Per oggi era prevista neve..e come vi dicevo in qualche post precedente (la data non la ricordo ormai cominciano ad essere tanti) qui ci azzeccanno quasi sempre...anche perche' questo territorio dell'Indiana è completamente piatto e senza montagne, per cui quando arriva una perturbazione ci becca sempre..ora piu', ora meno. Infatti suona la sveglia e mi precipito ad aprire le tapparelle e vedo la strada tutta bianca e i fiocchi cadere giù. Decido cosi' che studierò a casa, visto che non ho meeting in programma e la lezione è alle 6 del pomeriggio. La mattina la passo a studiare per la lezione di Robin Jenses sulle metodologie qualitative della ricerca sociale. Un corso interessante e spero utile per la seconda parte della mia ricerca empirica per la tesi. I reading sono fatti molto bene e così è facile passarci su 4 ore senza accorgersene..fino a quando arriva la parte sui paradigmi..dal positivismo al marxismo, dal femminismo (nelle sue forme anche radicali che prevedono l'estrema superiorità della donna sui noi maschietti..mahhh) e il post modernismo. Roba utile ma pesa per cui faccio un break e tra una skype call e l'altra mi faccio un panino a casa e mangio una mela. Poi riprendo a studiare...riprende anche a nevicare quasi come le due cose avessero un filo logico o si divertissero a rincorrersi in un gioco senza fine. Alle quattro decido che è l'ora di prepararsi e cosi' finisco l'ultimo capitolo del mio primo libro on line (ho comprato la licenza per la lettura di 180 giorni con tanto di evidenziatori digitali e note a margine tipo caselle di testo) e vado verso il campus. Passo in stanza e comincio i reading per On Line interaction del martedi'...qui a starci dietro sul serio bisogna trovare un avatar che fa le cose della real life e va in palestra per me. Poi a lezione da Robin e vedo che ormai nevica di brutto nel campus. La classe va bene, un po' troppo didascalica e molto sui testi ma meglio cosi' delle chiacchierate solipsistiche o terra terra di alcune lezioni di on line interaction..forse sono troppo critico? o forse troppe aspettative ma in ogni caso mi sono utili e mi obbligano a studiare e fare mente locale sui concetti e i paradigmi..cosa che a Siena o Roma avrei difficoltà a fare, forse..anzi sicuramente. La lezione finisce per la contentezza della docente (che cerca sempre di essere affabile con la classe) e la nostra, vista la pesantezza del pensiero di Husserl o di Gramsci applicato alla ricerca sociale!! Esco e trovo Rahul e decidiamo di andare il palestra..la strada per il corec è tutta bianca e vengono giù fiocchi quasi grandi come quelli della nevicata del 7 gennaio. In palestra andiamo a correre, ma il ragazzo è peggio di me e smette dopo 10 minuti...il Corec in questi giorni è un vero casino e bisogna quasi picchiarsi per correre nell'indor track o per trovare un macchina libera. Ma almeno mi sono sfogato un po' ...fatta la doccia ritorno a Beering (accompagnato dai pinguini) per prendere l'autobus..Finalmente sono a casa..il vialetto è di nuovo bianco e ancora non c'e' passato nessuno. Sono stanco ma soddisfatto della giornata: mi merito una scodella di tortellini in brodo e poi a nanna..domani mattina alle 8 Jn mi aspetta!!
Visualizzazione post con etichetta campus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta campus. Mostra tutti i post
lunedì 25 gennaio 2010
Tra neve e paradigmi
Per oggi era prevista neve..e come vi dicevo in qualche post precedente (la data non la ricordo ormai cominciano ad essere tanti) qui ci azzeccanno quasi sempre...anche perche' questo territorio dell'Indiana è completamente piatto e senza montagne, per cui quando arriva una perturbazione ci becca sempre..ora piu', ora meno. Infatti suona la sveglia e mi precipito ad aprire le tapparelle e vedo la strada tutta bianca e i fiocchi cadere giù. Decido cosi' che studierò a casa, visto che non ho meeting in programma e la lezione è alle 6 del pomeriggio. La mattina la passo a studiare per la lezione di Robin Jenses sulle metodologie qualitative della ricerca sociale. Un corso interessante e spero utile per la seconda parte della mia ricerca empirica per la tesi. I reading sono fatti molto bene e così è facile passarci su 4 ore senza accorgersene..fino a quando arriva la parte sui paradigmi..dal positivismo al marxismo, dal femminismo (nelle sue forme anche radicali che prevedono l'estrema superiorità della donna sui noi maschietti..mahhh) e il post modernismo. Roba utile ma pesa per cui faccio un break e tra una skype call e l'altra mi faccio un panino a casa e mangio una mela. Poi riprendo a studiare...riprende anche a nevicare quasi come le due cose avessero un filo logico o si divertissero a rincorrersi in un gioco senza fine. Alle quattro decido che è l'ora di prepararsi e cosi' finisco l'ultimo capitolo del mio primo libro on line (ho comprato la licenza per la lettura di 180 giorni con tanto di evidenziatori digitali e note a margine tipo caselle di testo) e vado verso il campus. Passo in stanza e comincio i reading per On Line interaction del martedi'...qui a starci dietro sul serio bisogna trovare un avatar che fa le cose della real life e va in palestra per me. Poi a lezione da Robin e vedo che ormai nevica di brutto nel campus. La classe va bene, un po' troppo didascalica e molto sui testi ma meglio cosi' delle chiacchierate solipsistiche o terra terra di alcune lezioni di on line interaction..forse sono troppo critico? o forse troppe aspettative ma in ogni caso mi sono utili e mi obbligano a studiare e fare mente locale sui concetti e i paradigmi..cosa che a Siena o Roma avrei difficoltà a fare, forse..anzi sicuramente. La lezione finisce per la contentezza della docente (che cerca sempre di essere affabile con la classe) e la nostra, vista la pesantezza del pensiero di Husserl o di Gramsci applicato alla ricerca sociale!! Esco e trovo Rahul e decidiamo di andare il palestra..la strada per il corec è tutta bianca e vengono giù fiocchi quasi grandi come quelli della nevicata del 7 gennaio. In palestra andiamo a correre, ma il ragazzo è peggio di me e smette dopo 10 minuti...il Corec in questi giorni è un vero casino e bisogna quasi picchiarsi per correre nell'indor track o per trovare un macchina libera. Ma almeno mi sono sfogato un po' ...fatta la doccia ritorno a Beering (accompagnato dai pinguini) per prendere l'autobus..Finalmente sono a casa..il vialetto è di nuovo bianco e ancora non c'e' passato nessuno. Sono stanco ma soddisfatto della giornata: mi merito una scodella di tortellini in brodo e poi a nanna..domani mattina alle 8 Jn mi aspetta!!
giovedì 14 gennaio 2010
Don't call me Gaga

Oggi volevo focalizzare tutta l'attenzione del post sulla mia lezione ma cosa è successo nell'evening di West Lafayette mi ha impedito di farlo...volente o nolente Lady Gaga mi ha tolto le luci della ribalta!! Damned! Partiamo però dalla lezione. Mi presento bello puntuale (qui il quarto d'ora accademico non esiste) e via con le slide..l'audience sembra interessata: prendono appunti, annuiscono e non dormono o giocano a Sudoku!! Il che mi fa piacere. Faccio molti esempi nell'uso dei social media..come quelli di comunicazioni urgenti e che necessitano di essere socializzate...come ad esempio l'inizio anticipato del concerto di Lady Gaga o la simulazione dell'allarme anti-incendio che si trova sulla pagina Facebook di Purdue. Il tempo vola e riesco a fare tutto quello che mi ero promesso di fare..sono felice e la classe, anche se non molto interattiva direi, mi è sembrata contenta della guest lecture!! Felice e affamato vado da Starbucks per un caffè moka. Poi vado a comprare i libri dei corsi che sto seguendo e rientro in tempo per la classe di Matei...appena finita corro a pranzo a Windsor: si tratta di una specie di mensa dove pagando 9 dollari mangi tutto quello che ti pare e quante volte ti pare!! e pensate un po' hanno la pizza fai da te..prendi la pasta e sopra ci metti quello che vuoi e loro la infornano..poi l'angolo della pasta, degli humburger e philly cheese steak, quello delle insalate, verdure e frutta..e il mio preferito: quello del gelato e dei biscotti. Insomma ora capite come mai gli americani sono spesso obesi!!! Gli studenti hanno il tesserino per mangiare qui (come noi a Bandini e Santagata) e lo fanno a colazione, pranzo e cena..sempre a buffet e sempre "all you can eat"! Con la pancia piena, direi strapiena, mi dirigo verso Beering e da lì vedo i mega camion del concerto di Lady Gaga..guardate nella foto quanto sono grandi in confronto alle altre cose! La "Gaga Fever" cresce ora dopo ora. Il concerto comincia alle 7.20 con due gruppi di supporto che poi lascieranno alle 9 pm a Gaga lo stage di Elliot. Centinaia di ragazzi e ragazze vestite come la regina dei Poker Face sono in strada..io invece sono chiuso in stanza che commento dati e leggo matrici. Alle nove sento un gran casino, ragazze gridare fuori dal campus..penso tra me che Gaga sarà scesa da qualche macchina e starà per entrare a Elliot..quasi quasi faccio un salto!! e mando la foto a Stex..dopo Paris Hilton it's Gaga Time? No, va beh, resto qui. Intanto vedo che la pagina Facebook ha tanti messaggi nuovi e uno mi attira l'attenzione...A causa di un improvviso malessere Gaga non suonera' stanotte a Purdue, il concerto verrà recuperato il 26 gennaio. What a hell!! La gente sul web è inviperita! All'inizio pensavo a uno scherzo..come è possibile, son due ore che suonano..e poi come si è sentita male all'improvviso...qualcuno sui blog dice addirittura che è morta nel back stage..sti cavoli..no Gaga, su non far così! Poi guardo su Twitter e trovo questi messaggi.
"I hope you can forgive me. I love my little monsters more than anything, you are everything to me. I will make-up the performance on Jan 26".
5:34 AM Jan 15th from web
"Reply Retweet: I am so devastated. I have performed with the flu, a cold, strep throat: I would never cancel a show just based on discomfort".
5:33 AM Jan 15th from web
Allora è tutto vero! Chissà che trip s'e' fatta!! Mica sarà passata da Edward e avrà mangiato qualche cibo scaduto? :)
Che delusione per le migliaia di fan..mi immagino per Shavonne!!e per quelli che hanno volato su Indianapolis per sentire solo lei, la regina della popdance.
Per fortuna il concerto è riprogrammato in due settimane e chissà che non trovi i biglietti anche io e vada al concerto più pazzo dell'anno. Ma per stasera.. just call me Alejandro, don't call me Gaga!
martedì 12 gennaio 2010
Lezioni e un po' delusioni
Martedì dalla duplice polarità...in positivo la mattina e il primo pomeriggio..negativo la sera..e vi spiego perchè. Alle 8 mi è passato a prendere Jn per andare a fare colazione assieme e poi andare alla lezione inaugurale del suo corso undergraduate di managieral communication and public relations. La classe è abbastanza numerosa sono una ventina e Jn agisce proprio come Robin Jensen..sembra quasi che li abbiamo formati a dire le stesse cose...come in una catena di montaggio per giovani professori. Chiaramente i temi sono differenti e così lui spiega il corso che avrà giovedì prossimo un guest speaking...indovinate chi? un certo Alessandro Lovari!! Eh sì Jn mi ha chiesto di tenere una lezione sulla digitalizzaizone della comunicazione, i social media e le pubbliche relazioni. Quando me lo ha detto ieri stavo per cadere a terra..ma poi ho detto che era una chance che non potevo mancare per cui tra stasera e domani mi mettero' a fare le slide per la mia prima lezione negli USA. Very cool, direi che dite? Finito la lezione siamo andati a prenderci un caffè e poi siamo rientrati in dipartimento..io mi sono diretto al primo piano per la prima lezione del corso di Online Interaction tenuto da Sorin Matei, il prof di origini rumene che mi aveva prestato la sua stanza fino a Natale. Il corso sembra proprio fico e siamo solo in 10 per cui ci sarà da lavorare..inoltre dobbiamo preparare un cookbook con ricette scritte da noi per gestire le tecnologie in situazioni e organizzazioni complesse. Lui è divertente e conosco già qualche ragazzo..direi ragazza..visto che sono l'unico men della situazione..e visto che me ne andrò tra 5 settimane vuol dire che sarà una classe in rosa. La lezione è come quella di Jensen e Kim ma piu'interattiva visto che si parla di tecnologia. Finito il tutto scappo a pranzo con Jn e un'altra docente coreana di nome Sygueon che insegna Communication and Social Networks un altro corso che penso seguiro' in queste settimane...Non ce la farò mai a fare tutto quello che vorrei fare! il pranzo si fa interessante e parliamo di fare una cena tutti assieme prima della mia partenza! Poi comincia la parte piu' scura della giornata...quella relativa ai Boilermakers!! Stasera c'era la partita con Ohio State..una partita speciale contro uno dei prossimi fenomeni NBA Ed Turner, vero mattatore della prima parte della stagione. I biglietti erano esauriti ma grazie a Stub Hub (una specie di Ebay per lo sport) e un rilevante quantititivo di dollari sono riuscito ad avere un biglietto. Tutto gasato dalle lezioni mi sono presentato alla Mackey Arena ed era davvero stracolma. Purdue doveva far dimenticare la prima sconfitta stagionale e così tutta la curva incitava al massimo la squadra di Painter. Il primo tempo è stato una libidine per un solo giocatore: Robbie Hummel, capace di fare da solo 29 punti in un tempo con 8 sui 10 da tre..sembrava indemoniato! all'ottava bomba, che era la sesta di fila, il palazzo era impazzito e io con loro..i miei vicini due vecchietti di Columbus, venuti a tifare Ohio, non lo erano molto. Ma nonostante questo Ohio era ancora a dieci punti. Se proprio vogliamo le avvisaglie c'eran tutte..i Boilers erano avanti solo per le magie di Hummel che da solo aveva segnato oltre l'80% dei punti della squadra. Così nel secondo tempo la squadra di è sciolta di fronte alle press e alla zona 1-3-1 di Ohio, e si è sciolta di fronte alla classe di Turner che, con i suoi swing alla McGrady (grazie Cappe!) mi ha fatto alzare almeno 3 volte ad applaudirlo. Piano piano Ohio è ritornata sotto e Purdue non ce l'ha fatta a gestire la partita, con Hummel fuori per dita "dislocate" e poco produttivo. Non ci volevo credere, perdere così..signori è il basket...Hummel 35 -Turner 33 ma la vittoria a Ohio. Per la contentezza dei vecchietti!!
Dal nervoso sono ritornato al Five Guys e mi sono fatto un mega humberger con tutto il possibile dentro che la busta scoppiava e una porzione di french fries..poi mi sono avviato verso il bus per tornare a casa...ma chiaramente, per concludere la deludente evening, è stata una delle rare volte che è passato in anticipo..per cui, nonostante un folle corsa, l'ho perso e sono dovuto tornare a casa a piedi...così ho smaltito un pò di delusion e un pò di patatine fritte-non tutti i mali vengono sempre per nuocere!!
lunedì 11 gennaio 2010
Il primo giorno di lezione
Oggi lunedì 11 gennaio ho cominciato la mia esperienza da studente qui a Purdue. Ufficialmente si apre lo spring semester che si concluderà tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Peccato che dovro' ripartire tra 5 settimane o poco piu' ma mi sento gia' fortunato di essere qui a poter seguire i corsi e fare questa esperienza di studio e ricerca Purdue. Cosi' la mattina mi sono alzato, ho fatto colazione e poi sono andato in bus al campus.come vedete dalla foto Beering Hall è circondato di neve. La mattina fa ancora parecchio freddo (sempre una decina sotto zero) ma per il resto il meteo prevede temperature in rialzo e domani una giornata di sole. Da questa settimana sono ufficialmente nel graduate computer Lab, visto che la stanza è ritornata di uso di Sorin Matei, professore con il quale seguiro' domani la prima lezione di On Line interaction. Oggi invece è il turno di Qualitative Research Method con Robin Jensen, una ragazza giovane e carina specializzata in studi sul femminismo e la retorica. Il pomeriggio lo passo pero' con JN a lavorare su alcune cose e su una "piccola incombenza" che dovro' fare giovedi' ma lo scoprirete avanti nei giorni. Poi finalmente scocca l'ora della lezione di Robin Jensen, prendo il quaderno e mi fiondo in aula. Sono tre ore dalle 6 alle 9 di sera, ogni lunedì. Mi fa piacere seguire questo corso e penso mi sia utile per la tesi, per la parte di interviste che dovro' fare al mio ritorno. La docente ci dà ad ognuno il syllabus, cioe' la descrizione del corso, di come verranno assegnati i voti e il calendario delle lezioni. In America la didattica è diversa: ogni settimana il docente ti dà della roba da leggere per quella dopo e se ne discute tutti (nessuno escluso) in classe..cosi' l'apprendimento e lo studio sembrano piu' graduali..certo questo è possibile con numeri ristretti come i 20 che siamo in questa classe. Nel sillabus ci sono cose serie e divertenti..tra cui l'obbligo di non fare parole crociate e dormire durante la lezione!! Che strano!!C'era proprio bisogno di dirlo o scriverlo!? Bohh!! La docente è simpatica e spiega come funziona il corso poi tutti a casa dopo nemmeno un'ora e mezzo...risalgo al Lab e trovo Jn che ancora è li che prepara il suo di syllabus per il suo corso undergraduate della mattina dopo..peccato quello graduate sui pubblici non è partito mi sarebbe piacuto seguirlo, è proprio un peccato visto che ero qui..ma mi ha promesso lezioni private sul tema un pomeriggio!! Do un occhio al suo syllabus e noto tra i comprtamenti: non leggere il giornale e non giocare a Sudoku! Non ci credo! Whata!!! Certo 'sti americani so proprio strani a volte!!!
lunedì 7 dicembre 2009
Di bianco..in tuorlo!
Come promesso nel post di ieri, stamani mi sono alzato ed era tutto bianco..eh sì, aveva nevicato la notte e così dalle veneziane della finestra ho osservato la neve in North Grant Street. Non ne aveva fatta tanta e si è sciolta durante la giornata, anche perchè qui passano in continuazione con il sale e a portarla via...verso l'ora di pranzo il vialetto davanti a casa mia era nelle condizioni che vedete nella foto...una imbiancata per farmi felice e per aumentare il freddo. Questa settimana si prevede anche un meno 12 mercoledi'..chiemerò qualche pinguino a fare un party qui a casa! Metto un po' di musica ma sicuramente non quella di Ed! A proposito per i miei lettori appassionati di songs nel fine settimana vi darò qualche dritta musicale sulla classifica statunitense!
Per il resto giornata tranquilla: ho dovuto sbrigare incombenze romane e scrivere email arretrate. Poi sono uscito e mi sono fermato a mangiare a Noodle Company, una catena che fa, oltre a cibo cinese, anche degli ottimi Wischonsin Mac%cheese..buoni, ma mai come quelli mangiati con Pippo e Stex nel nostro (ahimè) ultimo coast to coast da Seattle a New York, prima del fatale anno del double wedding!!
Pomeriggio passato a studiare, con il caffè americano vicino a riscaldarmi. Nel dipartimento c'erano un po' tutti i professori e gli studenti erano in sala computer a scrivere i loro paper. Questi sono gli ultimi dieci giorni di esami e le biblioteche osservano anche un'apertura maggiore dell'orario proprio per consentire lo studio fino all'ultimo respiro. Verso le 7.30 sono andato in palestra. Soliti 20 minuti di corsa e due match di basket..con due vittorie e belle prestazioni..soprattutto una contro uno sbruffone che pensava di fare il fenomeno e invece ha perso 16 a 14 con una canestro di Lova in faccia!Poi doccia (ormai la faccio sempre qui, vi dico è molto meglio che farla a casa!) e via a casa dove mi sono fatto un bell'hamburger dentro a un bagel alla cipolla. Poi sono andato a lavare i piatti e ho visto che la piattiera era stracolma di uova! Anzi dovrei dire di "chicken babies" come le chiama Edward. Saranno state una cinquantina..e altre dieci erano di lato in un asciughino. Ed ha un rapporto strano con le uova..queste le ha prese in qualche posto che le buttavano via o erano non freschissime e dopo averle lavate le sistemera' in contenitori per poi mangiarle...lui, io no di certo! Vai a capire che ci trovi il pulcino o la salmonella! Ho già dato grazie..e i chili li ho già persi con il duro lavoro in palestra in queste settimane. Essendo vegetariano usa molte uova e pensate che ieri sera se ne è fatte cinque sbattute (scrambled) con un pomodoro e mezza zucchina, friggendole con un olio spray. E stasera ha fatto il replay all'osservazione partecipata della padella sopra i fornelli.Di certo non mangia in bianco! Alla faccia del colesterolo!
lunedì 30 novembre 2009
A tutto Campus!
Il lunedì è sempre un giorno difficile..figuriamoci dopo 3 giorni di festa e di "tutta vita all'indiana" per la concomitanza del Thanksgiving Break. Ieri avevo ricaricato le batterie e cosi' oggi mi sono presentato al campus pieno di voglia di fare e di buoni propositi. La giornata è stata all'insegna della vita perfetta del campus..direi a tutto Campus! Dipartimento la mattina per studiare e scrivere un call for paper in inglese per una conferenza nel 2010. Poi ho salutato i professori presenti, le segretarie, tra cui la mitica Teresa, e Shavonne, una graduate student di colore (una delle rare eccezioni) appena rientrata dal Maryland..a proposito di Maryland, ancora non so che fine abbia fatto il mio professore che doveva rientrare tra ieri e oggi in città, ma ancora non si è fatto vivo..secondo me è sempre in macchina che cerca di arrivare in tempo per gli esami di domani alle 9 am. O forse è rimasto li, sapendo che giovedi' ha messo neve su queste lande.
Poi alle 13.30 sono andato a mangiare al PMU (Purdue Memorial Union) un building per gli studenti con tutti i servizi di ristorazione al piano sotterraneo e alcuni uffici al piano superiorem tra cui una sala per suonare, la stanza per le fotocopie e il visiting center per prendere informazioni sul campus, vedere il modellino dell'università e sapere quali sono i premi nobel che hanno studiato a Purdue..eh siì, mica pizza e fichi, qui hanno studiato due premi nobel e persone che hanno fatto la storia dell'umanità...ma di questo vi parlero' in un altro post.
A pranzo mi sono fatto tentare da Villa, una sottospecie di self service all'italiana che fa pizza, stromboli (chi non ha sentito parlare in italia del famoso cibo stromboli!!!) e altre cose semi italiane tra cui il garlic bred (pane all'aglio) e i famosissimi baked ziti! La scelta non è stata molto felice ma volevo provare cose nuove rispetto ai giorni passati...nei quali avevo sperimentato il messicano (quesadilla e burrito, nelle due volte), Starbucks (dolcetti e caffè con panna alla menta da paura) e uno che fa hamburger e cheese fries, tipo diner e un po' alla Happy Days....MOnday, Tuesday..Happy Days!! Basta, Ale! Poi ci sono altri punti ristorazione che devo sperimentare come il cinese (ti pareva), quello che fa insalate e frullati, e un asiatico...ma se devo mangiare solo preferisco cose piu' consistenti. Mentre mangio mi leggo l'Exponent, il giornale quotidiano gratuito per gli studenti, fatto dagli studenti, dove in genere si trovano cose interessanti come eventi e concerti. Proprio grazie all'Exponent ormai due settimane fa ero andato a vedere un concerto jazz dedicato all'etichetta musicale Blue Note. Uno spettacolo molto bello, che sarebbe piaciuto tanto a Paoletta! C'erano oltre 800 persone e come vedete dalla foto, peccato un po' buia, la struttura è molto bella e confortevole, con un'ottima acustica. Lo spettacolo si è tenuto nel teatro dell'Università, all'interno del building chiamato Steward, dove sono ripassato come scorciatoia, visto che tirava un vento polare, per rientrare a Beering Hall dove ho l'ufficio.
Per capire meglio tutte le cose che vi dico se volete cliccate qui sulla mappa del campus. Considerate che ci vuole circa mezzora da nord a sud del campus...e che io abito off campus, a nord, non lontano dal Building di Ingegneria.
Dopo la piacevole sorpresa del "trio salsero" su Skype (son tremende tutte assieme, quelle lì!!) verso le 6.30 pm, da bravo studente modello americano, sono andato in palestra. Ho fatto oltre 20 minuti di corsa, stetching, e poi mi sono catapultato alla palestra Est per vedere se mi facevano giocare a basket. Lì ho incontrato Malcom, un ragazzetto di colore con cui avevo giocato e mi ha chiesto se giocavo con la sua squadra. Questa volta il livello era piu' alto; piu' ragazzi di colore e un paio schiacciavano anche. Nella prima partita ho giocato molto bene e abbiamo vinto al fotofinish..nella seconda ero stanco e con la gola rovente e mi sono lasciato trascinare dal ritmo, senza troppo incidere..abbiamo perso 17 a 15 dopo davvero un bel match..anche se l'altra squadra devo dire giocava piu' unita e faceva girare la palla, la mia invece era monotematica..direi in questo caso mono colore! Fatta la doccia sono tornato al Dipartimento, preso il computer e la borsa verde e mi sono involato a casa, sfruttando un passaggio in macchina di uno studente del dottorato.
Che dire! Proprio una classifica giornata da studente universitario americano..proprio una giornata, a tutto Campus!
martedì 24 novembre 2009
Back in the zone! Let's play guys!

Oggi è il 24 novembre. Ricordatevelo oggi è il 24 novembre! Comincia ora e qui il mio campionato con me stesso!! Dopo tanto aspettare sono finalmente riuscito ad andare in palestra e ritornare a giocare a basket. Qui comincia un'altra sfida, oltre quella accademica e sociale, quella sportiva..quella cioè di essere pronto e in forma per la mia squadra, il Chianti Basket, quando tornerò a Siena a metà febbraio.
E' bastato presentare la mitica Purdue Card e, come dice JN, il mio professore, "Shazan!" e si sono aperte le porte del Rec Sport, il fantastico centro sportivo della Purdue University. Per chi volesse dare un occhio clicchi qui.
Quando entri capisci perche' gli americani sono un popolo competitivo negli sport e come tengano molto alla forma fisica...non tutti chiaramente, McDonald è sempre in agguato! Dentro al complesso sportivo ci sono studenti, professori, dipendenti ma anche ex universitari a cui, pagando un po' di piu', è consentito usare le facilities del REC. Parlavamo di pagare: solo 10 dollari da ieri al 17 dicembre!! e ho l'accesso a tutto..dico tutto...e intendo campi sportivi e da tennis fuori, campi di qualsiasi gioco dentro in 3 palestre distinte (North, West and East), un circuito interno per correre sopraelevato, una palestra fitness e pesi da paura..anche per alcuni energumeni che vi transitano...una piscina olimpica con una piccola piscina per i tuffi. Una figata davvero! ah dimenticavo c'e' anche la sauna e il centro Spa, ma questo ultimo non l'ho ancora trovato con la mappa. Con la tessera poi ti danno gratis un piccolo asciugamano viola e qualsiasi pallone che vuoi, basta riportarlo senno' lo paghi..Dicevamo...in realtà il primo giorno di ritorno alle attività sarebbe stato ieri..ero cosi' timoroso e impacciato che non sapevo che fare, dopo l'estate passata dietro al malandato polpaccio e l'influenza che mi ha impedito di allenarmi e giocare le ultime due partite di season prima della mia partenza per gli States. Ho fatto dieci minuti di corsa e sono andato a vedere come funzionava..mi sono preso un pallone e sono sceso in un campo dove c'era un ragazzo di colore che tirava da solo..qui ognuno si fa gli affari suoi e capita che si tiri al canestro anche con 4 palloni, peggio che nei momenti più scazzati del pre-riscaldamento al Coni. Poi attorno a me una marea di cinesi!Vedevo che mi puntavano..e ho detto: ora mi chiederanno di giocare, oppure dove ho comprato la maglietta..ma de che! Volevano che me andassi per giocare tra di loro. Scoraggiato, ho fatto 15 minuti di tiro e poi ho chiesto a qualcuno se ci fossero altri campi...non capivo perche' su 8 campi, 4 di basketball, due di badminton e due di pallavolo fossero tutti cinesi a giocare...eppure nello spogliatoio avevo visto altra gente...cosi' ho chiesto e sono andato alla palestra West: ecco li c'erano bianchi e neri a giocare a basketball in vero style playground! Ma dimmi te: c'è "divide" pure qui!!Effetivamente i cinesi hanno paura di giocare con i bianchi, come i bianchi temono la fisicità dei neri..non è uno stereotipo è la realtà delle cose. Per questo ognuno tende a giocare con la propria razza. Cosi' sono arrivato nei nuovi campi e subito mi hanno chiesto se volevo giocare: un sorriso gigante è uscito dalla mia faccia: "Yes, why not!". Si gioca come al Custoza: chi prima arriva gioca e chi vince resta..se uno va via si sostituisce..i punti però sono differenti: si contano 2 per il canestro da 3 e 1 per quello da 2. Si arriva a 15 per match. L'impatto non è stato facile, qui menano da paura e difficilmente chiamano i falli..in compenso non sanno cosa siano i passi e ne fanno mille, ma se fai "passo e tiro" ti gridano "travelling!" Non riuscivo a carburare; poi mi sono sbloccato con una serpentina difficilissima conclusasi con un tiro rovesciato, sollevando lo stupore dei team-mates, e poi una bomba da 8 metri...Ma non mi sono piaciuto, anche perche' qui ognuno fa come gli pare..prende e tira..come inizio scorso anno col Cance. La vera svolta è stata però oggi..ho cambiato mood, ho ricominciato a stringere i denti come solo io so fare e mi sono totalmente immerso nel tough basket amatoriale americano. Dopo il riscaldamento (oltre 1 miglio di corsa) mi sono presentato alla palestra West...sì, come immaginate, a quella North c'erano ancora solo asiatici! Ho aspettato un po' e poi mi hanno inserito nella squadra di Glen e Brett, due ragazzi normali e con buone skills cestistiche. Il mio impatto è stat terrific: ero mentalizzato, le gambe seguivano la testa oltre le aspettative. Non esagero ho "caricato" 12 punti nei primi 5 minuti con tiri da ogni posizione e alcuni assist che hanno fatto dire a Brett.."you are the best pick I have choosen lately!"...ero come si dice negli States.."in the zone"..una macchina da canestri..sarebbe stato contento anche Ivan, se sempre si ricordera' chi sono quando tornerò a Siena!
Vinta la prima, si gioca la seconda. Glenn mi guarda e mi dice "te la senti di marcare il black, picchia duro"...e io gli ho detto "Absolutely", con lo sguardo che diceva tutto. Figuriamoci! dopo le lotte con Figline e Arezzo se ho paura di buscarne..e cosi' è andata..vinciamo anche gara due, easy, in scioltezza! Arriva gara 3 con 3 black in squadra..quello che marco è davvero atletico ma gli faccio una finta e gli tiro in faccia cadendo...ciuf--only net...il ragazzo mi guarda e ride...la sfida continua ma ormai sono cotto!ho i crampi ai polpacci.gli lascio il floor...Ale slow down, dico tra di me..ti vuoi rompere subito?..e cosi' perdiamo...ma i ragazzi sono contenti lo stesso e io piu' di loro...sono già passate due ore. Scappo! Nello spogliatoio non c'e' quasi nessuno perche' stanno tornando tutti a casa per il giorno del ringraziamento..mi metto il mio asciugamano verde attorno alla vita (qui non usa l'accappatoio, proprio si vede come nei telefilm americani) e vado a fare la doccia..mi vesto ed esco felice. Mi sono piaciuto è questo lo spirito giusto per questa nuova sfida..the Captain is back...passo davanti alla Bell Tower, sono le dieci e le campane, dopo i soliti rintocchi, cominciano a suonare una musica dolce che mi fa sentire ancora più bene. The Captain is back...e anche le campane sembrano saperlo!
Iscriviti a:
Post (Atom)