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domenica 3 gennaio 2010

Time to leave



Tempo di ripartire per Baltimore, tempo per rientrare a West Lafayette...tempo per salutare Laura e i suoi occhi brillanti di gioia. Questi i pensieri della domenica mattina mentre le due ragazze stanno facendo le prove per la chiusure delle valigie. La mattina è volata, forse spinta dal vento forte freddo proveniente dal Canada: classica fermata a colazione per l'ultimo fantastico Bagel Ham and cheese(stavolta senza uovo) e poi via uptown, nella quinta strada, per gli ultimi acquisti suonanti. Poi di corsa, cercando di evitare le metro locali e i lavori in corso, al Pier 17 per un ultimo sguardo al Ponte e a Brooklyn che ci hanno accolto e ospitato a braccia aperte in questi sette giorni, ormai volati via. Quanto mi piace questo posto e la vista dal pontile..ci starei ore ed ore, disteso nelle sdraio di legno del secondo piano, allietato dai suoni delle navi e dei gabbiani. Ma oggi non c'e' tempo (nemmeno per una sosta al bagno)e così via di fretta a Fulton a prendere la metro per la casa di Alia. La fermata classica in questi giorni è chiusa per lavori cosi' scendiamo a Pacific-Atlantic e ci facciamo quasi dieci minuti a piedi fino a lafayette. Entriamo in casa, in un baleno siamo fuori manca poco e rischiamo di perdere il megabus per Baltimore..non possiamo Francesco ci aspetta ...è anche l'anniversario di matrimonio con Katia, aspettano noi per andare a cena. Cosi' corriamo, spinti da Eolo ma con la zavorra delle valigie e arriviamo alla metro..poi si cambia linea e si prende la blu con io che da buon cavaliere aiuto Cicia a portare la pesante valigia, piena di vestiti mai messi e di regali promessi. La fortuna ci aiuta e riusciamo ad arrivare in tempo per la fila al Megabus, nello stesso punto dove lo avevo preso con Alba e Frank. Fa un freddo cane, scendiamo a prendere 3 caffè bollenti ma la situazione non cambia..rischiamo di assiderare per colpa del blizzard!! Meno male stavolta il bus è puntuale e saliamo a bordo e riacquistiamo colore. Il viaggio è tranquillo e pieno di momenti di condivisione tra di noi...due..perchè Ale dorme che è un piacere. Arriviamo a destinazione ci aspettano tutti. E via a mangiare una bella bistecca e cipolle fritte!! Cosi' festeggiamo l'anniversario e la mia partenza. Dopo cena tappa indispensabile: WallMart. Ho bisogno di comprare un'altra valigia, la darò da portare a Laura e cosi' io potro' rimandare alcuni vestiti in Italia, mettere i regali e lei le cose che ha comprato. Decisione saggia! Così andiamo in giro a comprare la valigia (che diventerà la mia prossima Sena bag per il rientro romano di febbraio), le ultime cioccolate per la calza della Befana e poi via a Empson Road. Laura è triste, io la maschero meglio, ma mi dispiace molto che parta..siamo stati davvero bene assieme in queste settimane. Ma "c'est la viè"! Purdue, JN e la tesi di dottorato mi aspettano. Sfaccio e rifaccio le valigie con un misto di malinconia ma con la voglia di riprendere l'avventura in Indiana..forse non so nemmeno se riusciro' ad entrare in casa!(ma questo lo leggerete domani).
La valigia verde mela è pronta per il volo di domani. Io ancora non lo so...intanto mi vivo questi momenti...mi sento felice e fortunato allo stesso tempo..quel tempo che ho rincorso spesso in passato adesso è qui presente con me.

sabato 2 gennaio 2010

It's shopping time!!!



Come promesso ieri oggi era grande giornata di acquisti...e anche io leggerete che ho fatto la mia parte. Sveglia presto, sessione di saluti ai familiari su Skype, e poi via da Bagel Delight a farci la nostra powerful breakfast a base di bagel and muffin. Poi via nella metro destinazione Soho: prima tappa Hollister! Il negozio è strafico: cinque piani fatti tutti a pontile in legno con schermi che proiettano le immagini del mare della California..si tratta di uno spin-off brand di Abercrombie, è la marca che va di più tra gli under 25...e il negozio è pieno di fusti e commesse dalle curve paraboliche, per usare un eufemismo. La roba costa un po' meno ma trovarla è un casino con tutti quei piani. All fine usciamo tutti muniti di sacchetti e scrontrini dorati, una vera chicca alla Cristiano Malgioglio. Seconda tampa sti benedetti Huggs che non comprerei mai in vita mia per quante volte li ho sentiti nominare da Alessandra e piu' in generale da tutti gli italiani. Qui devo dire però che servono gli stivaletti col pelo..visto il freddo e le temperature polari della Big Apple!Chissà nella Chiana e nell'Aretino..o nella ciociaria! Comprati gli oggetti del desiderio, e flaggata un'altra voce sulla lista degli acqusti, ci aspetta la baraonda di Century 21 a Ground Zero. Lì si che sarà battaglia. Dal campo di guerra esco vincitore con due cravatte e due paia di scarpe, ma non Hugg state tranquilli!! Infatti qui hanno il mio numero con facilità e a prezzi piu' bassi che in Italia. Poi due pensierini per amici e via a casa a fare pranzo alle quattro!!! Sì non volevamo buttare il fantastico cibo del 31 per cui ci siamo rifatti da capo, col cibo e col vino, ma senza bombette e trombette per festeggiare. Poi alle cinque eravamo di già in pista per andare da Macy e in altri store fino alla chiusura. Da lì abbiamo deciso di passare l'ultima sera nella Big Apple facendoci una bibita calda e un pezzo di torta da Caffè Lalo, il posto dove hanno girato una delle scene più famose di C'è posta per te!! No! Non quello della De Filippi, ma il film con Meg Rayan e Tom Hanks. Per fortuna il tavolino (minuscolo per la verità) si è liberato subito e ci siamo messi a sedere davanti a un bel cappuccino fumante e a una cheesecake al Bayles...strabuona! Questo bar dell'Upper West Side è davvero carino e fuori la fila di persone è già notevole..è sabato sera..ma niente italiani!
Finiamo di bere e dopo le foto di rito ritorniamo alla metro rossa per andare verso casa di Alia. Brooklyn ci aspetta...bisogna fare tutte le valigie, pulire la casa e preparare i bagagli perche' domani si riparte...la fantastica avventura newyorkese è quasi finita..il Megabus ci aspetta..così come Fido (nome fittizio dato da me!) il cane dell'appartamento accanto che ci saluta sempre abbaiandoci quando rientriamo.
Guardo Brooklyn dai vetri del soggiorno...una settimana è volata..quando sei in vacanza e stai bene con le persone il tempo passa troppo in fretta.. o almeno così soggettivamente pare.

venerdì 1 gennaio 2010

Capodanno da Moma



Eccoci nel primo giorno dell'anno nuovo. Il 2010 comincia così a Brooklyn..e chi l'avrebbe mai pensato solo 6 mesi fa...e non da solo...e chi lo avrebbe pensato lo stesso un po' di tempo fa! Anyway, la sveglia non fa in tempo a suonare che ci pensano i camion dei pompieri a darci il buongiorno. Infatti dalla finestra notiamo come davanti casa ci sia un dispiegamento di pompieri e polizia..non come ai livelli di Chicago da Norstrom ma molto numeroso lo stesso. Non capiamo cosa facciano: stanno buttando giù una porta davanti al nostro palazzo e salendo con una scala dal tetto di una casa vicino la Metro. Boh che saranno due gattini rimasti chiusi? Gloria che aveva lasciato la patente vicino alla frutta? Chi lo sa! Accendiamo la televiosione e non dicono nulla..per cui no news no event, come è la regola del nuovo pessimo giornalismo di questi tempi. Ci laviamo dai bagordi della notte e andiamo a fare colazione verso Union Square, a Au Bon Pain. Da lì un giro di scarpe per le ragazze e una doppia visita a Barnes & Noble per me alla ricerca di libri per la mia tesi e i miei studi. I bookstore americani sono fantastici, ci passerei giornate intere! Poi ci avviciniamo a Bryant Park, dove eravamo passati la sera prima (anzi poche ore prima) e ci prendiamo un caffè davanti alla pista sul ghiaccio, con vista sull'Empire. Poi è l'ora del Moma!! Oggi è gratuito dopo le 16 per cui andiamo sulla Quinta e ci mettiamo in fila per prendere il biglietto omaggio..tanti italiani, troppi, anche qui..manco si fosse da Abercrombie..mica avranno sbagliato fila?! Ma comunque questo fatto è positivo, come indicatore di cultura...o almeno indicatore di volontà di avvicinarsi alla cultura..poi pero' bastava sentire le pronunce di alcuni pittori da parte di nostri connazionali per farsi accapponare la pelle..pittori francesi che diventano maghi che aprono le porte di palazzi..per fare solo un esempio!! Il Moma è fantastico (qualche giorno dopo visto che questo blog è ancora per poco "asincronizzato", sono diventato fan su Facebook) e ci sono opere bellissime di Van Gogh, Picasso, Cezanne, Matisse, Miro e poi tutta la parte degli artisti del dopo guerra americani come Warhol con la sua golden Marylin e la zuppe Campbell! Facciamo anche tutta l'ala del design e poi dopo due ore di visita, stremati collassiamo nei divanetti all'entrata. MoMa diventa allora MO M'Appisolo...e ci mancava poco vista la botta di stanchezza, non da arte, ma dalla sera prima. Decidiamo di andare a cena al messicano. Dopo un viaggio a vuoto in un ristorante ormai chiuso dalla crisi, ma ancora segnalato nella nuovissima Lonely Planet regalata a Cicia, decido di portarle al Rodeo. Si tratta di un bar ristorante messicano molto carino, vicino alla vecchia casa di Blase..terra di sbornie a base di tequila e di brasaggio ai tempi della singletudine di Pipazzo!! Mi sembra che ci siamo stati anche con Stex!! E' quello che quando entri ci sono tutte le arachidi da sbucciare e che alla fine diventano arma di seduzione e non solo snack per aspattare il tavolo!! Ci sediamo e ci facciamo burriti e quesadilla serviti con birra e frozen margarita. Finiamo di mangiare e nella sala accanto (in quella dove eravamo noi c'era una sosia di Lady Gaga a cui volevo chiedere l'autografo!) si esibisce un gruppetto (che vedete nella foto) in canzoni country e da vecchia balera statunitense. Noto che attorno a noi ci sono persone con camicie da western, cappelli con tesa..devono essere i fan venuti a seguire la band. Laura voleva musica dal vivo quella sera..eccola servita! Sentiamo qualche canzone e ce ne andiamo a casa...un po' di gatti nella metro, scatole che diventano borse da donna pret a porter e tutti a nanna. Domani ci aspetta lo shopping day!!!

giovedì 31 dicembre 2009

Happy New Year!!!!

L'ultimo dell'anno perfetto non poteva che cominciare con una bella nevicata..eh sì fa fuori la finestra i tetti e le strade imbiancate di Brooklyn avevano un fascino particolare..quel fascino che avevao sperimentato anche con i miei il 22 dicembre e a marzo con Pietro di ritorno dalla nostra avventura a Boston. NY con la neve sotto Natale è ancora più bella e fascinosa...anche se la pacariglia che si attacca ai piedi e i fiocchi che scendono creano problemi di equilibrio e di tenuta stagna dei vestiti. Così abbiamo fatto colazione a casa, ci siamo vestiti a dovere e siamo andati a fare un giro a Downtown Manhattan, con tanto di foto a Brookling Bridge e City Hall Park. Poi la mattina di shopping selvaggio alla ricerca delle mutande rosse per la sera. Le mie è stato facile trovarle ma quelle di Laura è stato davvero un problema. Volevo regalargliele un paio di Victoria Secret e così siamo andati ad Herald Square e Manhattan Mall..ma niente da fare di rosse, solo mutande della nonna, oppure large o extra large che entrano nei sederi pachidermici di qualche americana un po' sovrappeso..Allora ci siamo diretti a Soho dove avevamo visto che c'era un negozio di Victoria..niente pure lì! I negozi sono stati saccheggiati dalle centinaia di italiani in vacanza nella grande mela..così tanti che a volte mi veniva da parlare in inglese per non farmi riconoscere...e poi tutti a comprare le stesse cose, manco si fosse per Via Banchi di Sotto o in Via Condotti a Roma!! In compenso c'era sempre la fila (con pochi italiani) per entrare da Hollister, il nuovo brand fashion che sostituirà (e arricchhierà) Abercrombie nei prossimi mesi. Ci potete contare! Parola di Fashion Lova! Insomma niente mutande rosse? No andiamo da Bloomingdale e lì Laura ne trova un paio carino. Vado a pagare e la tipa mi dice come mai le ho prese rosse..in Usa si mettono gialle perchè portano soldi!! Mi verrebbe da dirle che le mutande gialle mi fanno schifo e se una mi dice che ha le mutande gialle mi viene subito da pensare male..io le dico che da noi è rosso..perchè è amore, sentimento, passione e non solo soldi e business..Questione di culture diverse...anche nelle mutande. In compenso c'e' chi ci si mette l'esplosivo, ma speriamo che per stasera rimangano nel cassetto a casa. Poi tutti a Lafayette a cucinare e vestirci con i gadget comprati per strada...bombette, confetti, occhiali, trombette, cerchietti etc. Il menù è ricchissimo. Antipasti: crostini mascarpone e noci, mascarpone e churrizo caldi in forno, pezzi di cheddar cheese con sedano, tostitos con salsa messicana e pretzel. Da bere spumantino alla mela corretto con il rum. Poi di primo mac & cheese modificati con churrizo e passati in forno per renderli croccanti. Di secondo spezzatino al battuto di carote e sedano con insalata mista e patate costto al forno con formaggio e l'ultimo churrizo rimasto, con accompagnamento di vino rosso della California...di dolce cupcake al colore blu puffo e tortina alle fragole con cuba libre (qui si chiama Rum and Coke) e altre bevande a scelta. La tavola imbandita è arricchita da piatti argentati, tovagliolini augurali e calici di plastica. Uno spettacolo..e come tutti gli spettacoli c'e' stato anche il colpo di scena..quando alla caduta di un crostino in forno, si è acceso l'allarme anti-incendio cominciando a gridare ad altra voce "Fire!Fire!Fire!"..allora c'e' preso il panico che fosse collegato ai pompieri cosi' ho dovuto chiamare subito Alia e chiederle come fare...meno male non era collegato ma abbiamo dovuto aprire tutto e solo al quinto mio bercio "Shut Up", ha smesso di funzionare!! Se ci ripenso mi viene ancora da ridere alla scena..che si è ripetuta quando sono state sfornate le patate..e via a ri- Fire, Fire, Fire!!! e su a aprire finestre e dirgli di sta zitto!!! Dopo cena ci siamo vestiti comodi e con i nostri occhiali e armamentari vari siamo andati a Times Square, dove si era appena esibita JLo in una tutina da gatta niente male!! Arrivati alla 34esima siamo risaliti a piedi fino alle transenne da cui abbiamo aspettato il countdown del dropping della ball e brindato al nuovo anno. Happy New Year!! Auguri!!Il 2009 finisce qui...comincia il 2010 a suon di trombette e fuochi di artificio, con baci e abbracci e niente alcol..visto che negli USA non si puo' bere per strada. Guardiamo in lontananza i fireworks di Central Park e poi facciamo un giro per Bryant Park, visto che ha quasi smesso di piovere...la pioggia ha lavato via tutta la neve, ma non la nostra voglia di festeggiare e celebrare l'anno nuovo nella Grande Mela.

mercoledì 30 dicembre 2009

Razzi o Rockettes?!

Il vento fischiava ancora più forte stamani con punte di 40 miglia orarie e così l'idea è stata quella di fare un pò di giri per Brooklyn la mattina per poi dedicarsi a Central Park e altre zone di Manhattan nel pomeriggio. Dopo una bella colazione avevamo una missione: quella di riuscire a prendere i biglietti per uno show per la sera stessa. Così siamo andati da TKTS un'associazione no profit legata ai teatri di Broadway che vende i biglietti degli spettacoli della sera stessa ad un prezzo ridotto dal 30 al 50%. Il giorno prima eravamo andati allo sportello di Times Square ma la fila era gigante..per cui seguendo le indicazioni di Alia abbiamo optato per lo sportello di Brooklyn. Faceva freddo e così con un caffè tra le mani ci siamo fatti quasi un'ora e venti di fila..mentre ero in fila e parlavo con un chirurgo americano che mi raccontava dei suoi convegni tra Verona e Venezia, mi squilla il cellulare. Era Frank che mi dice che ha sentito alla televisione che c'e' un furgoncino sospetto a Trafalgar Square e che hanno fatto evacuare tutta la piazza..io gli dico, va bene ma perche' mi hai chiamato? non sono mica a Londra...e lui mi dice che no è in quella piazza a NY piena di luci dove siamo stati con mamma a fare le foto..capisco che parla di Times Square..la cosa si fa seria! Dopo le mutande scoppiettanti di Natale, qualcuno vuol far saltare in aria Times Square, dove tra un giorno si celebrerà la festa della Grande Mela. Non ci posso credere...e noi vogliamo andare proprio lì domani...va beh, faccio la fila..pensando che meno male non eravamo andati lì stamani a prendere i biglietti .. e poi vedremo cosa dicono alla televisione quando rientriamo a casa. Prendiamo i biglietti per lo show di Natale delle Rockettes..quaranta ballerine tutte sciancate che promettono di farci divertire nello show natalizio per eccellenza di NY. Prendiamo la metro e andiamo a fare la spesa in Atlantic Street per il cenone dell'ultimo dell'anno..abbiamo infatti deciso che ci diletteremo a cucinare un mix italiano-americano e poi usciremo nella grande mela a festeggiare..sperando di non prendere addosso qualche razzo di qualche terrorista impazzito. Posiamo le borse con il cibo a casa e vediamo le News per capire cosa è veramente successo...stanno riaprendo la piazza ma la situazione non lascia comunque molto tranquilli..le inefficienze della polizia americana sembrano accumularsi una dopo l'altra in questi giorni...o forse noi le sappiamo solo in questi giorni..ma poco cambia. Usciamo e andiamo subito a Central Park per far vedere a Laura il polmone verde di NY al tramonto..in realtà facciamo solo un piccolo giro perchè comincia a far buio, ma ce la facciamo ad osservare centinaia di persone correre e cadere sui pattini nella splendida pista di ghiaccio con sullo sfondo lo skyline di Mahnattan. Che spettacolo! Guardare la foto per credere... A proposito di spettacolo manca poco per quello delle Rockettes..e così scappiamo verso Radio City Music Hall. Facciamo la fila, disciplinata, non come in Italia, ed entriamo in questo maestoso taetro, pieno di luci e lampadari rococo'! Poi l'ìngresso in sala e i nostri posti sono davvero spettacolari..siamo in quinta fila accanto all'orchestra che ogni tanto sale dal caveau per suonare qualche pezzo. Lo spettacolo è molto bello: protagonista Babbo Natale e le sue storie con pupazzi, nani e bambini e soprattutto le splendide Rockettes (di cui vi metto una foto e un video) che si alternano in balletti tipo tip tap con vestiti luccicanti che fanno risaltare le scosciate e i continui can can delle ragazze. Dopo un'ora e mezzo ci spelliamo le mani dagli applausi: valeva davvero la pena fare la fila nel freddo la mattina per vedere lo show. Il teatro è tutto pieno! Che bello davvero!!! Andiamo a letto felici (senza pensare al camioncino) e domani sarà un altro giorno..l'ultimo del 2009...che la festa abbia inizio!!

martedì 29 dicembre 2009

Brrrr!! Scaldiamoci con un Mac&Cheese



Martedì assolato ma gelido questa mattina a Brooklyn..le previsioni avevano indicato una giornata di luce fantastica per foto e scorci della grande mela ma con la prova da superare del freddo polare...un vento di oltre 25/30 miglia orarie fischiava infatti fin dalle prime ore del mattino. Per cui ci siamo attrezzati stile West Lafayette con calzinotti da sci, calze maglie, sciarpe, guanti..mancava solo un bombardino..che in questo momento sicuramente Albe, Massi e il Filo si stanno gustando in quel del Trentino, meta dei miei due precedenti ultimi dell'anno. La mattina la passiamo a Union Square, a fare colazione con lo sguardo oltre la vetrata di WholeFood..in realtà facciamo pranzo vista l'ora tarda..eravamo stanchi dal viaggio e le due donzelle ancora sotto effetto jetlag. Il mercatino natalizio era già chiuso e così la grande piazza era vuota nella sua bellezza e semplicità..mi auguravo di trovare qualche venditore di tele e disegni di NY ma il troppo freddo aveva impedito l'uscita degli artisti. Dopo pranzo ci siamo diretti verso Rockfeller Center per vedere l'albero di Natale, la pista di pattinaggio sul ghiacchio e poi risalire la Fifth Avenue attraverso i flagship stores delle principali marche mondiali. Fatto un giro attorno al bellissimo Xmas tree ci siamo diretti davanti a Radio City Music Hall, uno degli edifici off broadway più famosi a NY (e non solo) per gli spettacoli teatrali, gli show natalizi e i concerti...pensate un po'!! si anche lady Gaga sarà lì a gennaio..4 concerti..tutti sold out!!!Ga-aga ullaallallaaaaa!!!Rarrara-Roma rahha!!
Davanti al RCMH c'erano le mega palle di Natale che vedete nelle foto. Stranissime ma suggestive con l'acqua che ci passava sotto e accanto. La temperatura stava abbassando tantissimo per cui ci siamo per forza dovuti fermare a prendere qualcosa di caldo..e perchè no!? Magnolia Bakery..un posto da urlo per le torte e le mitiche cupcakes..con tanto di fila fuori per entrare a gustare quelle prelibatezze..grazie Pippo ancora per tutte le dritte sulla grande mela..come farei senza il mio GOM..cioè il genio dell'orientamento manhattiano (in questo caso)?! Poi di corsa sulla quinta strada tra Armani Exchange e H&M e tanti altri negozi..Ale e Laura compravano, io osservavo...mi sa che risparmiero' le energie (e i soldi) per gli ultimi giorni...poi da Apple Store e di corsa in metro...il vento era tremendo per il freddo che portava e dopo tutte quelle ore fuori serviva qualcosa di caldo..e cosa meglio di S'mac, un piccolo ristorantino nel Village dove fanno dei maccheroni e formaggio buonissimi...e caldissimi...tanto che te li portano con un guantone di ferro e ti mettono la padella (mitica!!) in un vassoio di legno..non prima di averti detto di stare attento che è HOT!! Il locale era strapieno per cui abbiamo dovuto puntare due cinesi (eh si mi seguono anche qui) per avere due sgabelli alla vetrina, visto che il terzo era già stato sequestrato da Cicia..poi l'ordine e la mega abbuffata di mac&cheese..belli roviti (come si dice a' Rezzo)..la foto ricordo sulla porta era il minimo per ricordare la cena gustosa...e calda per affrontare di sprint la fredda notte newyorkese.

lunedì 28 dicembre 2009

I primi morsi della grande mela



Sveglia presto stamani a Brooklyn (grazie Pippo per le tue precisazioni linguistiche), pronti per questa intensa settimana new yorkese di fine anno. La prima colazione l’abbiamo fatta vicino casa a Bagel Delight, un posto rankato da Zagat dove fanno i bagel fatti a mano, la fine del mondo…ma anche i muffin e i brownies sono da urlo! Come da urlo è stato quando per la foga di mangiare il bagel bollente con egg, cheese e ham mi sono ustionato il palato..figuriamoci poi quando ci bevevo il caffè bollente sopra!! Dopo essersi rifocillati abbiamo preso la metro e cominciato il giro verso Manhattan. Per Cicia era la prima volta, Ale invece c’era già stata oltre dieci anni quando era volata negli States per fare la ragazza alla pari in un paesino vicino Boston.
In realtà la prima tappa è stata la zona di Dumbo e quella direttamente di fronte al Brooklyn Bridge. Siamo passati davanti a Grimaldi e al River Side Cafè (uno dei posti più in e romantici di NY) e da lì siamo arrivati alla piattaforma da dove abbiamo fatto le prime foto..accanto a noi tre c’era una coppia di sposini cinesi direi quantomeno bizzarri e variopinti, con tanto di damigella senza calze e vi assicuro che tirava un vento da paura. Poi abbiamo fatto due passi e molte foto nel piccolo splendido parco verso il Manhattan Bridge e il Dumbo Cultural Center e poi via a downtown NY con il classico giro “Lovari Tour”. Seaport e Pier 17 per le foto più “scenic” del ponte delle gomme da masticare e una passeggiata su Fulton Street fino ad arrivare a Ground Zero per vedere la ricostruzione della zona post 11 settembre e per immergersi nella shopping experience di Century 21. E di shopping ne sentirete e leggerete parecchio in queste pagine ne sono sicuro perché già oggi era tutto un parlare di Abercrombie, Uggs (stivali pelosi australiani, scusate la mia ignoranza) e Timberland..insomma si prevedono delle belle strisciate di carta anche qui! Poi nel tardo pomeriggio, dopo i primi acquisti, siamo andati a Times Square per immergerci nei milioni di watt e lampadine della piazza più famosa di NY, quella che tra qualche giorno ospiterà il dropping della palla piena di quelli che qui chiamano “confetti” e che non sono quelli con la mandorla dentro, ma i nostri coriandoli e stelle filanti..per cui se vi dovete sposare con un’americana state attenti di non chiedere o mettere nelle bomboniere la carta tritata invece che dolcetti ovali! L’esperienza di Times Square di notte è sempre breathtaking e Laura non faceva altro che dire che non si immaginava una cosa così. Le luci sfavillavano ovunque e i neon luminosi non stemperavano il freddo vento che impazzava nei blocchi nei quali si dipana questa piazza. Finito il giro siamo andati a ESPN Zone. Dopo Alba e Franco non potevo non portare anche loro in questo posto famoso per lo sport. Così dopo aver aspettato venti minuti per sedersi al bar (il ristorante era tutto sold out), siamo stati fortunati che ci è toccato un tavolino davanti allo schermo gigante, accanto alle poltrone nere in pelle per cui l’esperienza immersiva dello sport americano è stata ancora più cool..come cool sono i bagni caratterizzati da tv di fronte agli orinatoi e ai water…così non si perde mai un colpo..both sides!! Dopo la cena (peccato senza dolce) siamo rientrati in metro a Brooklyn ed è stato very nice trovare la casa bella calda e un letto comodo dove riposarci un po’ dopo i primi giri nella grande mela..domani ci aspetta un’altra giornata up and down e anche un bel po’ di freddo…si prevede sole ma venti artici secondo Weather Channel...vedremo…la calza maglia è già pronta sulla sedia!! Intanto è bello vedere Brooklyn al caldo dalla finestra di Lafayette Street.

domenica 27 dicembre 2009

Philly, crossroad di partenze e ripartenze



Mi fa un po’ di effetto pensare che tra poche ore i miei partiranno per tornare il Italia. Sono già passati dieci giorni da quando sono arrivati a Chicago, in quel freddo pomeriggio della windy city. Mi sembra ieri e invece il tempo vola, soprattutto quando stai con le persone a cui vuoi bene..e a loro gliene voglio un sacco. Facciamo colazione con tanto di bagels, creme chease e biscotti al burro e poi passa Francesco a prenderci. Non abbiamo più parole per ringraziare lui e tutta la famiglia per la disponibilità, la cortesia e l’estrema generosità con la quale ci hanno accolto a Baltimore in questi giorni. Sono davvero persone speciali!
Partiamo per Philly il viaggio non sarebbe lungo ma spesso la 95 si congestiona per il traffico pazzesco verso il New Jersey e New York. Vogliamo arrivare presto all’aeroporto così i miei possono fare con calma tutte le procedure di imbarco e i controlli che da quel giorno sono stati serrati per l’allarme terrorismo..anche il giorno prima un altro volo Delta era stato disturbato da un nigeriano chiusosi in bagno per oltre un’ora,proprio come aveva fatto il suo connazionale il giorno prima. Fuori c’e’ il sole e l’orario è puntuale almeno sul monitor. Scendiamo dal parcheggio sopraelevato e France li accompagna a fare il check in..le valigie sono sopra al limite ma la tipa chiude un occhio..forse sa che dentro ci sono tanti regali per chi li aspetta in Italia. E’ il tempo dei saluti e degli arrivederci! Mi commuovo un po’ e non potrei fare altrimenti..sono stato bene e mi mancheranno..e poi mamma è così agitata del viaggio che mi ha messo agitazione anche a me…aspetto che passino il metal detector per un ciao da lontano con la mano e poi mi ridirigo verso gli altri. Da quel momento comincia la fase due della vacanza a Est, quella con Laura e Ale a New York. Francesco ci accompagna a fare un giro a downtown Philly e ci fermiamo a mangiare un philly cheese steak in un barretto vicino alla Liberty Bell. Quelli di Geno e Patt sono meglio ma la fame ci fa divorare anche queste imitazioni per turisti!! Poi via verso la stazione a prendere il Megabus che ci porterà nella Big Apple. Il viaggio diventa un’odissea per le code bestiali che si sono formate per il rientro a lavoro dopo il break di Natale. Ci mettiamo un’ora e mezzo dal casello ad entrare nella City…e peggio di noi va a Francesco che ci impiega quasi 4 ore a rientrare a Baltimore…mi dispiace un sacco France, ti abbiamo fatto buttare tutta la giornata! Usciti dal bus a Penn Station prendiamo subito la metro direzione Brooklin..la linea blu “A” ci porta alla fermata Lafayette! Arriviamo a casa di Alia…l’appartamento è davvero carino…siamo nella città che non dorme mai…New York, I am back again!!

martedì 22 dicembre 2009

A cena dai Michael



Mattina sveglia presto, check out e via in giro per la grande mela!! Con la nostra metrocard ci siamo diretti subito nella mitica Union Square, piazza dei mille ricordi di tante vacanze e avventure con Filippo. Quante volte mi sono trovato a osservare i newyorkers correre dai vetri di Whole Food, quante volte ho sentito le proteste contro Bush e osservato gli skateborders fare acrobazie negli scalini davanti al Virgin Megastore..che oggi non c'e' per la crisi del mercato discografico causata del download selvaggio e della crescita esorbitante della digital music!
Colazione ricca al secondo piano di Whole food e via in metropolitana verso Central Park! Il polmone verde di NY era tutto bianco dalla neve e dal gelo che aveva ghiacciato tutti i rivoli di acqua e i laghetti. Guardate che bella la foto!!Sembra un panorama polare, che dite? Poi di corsa downtown verso city hall brooklin brige..visita a Ground Zero e poi al mio posto del cuore a NY: il pier 17 per la piu' bella vista del Ponte di Brookling!! E di corsa back alla subway per arrivare in tempo all'albergo per riprendere i bagagli e via verso la fermata della Megabus!! MEGA bus e anche mega fila per entrare nel mezzo con i nostti mille bagagli! E via per Baltimore. Tre ora di pulman con tanto di wireless e film..altro che SENA!!
Alle 6 arriviamo a Baltimore e Bill ci viene a prendere alla fermata. E' stato bellissimo per i miei genitori rivedere Bill e Laurie dopo 8 anni e Chad dopo 17 anni, dai tempi dello scambio culturale con mio fratello Luca a casa nostra.
Arriviamo nella townhouse dei Michael e li ci aspetta tutta la famiglia per una cena squisita a base di cibo "Laurie Style" (tra cui il brisket, gli scones e la strawberry jelly) e un'atmosfera di famiglia, con sentimenti alla Gigi D'alessio. I figli di Chad sono bellissimi: Addy e Cameron! Laurie e Bill sono la mia famiglia americana e ogni volta che li vedo è un'emozione!!Sto benissimo con loro. Ci siamo scambiati i regali e poi tante chiacchiere serene, ricordando le gite in Italia e le mille avventure passate da me con i Michael. Dopo cena Bill ci ha accompagnato da Francesco e abbiamo salutato la famiglia Legaluppi che ci ospiterà in questi giorni natalizi a Baltimora..ah che ricordi a West Joppa Road..non basterebbe un altro blog per raccontare tutte le avventure e i mille progetti oggetto di discussione con France nelle nostre notti estive!!!La casa che ci ospita a Towson è molto carina..siamo stanchi e andiamo a letto...domani ci aspetta Washington..ma soprattutto ci aspetta Laura!!!

lunedì 21 dicembre 2009

Some problems...but in the Big Apple



Finalmente siamo arrivati a NY: la grande mela sommersa di neve al tramonto è stata una delle piu' belle cose che abbia mai visto lately! Ma che casini fino alle 5 di oggi. Ieri notte avevo capito che sarebbe stata un wild day quando non mi ha fatto fare il check in on line e stampare la carta di imbarco. Per cui siamo dovuti partire dall'albergo alle 6 per andare a O'Hare...e appena arrivati c'era una fila assurda di persone alle quali, come noi, avevano cancellato e rischedulato il volo. Cosi' dopo un'ora e mezzo di attesa siamo finalmente arrivati all'operatore che, per fortuna, ci ha messo tutti in due voli: uno per Detroit e l'altro dalla città dei Pistons fino alla città di Danilo Gallinari, the roaster (vero Pietro)!! Saliti sul primo aereo non c'era posto per le valigie...anche perchè la gente se ne approfittava, e, ad esempio, un ragazzo ebreo aveva preso mezzo scompartimento per mettere il suo cappello e cappotto e non voleva fare spazio a nessuno..cosi' la hostess ha preso il bagaglio a mano di Frank e gli ha detto se poteva prenderlo e cosi' lo ha messo in stiva, dicendo questo è il regalo di Natale della Delta, facciamo il check in senza farvi pagare...troppo tardi ho visto la scena, e cosi' non sono potuto intervenire..avete già capito come è andata a finire?
Arrivati a Detroit siamo saliti per il nuovo volo per NY: arrivo puntuale, ma siamo stati un'ora e mezzo sul mezzo, prima per problemi di disponibiltà di finger dove far attraccare l'aeromobile e poi perche' con il ghiaccio e la mega neve che c'era a La Guardia Airport l'aereo non riusciva a sterzare da solo. Usciti dal gate siamo andati a prendere i bagagli e chiaramente mancava il trolley di babbo..quello con i regali per Baltimore e le guide di NY..cosi' sono dovuto andare al Lost e Found e abbiamo fatto la denuncia...ma la percentuale che il bagaglio arrivi a NY è pressoche' nulla, forse a Baltimore se lo ritrovano.
Smaltita, per forza di cose, l'arrabbiatura siamo andati all'Hotel e poi immediatamente usciti, visto che erano già le 6 pm, per andare a scoprire la grande mela. Abbiamo camminato dalla 34esima strada fino a Rockfeller Center per vedere il mitico e splendido albero tutto illuminato e pieno di angeli doratie argentati. Poi da lì siamo passati da Radio City Musicall Hall e giù fino a Times Square per la classica meraviglia di luci di NY. Dopo le foto di rito siamo andati a cena a ESPN Zone per far respirare ai parents la bella atmosfera dello sport americano e mangiare le mitiche cheese fries!! Usciti faceva un freddo bestiale, circa meno dieci, e cosi' stanchi dall'estenuante mattinata e dalla lunga passeggiata della sera, siamo tornati in hotel. Domani mattina sveglia presto..il tour della Big Apple, anche se per poche ore, continua.