Oggi dopo un purgatorio di 3 match sono ritornato finalmente alla Mackey Arena per vedere giocare i Boilermakers nella partita decisiva per sperare ancora nella vittoria della Big Ten. Infatti, dopo le 14 vittorie consecutive, la squadra si è ammosciata è ne ha perse 3 di seguito...ora è di nuovo in una striscia positiva di due vittorie ma stasera con Winsconsis è troppo importante prendere il folgio rosa! Pero' prima di raccontarvi di stasera vi devo dire che la giornata è passata veloce e in modo fruttuoso in quel di Beering. Lezione con Jn, poi con Sorin e poi a studiare e giocare un po' con la matrice spss per la tesi. Stare qui mi ha fatto venire un mondo di idee ma allo stesso tempo mi sono reso conto che dovrei fare un corso di statistica e di programmi per le scienze sociali..ogni volta è uno stress quando mi metto a lavorare con i dati. Le conoscenze di base ce l'ho ma quando si comincia a parlare di covarianza e correlazioni tra indici di Bonferroni e Anova, mi sento inadeguato e incapace di poter dare il mio contributo. By the way, finito di lavorare ai dati con Jn e il suo polpaccio malandato, sono andato a vedere la partita. Ero strafelice di aver avuto la botta di culo di trovare il biglietto, visto che erano esauriti da novembre..ma qui funziona che a volte li riportano indietro al botteghino e cosi' ne ho trovato uno per stasera ma non per la partita di domenica con Penn State. Peccato ma faro' altre cose, ne sono sicuro! Il clima dentro alla Mackey Arena era bollente ma la squadra era tesa...Winsconsis è rankata sedicesima dalla ESPN ma è avanti a Purdue (decima) nella classifica della Big Ten. Si tratta di una squadra senza prime donne o fenomeni come invece Ohio (leggi Turner) ma con una rosa affiatata che gira bene la palla e sa colpire dalla linea dei 3 punti. I Boilermakers hanno giocato maluccio in attacco e solo grazie a qualche invenzione di Moore e di Robbie Hummel hanno chiuso sopra di 2 il primo tempo. Ah, ha finalmente fatto rientro in campo la guardia titolare dello scorso anno Lou Jackson e il palazzetto è andato in delirio al suo primo canestro: Luuuuuuuu....Si tratta di un sophomore di colore, basso ma velocissimo e sicuramente puo' rappresentare un'arma in piu' per i ragazzi di coach Painter sia in attacco che contro la press. Nel secondo tempo Purdue sembra mettere la marcia giusta grazie a Johnson ma, come anche accaduto in altre partite, sul piu' bello la squadra si scioglie ed ha delle amnesie in difesa raccapriccianti. Così capita che il numero 12 dei rossi (uno con nome russo ma 100% americano) venga lasciato solo a tirare da 3 fino al 7 su 9. Poi Kramer si fa stoppare in modo ignobile..pick and roll palla al 12 e romba un altro canestro da tre, e Purdue si trova meno uno a 48 secondi dalla fine. Il palazzetto ammutolisce..eravamo a piu' 7 a tre minuti dalla fine!! Meno male che c'e' un grande Moore: il 33, originario di Chicago, fa un numero da paura in penetrazione e mette i due punti del sorpasso. La palla a Wisconsis con il palazzetto che è una bolgia di fischi e urla..il play tira..corto..forse fallo...no...rimbalzo di Hummel ma la palla schizza fuori..ancora 6 secondi..nuova penestrazione del play..difesa in ritardo...la palla sembra dentro ma batte nel ferro due volte ed esce e Johnson la fa sua..fallo!! manca un secondo e va in lunetta con due tiri...li fa entrambi...+3.. il passaggio della disperazione di Wisconsin viene interccettato da Kramer..Sìììììì. Che finale...che partita...che vittoria...ma che sofferenza!!! Alla fine del match passo a salutare Matt, l'amico di Bhushan con il quale giocavo a calcio la domenica..lui fa le statistiche per la squadra. Parliamo un po' e mi fa vedere dove siede il mitico Ken Barlow, papa' di Kelsey, e ex giocatore della Tracer ai tempi della mia adolescenza!!! Che idolo!! Ma io ho fretta e scappo in palestra a bruciare l'adrenalina della partita...corro venti minuti e poi faccio due manubri e un po' di stretching...è tardi devo scappare a prendere l'autobus delle 10.45 senno' mi tocca farla a piedi e fa troppo freddo per non ibernarmi!!! Arrivo a casa e ....ecco vi devo dire la sorpresa!! E' arrivato LeeHiu, il mio "replacement", cosi' l'ha chiamato Edward. Si tratta di un altro cinese, un visitig scolar di 42 anni, che mi sostituierà quando partiro' per l'Italia. E' arrivato prima del dovuto e cosi' Ed lo sta ospitando in camera sua...io non ci dormirei ma nemmeno in quella stanza...che come vi ho detto è anche mezzo magazzino, almeno per la parte dei vestiti, visto che il cibo è al piano di sopra. LeeHiu cosi' vivrà con noi e condividerà il casino e le piramidi di piatti sporchi della cucina e l'unica doccia della casa nel bagno al piano di sopra...olèèèè...che vi devo dire...non è stata una sorpresa fantastica!!!
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giovedì 28 gennaio 2010
Go Boilers Go!!!
Oggi dopo un purgatorio di 3 match sono ritornato finalmente alla Mackey Arena per vedere giocare i Boilermakers nella partita decisiva per sperare ancora nella vittoria della Big Ten. Infatti, dopo le 14 vittorie consecutive, la squadra si è ammosciata è ne ha perse 3 di seguito...ora è di nuovo in una striscia positiva di due vittorie ma stasera con Winsconsis è troppo importante prendere il folgio rosa! Pero' prima di raccontarvi di stasera vi devo dire che la giornata è passata veloce e in modo fruttuoso in quel di Beering. Lezione con Jn, poi con Sorin e poi a studiare e giocare un po' con la matrice spss per la tesi. Stare qui mi ha fatto venire un mondo di idee ma allo stesso tempo mi sono reso conto che dovrei fare un corso di statistica e di programmi per le scienze sociali..ogni volta è uno stress quando mi metto a lavorare con i dati. Le conoscenze di base ce l'ho ma quando si comincia a parlare di covarianza e correlazioni tra indici di Bonferroni e Anova, mi sento inadeguato e incapace di poter dare il mio contributo. By the way, finito di lavorare ai dati con Jn e il suo polpaccio malandato, sono andato a vedere la partita. Ero strafelice di aver avuto la botta di culo di trovare il biglietto, visto che erano esauriti da novembre..ma qui funziona che a volte li riportano indietro al botteghino e cosi' ne ho trovato uno per stasera ma non per la partita di domenica con Penn State. Peccato ma faro' altre cose, ne sono sicuro! Il clima dentro alla Mackey Arena era bollente ma la squadra era tesa...Winsconsis è rankata sedicesima dalla ESPN ma è avanti a Purdue (decima) nella classifica della Big Ten. Si tratta di una squadra senza prime donne o fenomeni come invece Ohio (leggi Turner) ma con una rosa affiatata che gira bene la palla e sa colpire dalla linea dei 3 punti. I Boilermakers hanno giocato maluccio in attacco e solo grazie a qualche invenzione di Moore e di Robbie Hummel hanno chiuso sopra di 2 il primo tempo. Ah, ha finalmente fatto rientro in campo la guardia titolare dello scorso anno Lou Jackson e il palazzetto è andato in delirio al suo primo canestro: Luuuuuuuu....Si tratta di un sophomore di colore, basso ma velocissimo e sicuramente puo' rappresentare un'arma in piu' per i ragazzi di coach Painter sia in attacco che contro la press. Nel secondo tempo Purdue sembra mettere la marcia giusta grazie a Johnson ma, come anche accaduto in altre partite, sul piu' bello la squadra si scioglie ed ha delle amnesie in difesa raccapriccianti. Così capita che il numero 12 dei rossi (uno con nome russo ma 100% americano) venga lasciato solo a tirare da 3 fino al 7 su 9. Poi Kramer si fa stoppare in modo ignobile..pick and roll palla al 12 e romba un altro canestro da tre, e Purdue si trova meno uno a 48 secondi dalla fine. Il palazzetto ammutolisce..eravamo a piu' 7 a tre minuti dalla fine!! Meno male che c'e' un grande Moore: il 33, originario di Chicago, fa un numero da paura in penetrazione e mette i due punti del sorpasso. La palla a Wisconsis con il palazzetto che è una bolgia di fischi e urla..il play tira..corto..forse fallo...no...rimbalzo di Hummel ma la palla schizza fuori..ancora 6 secondi..nuova penestrazione del play..difesa in ritardo...la palla sembra dentro ma batte nel ferro due volte ed esce e Johnson la fa sua..fallo!! manca un secondo e va in lunetta con due tiri...li fa entrambi...+3.. il passaggio della disperazione di Wisconsin viene interccettato da Kramer..Sìììììì. Che finale...che partita...che vittoria...ma che sofferenza!!! Alla fine del match passo a salutare Matt, l'amico di Bhushan con il quale giocavo a calcio la domenica..lui fa le statistiche per la squadra. Parliamo un po' e mi fa vedere dove siede il mitico Ken Barlow, papa' di Kelsey, e ex giocatore della Tracer ai tempi della mia adolescenza!!! Che idolo!! Ma io ho fretta e scappo in palestra a bruciare l'adrenalina della partita...corro venti minuti e poi faccio due manubri e un po' di stretching...è tardi devo scappare a prendere l'autobus delle 10.45 senno' mi tocca farla a piedi e fa troppo freddo per non ibernarmi!!! Arrivo a casa e ....ecco vi devo dire la sorpresa!! E' arrivato LeeHiu, il mio "replacement", cosi' l'ha chiamato Edward. Si tratta di un altro cinese, un visitig scolar di 42 anni, che mi sostituierà quando partiro' per l'Italia. E' arrivato prima del dovuto e cosi' Ed lo sta ospitando in camera sua...io non ci dormirei ma nemmeno in quella stanza...che come vi ho detto è anche mezzo magazzino, almeno per la parte dei vestiti, visto che il cibo è al piano di sopra. LeeHiu cosi' vivrà con noi e condividerà il casino e le piramidi di piatti sporchi della cucina e l'unica doccia della casa nel bagno al piano di sopra...olèèèè...che vi devo dire...non è stata una sorpresa fantastica!!!
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lunedì 25 gennaio 2010
Tra neve e paradigmi
Per oggi era prevista neve..e come vi dicevo in qualche post precedente (la data non la ricordo ormai cominciano ad essere tanti) qui ci azzeccanno quasi sempre...anche perche' questo territorio dell'Indiana è completamente piatto e senza montagne, per cui quando arriva una perturbazione ci becca sempre..ora piu', ora meno. Infatti suona la sveglia e mi precipito ad aprire le tapparelle e vedo la strada tutta bianca e i fiocchi cadere giù. Decido cosi' che studierò a casa, visto che non ho meeting in programma e la lezione è alle 6 del pomeriggio. La mattina la passo a studiare per la lezione di Robin Jenses sulle metodologie qualitative della ricerca sociale. Un corso interessante e spero utile per la seconda parte della mia ricerca empirica per la tesi. I reading sono fatti molto bene e così è facile passarci su 4 ore senza accorgersene..fino a quando arriva la parte sui paradigmi..dal positivismo al marxismo, dal femminismo (nelle sue forme anche radicali che prevedono l'estrema superiorità della donna sui noi maschietti..mahhh) e il post modernismo. Roba utile ma pesa per cui faccio un break e tra una skype call e l'altra mi faccio un panino a casa e mangio una mela. Poi riprendo a studiare...riprende anche a nevicare quasi come le due cose avessero un filo logico o si divertissero a rincorrersi in un gioco senza fine. Alle quattro decido che è l'ora di prepararsi e cosi' finisco l'ultimo capitolo del mio primo libro on line (ho comprato la licenza per la lettura di 180 giorni con tanto di evidenziatori digitali e note a margine tipo caselle di testo) e vado verso il campus. Passo in stanza e comincio i reading per On Line interaction del martedi'...qui a starci dietro sul serio bisogna trovare un avatar che fa le cose della real life e va in palestra per me. Poi a lezione da Robin e vedo che ormai nevica di brutto nel campus. La classe va bene, un po' troppo didascalica e molto sui testi ma meglio cosi' delle chiacchierate solipsistiche o terra terra di alcune lezioni di on line interaction..forse sono troppo critico? o forse troppe aspettative ma in ogni caso mi sono utili e mi obbligano a studiare e fare mente locale sui concetti e i paradigmi..cosa che a Siena o Roma avrei difficoltà a fare, forse..anzi sicuramente. La lezione finisce per la contentezza della docente (che cerca sempre di essere affabile con la classe) e la nostra, vista la pesantezza del pensiero di Husserl o di Gramsci applicato alla ricerca sociale!! Esco e trovo Rahul e decidiamo di andare il palestra..la strada per il corec è tutta bianca e vengono giù fiocchi quasi grandi come quelli della nevicata del 7 gennaio. In palestra andiamo a correre, ma il ragazzo è peggio di me e smette dopo 10 minuti...il Corec in questi giorni è un vero casino e bisogna quasi picchiarsi per correre nell'indor track o per trovare un macchina libera. Ma almeno mi sono sfogato un po' ...fatta la doccia ritorno a Beering (accompagnato dai pinguini) per prendere l'autobus..Finalmente sono a casa..il vialetto è di nuovo bianco e ancora non c'e' passato nessuno. Sono stanco ma soddisfatto della giornata: mi merito una scodella di tortellini in brodo e poi a nanna..domani mattina alle 8 Jn mi aspetta!!
giovedì 14 gennaio 2010
Don't call me Gaga

Oggi volevo focalizzare tutta l'attenzione del post sulla mia lezione ma cosa è successo nell'evening di West Lafayette mi ha impedito di farlo...volente o nolente Lady Gaga mi ha tolto le luci della ribalta!! Damned! Partiamo però dalla lezione. Mi presento bello puntuale (qui il quarto d'ora accademico non esiste) e via con le slide..l'audience sembra interessata: prendono appunti, annuiscono e non dormono o giocano a Sudoku!! Il che mi fa piacere. Faccio molti esempi nell'uso dei social media..come quelli di comunicazioni urgenti e che necessitano di essere socializzate...come ad esempio l'inizio anticipato del concerto di Lady Gaga o la simulazione dell'allarme anti-incendio che si trova sulla pagina Facebook di Purdue. Il tempo vola e riesco a fare tutto quello che mi ero promesso di fare..sono felice e la classe, anche se non molto interattiva direi, mi è sembrata contenta della guest lecture!! Felice e affamato vado da Starbucks per un caffè moka. Poi vado a comprare i libri dei corsi che sto seguendo e rientro in tempo per la classe di Matei...appena finita corro a pranzo a Windsor: si tratta di una specie di mensa dove pagando 9 dollari mangi tutto quello che ti pare e quante volte ti pare!! e pensate un po' hanno la pizza fai da te..prendi la pasta e sopra ci metti quello che vuoi e loro la infornano..poi l'angolo della pasta, degli humburger e philly cheese steak, quello delle insalate, verdure e frutta..e il mio preferito: quello del gelato e dei biscotti. Insomma ora capite come mai gli americani sono spesso obesi!!! Gli studenti hanno il tesserino per mangiare qui (come noi a Bandini e Santagata) e lo fanno a colazione, pranzo e cena..sempre a buffet e sempre "all you can eat"! Con la pancia piena, direi strapiena, mi dirigo verso Beering e da lì vedo i mega camion del concerto di Lady Gaga..guardate nella foto quanto sono grandi in confronto alle altre cose! La "Gaga Fever" cresce ora dopo ora. Il concerto comincia alle 7.20 con due gruppi di supporto che poi lascieranno alle 9 pm a Gaga lo stage di Elliot. Centinaia di ragazzi e ragazze vestite come la regina dei Poker Face sono in strada..io invece sono chiuso in stanza che commento dati e leggo matrici. Alle nove sento un gran casino, ragazze gridare fuori dal campus..penso tra me che Gaga sarà scesa da qualche macchina e starà per entrare a Elliot..quasi quasi faccio un salto!! e mando la foto a Stex..dopo Paris Hilton it's Gaga Time? No, va beh, resto qui. Intanto vedo che la pagina Facebook ha tanti messaggi nuovi e uno mi attira l'attenzione...A causa di un improvviso malessere Gaga non suonera' stanotte a Purdue, il concerto verrà recuperato il 26 gennaio. What a hell!! La gente sul web è inviperita! All'inizio pensavo a uno scherzo..come è possibile, son due ore che suonano..e poi come si è sentita male all'improvviso...qualcuno sui blog dice addirittura che è morta nel back stage..sti cavoli..no Gaga, su non far così! Poi guardo su Twitter e trovo questi messaggi.
"I hope you can forgive me. I love my little monsters more than anything, you are everything to me. I will make-up the performance on Jan 26".
5:34 AM Jan 15th from web
"Reply Retweet: I am so devastated. I have performed with the flu, a cold, strep throat: I would never cancel a show just based on discomfort".
5:33 AM Jan 15th from web
Allora è tutto vero! Chissà che trip s'e' fatta!! Mica sarà passata da Edward e avrà mangiato qualche cibo scaduto? :)
Che delusione per le migliaia di fan..mi immagino per Shavonne!!e per quelli che hanno volato su Indianapolis per sentire solo lei, la regina della popdance.
Per fortuna il concerto è riprogrammato in due settimane e chissà che non trovi i biglietti anche io e vada al concerto più pazzo dell'anno. Ma per stasera.. just call me Alejandro, don't call me Gaga!
mercoledì 13 gennaio 2010
Mercoledì di slide
Eccoci qui a preparare le ultime slide per la lezione che si terrà tra poche ore. Oggi è stata una giornata monotematica, trascorsa a leggere papers e articoli per preparare la lezione di domani. Sarò solo: Jn è dovuto partire per il Maryland in un viaggio misterioso..che ha detto mi racconterà nei prossimi giorni. Boh!!
La mattina sono rimasto a casa visto che avevo tutto con me...ogni tanto facevo un break per vedere la neve che ancora qui c'e' ma che da domani dovrebbe sciogliere per l'alzarsi delle temperature.In questa foto vedete Arthur intento a sistemare i rifiuti nel backyard della casa; vedete anche il garage dove ci sono altri tre freezer con tutti i cibi congelati (scaduti) di ED.A proposito Ed non è ancora tornato e non si sa quando tornerà..lo abbiamo chiamato spesso perchè Internet non funziona bene e questo irrita sopratutto i cinesi che non escono quasi mai da questa abitazione!! Il pomeriggio ho buttato giù le slide e le ho spedite per email a Jn..poi sono andato in palestra a correre e sfogarmi un po'. Volevo iscrivermi al torneo Intramural di Basket ma nessuna squadra sembrava cercare giocatori free agent a quell'ora..pazienza mi divertiro' in altre maniere!! Poi sono rientrato a casa e Jn mi aveva risposto che le slide andavano bene per cui, tirato un sospiro di sollievo, mi sono messo a sentire Lady Gaga...domani è il grande giorno..qui sono tutti impazziti per Gaga...i biglietti dai bagarini hanno prezzi folli...Shavonne in primis è entesiasta.. andrà al concerto con Isah e altri ragazzi della facoltà. It's Gaga time guys!! Ma prima it's slide and lesson time!
lunedì 11 gennaio 2010
Il primo giorno di lezione
Oggi lunedì 11 gennaio ho cominciato la mia esperienza da studente qui a Purdue. Ufficialmente si apre lo spring semester che si concluderà tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Peccato che dovro' ripartire tra 5 settimane o poco piu' ma mi sento gia' fortunato di essere qui a poter seguire i corsi e fare questa esperienza di studio e ricerca Purdue. Cosi' la mattina mi sono alzato, ho fatto colazione e poi sono andato in bus al campus.come vedete dalla foto Beering Hall è circondato di neve. La mattina fa ancora parecchio freddo (sempre una decina sotto zero) ma per il resto il meteo prevede temperature in rialzo e domani una giornata di sole. Da questa settimana sono ufficialmente nel graduate computer Lab, visto che la stanza è ritornata di uso di Sorin Matei, professore con il quale seguiro' domani la prima lezione di On Line interaction. Oggi invece è il turno di Qualitative Research Method con Robin Jensen, una ragazza giovane e carina specializzata in studi sul femminismo e la retorica. Il pomeriggio lo passo pero' con JN a lavorare su alcune cose e su una "piccola incombenza" che dovro' fare giovedi' ma lo scoprirete avanti nei giorni. Poi finalmente scocca l'ora della lezione di Robin Jensen, prendo il quaderno e mi fiondo in aula. Sono tre ore dalle 6 alle 9 di sera, ogni lunedì. Mi fa piacere seguire questo corso e penso mi sia utile per la tesi, per la parte di interviste che dovro' fare al mio ritorno. La docente ci dà ad ognuno il syllabus, cioe' la descrizione del corso, di come verranno assegnati i voti e il calendario delle lezioni. In America la didattica è diversa: ogni settimana il docente ti dà della roba da leggere per quella dopo e se ne discute tutti (nessuno escluso) in classe..cosi' l'apprendimento e lo studio sembrano piu' graduali..certo questo è possibile con numeri ristretti come i 20 che siamo in questa classe. Nel sillabus ci sono cose serie e divertenti..tra cui l'obbligo di non fare parole crociate e dormire durante la lezione!! Che strano!!C'era proprio bisogno di dirlo o scriverlo!? Bohh!! La docente è simpatica e spiega come funziona il corso poi tutti a casa dopo nemmeno un'ora e mezzo...risalgo al Lab e trovo Jn che ancora è li che prepara il suo di syllabus per il suo corso undergraduate della mattina dopo..peccato quello graduate sui pubblici non è partito mi sarebbe piacuto seguirlo, è proprio un peccato visto che ero qui..ma mi ha promesso lezioni private sul tema un pomeriggio!! Do un occhio al suo syllabus e noto tra i comprtamenti: non leggere il giornale e non giocare a Sudoku! Non ci credo! Whata!!! Certo 'sti americani so proprio strani a volte!!!
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