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sabato 30 gennaio 2010

A crazy funny opera

Il sabato comincia con lo shopping! Eh sì dopo le avventure tra i negozi e le strisciate di carte di credito di New York sentivo proprio il bisogno di riaffacciarmi in qualche centro commerciale per vedere cosa proponevano i brand e magari comprare qualcosa per far definitivamente strabordare le mie valigie. Lo shopping è uno dei miei passatempi preferiti e da troppo tempo non mi ci dilettavo..se escludiamo quello per i libri dei corsi qui a Purdue. In più avevo una buona scusa: un buono da 25 dollari che scadeva proprio oggi da Abercrombie per cui non volevo buttarlo. Sono andato così a Tippcanoe Mall con Shavonne e Lisa! Loro fungevano da consulenti di immagine mentre io mi provavo camicie e magliette nei diversi negozi del Mall. Dopo aver girellato per A&F mi sono fermato da Hollister e poi da Macy, ma non ho trovato tantissime cose anche se i saldi erano davvero invitanti. Invitanti come i profumi del cibo di Panera, luogo dove ci siamo fermati per pranzo. In particolare da segnalare la zuppa cheddar e broccoli servita invece che nella scodella di coccio, in una scodella di pane che poi viene spezzata per fare la scarpetta. A pranzo abbiamo parlato del prossimo viaggio in Italia di Shavonne e Lisa: eh sì sono proprio convinte a fare un giro nel Bel Paese e io sono molto contento che vengano a trovarmi tra Siena e Roma. Le ho aiutate a tirare giù un itinerario di massima e penso che saranno in Toscana intorno al 12 di agosto..così voi lettori che avete letto le mie avventure qui a Purdue, potrete finalmente conoscere alcuni dei pesonaggi del mio romanzo di vita americana..No mi dispiace Ed per quest'anno non ce la fa a venire..è in tour con Lady gaga e la Kentucky Orchestra :) Anyway dopo lo shopping mi sono fatto portare a Beering e ho studiato per 4 ore in attesa dell'evento della serata: lo spettacolo dell'Opera. In realtà non si trattava della classica opera ma di una revisione assolutissimaemnte divertente e a tratti irriverente dei classici di Verdi, Puccini, Bizet, Mozart. Io sono andato con Arthur e Xyang ma avevamo posti diversi; quando sono andato a cercare il mio una hostess mi ha detto che il mio posto non era agibile perche' davanti agli speaker per cui l'organizzazione per scusarsi dell'inconvenienti mi aveva spostato...indovinate un po'...in quarta fila..proprio davanti al palco...e anche davanti alla presidentessa Cordova, la rettora di Purdue. Uahhuuu addirittura piu' importante di Cordova..chissà chi avrà pensato che ero...un bischero! direbbe Pipazzo. Quello sempre, per fortuna. Lo spettacolo è stato strafico. Diviso in tre atti, sotto regia inglese, con coreografie curate da un collaboratore di Madonna...E' difficile spiegare cosa seccedeva perchè sembrava così tutto strano e allo steso tempo armonico, che vi rimando al sito Internet ufficiale...ma vi allego un video del pezzo finale del primo atto: O sole Mio!!! A proposito di sole...finalmente quello oggi si è visto e qui le giornate sono lunghe..tramonta dopo le 18.30. Dopo lo show siamo andati a mangiare un hamburger da Five Guys e poi Arthur se n'è andato a casa. Io e Xyang no, siamo andati a bere in due bar molto divertenti, pieni di ventunenni dal bicchiere e dall'ormone facile!! Un'esperienza anche quella..C'e' voluto mezzora per ordinare una birra e poi ci siamo messi a sentire la musica e osservare la fauna locale. I ragazzi qui vestono proprio male, mentre le ragazze si tengono un po' di piu..ma in confronto all'Italia pare d'essere in palestra o alla casa dello studente nelle domeniche invernali. Dopo Jakes abbiamo fatto tappa da Brothers, una catena di pub nata a Madison dove Xyang ha studiato per il suo corso di undergraduate. Lì abbiamo optato per un rum e coke (qui il cubra libre non sanno cosa sia, visti i rapporti con Castro) e poi siamo andati a casa. E' tardi e ora me ne vado a letto...domani mattina mi aspetta la classica mattinata skype della domenica!!

sabato 2 gennaio 2010

It's shopping time!!!



Come promesso ieri oggi era grande giornata di acquisti...e anche io leggerete che ho fatto la mia parte. Sveglia presto, sessione di saluti ai familiari su Skype, e poi via da Bagel Delight a farci la nostra powerful breakfast a base di bagel and muffin. Poi via nella metro destinazione Soho: prima tappa Hollister! Il negozio è strafico: cinque piani fatti tutti a pontile in legno con schermi che proiettano le immagini del mare della California..si tratta di uno spin-off brand di Abercrombie, è la marca che va di più tra gli under 25...e il negozio è pieno di fusti e commesse dalle curve paraboliche, per usare un eufemismo. La roba costa un po' meno ma trovarla è un casino con tutti quei piani. All fine usciamo tutti muniti di sacchetti e scrontrini dorati, una vera chicca alla Cristiano Malgioglio. Seconda tampa sti benedetti Huggs che non comprerei mai in vita mia per quante volte li ho sentiti nominare da Alessandra e piu' in generale da tutti gli italiani. Qui devo dire però che servono gli stivaletti col pelo..visto il freddo e le temperature polari della Big Apple!Chissà nella Chiana e nell'Aretino..o nella ciociaria! Comprati gli oggetti del desiderio, e flaggata un'altra voce sulla lista degli acqusti, ci aspetta la baraonda di Century 21 a Ground Zero. Lì si che sarà battaglia. Dal campo di guerra esco vincitore con due cravatte e due paia di scarpe, ma non Hugg state tranquilli!! Infatti qui hanno il mio numero con facilità e a prezzi piu' bassi che in Italia. Poi due pensierini per amici e via a casa a fare pranzo alle quattro!!! Sì non volevamo buttare il fantastico cibo del 31 per cui ci siamo rifatti da capo, col cibo e col vino, ma senza bombette e trombette per festeggiare. Poi alle cinque eravamo di già in pista per andare da Macy e in altri store fino alla chiusura. Da lì abbiamo deciso di passare l'ultima sera nella Big Apple facendoci una bibita calda e un pezzo di torta da Caffè Lalo, il posto dove hanno girato una delle scene più famose di C'è posta per te!! No! Non quello della De Filippi, ma il film con Meg Rayan e Tom Hanks. Per fortuna il tavolino (minuscolo per la verità) si è liberato subito e ci siamo messi a sedere davanti a un bel cappuccino fumante e a una cheesecake al Bayles...strabuona! Questo bar dell'Upper West Side è davvero carino e fuori la fila di persone è già notevole..è sabato sera..ma niente italiani!
Finiamo di bere e dopo le foto di rito ritorniamo alla metro rossa per andare verso casa di Alia. Brooklyn ci aspetta...bisogna fare tutte le valigie, pulire la casa e preparare i bagagli perche' domani si riparte...la fantastica avventura newyorkese è quasi finita..il Megabus ci aspetta..così come Fido (nome fittizio dato da me!) il cane dell'appartamento accanto che ci saluta sempre abbaiandoci quando rientriamo.
Guardo Brooklyn dai vetri del soggiorno...una settimana è volata..quando sei in vacanza e stai bene con le persone il tempo passa troppo in fretta.. o almeno così soggettivamente pare.

giovedì 31 dicembre 2009

Happy New Year!!!!

L'ultimo dell'anno perfetto non poteva che cominciare con una bella nevicata..eh sì fa fuori la finestra i tetti e le strade imbiancate di Brooklyn avevano un fascino particolare..quel fascino che avevao sperimentato anche con i miei il 22 dicembre e a marzo con Pietro di ritorno dalla nostra avventura a Boston. NY con la neve sotto Natale è ancora più bella e fascinosa...anche se la pacariglia che si attacca ai piedi e i fiocchi che scendono creano problemi di equilibrio e di tenuta stagna dei vestiti. Così abbiamo fatto colazione a casa, ci siamo vestiti a dovere e siamo andati a fare un giro a Downtown Manhattan, con tanto di foto a Brookling Bridge e City Hall Park. Poi la mattina di shopping selvaggio alla ricerca delle mutande rosse per la sera. Le mie è stato facile trovarle ma quelle di Laura è stato davvero un problema. Volevo regalargliele un paio di Victoria Secret e così siamo andati ad Herald Square e Manhattan Mall..ma niente da fare di rosse, solo mutande della nonna, oppure large o extra large che entrano nei sederi pachidermici di qualche americana un po' sovrappeso..Allora ci siamo diretti a Soho dove avevamo visto che c'era un negozio di Victoria..niente pure lì! I negozi sono stati saccheggiati dalle centinaia di italiani in vacanza nella grande mela..così tanti che a volte mi veniva da parlare in inglese per non farmi riconoscere...e poi tutti a comprare le stesse cose, manco si fosse per Via Banchi di Sotto o in Via Condotti a Roma!! In compenso c'era sempre la fila (con pochi italiani) per entrare da Hollister, il nuovo brand fashion che sostituirà (e arricchhierà) Abercrombie nei prossimi mesi. Ci potete contare! Parola di Fashion Lova! Insomma niente mutande rosse? No andiamo da Bloomingdale e lì Laura ne trova un paio carino. Vado a pagare e la tipa mi dice come mai le ho prese rosse..in Usa si mettono gialle perchè portano soldi!! Mi verrebbe da dirle che le mutande gialle mi fanno schifo e se una mi dice che ha le mutande gialle mi viene subito da pensare male..io le dico che da noi è rosso..perchè è amore, sentimento, passione e non solo soldi e business..Questione di culture diverse...anche nelle mutande. In compenso c'e' chi ci si mette l'esplosivo, ma speriamo che per stasera rimangano nel cassetto a casa. Poi tutti a Lafayette a cucinare e vestirci con i gadget comprati per strada...bombette, confetti, occhiali, trombette, cerchietti etc. Il menù è ricchissimo. Antipasti: crostini mascarpone e noci, mascarpone e churrizo caldi in forno, pezzi di cheddar cheese con sedano, tostitos con salsa messicana e pretzel. Da bere spumantino alla mela corretto con il rum. Poi di primo mac & cheese modificati con churrizo e passati in forno per renderli croccanti. Di secondo spezzatino al battuto di carote e sedano con insalata mista e patate costto al forno con formaggio e l'ultimo churrizo rimasto, con accompagnamento di vino rosso della California...di dolce cupcake al colore blu puffo e tortina alle fragole con cuba libre (qui si chiama Rum and Coke) e altre bevande a scelta. La tavola imbandita è arricchita da piatti argentati, tovagliolini augurali e calici di plastica. Uno spettacolo..e come tutti gli spettacoli c'e' stato anche il colpo di scena..quando alla caduta di un crostino in forno, si è acceso l'allarme anti-incendio cominciando a gridare ad altra voce "Fire!Fire!Fire!"..allora c'e' preso il panico che fosse collegato ai pompieri cosi' ho dovuto chiamare subito Alia e chiederle come fare...meno male non era collegato ma abbiamo dovuto aprire tutto e solo al quinto mio bercio "Shut Up", ha smesso di funzionare!! Se ci ripenso mi viene ancora da ridere alla scena..che si è ripetuta quando sono state sfornate le patate..e via a ri- Fire, Fire, Fire!!! e su a aprire finestre e dirgli di sta zitto!!! Dopo cena ci siamo vestiti comodi e con i nostri occhiali e armamentari vari siamo andati a Times Square, dove si era appena esibita JLo in una tutina da gatta niente male!! Arrivati alla 34esima siamo risaliti a piedi fino alle transenne da cui abbiamo aspettato il countdown del dropping della ball e brindato al nuovo anno. Happy New Year!! Auguri!!Il 2009 finisce qui...comincia il 2010 a suon di trombette e fuochi di artificio, con baci e abbracci e niente alcol..visto che negli USA non si puo' bere per strada. Guardiamo in lontananza i fireworks di Central Park e poi facciamo un giro per Bryant Park, visto che ha quasi smesso di piovere...la pioggia ha lavato via tutta la neve, ma non la nostra voglia di festeggiare e celebrare l'anno nuovo nella Grande Mela.

lunedì 28 dicembre 2009

I primi morsi della grande mela



Sveglia presto stamani a Brooklyn (grazie Pippo per le tue precisazioni linguistiche), pronti per questa intensa settimana new yorkese di fine anno. La prima colazione l’abbiamo fatta vicino casa a Bagel Delight, un posto rankato da Zagat dove fanno i bagel fatti a mano, la fine del mondo…ma anche i muffin e i brownies sono da urlo! Come da urlo è stato quando per la foga di mangiare il bagel bollente con egg, cheese e ham mi sono ustionato il palato..figuriamoci poi quando ci bevevo il caffè bollente sopra!! Dopo essersi rifocillati abbiamo preso la metro e cominciato il giro verso Manhattan. Per Cicia era la prima volta, Ale invece c’era già stata oltre dieci anni quando era volata negli States per fare la ragazza alla pari in un paesino vicino Boston.
In realtà la prima tappa è stata la zona di Dumbo e quella direttamente di fronte al Brooklyn Bridge. Siamo passati davanti a Grimaldi e al River Side Cafè (uno dei posti più in e romantici di NY) e da lì siamo arrivati alla piattaforma da dove abbiamo fatto le prime foto..accanto a noi tre c’era una coppia di sposini cinesi direi quantomeno bizzarri e variopinti, con tanto di damigella senza calze e vi assicuro che tirava un vento da paura. Poi abbiamo fatto due passi e molte foto nel piccolo splendido parco verso il Manhattan Bridge e il Dumbo Cultural Center e poi via a downtown NY con il classico giro “Lovari Tour”. Seaport e Pier 17 per le foto più “scenic” del ponte delle gomme da masticare e una passeggiata su Fulton Street fino ad arrivare a Ground Zero per vedere la ricostruzione della zona post 11 settembre e per immergersi nella shopping experience di Century 21. E di shopping ne sentirete e leggerete parecchio in queste pagine ne sono sicuro perché già oggi era tutto un parlare di Abercrombie, Uggs (stivali pelosi australiani, scusate la mia ignoranza) e Timberland..insomma si prevedono delle belle strisciate di carta anche qui! Poi nel tardo pomeriggio, dopo i primi acquisti, siamo andati a Times Square per immergerci nei milioni di watt e lampadine della piazza più famosa di NY, quella che tra qualche giorno ospiterà il dropping della palla piena di quelli che qui chiamano “confetti” e che non sono quelli con la mandorla dentro, ma i nostri coriandoli e stelle filanti..per cui se vi dovete sposare con un’americana state attenti di non chiedere o mettere nelle bomboniere la carta tritata invece che dolcetti ovali! L’esperienza di Times Square di notte è sempre breathtaking e Laura non faceva altro che dire che non si immaginava una cosa così. Le luci sfavillavano ovunque e i neon luminosi non stemperavano il freddo vento che impazzava nei blocchi nei quali si dipana questa piazza. Finito il giro siamo andati a ESPN Zone. Dopo Alba e Franco non potevo non portare anche loro in questo posto famoso per lo sport. Così dopo aver aspettato venti minuti per sedersi al bar (il ristorante era tutto sold out), siamo stati fortunati che ci è toccato un tavolino davanti allo schermo gigante, accanto alle poltrone nere in pelle per cui l’esperienza immersiva dello sport americano è stata ancora più cool..come cool sono i bagni caratterizzati da tv di fronte agli orinatoi e ai water…così non si perde mai un colpo..both sides!! Dopo la cena (peccato senza dolce) siamo rientrati in metro a Brooklyn ed è stato very nice trovare la casa bella calda e un letto comodo dove riposarci un po’ dopo i primi giri nella grande mela..domani ci aspetta un’altra giornata up and down e anche un bel po’ di freddo…si prevede sole ma venti artici secondo Weather Channel...vedremo…la calza maglia è già pronta sulla sedia!! Intanto è bello vedere Brooklyn al caldo dalla finestra di Lafayette Street.

sabato 26 dicembre 2009

Un Natalino a tutto ritmo



La giornata di Santo Stefano diventa per noi un vero e proprio shopping day, alla ricerca degli ultimi regali per Alba e Frank da riportare a casa a familiari e amici. Sveglia presto, doccia e via verso il Mall di Towson per una mattina densa di toccate e fuga (con o senza sacchetti) nei circa 50 negozi tra cui A&F, Gap, Macy’s, Aeropostale e …anche un parrucchiere..eh sì con dispiacere per la crescente folta chioma (ma che dico?!) e l’urgente bisogno di domare le basette impazzite, e con il rischio di trovare solo parrucchieri cinesi a Purdue, avevo deciso di prendere un appuntamento con lo stesso parrucchiere di Alba e Francesca. Invece della rossa e del gay pelato mi capita Nicole, nata e cresciuta a Balto, che mi incomincia a tagliare i pochi peli rimasti nella cabeza! Gli altri tre shoppano mentre parliamo di cosa faremo per l’ultimo dell’anno…e mi viene in mente quando ne parlavamo da Massi o al muretto con gli amici dell’Amiata..aspettando se il Daviddi e Pipazzo sarebbero venuti a C.Piano. In mezzora sono a nuovo e così mi aggrego alla truppa per le spese. Tra Rachele e Niccolo’, Luca e Paolo è un tutto provare e scegliere, con Laura da consulente per le taglie e le selezioni femminili. E Frank? Lui striscia la carta di credito…e “io pago!”, dice un famoso comico italiano. Fino a che la carta non ne può più di funzionare..ma devo dire tutto comprato a buon prezzo! Infatti dal 26 qui negli States ci sono già i mega saldi e spesso si trova anche il 70%. A pranzo siamo esausti e andiamo da Thanks God is Fryday per le ultime schifezze americane dei parents. Il conto sta a me questa volta, un piccolo pensiero per il grande regalo di essere venuti negli States a trovarmi per le vacanze. Dopo il “light lunch” andiamo da TJmax e Wallmart per gli ultimi acquisti e per comprare il necessario e il superfluo per la colazione del giorno dopo. Tra poche ore arriva anche Alessandra, la tennista del vino, direttamente da Amsterdam, città dove il giorno prima un nigeriano, affiliato ad Al Queida, si era imbarcato per farsi saltare le mutande, e tutto il volo Delta (quello dei miei di domani) a Detroit. Non ci sono parole per commentare! Si prevedono ritardi e poi la Ale deve venire da Dulles con i mezzi pubblici..poi andremo io e Laura a prenderla alla stazione dei treni di Baltimore. A Wallmart ci raggiunge Alia, la mia amica scrittrice che vive a Brooklin, e che ci ha dato la sua casa per passare l’ultimo dell’anno. Mi fa molto piacere ricontrare Alia dall’ultima volta con Pietro a Union Square per un caffè veloce…e come nostra abitudine, ci riprendiamo un caffè a Epsom, mentre babbo e mamma cercano di stipare nelle valigie tutti gli acquisti e i regali ricevuti. Alia ci dà le chiavi e ci spiega come arrivare nel suo appartamento..indovinate un po’? situato in via Lafayette, tanto per le coincidenze..Poi lei scappa per il cinema e noi usciamo per andare da Francesco e Katia che ci aspettano a Joppa per l’ultima cena tutti assieme. Io e Cicia andiamo a prendere la Ale alla stazione. Ce l’ha fatta anche lei, anche se è un po’ lessa dal lungo viaggio e dai mille controlli. Rimontiamo in macchina e guido la Sonata verso il ristorante dove ci aspettano i miei, la famiglia Legaluppi e due sposini novelli di Capalbio, in gita da queste parti. Il posto è rinomato per il crab cake ma io vado di filetto…naturalmente. Finita la cena, un salto a Joppa per un caffè italiano e per fare il boarding pass per Alba e Frank e poi di corsa a casa per fare il divano letto a Ale e chiudere tutti le valigie..Philly domani ci aspetta!

domenica 20 dicembre 2009

Shopping on State



La giornata di oggi era, come sapete, destinata al trasferimento a NY ma, a causa della mega nevicata sulla costa est siamo dovuti rimanere qui. Oltre 1600 i voli cancellati, di cui oltre 800 delle Delta, e moltissimi persone rimaste bloccate da Richmond a Boston. Mi dicono che nemmeno in Italia ha scherzato con la neve ma qui vi devo dire che ne ha fatta metri...poi gli americani, esagerati come al solito, ci hanno costruito milioni di programmi di cui Weather Channel, è la tv regina per eccellenza. Cosi' oggi ci siamo dedicati allo shopping, anzi, si sono dedicati, visto che io, da brava guida, non ho fatto altro che indirizzarli verso i negozi giusti e le offerte (qui ci sono già una marea di saldi oltre il 50% di sconto penso per la crisi) e non ho comprato nulla. Aspetto cicia per lo shopping selvaggio!! Dopo la colazione da Einstein Bagels ci siamo incamminati per State street, la strada per lo shopping per eccellenza assieme a Michigan Avenue. Siamo arrivati nel loop con la Metro e subito ci siamo dedicati allo shopping...ma prima siamo andati a farci un bel preztel austriaco e una specie di vin brule' a un mercatino tedesco che si tiene a Duley Plaza, la piazza famosa per la mitica scultura di Picasso che vedete nella foto. Era tutto pieno di stand per mangiare e per comprare addobbi per l'albero di Natale..un po' come i mercatini della Lizza a Siena, per gli amici della città del Palio.
Poi il giro degli acquisti è cominciato da TJmax, per proseguire da Old Navy e MACY. Non vi svelo gli acquisti ma Frank e Alba hanno veramente shoppato untill they drop! come mi diceva sempre Laurie Michael. Poi siamo rimasti dentro a Macy per fare cena, al settimo piano di questo huge Department Store, in un ristorante molto bello caratterizzato da l'avere in mezzo ai tavoli un mega albero di Natale argentato..uno spettacolo per la vista.
Dopo cena una bella passeggiata verso l'albergo ripercorrendo State in mezzo ai fiocchi di neve e alla magia degli skyskrapers di Chicago, davvero una bellissima città. Poi uno sguardo a Michigan Avenue e il rientro all'albergo per fare le valigie, cercando di chiudere tutti gli acquisti dentro alle borse e ai trolley.
Mancano poche ore alla sveglia e quindi è l'ora di andare a dormire. La grande mela ci aspetta!!!

venerdì 27 novembre 2009

The Black and Beer Friday



Eccoci qua...passati i problemi di connessione e recuperate parte delle energie spese ieri, vi racconto brevemente quello che mi è successo. Ieri era quello che in America si chiama "Black Friday"..cioè il giorno dopo il Thanksgiving Day dove tutti gli americani vanno a fare i regali di Natale, sfruttando gli sconti che vengono applicati a tutta la merce. Si chiama Black, perche' generalmente fino a quel giorno la situazione economica dei negozi è in rosso, ma quel venerdi' siccome tutti comprano come ossessi diventa black e questo fa bene all'economia statunitense. Chissà se anche Tremonti l'imporrà l'anno prossimo anche in Italia?e se Silvio sarà d'accordo! Io pensavo si chiamasse black per un altro motivo! Perchè i negozi aprono la mattina alle 4! e quindi fuori è davvero black, direi black pesto! quindi la gente si alza alle 3, si prepara e alle 4 è li davanti a Macy o BestBuy in fila per comprare i regali. Infatti a quell'ora si puo' usufruire di un ulteriore extra sconto del 20o 30% sulla merce. Qui mi raccontano che la gente sta in fila, e si picchia per entrare e comprare le cose piu' scontate..tanto che l'anno scorso a NY sono morti due commessi schiacciati dalla folla!!...sono arrivato alla conclusione che alcune cose di questo paese non le capiro' mai! Va beh! Io di certo non mi sono alzato alle 3, e ho dormito sfruttando il giorno di festa nazionale. Poi la mattina Arthur, uno dei miei coinquilini cinesi, mi ha detto se volevo andare con lui a fare shopping e ho detto.."Yes I want to try the Black Friday!!" Cosi' siamo andati con il bus a Tippcanoe Mall a Lafayette, una quarantina di minuti da dove viviamo..Chiaramente non ho resistito anche io agli sconti e all'atmosfera di saldi e sono riuscito a comprare qualche regalo per Natale e una maglietta (come potete vedere dalla foto i sacchetti non erano pochi!). Poi con Arthur siamo andati ad un altro mall e lui ha comprato pacchianissimi regali per la sua famiglia, che non sapevo come dirgli che mi facevano pieta' senno' lo avrei offeso...tipo sciarpe leopardate, scialli di lana e altre cose che non regalerei nemmeno per scherzo al peggior nemico..e che civogliamo fare..siamo o non siamo appartenti a due culture, e direi gusti, diversi!?
Finalmente dopo tanto girare rientramo a casa e Xyang mi propone di andare a sentire un concerto di musica celtica in un pub vicino al Campus...sono stanco ma l'idea mi piace, come mi piace il fatto che la casa comincia ad aggregarsi e loro non si chiudono piu' nelle loro camere..dico sì! Mangio i noodle avanzati da TGday e usciamo verso le nove..fa un freddo cane..meno due, dice il termometro! Arriviamo al pub ma tutto è tranquillo..niente band..Xyang chiede al barista e si accorge che abbiamo sbagliato pub..quello che ha la live band playing si chiama come il pub dove siamo, ma è in Lafayette, non in West Lafayette...minchia che fregatura!! Per l'accaduto mi paga una birra e cominciano a parlare! E' un bravo ragazzo, molto piu' americano che cinese ormai (direi per fortuna per lui). Lasciamo il pub desolati, passiamo da McDonald per un panino, e poi andiamo verso il campus e ci fermiamo a Harry Cholochate Shop, un locale famoso qui, il cui nome puo' tirare in inganno..non vendono cioccolato..almeno adesso..ma è il pub piu' vecchio di West Lafayette. Ci facciamo un'altra birra..il ragazzo si scioglie mi racconta della sua vita e di come abbia vissuto da forzato fidanzato con una ragazza che non aveva mai visto dal vivo e che la sua famiglia gli aveva imposto! Ci pensate! Cosi' funziona ancora in molte parti della Cina. Lui dopo un po' si è rifiutato di aderire a questa imposizione ed ha litigato con i suoi in malo modo per non rispettare a questa regola..cosi' ha avuto la sua prima fidanzata questa estate a 24 anni!!! La birra lo aiuta a essere piu' sciolto..e anche io mi sento ok! Beviamo un altro mezzo litro e cominciamo a ridere..il locale si anima con la musica dei Queen...davanti arriva una ragazza..si abbassa e noto un tatuaggio..Xyang non lo vede e cosi' la ferma e le chiede se puo' vederlo.. il ragazzo avrebbe talento e se c'e' l'occasione lo aiutero' a conoscere qualcuna qui..visto che non si puo' vivere di sola Cina e di computer. La birra ci voleva proprio! Usciamo verso l'una di notte, abbastanza carichi che non sentiamo il freddo. A casa mi ringrazia per la bella serata..io gli dico grazie a te! E cosi' ci siamo promessi che prima di Natale usciremo di nuovo assieme...ahh che bello dopo quasi tre settimane una giornata come mi piace a me! Shopping selvaggio e serata con amici! L'integrazione procede...thanks Black and Beer friday!!!