a cena e al Gallery..avrei voluto essere lì con voi per il quinto tempo. Ma Edward non mi ha prestato il suo jet personale..e quello giocattolo non mi avrebbe portato nemmeno al cmapus!
Io, il mio tempo l'ho passato in altro modo ma il basket è stata la liasion della mia giornata, se si esclude la mattina che ho impegnato per fare la spesa da Wallmart e a mettere in moto la lavatrice. Dopo la notizia proveniente dal PalaConi mi sono fiondato in palestra per giocare anche io un po'! Mi avevate fatto venire una voglia di spaccare il mondo intero..cosi' sono andato al REC, da dove ho chiamato "Peter e gli altri della banda" per fare loro le congratulazioni! Grazie ragazzi per il coro al telefono, avreste dovuto vedere la mia faccia e la mia contentezza! Cosi' dopo i 20 minuti di corsa sono andato alla East Gym per giocare. La mia squadra era buona e abbiamo vinto ma ero un po' fuori dal gioco perche' loro si conoscevano tutti e quindi io mi sono limitato a scortecciare il ferro ogni tanto! Poi sono tornato di corsa a casa e mi è passato a prendere un professore, Steve, che insegna metoologia della ricerca sociale e comunicazione interpersonale. Ieri sera mi aveva sorprendentemente invitato a vedere un partita di High School basket, una finale di un torneo, nella quale giocava la squadra della scuola della figlia. No! Non era basket femminile! La figlia, quinta di sei figli, fa invece la cheerleader e quindi era lì con la sua tutina arancione e i pompon argentati a tifare per la squadra di Harrison High School. L'atmosfera era molto divertente e le squadre hanno dato vita a una partita piacevole. Si trattava di ragazzi tra i 16 e 18 anni, e alcuni devo dire, erano veramente bravi...quasi da opzionare! Chissà se il Cappe conosce anche quelli! Così per non sbagliare non metterò i nomi!. E' stata la mia prima partita di basket di Highscool e vedere le cheerleaders (alcune delle quali qualche mio compagno di squadra avrebbe sicuramente brasato pesante!), sentire i cori degli studenti delle due squadre, e vedere un po' di basket combattuto, è stato davvero piacevole. Come la compagnia di Steve! Qui hanno tutto un altro senso delle relazioni tra docenti e studenti..ma questo l'ho già detto e scritto..è chiaro che alla fine si parla di comunicazione, di tesi e di teorie, ma comunque si riesce anche a scherzare e parlare di social life!
La partita finisce con la vittoria (caso o coincidenza) della squadra di casa, la Jefferson High School, soprannominata the Broncos...le cheerleader impazziscono e cominciano a muovere i pompon velocissimi, e c'e' anche l'invasione di campo da parte della fazione più attiva e giovane del pubblico. I giocatori per festeggiare poi si buttano tutti in terra, come avevano fatto all'inizio del match, dopo la presentazione delle squadre..come potete vedere dalla foto...e come mi immagino abbiano fatto i miei compagni di squadra..travolgendo di entusiasmo il palazzetto, lo spogliatoio, il Gallery e anche l'810 di North Grant Street! C'mon GUYS! C'Mon Chianti!!!

martedì 1 dicembre 2009

Aria di Derby



Stasera alla Mackey Arena era di scena una partita speciale per la squadra di Purdue: il derby contro i rivali di Wake Forest. Una partita sentitissima, tanto che i biglietti erano andati esauriti ben 10 giorni prima del match. Per fortuna mi ero premurato di prendere il ticket per tempo, mi ispirava il nome della squadra...la foresta sveglia o cose simili. Sinceramente non sapevo che era un derby cosi' importante...cosi' imperdibile tanto che sono state fatte anche delle magliette speciali in vendita a 15 dollari all'entrata del palazzetto. Purdue, è stata rankata oggi al numero 4 delle squadre di basket di college, il più' alto risultato dal 1996...e io sono orgoglioso di questa cosa e di portare il mio piccolo contribuito tifando per Kramer e compagni. L'arena era strapiena (oltre 14.000 spettatori) e mi è toccato un posto in piccionaia, come quelle per le prime finali scudetto della Mens Sana..quando tutta la città si mobilitava..qui si mobilitano in compenso città e università assieme, in uno spettacolo di suoni, tifo e colori rigorosamente nero e oro!
Sarà un caso ma questa settimana si gioca un altro derby molto speciale nella terra di Siena: quello tra il mio Chianti Basket, di cui sono orgoglioso, e l'Asciano. Una partita di grande importanza per entrambe le squadre, un match dai mille significati e dalle mille rivalità. Ecco, guardando la partita di stasera mi sono già calato del mood del derby con Asciano...anche perche' Purdue arrivava imbattuta alla partita, come il Chianti, e Wake Forest è una squadra bella compatta, fisicamente piu' dotata di Purdue e che spesso ha fatto girare le scatole ai BoilerMakers, come l'Asciano. Il match era cosi' importante che tutte le televisioni erano schiearate in diretta e c'e' stato anche l'inno nazionale, cantato da tutto il palazzo, grazie anche alle parole, tipo karaoke, che comparivano negli schermi giganti...e poi ci si lamenta che noi non conosciamo "Fratelli d'Italia"! Lasciamo perdere.
Come tutti i derby, la partita è subito spigolosa e nei primi 5 minuti il punteggio è sul 2 pari. Hummel, un ottimo giocatore convocato anche in nazionale USA questa estate, stasera non riesce proprio a fare canestro..fa anche due airball tirando da 3 punti (cioè non tocca nemmeno il ferro!). Purdue si regge solo sul fisico del centro JuJua Johnson che riesce a duellare con efficacia contro i due "birilloni" di Wake Forest. L'arbitraggio penalizza Purdue e dalla tribuna, oltre alle solite note della banda, si alzano fischi versi i 3 referee! Fantastico è un minuto di sospensione in cui tutto il palazzetto ha fischiato e fatto "buuu" ininterrotamente verso i signori in grigio. Wake Forest ha delle belle individualità, soprattutto il play Ishmael Smith, uno con grande talento e numeri...a tal proposito in prospettiva vi segnalo un centro, il freshman Al-Farouq Aminu, dalle movenze feline, autore di 12 punti e 10 rimbalzi..un po' acerbo, ma non male per essere una matricola. Il primo tempo si chiude con WF avanti.Penso continuamente, e non so bene perche', alla partita di sabato contro Asciano e mi immagino le grida di coach Painter come quelle di Ivan al PalaConi. Voglio un secondo tempo tosto, all'arrembaggio, voglio battere Wake Forest e vincere il derby per continuare la striscia positiva. No alibi! Piano piano i Boilermakers prendono in mano la partita e con un break sorpassano l'avversario..la difesa recupera tre palloni consecutivi...il palazzetto esplode...la curva non la smette di incitare...La scossa viene dal giocatore di maggiore talento Moore, ma anche dalla panchina grazie alle giocate di Barlow che liberano spesso JuJua per le schiacciate o i tiri sotto misura.
La partita finisce, Kramer, il capitano, urla al cielo! Purdue ha vinto il derby! Io è come se avessi giocato già due partite: quella alla Macky Arena stasera, e quella di sabato, con il pensiero, al PalaConi a Siena. Ragazzi forza, datemi questa gioia dall'Italia! Fate come i Boilermakers, vincete il derby anche per me! Io sarò qui a Purdue a tifare per voi! Let's go guys!! Fategli mangiare la polvere!!

sabato 28 novembre 2009

I feel the XMas in the air...



Dopo Thanksgiving in America vige la tradizione di cominciare a prepararsi per il Natale. Quello che in Italia si fa dopo l'8 dicembre, qui nel Paese di Obama si fa a partire dal Black Friday. Così migliaia di famiglie possono andare a shoppare palline e puntali per fare l'albero e abbellire le loro case per le festività natalizie. Devo dire che già si respira il Natale, e questo mi ha messo di buon umore...mi sono alzato, dopo la serata birresca con Xyang, e ho sistemato un po' la camera, ordinando i panni della lavatrice e i sacchetti con i regali. Poi sono andato a vedere i Boilermakers, la quadra di college di Purdue, giocare contro Central Michigan. Ammetto che sono davvero forti...non c'e' stata partita quasi mai...come quando gioca il mio mitico Chianti Basket che, guidato dal capitano in pectore Nick the Quick Baby Shack Bindi, ha vinto anche oggi confermando la leadership nel campionato.Lova è proud of you guys!! You are doing and excellent job! Va beh...CMU faceva abbastanza schifo..solo 24 punti a metà tempo e cosi' i Boilers, dopo aver vinto la Paradise Jam giovedi' scorso, si sono limitati a gestire il vantaggio e vincere di 20. La cosa carina è che la partita permetteva ai genitori di portare i bambini gratis (per sopperire anche all'assenza di studenti a casa per le feste) e molti di loro indossavano i cappelli di Babbo Natale, o Santa Claus come si dice qui in America.
Dopo la partita sono rientrato a Grant Street e per smaltire il tacchino, e con l'euforia della vittoria di Purdue e del Chianti, sono andato un'oretta in palestra a correre e giocare a basket. Fatta la doccia mi sono catapultato a casa a cambiarmi perche' alle 6 sarebbe venuta Teresa a prendermi per portarmi, con Corrina e Isaac, a un festa di Natale, organizzata da una sua coppia di amici. All'inizio non volevo andare ma poi ho detto di sì,..la curiosità era tanta e non volevo stare da solo.
Arriviamo in questa bellissima casa e rimango a bocca aperta. Noto gli oltre 15 alberi di Natale, di tutte le dimesioni, tutti illuminati, con palle e ornamenti bianchi, oro e rossi...renne e slitte di Natale..Santa Claus everywhere. Mi sembra di vedere un film...il buffet del cibo è davvero ottimo..c'e' di tutto (per fortuna ero stato in palestra): dai panini caldi al prosciutto, dalle polpette (meatball) al pomodoro all'insalata di pollo, dai gamberetti a mille formaggi..poi sformati, fragole, patatine con le peggio salse che si possano immaginare..tra cui una fatta con pezzi di hamburger, pastina tritata e formaggio fuso. Poi frutta fresca, dolci e buon vino..anche italiano!
Mi introducono un po' di persone e ci facciamo un bicchiere. La figlia della padrona di casa è stata questa estate in Italia cosi' parliamo un po' di Firenze e Roma..ama l'Italia, come tutti d'altronde!Fa caldo e scendiamo con Teresa e i ragazzi nel basement dove rimango basito. Angolo bar con bancone gigante e tutte le bottiglie possibili, mega televisore che trasmette football americano e tre televisori con basket e altri sport, circondati da divani..ma il meglio è nella stanza accanto. Pensate di entrare in un museo di pezzi di macchina e di distributori. Il marito è un pazzo collezzionista di tutto quello che riguarda i distributori!! Ci sono intere pompe di benzina, cartelli, miscelatori, secchi, targhette della Esso, Phillips 66, Shell e qualsiasi marca di benzina conosciate..poi cartelli, semafori, bilancini, cerchioni, clacson e tutto perfettamente funzionante e pulito..non come qui a casa da ED! E' uno spettacolo, valeva da solo la serata! Secondo me se fanno pagare il biglietto trovano anche molti visitatori..tanto qui da fare non è che ce ne sia un granche'. Ci mettiamo a sedere e propongo ai miei tre compagni un cuba libre. Obama e Kennedy, appesi nelle pareti, mi guardano assieme a loro. Mi rispondono "What's a cubra libre?"..Ci penso io! Faccio 3 bei rum e coca e il gioco è servito. Si avvicina al tavolo una tipa sulla sessantina..una certa Claude, bella brilla, simpatica e un po' strafottente..oltre che strabordante nel suo vestito da sera...mi chiama "Rum Man" e vuole sapere che cavolo ci faccio lì dall'Italia. Fa la splendida, con un po' di battutine e mi dice che mi aspetta al Karaoke...eh sì, la festa continua con una mega sessione di Karaoke..non ci posso credere...mi scolo il secondo CB e vedo quello che succede. Le signore si fermano a salutare Teresa e vogliono sapere chi sono. "I love your accent" mi dice una certa Kathy...la stessa, bella brilla, quando vado al bagno mi chiede, ridendo, se ho bisogno di aiuto per il bagno e il marito la riprende per quello che mi aveva detto..la guardo, faccio un sorriso, e le dico che posso fare da solo, no grazie!Sti americani non reggono proprio nulla, quelli sopra 50 poi si ubricano con un bicchiere wisky e poco piu'. Se fossero vissuti a Siena, avrebbero un'altra resistenza all'alcol..basta chiedere a qualche senese che legge il blog.
Parte la musica e comincia il Karaoke. Claude prende il microfono!Lei è in gran forma, vuole cantare la musica Country..va dalla tipa alla consolle (Jennifer, la figlia della padrona) e le dice "Please put some Country Shit!!" Scoppio a ridere e con me tutta la sala!! Isaac non sta nella pelle e vuole cantare anche lui. Claude vuole che canti anche io con lui. Tocca a Isaac scegliere e seleziona "Poker Face" di Lady Gaga. Vi immaginate la scena: noi due che cantiamo e balliamo Poker Face con tutto il basement in delirio..oltre 35 persone a vederci...na tragedia! Volevo scomparire..soprattutto quando Kathy ritorna all'arrembaggio e si mette a ballare davanti a me che faccio finta di essere Lady Gaga!Spero davvero di non finire su YouTube!! Anyway, raccolti gli applausi, ritorniamo a sedere e mi faccio un drink con gli altri per dimenticare (erano leggeri Mamma non ti preoccupare!). Allora Claude mi prende e mi dice che devo cantare con lei, per un duetto indimenticabile per festeggiare il Natale..mi dice "It's for entertainment!" Va beh..intratteniamoli!Sceglie "Celebration!", una canzone degli anni Ottanta. Cominciamo a cantare e ballare e mi scoppia troppo da ridere..per decenza evito di mettere foto..mi diverto un sacco e il duetto, tra mille stonature ed errori di pronuncia e misspelling, finisce..soprattutto per la salute degli orecchi dei partecipanti. Isaac vuole ancora cantare, non si ferma e va avanti a cantare "I will survive" e altre canzoni dagli anni Ottanta a oggi..è davvero scatenato! Ogni tanto gli do una mano, tanto ormai la faccia l'ho già persa..chi se ne frega..per una stecca e una mossa in piu' nel mezzo del countryside dell'Indiana.
La serata finisce. Saliamo di sopra per un caffe' e salutiamo e ringraziamo la padrona di casa e il marito per la splendida serata. Claude è già a letto (penso col marito) mentre vorrei salutare Katye, ma il marito mi dice che è collassata nel divano..e lì la vedo che russa. Mentre esco..mi soffermo a fissare ancora le centinaia di palline e le mille luci degli alberi di Natale di casa di Jane...la musichina di Bianco Natale è in sottofondo..usciamo e anche fuori ci sono tutti gli addobbi e alcune renne fatte di lampadine che sembrano salutarci...che bella serata...che bello sentire il Christmas Time in the air!

martedì 24 novembre 2009

Back in the zone! Let's play guys!


Oggi è il 24 novembre. Ricordatevelo oggi è il 24 novembre! Comincia ora e qui il mio campionato con me stesso!! Dopo tanto aspettare sono finalmente riuscito ad andare in palestra e ritornare a giocare a basket. Qui comincia un'altra sfida, oltre quella accademica e sociale, quella sportiva..quella cioè di essere pronto e in forma per la mia squadra, il Chianti Basket, quando tornerò a Siena a metà febbraio.
E' bastato presentare la mitica Purdue Card e, come dice JN, il mio professore, "Shazan!" e si sono aperte le porte del Rec Sport, il fantastico centro sportivo della Purdue University. Per chi volesse dare un occhio clicchi qui.
Quando entri capisci perche' gli americani sono un popolo competitivo negli sport e come tengano molto alla forma fisica...non tutti chiaramente, McDonald è sempre in agguato! Dentro al complesso sportivo ci sono studenti, professori, dipendenti ma anche ex universitari a cui, pagando un po' di piu', è consentito usare le facilities del REC. Parlavamo di pagare: solo 10 dollari da ieri al 17 dicembre!! e ho l'accesso a tutto..dico tutto...e intendo campi sportivi e da tennis fuori, campi di qualsiasi gioco dentro in 3 palestre distinte (North, West and East), un circuito interno per correre sopraelevato, una palestra fitness e pesi da paura..anche per alcuni energumeni che vi transitano...una piscina olimpica con una piccola piscina per i tuffi. Una figata davvero! ah dimenticavo c'e' anche la sauna e il centro Spa, ma questo ultimo non l'ho ancora trovato con la mappa. Con la tessera poi ti danno gratis un piccolo asciugamano viola e qualsiasi pallone che vuoi, basta riportarlo senno' lo paghi..Dicevamo...in realtà il primo giorno di ritorno alle attività sarebbe stato ieri..ero cosi' timoroso e impacciato che non sapevo che fare, dopo l'estate passata dietro al malandato polpaccio e l'influenza che mi ha impedito di allenarmi e giocare le ultime due partite di season prima della mia partenza per gli States. Ho fatto dieci minuti di corsa e sono andato a vedere come funzionava..mi sono preso un pallone e sono sceso in un campo dove c'era un ragazzo di colore che tirava da solo..qui ognuno si fa gli affari suoi e capita che si tiri al canestro anche con 4 palloni, peggio che nei momenti più scazzati del pre-riscaldamento al Coni. Poi attorno a me una marea di cinesi!Vedevo che mi puntavano..e ho detto: ora mi chiederanno di giocare, oppure dove ho comprato la maglietta..ma de che! Volevano che me andassi per giocare tra di loro. Scoraggiato, ho fatto 15 minuti di tiro e poi ho chiesto a qualcuno se ci fossero altri campi...non capivo perche' su 8 campi, 4 di basketball, due di badminton e due di pallavolo fossero tutti cinesi a giocare...eppure nello spogliatoio avevo visto altra gente...cosi' ho chiesto e sono andato alla palestra West: ecco li c'erano bianchi e neri a giocare a basketball in vero style playground! Ma dimmi te: c'è "divide" pure qui!!Effetivamente i cinesi hanno paura di giocare con i bianchi, come i bianchi temono la fisicità dei neri..non è uno stereotipo è la realtà delle cose. Per questo ognuno tende a giocare con la propria razza. Cosi' sono arrivato nei nuovi campi e subito mi hanno chiesto se volevo giocare: un sorriso gigante è uscito dalla mia faccia: "Yes, why not!". Si gioca come al Custoza: chi prima arriva gioca e chi vince resta..se uno va via si sostituisce..i punti però sono differenti: si contano 2 per il canestro da 3 e 1 per quello da 2. Si arriva a 15 per match. L'impatto non è stato facile, qui menano da paura e difficilmente chiamano i falli..in compenso non sanno cosa siano i passi e ne fanno mille, ma se fai "passo e tiro" ti gridano "travelling!" Non riuscivo a carburare; poi mi sono sbloccato con una serpentina difficilissima conclusasi con un tiro rovesciato, sollevando lo stupore dei team-mates, e poi una bomba da 8 metri...Ma non mi sono piaciuto, anche perche' qui ognuno fa come gli pare..prende e tira..come inizio scorso anno col Cance. La vera svolta è stata però oggi..ho cambiato mood, ho ricominciato a stringere i denti come solo io so fare e mi sono totalmente immerso nel tough basket amatoriale americano. Dopo il riscaldamento (oltre 1 miglio di corsa) mi sono presentato alla palestra West...sì, come immaginate, a quella North c'erano ancora solo asiatici! Ho aspettato un po' e poi mi hanno inserito nella squadra di Glen e Brett, due ragazzi normali e con buone skills cestistiche. Il mio impatto è stat terrific: ero mentalizzato, le gambe seguivano la testa oltre le aspettative. Non esagero ho "caricato" 12 punti nei primi 5 minuti con tiri da ogni posizione e alcuni assist che hanno fatto dire a Brett.."you are the best pick I have choosen lately!"...ero come si dice negli States.."in the zone"..una macchina da canestri..sarebbe stato contento anche Ivan, se sempre si ricordera' chi sono quando tornerò a Siena!
Vinta la prima, si gioca la seconda. Glenn mi guarda e mi dice "te la senti di marcare il black, picchia duro"...e io gli ho detto "Absolutely", con lo sguardo che diceva tutto. Figuriamoci! dopo le lotte con Figline e Arezzo se ho paura di buscarne..e cosi' è andata..vinciamo anche gara due, easy, in scioltezza! Arriva gara 3 con 3 black in squadra..quello che marco è davvero atletico ma gli faccio una finta e gli tiro in faccia cadendo...ciuf--only net...il ragazzo mi guarda e ride...la sfida continua ma ormai sono cotto!ho i crampi ai polpacci.gli lascio il floor...Ale slow down, dico tra di me..ti vuoi rompere subito?..e cosi' perdiamo...ma i ragazzi sono contenti lo stesso e io piu' di loro...sono già passate due ore. Scappo! Nello spogliatoio non c'e' quasi nessuno perche' stanno tornando tutti a casa per il giorno del ringraziamento..mi metto il mio asciugamano verde attorno alla vita (qui non usa l'accappatoio, proprio si vede come nei telefilm americani) e vado a fare la doccia..mi vesto ed esco felice. Mi sono piaciuto è questo lo spirito giusto per questa nuova sfida..the Captain is back...passo davanti alla Bell Tower, sono le dieci e le campane, dopo i soliti rintocchi, cominciano a suonare una musica dolce che mi fa sentire ancora più bene. The Captain is back...e anche le campane sembrano saperlo!