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domenica 31 gennaio 2010

A tutto report



Oggi mi sentivo produttivo e cosi' dopo la classica domenica mattina passata su skype con cicia e i miei, e questa volta anche col mitico Mazz, sono andato al dipartimento a lavorare. Devo scrivere un report sulla ricerca che sto facendo per il dottorato e consegnarlo al piu' presto...e sono già in ritardo, come potete immaginare sulla tabella di marcia. Sono andato al campus a piedi. C'era un sole fantastico e per la prima volta ho anche messo gli occhiali da sole che avevo comprato per andare a Zanzibar, quando mi si erano rotti i RayBan all'ultimo minuto. Come potete vedere c'era una luce bellissima e la neve si stava sciogliendo, anche se faceva comunque un bel freddo (vedere come ero imbacuccato!). Cosi' sono arrivato per l'una al Graduate computer lab a Beering: pensavo di essere solo ma in realta' ci sono altri studenti che come me hanno bisogno di lavorare anche la domenica. Per cui alla fine tra una pagina, un grafico e una matrice di spss, potevo scambiare due parole. Prima c'era Louise, Shavonne e poi Nick e Catherine..cosi' la giornata è passata produttiva. Alle 6 mi sono fatto un caffè e uno snack e poi ho tirato fino alle 9, quando sono andato in palestra. Una bella corsa liberatoria di venti minuti, un salto in sala pesi e una bella sauna. Mi sentivo un altro!! Uscito dal Corec sono tornato al campus: mi aspettava Xyang...abbiamo in mente di trovarci a Indianapolis domenica sera...lo sapete perchè? Perche' quel giorno c'e' il SuperBowl e giocano i Colt, la squadra di Indianapolis, in finale con i Saints di New Orleans. Cosi' è l'occasione giusta per una botta di vita e uscire dalla monotonia di West Lafayette...Io arrivero' alle 6 del pomeriggio lui pensa di andare prima nel weekend. Da dove arrivero'? Ma volete sapere troppo!! Ogni notizia a suo tempo. Ritornando al discorso di prima, sono andato alla PUM dove mi aspettava Xyang e da lì siamo andati a farci un calzone ripieno da Shack. Ero senza cena e la pancia brontolava assai...poi ci siamo messi a vedere con il pc di trovare una sistemazione e fatti due conti, abbiamo fatto i soliti 15 minuti a piedi e siamo ritornati a casaa North Grant Street. Ed non c'e', è tornato a Luoiville per problemi familiari...così ho messo una lavatrice di panni sporchi...speriamo che questa volta funzioni! L'ultima volta ho dovuto strizzare a mano tutti i panni perche' non li aveva centrifugati bene. Nel basement incontro Lee, il nuovo inquilino. Dorme in un letto a castello nella camera di Ed, nascosto da un separe'..ha 42 anni, una moglie e un figlio..ed è finito qui in questa gabbia di matti! E pensare che mi ha detto che vorrebbe che la moglie lo raggiungesse qui a Purdue col bambino..spero cambi casa! Vi immaginate un bambino di 4 anni in giro in mezzo a tutti questi cibi scaduti e strutture fatiscenti? e con una sola doccia? Chiamate subito il Telefono Azzurro...e se vengono qui..altro che report!!

venerdì 29 gennaio 2010

Without the city lights



Venerdì è sempre Fac Meeting e questa volta il posto selezionato da Vicky era Boilermarket, un ristorante-bar famoso per la pizza e per la birra molto economica..infatti con 4 dollari ti danno un "catino" di birra da gustare o trangugiare con il cibo o senza..se la vuoi prendere bella!! La pizza era ok, niente di eccezionale ma piccante al punto giusto tanto che la birra ci si sposava appieno. Non c'era la folla di due venerdi' fa ma eravamo comunque una ventina di comunicatori. Non c'era nessuno dei ragazzi con i quali ho legato di piu' ma è stato divertente lo stesso parlare con gli altri e scambiarci idee e pensieri. Poi alle 8 sono tutti scappati..chi a casa, chi a giocare a beerpong, chi a Black Sparro a bere, chi a fare gli affari propri. Io sono rimasto con Xiyang che intanto mi era venuto a trovare dopo aver cenato con il mio replacement Lee a Noodle Company. Lo vedete per la prima volta in una delle foto del post. Fuori faceva un freddo da paura cosi' siamo rimasti a berci la birra e poi siamo andati a Greyhouse a farci un gelato..ma sopratutto a sentire un concerto live. Musica acustica sotto la guida della chitarra e della voce velluttata di Mike, un cantante originario di Chicago ma che ora abita a West Lafayette. La coffee house era come dicono qui packed...non ci si stava dalla gente ma noi avevamo due buoni spot vicino all'uscita. Mi sono proprio divertito a sentire cantare Mike, accompagnato da Rebecca e da due musicisti..per qualche canzone. Per il resto solo chitarra acustica...canzoni originali dell'album "Without the city lights" e qualche cover..tra cui una Karma Police dei Radiohead..da paura!! Amo ascoltare la buona musica live e ogni volta che mi presto a questa attività, non so come mai ma qualche forza strana mi pervade le viscere e mi muove tutto dentro. Sulle note della musica di Mike ho cosi' ripercorso questi 3 mesi a Purdue e l'ultimo anno della mia vita.."ma che ci faccio io qui? perche' in questo posto? cosa voglio nella vita? come sarebbe bello non essere solo in questo momento... cosa farò da grande? mi mancherà questo posto? non vedo l'ora di tornare! ritornerò qui? sono pronto?."..queste e tante altre cose mi hanno pervaso con un misto di felicità, incoscienza, tristezza e malinconia..senza un ordine, come preso in un grande pazzo frullatore nel quale i pensieri si mischiano con le emozioni, le paure, i sentimenti e le aspettative..Lo so sto diventando un po' paranoico, ma queste settimane finali del mio stare qui sono così dense di sentimenti che ogni giorno che passa ne vale per due..Ma sto bene e quando come stasera sento la musica di Mike mi rilasso e penso che sono fortunato ad avere attorno a me persone che mi vogliono bene e devo essere contento di quello che sto facendo adesso.. ma che non bisogna fermarsi mai a guardare troppo indietro..sennò tutte le luci della città piano piano si spengeranno!
In realtà nel bar non sono solo, ma penso che sarà capitato anche a qualcuno di voi di sentirsi solo nel mezzo di tante persone..solo anche nel senso di diverso e unico con i propri pensieri...condividere un luogo o una canzone non significa condivere l'anima. In realtà qui vorrebbero che convidessi altre cose..con Xyang condivo la camera e i bei momenti di queste serate...ma per il resto chiedere a una ragazza turca che con una delle scuse piu' ovvie e banali (ma ti ho già visto?) mi attacca bottone e mi dice quanto si sente sola da quando si è lasciata con il suo ragazzo...ma io non abbocco...sono solo per Mike e la sua chitarra. Il concerto finisce e vado a stringergli la mano..gli dico che portero' la sua musica con me in Italia!! Vado al bancone e compro il suo cd, quel cd che ancora suona qui nelle mie cuffie nel mezzo della fredda notte di West Lafayette.

giovedì 28 gennaio 2010

Go Boilers Go!!!


Oggi dopo un purgatorio di 3 match sono ritornato finalmente alla Mackey Arena per vedere giocare i Boilermakers nella partita decisiva per sperare ancora nella vittoria della Big Ten. Infatti, dopo le 14 vittorie consecutive, la squadra si è ammosciata è ne ha perse 3 di seguito...ora è di nuovo in una striscia positiva di due vittorie ma stasera con Winsconsis è troppo importante prendere il folgio rosa! Pero' prima di raccontarvi di stasera vi devo dire che la giornata è passata veloce e in modo fruttuoso in quel di Beering. Lezione con Jn, poi con Sorin e poi a studiare e giocare un po' con la matrice spss per la tesi. Stare qui mi ha fatto venire un mondo di idee ma allo stesso tempo mi sono reso conto che dovrei fare un corso di statistica e di programmi per le scienze sociali..ogni volta è uno stress quando mi metto a lavorare con i dati. Le conoscenze di base ce l'ho ma quando si comincia a parlare di covarianza e correlazioni tra indici di Bonferroni e Anova, mi sento inadeguato e incapace di poter dare il mio contributo. By the way, finito di lavorare ai dati con Jn e il suo polpaccio malandato, sono andato a vedere la partita. Ero strafelice di aver avuto la botta di culo di trovare il biglietto, visto che erano esauriti da novembre..ma qui funziona che a volte li riportano indietro al botteghino e cosi' ne ho trovato uno per stasera ma non per la partita di domenica con Penn State. Peccato ma faro' altre cose, ne sono sicuro! Il clima dentro alla Mackey Arena era bollente ma la squadra era tesa...Winsconsis è rankata sedicesima dalla ESPN ma è avanti a Purdue (decima) nella classifica della Big Ten. Si tratta di una squadra senza prime donne o fenomeni come invece Ohio (leggi Turner) ma con una rosa affiatata che gira bene la palla e sa colpire dalla linea dei 3 punti. I Boilermakers hanno giocato maluccio in attacco e solo grazie a qualche invenzione di Moore e di Robbie Hummel hanno chiuso sopra di 2 il primo tempo. Ah, ha finalmente fatto rientro in campo la guardia titolare dello scorso anno Lou Jackson e il palazzetto è andato in delirio al suo primo canestro: Luuuuuuuu....Si tratta di un sophomore di colore, basso ma velocissimo e sicuramente puo' rappresentare un'arma in piu' per i ragazzi di coach Painter sia in attacco che contro la press. Nel secondo tempo Purdue sembra mettere la marcia giusta grazie a Johnson ma, come anche accaduto in altre partite, sul piu' bello la squadra si scioglie ed ha delle amnesie in difesa raccapriccianti. Così capita che il numero 12 dei rossi (uno con nome russo ma 100% americano) venga lasciato solo a tirare da 3 fino al 7 su 9. Poi Kramer si fa stoppare in modo ignobile..pick and roll palla al 12 e romba un altro canestro da tre, e Purdue si trova meno uno a 48 secondi dalla fine. Il palazzetto ammutolisce..eravamo a piu' 7 a tre minuti dalla fine!! Meno male che c'e' un grande Moore: il 33, originario di Chicago, fa un numero da paura in penetrazione e mette i due punti del sorpasso. La palla a Wisconsis con il palazzetto che è una bolgia di fischi e urla..il play tira..corto..forse fallo...no...rimbalzo di Hummel ma la palla schizza fuori..ancora 6 secondi..nuova penestrazione del play..difesa in ritardo...la palla sembra dentro ma batte nel ferro due volte ed esce e Johnson la fa sua..fallo!! manca un secondo e va in lunetta con due tiri...li fa entrambi...+3.. il passaggio della disperazione di Wisconsin viene interccettato da Kramer..Sìììììì. Che finale...che partita...che vittoria...ma che sofferenza!!! Alla fine del match passo a salutare Matt, l'amico di Bhushan con il quale giocavo a calcio la domenica..lui fa le statistiche per la squadra. Parliamo un po' e mi fa vedere dove siede il mitico Ken Barlow, papa' di Kelsey, e ex giocatore della Tracer ai tempi della mia adolescenza!!! Che idolo!! Ma io ho fretta e scappo in palestra a bruciare l'adrenalina della partita...corro venti minuti e poi faccio due manubri e un po' di stretching...è tardi devo scappare a prendere l'autobus delle 10.45 senno' mi tocca farla a piedi e fa troppo freddo per non ibernarmi!!! Arrivo a casa e ....ecco vi devo dire la sorpresa!! E' arrivato LeeHiu, il mio "replacement", cosi' l'ha chiamato Edward. Si tratta di un altro cinese, un visitig scolar di 42 anni, che mi sostituierà quando partiro' per l'Italia. E' arrivato prima del dovuto e cosi' Ed lo sta ospitando in camera sua...io non ci dormirei ma nemmeno in quella stanza...che come vi ho detto è anche mezzo magazzino, almeno per la parte dei vestiti, visto che il cibo è al piano di sopra. LeeHiu cosi' vivrà con noi e condividerà il casino e le piramidi di piatti sporchi della cucina e l'unica doccia della casa nel bagno al piano di sopra...olèèèè...che vi devo dire...non è stata una sorpresa fantastica!!!

domenica 24 gennaio 2010

Fratelli d'Italia a Purdue


Allora è vero che ci sono gli italiani a Purdue!! Devo dire che stasera ne ho avuto la conferma..no non ho incontrato i due fratelli ingegneri che mi avevano contattato prima di Natale (a proposito chi li ha piu' sentiti?!). Ma stasera ho incontrato Linda, una ragazza di Milano che è venuta a fare la laurea undergraduate qui in Indiana dove aver preso la triennale al Poli. Linda è la roomate di Jessica, l'amica cinese del mio coinquilino Xyiang..per cui ieri sera, dopo un'intera giornata passata sui libri a studiare qualitative research per la classe di domani, ho accettato di andare a cena con i tre. Quando ho incontrato Linda è stato strano perche' non sapevo se parlarle in italiano o in inglese...troppo strana come sensazione quella di parlare dal vivo (e non con Skype) con qualcunonella lingua natia. Siamo andati a cena a Lafayette e faceva un bel freddino per cui abbiamo preso l'autobus da Lyli, un building vicino alla PMU. Xyiang voleva portarci a cena in un ristorante italiano ma, arrivati lì, il locale chiamato Adelino (come il vecchio tuttofare di Via Salaria a Roma) era strachiuso per turno. La domenica è un giorno strano qui: molti locali sono chiusi e non si possono vendere alcolici nei bar..così mi dicono! Allora siamo andati da Chamley, il vecchio pub sportivo che non tradisce mai..e che mi fa entrare anche senza passaporto!! Abbiamo cenato e visto una partita di football americano. Qui escono tutti pazzi per questo sport: e poi i Colt, la squadra di Indianapolis si era appena classificata per il SuperBowl del 7 febbraio battendo i Jet di Pipazzo. Linda e Jessica sono molto simpatiche e con Xyiang mi trovo bene. Tra un chicken wing e uno screwdriver abbiamo parlato di mille cose e della vita degli studenti a Purdue, oltre che di Ed e del suo market a casa. Ogni tanto la conversazione switchava in italiano, ma poi ritornavamo all'inglese visto che i temi interessavano tutti. Dopo la cena siamo tornati a piedi a West Lafayette, passando per il pedestrian bridge che vedete nella foto, e ci siamo fermati al Greyhouse a farci un gelato al pistacchio. Buonissimo!! Abbiamo deciso che andremo assieme a giocare a Wallyball, uno sport che non avevo mai sentito e che è una pallavolo dove si possono usare anche le pareti per fare punto...e poi forse Linda mi metteva in contatto con dei suoi amici per andare a giocare a basket. Vedremo. Salutata la cinese e la connazionale siamo rientrati a casa con Xyiang e poi ci siamo fermati sulla porta a chiacchierare. Come vi dicevo gli faccio un po' da fratello piu' grande, visto che è solo in questa città come me, e ogni tanto mi chiede consigli e mi racconta le sue serate e le sue paranoie con le donne. Un po' di spirito di camerata non guasta mai e almeno un minimo di rapporto in casa si sta creando al di là dei buongiorni e buonasera. E di questo ne sono finalmente contento!!

giovedì 21 gennaio 2010

Meno male c'e' la pizza...e Gaga


Eh sì anche oggi una giornataccia..abulica e non produttiva come la avrei voluta..comincio a pensare che sto diventando troppo umorale e pessimista..forse è vera la ricerca che dice che dice che le settimane centrali di gennaio sono quelle piu' cupe e deprimenti per gli esseri umani, dopo le festività natalizie e l'euforia del rientro nelle gabbie lavorative o accademiche (come nel mio caso). La mattina mi sono sciroppato 3 ore di lezione e devo dire che me la sono cavata bene nelle discussioni..anche se il livello è ancora molto basis. Con Matei abbiamo parlato del tema della virtual community, come quella che, stressando un po' il concetto, si riunisce spesso ogni giorno, spesso qualche volta alla settimana, a leggere questo blog! Per fare comunità ci vorrebbe l'interazione e quindi i vostri feedback, o post di risposta...ma quelli da un po' di tempo non ce ne sono per cui, diciamo che non possiamo definirci proprio come tale!! Ma va bene cosi' siamo a oltre 300 post letti da novembre e sono onorato della vostra attenzione!
Poi da lezione sono subito scappato a una riunione sulla crisi finanziaria delle università americane e da lì è cominciato il bad mood...la porta era chiusa e non mi hanno fatto entrare perche' c'erano troppe persone. Così, solo soletto, me ne sono andato a mangiare una quesadilla al messicano e poi a prendere un caffè al Greyhouse. Quel posto mi piace e con la pioggia scrosciante di oggi, davanti a un caffè fumante, mi ha attivato ancor piu' una fucina di metapensieri sulla mia vita e su questa esperienza a Purdue. Poi vista l'ora sono andato da Jn perche' alle 3 avevamo un meeting. Pioveva a dirotto e l'ombrellino blu mi copriva poco e nulla. Peccato...laverà via anche tutta l'ultima neve rimasta nel campus! Arrivato da Jn ho scoperto che aveva da fare cose urgenti e cosi' l'ho aspettato e alla fine alle 6 mi ha detto che si era liberato. 3 ore di ritardo!! A quel punto il mio orgoglio è uscito fuori e gli ho detto che non ne avremmo parlato a quell'ora..lui era stanchissimo e io stremato per cui secondo me sarebbe stato improduttivo. Mi ha dato ragione e abbiamo deciso di rivederci domani. Io ero una furia avendo passato due giorni a preparare il documento da discutere e poi avendolo aspettato invano 3 ore. Per scusarsi mi ha dato uno strappo a casa. Non ce l'ho con lui, è anche troppo disponibile e gentile, ma quando ho giornate come oggi, non posso negare che mi girino. Cosi' a casa mi sono rilassato un po' e per fortuna.. c'e' sempre Ed. In casa a tutto volume c'era la canzone di Lady Gaga, Bad Romance...va beh, va di moda!! Ma che per circa 50 minuti metta la stessa canzone è davvero pazzesco!! A tutto volume poi!! pareva d'essere in discoteca...e sempre tagliava la canzone dopo un po'..ho cominciato a ridere da solo. Arthur era allibito ..Noah ha sbattuto la porta e così Ed ha abbassato un po' il volume, ma la stessa canzone continuava a girare per la casa..oHhhhhhhhh, Bad Romance...GAGAullallaa'''!! alla fine con la scusa che dovevo saldare l'affitto sono sceso nel basement da lui e ho scoperto l'arcano!!! Ed sta preparando una coreografia per il balletto di San Valentino, e ha scelto Gaga come canzone di apertura dello show...per cui deve spezzettare e prevedere le mosse dei ballerini..altro che Amici di Maria de Filippi e Garrison e Steve!! W Ed Master Dance!! Mi sa che mi faro' inviatare al balletto!!!
Poi verso le 10 si è svegliato Xyang e mi ha chiesto se mio andava una pizza. Certo che sì!! Era quello che aspettavo. Abbiamo ordinato on line da Domino usando un coupon e in meno di 20 minuti la pizza era a casa sul tavolo davanti a EdMarket. Ahh buona la pizza...anche se non quella italiana...va bene lo stesso!! Il tutto accompagnato da una bella birra coreana che mi aveva lasciato Jn, pensate un po', il primo giorno che ero arrivato qui a West Lafyette. Dopo aver mangiato la cheese pizza mi sentivo già meglio..poi Edward ha ricominciato a rimettere Gaga!! E lì ho fatto un bel sorriso...vedete: una pizza, Ed, e Lady Gaga e subito torna il sereno!!! anche in queste giornate di pioggia!!

lunedì 18 gennaio 2010

Fumi di padelle e di camini


Oggi in America è festa: è Martin Luther King Day, un giorno che la comunità dei neri celebra con grosso orgoglio. L'università è quindi chiusa e così tutti gli uffici pubblici. Io stamani mi sono comunque svegliato presto perchè volevo staudiare: vi dicevo che ho mille cose da fare e domani ci sono le lezioni e devo leggere le 120 pagine che Sorin Matei ci ha assegnato per questa settimana sul tema delle community on line. Leggere in inglese vi assicuro che mi stanca comunque, anche se ormai da quasi tre mesi ci sono abituato. L'altra cosa che mi stressa un po' è l'estensione del visto per le altre due settimane che rimarro' qui a Purdue per finire alcune ricerche e seguire i corsi. Domani mi aspetta un giorno cruciale e spero di risolvere il problema con l'ufficio relazioni internazionali e Vicky.
La mattina però non è andata proprio come volevo perchè Skype l'ha fatta da padrone: pensate che sono anche riuscito a stare mezzora con Maurizio per la nuova edizione di Compu-tec (per chi non conoscesse il progetto ci dia un occhio qui) ...ma la salvezza è stato Paolino che con una pazienza infinita mi ha aiutato a trovare il buggaccio che si nascondeva nel mio computerino bianco e che non mi permetteva di aprire nessuna pagina web nonostante la connettività funzionasse. Grazie ancora Paolo!!! Così il pomeriggio è arrivato e poi volato nella lettura di un po' di Rheingold...e alle 5 è venuto Jn a prendermi perche' facevamo una cena a casa sua con Seyoung e la sua assistente coreana. Mentre uscivo ho visto Ed che trafficava con uno scatolone gigante con su scritto Eggs, davanti al camino..ma chissà che combinerà!
La cena è stata divertente e, anche se la moglie avrebbe cucinato coreano, mi sono dilettato ai fornelli per una splendida amatriciana!! Jn ha voluto farmi da suichef e cosi' ci siamo divertiti e applicati in un gioco di squadra che ci ha portato a impiattare dei rigatoni niente male, anche se con troppa cipolla (ma a loro piace così). Poi Yu-ra ha preparato il barbecue e, a causa di un po' di fumo per colpa del maiale, abbiamo dovuto aprire la porta di casa...non era freddo (relativamente alle temperature di qui) e poi comunque i bicchieri di Chianti e di vino della cantina Coppola avevano aumentato la temperatura in ogni caso. Assieme alla carne Yu-ra ha portato anche tanti piccoli piatti di verdure e qualcuno di pesce: i coreani (cioè tutti eccetto io) erano strafelici. Poi siamo passati ai dolci italiani (le ultime scorte) e per concludere un bel caffè lavazza qualità rossa direttamente dalla moca di 810 North Grant Street. A proposito di casa, finita la cena, la studentessa mi ha portato a casa visto che abita da queste parti. Appena ho varcato la porta ho capito che era successo qualcosa! Ed aveva tentato di bruciare lo scatolone e le sedie, cose che brucia spesso, e si era affumicata tutta la casa. Pareva di essere in una cortina fumogena, non avete idea...e nessuna finestra era aperta. Sono salito in camera e per fortuna avevo chiuso la porta ma il fumo era entrato dalle bocchette del riscaldamento e da sotto la porta. Un avello, pareva di esse alla festa della castagna all'Amiata vicino al braciere quando lo spengono con l'acqua... il camino per fortuna non aveva preso fuoco!! Ho bussato a Arthur che mi ha raccontato la scena ...e la cosa piu' assurda è che non hanno voluto aprire le finestre della casa per non fare uscire il caldo del riscaldamento...per cui hanno acceso gli aspiratori di cucina e del bagno di sopra, sperando che assorbissero il fumo...secondo voi? Intanto ora ho spalancato le finestre e chiuse le bocchette del termosifone...senno' mi sa che qui con l'asma che mi ritrovo stanotte boccheggio...di sicuro domani mattina profumero' come un fiore! Sì ma carbonizzato!!
Eh se non ci fosse Ed a rallegare questa casa...

sabato 9 gennaio 2010

Minnesota Party animal



Il sabato (ndr. sono ancora sfasato con le date ma tra poco spero di recuperare se solo funzionasse la rete e avessi qualche ora in piu' nelle giornate sarebbe piu' facile!) serve un po' per dormire e cosi' mi sono alzato alle 10 con calma. Ho fatto una piccola colazione, come al solito, perchè avevo promesso ad Arthur che gli avrei fatto la pasta..e cosi' è stato!!! Pasta alle melanzane! Good! Lui per completare il tutto ha preparato una frittata con cipolla e peperoni verdi piccanti, un piatto tipico cinese! Così mi ha detto. Dopo pranzo ho steso la lavatrice e ho studiato per un po'. Il pomeriggio è volato, cosi' alle 7 mi sono presentato all'appuntamento con Bhushan e Alicia..in macchina c'era un altro ragazzo Matt. Ma proprio il Matt che gioca a pallone nei Manchester Red con me e Steve!! What a small world! Direzione casa di Nick, un amico di Bhushan che aveva organizzato un Minnesota Party. Infatti lui è di quella zona, uno stato che di inverno batte l'Indiana alla grande per il freddo..chiedete a Filippo che c'ha passato un ultimo dell'anno ormai un decennio fa!!! Mi diceva Nick che la temperatura piu' bassa registrata dalle statiche è stata meno 60 fareneith in una cittadina chiamata Tower..fate voi i calcoli..io ho paura solo al pensiero. Brrrr...e qui siamo a meno 15 fareneith stasera e senza calzamaglia non si esce! La casa è carina ..usa togliersi le scarpe appena entrati e dare i giaccheti al proprietario per portarli in camera. Ci sono persone di tutte le provenienze da cinesi a coreani, italiani e francesi, indiani e anche minnesotiani for sure! Sulla parte campeggia anche la bandiera del Minnesota. Musica del Minnesota tramite il sito Pandora. Il cibo è quello tipico del Minnesota e devo dire delizioso...ci sono palline di carne tipo quelle di Ikea, sformati, una zuppa calda riso e funghi ma il pezzo forte sono i cheese curds..pezzettini di formaggio freschi fritti!! Una bomba..ma bboni!anche senza marinara sauce! A un certo punto ho bisogno del cellulare e vado in camera...e lì trovo due mega bestie dentro due teche di vetro..una specie di iguana australiano marrone e poi due bestie verdi lunghissime di cui non ricordo il nome! Altro che zoo di Pistoia, maremmaccia..poi mi giro e ci sono due uccellini! Mi chiedo ma come si fa a dormire in quella stanza? Va beh io sto con altri tipi di animali qui a North Grant Street..
Ad un certo punto l'iguana arriva in salotto..è dentro una manica della felpa di Piggy..sì lei si fa chiamare cosi': è una ragazza di colore che ama mangiare e che quindi si fa chiamare "maialina"..chissà se lo è solo nel mangiare? Chiedere al ragazzo, un colosso rastone che non ha proferito parola per tutta la serata..Mah.
Post cena, dopo aver parlato con Matt di basket e dei Boilermakers, alla prima sconfitta stagionale, arriva il clou con i giochi da tavola! Yuppie!!Come vedete mi scateno in discoteca tutte le sere eh!!? Mi sa che quando torno mi tocchera' andare a Ibiza per recuperare un po' la crazy night life!! Io rientro tra quelli che giocano a Loaded questions, un gioco divertente dove devi indovinare, fatta una domanda, a chi appartiene la risposta..insomma capire la personalità degli altri..Facciamo due risate e poi la serata finisce..Alicia ha sonno e non vuole tornare tardi per il ghiaccio. La strada è una lastra anche stanotte e la capisco. Mi dà uno strappo a casa dopo aver lasciato Bhushan e Matt. E' quasi l'una e devo scrivere il blog..senno' chissà che pensano i miei fan!

giovedì 17 dicembre 2009

Parents in the Wind City



Che bello! Che bella sensazione abbracciare mamma e babbo all'aeroporto di Chicago dopo 6 settimane di lontananza e una notte in bianco col pensiero del loro viaggio.. e anche che qualcuno mi fosse entrato nel conto corrente on line e mi avesse rubato tutti i soldi. Storia lunga nata da un messaggio stranissimo della ATM di Purdue. Per fortuna stamani la conferma della banca mi ha messo di buon umore e, dopo aver controllato tutte le valigie e di aver preso tutto l'indispensabile e sicuramente il superfluo, sono partito con la Edmobile alla volta di Chicago. La macchina era un vero cesso: sporca all'interno, piena di ruggine come vedete dalla foto e di scatoloni: ce n'era uno pesantissimo con vecchi giornali nel bagaglio, assieme a una scatola di fragole e un birra, e uno gigante nel sedile posteriore in mezzo, coperto da un lenzuolo e un piumino matrimoniale. Ma la cosa piu' angosciante era il rombo della macchina, un rumore assurdo che faceva presagire che da un momento all'altro cascasse la marmitta...infatti si accendevano tutte le spie del mondo. Vicino al cassetto porta oggetti una foto seminuda di Shakira e dietro un po' di giornali e due casse potentissime che mandavano musica a tutto volume..secondo me per coprire il muglio della macchina. Eravamo in 3 piu' Ed. Due cinesi che non hanno proferito parola e fatto finta di dormire...penso per non vedere Ed alla guida. Comunque alla fine sono arrivato puntuale all'aeroporto ad aspettare i miei.
Quando sono usciti delle porte degli arrivi non volevo credere che ce l'avessero davvero fatta a venire!! Cosi' dopo gli abbracci di rito e le telefonate a casa abbiamo preso un taxi e siamo andati all'albergo. Il Doubletree è un albergo bellissimo e devo dire grazie a Silvia per questa ottima scelta.
Poi, sfatte le valigie, in preda all'adrenalina abbiamo fatto un giro per il Magnificient mile. Chicago è davvero bella e piena di luci natalizie e di gente che suona musica per strada.
A cena li ho portati alla CheeseCake Factory, forse il posto preferito da me, Pipazzo e Stex nelle ultime avventure on the road. Cena americana con Nachos, Hamburger, Chicken Parmesan e due belle fette di cheesecake con fragole, cioccolato e tanta panna! Tanto per cominciare leggeri no? Poi all'uscita lo splendido albero illuminato di mille colori, sullo sfondo del M.Mile, era il perfetto setting per la loro prima foto ricordo! Ora sono a dormire, mentre io scrivo il blog nella hall dell'albergo per poter usare Internet free. Passa la gente piu' strana, c'e' una festa nel bar dell'albero e discrete scimmie in giro. E' appena passata una ragazza vestita da babbo natale con un vecchietto sotto braccio...mi sa che stasera gli tocca il regalo!! Mi sembra di rivivere le famose cene degli auguri a Siena!!
Domani ha messo neve su Chicago..si prevede tempo brutto e già in molte città ne ha fatto mezzo metro di snow...ma noi abbiamo piumini, sciarpe, guanti e calzamaglie per affrontare al meglio la splendida Windy City!

martedì 8 dicembre 2009

Between lights and shades

Luci e ombre oggi nella giornata qui a West Lafayette. Una giornata particolare: è un mese esatto che sono arrivato qui a Purdue. Partiamo dalle luci: quelle dell’albero di Natale che è stato acceso oggi dal presidente di Purdue, Cordova, durante una cerimonia molto carina questa mattina alle 11.15. Si trattava di un evento che si è tenuto alla PMU di fronte a giornalisti, studenti, personale e un coro di graziosi bambini che sentite cantare stornelli natalizi nel video che allego al post. Davanti a un gigantesco albero, pieno di palle blu e altri ornamenti natalizi, era stata costruita dai cuochi di Purdue una mega casetta di ginger bread..in pratica una casetta natalizia fatta di dolci, biscotti aromatizzati allo zenzero e tanto zucchero. La presidentessa, come potete ammirare nel secondo video (ormai WanLi mi ha contagiato con tutti ‘sti video!) ha lanciato il countdown per l’accensione dell’albero..che meno male non ha fatto come quello di Fantozzi che è esploso in area, ma si è acceso tra gli applausi dei convenuti e la contentezza dei bambini. Luci come quelle dei flash dei giornalisti, luci come quelle che si sono accese nella mia mente, con una nuova idea di ricerca che è piaciuta molto a JN oggi a pranzo. Diciamo che ho fatto una bella pensata e forse possiamo collaborare assieme e fare luce su una ricerca che parte da una delle ombre dell’Università di Purdue. Il taglio dei fondi previsto per gennaio 2010. Qui in America c’e’ la crisi signori, e gli Stati, un po’ come succede anche con questo governo in Italia, che fanno? Tagliano i fondi alle università pubbliche, e quindi anche a Purdue. Forse la Gelmini quando parla di modello americano, intende quello dei tagli? Non so! In ogni caso, c’è fiducia per la stabilità economica di Purdue, e c’e’ anche un piano di sviluppo legato alla riduzione dei fondi e una politica partecipativa per accogliere tutte le istanze della comunità universitaria. Il vice presidente Diaz parla cosi’ di challenge più che di problem. .e sono sicuro che qui ci sono persone, senso di comunità e strumenti adatti per affrontare il problema. Un problema che coinvolge anche Berkley, UCLA, NotreDame e tanti altri atenei pubblici negli States. Comunque sicuramente non chiameranno nessun consulente o docenti di quelli che hanno gestito la crisi e fatto il piano di Siena! A proposito in bocca al lupo al nuovo arrivato al timone amministrativo dell’ateneo di Santa Caterina. Ombre come quelle delle sere piovose dell’Indiana …fa freddo e piove a vento..difficile tenere l’ombrello aperto..facile prendere una bella acquata. Ombre come quelle della malinconia che in queste giornate mi prende, seppur per poco. Oggi che in Italia è l'Immacolata, è giorno per stare in famiglia e fare l'albero.. ma io sono qui "on my own" e senza luci nè palline da appendere. Sto bene, no problem, my choice, ma a volte non è semplice essere sempre allegri, sprintosi e passare sopra a tutto.. siamo uomini mica casette di ginger bread? Luci come quelle della cena con Xyang e Noah al ristorante a Stone Hall, gestito dagli studenti di cucina di Purdue. E’ stato bello ritrovarsi a cena noi tre, mangiare molto bene a un prezzo bassissimo (ma in compenso il cibo era pesantissimamente e messicano), e parlare di noi. Ho scoperto stasera che Noah è mezzo giapponese e mezzo americano. Ombre come quelle del processo di Meredith e Raffaele Sollecito. Qui tantissimi mi chiedono, compreso Ed, come mai ci accaniamo verso questa ragazza di Seattle con la faccia tanto pulita! E vogliono sapere se sono a conoscenza di cose diverse da quelle trasmesse dai media e se penso che lei sia colpevole. Io cerco di rispondere su quello che so, e ho letto..e poi sposto sempre il focus sul trattato di Copenaghen e sulle posizioni di Obama sull’ambiente..ombre anche lì, direi, caro mister President. Luci come quelle di casa dopo una giornata, metereopatica, a lampi e blackout umorali, come quella di oggi. Per fortuna a farmi finire “in luce” ci pensa Super Ed. Lo saluto, è nel bagno di sotto. Si sta mettendo.. qualcosa in faccia. Mi guarda e mi dice che è una crema autoabbrozzante (con un odore nauseabondo, sicuramente era stantia) che lui si sta spalmando in faccia per essere abbronzato per la prossima gara di ballo che ci sarà a marzo!! Sorrido! Incredibile, si mette uno strato di crema…ci dorme su tutta la notte…e il gioco è fatto…pelle abbronzata e naturalmente lucente! Ora però spengo la luce, è tardi e vado a dormire. Ma state tranquilli: la mia luce interna è vigile, accesa e pronta sempre a contagiare positivamente gli altri!

lunedì 7 dicembre 2009

Di bianco..in tuorlo!



Come promesso nel post di ieri, stamani mi sono alzato ed era tutto bianco..eh sì, aveva nevicato la notte e così dalle veneziane della finestra ho osservato la neve in North Grant Street. Non ne aveva fatta tanta e si è sciolta durante la giornata, anche perchè qui passano in continuazione con il sale e a portarla via...verso l'ora di pranzo il vialetto davanti a casa mia era nelle condizioni che vedete nella foto...una imbiancata per farmi felice e per aumentare il freddo. Questa settimana si prevede anche un meno 12 mercoledi'..chiemerò qualche pinguino a fare un party qui a casa! Metto un po' di musica ma sicuramente non quella di Ed! A proposito per i miei lettori appassionati di songs nel fine settimana vi darò qualche dritta musicale sulla classifica statunitense!
Per il resto giornata tranquilla: ho dovuto sbrigare incombenze romane e scrivere email arretrate. Poi sono uscito e mi sono fermato a mangiare a Noodle Company, una catena che fa, oltre a cibo cinese, anche degli ottimi Wischonsin Mac%cheese..buoni, ma mai come quelli mangiati con Pippo e Stex nel nostro (ahimè) ultimo coast to coast da Seattle a New York, prima del fatale anno del double wedding!!
Pomeriggio passato a studiare, con il caffè americano vicino a riscaldarmi. Nel dipartimento c'erano un po' tutti i professori e gli studenti erano in sala computer a scrivere i loro paper. Questi sono gli ultimi dieci giorni di esami e le biblioteche osservano anche un'apertura maggiore dell'orario proprio per consentire lo studio fino all'ultimo respiro. Verso le 7.30 sono andato in palestra. Soliti 20 minuti di corsa e due match di basket..con due vittorie e belle prestazioni..soprattutto una contro uno sbruffone che pensava di fare il fenomeno e invece ha perso 16 a 14 con una canestro di Lova in faccia!Poi doccia (ormai la faccio sempre qui, vi dico è molto meglio che farla a casa!) e via a casa dove mi sono fatto un bell'hamburger dentro a un bagel alla cipolla. Poi sono andato a lavare i piatti e ho visto che la piattiera era stracolma di uova! Anzi dovrei dire di "chicken babies" come le chiama Edward. Saranno state una cinquantina..e altre dieci erano di lato in un asciughino. Ed ha un rapporto strano con le uova..queste le ha prese in qualche posto che le buttavano via o erano non freschissime e dopo averle lavate le sistemera' in contenitori per poi mangiarle...lui, io no di certo! Vai a capire che ci trovi il pulcino o la salmonella! Ho già dato grazie..e i chili li ho già persi con il duro lavoro in palestra in queste settimane. Essendo vegetariano usa molte uova e pensate che ieri sera se ne è fatte cinque sbattute (scrambled) con un pomodoro e mezza zucchina, friggendole con un olio spray. E stasera ha fatto il replay all'osservazione partecipata della padella sopra i fornelli.Di certo non mangia in bianco! Alla faccia del colesterolo!

giovedì 3 dicembre 2009

Tempo di sorrisi



Oggi è giorno di sorrisi. Sì, mi piace proprio pensarla cosi', ex post, davanti alla mia scrivania.. e molte cose che si sono succedute nella mia giornata mi hanno fatto pensare immediatamente a questo post.
I sorrisi alle ultime lezioni del professor Kim, stamani, e soprattutto stasera nel seminario serale dalle 6 alle 9: quelli degli studenti per la fine del corso e le belle parole di ringraziamento del professore per aver partecipato attivamente alla classe; quello di JN di soddisfazione per un semestre che sta per finire e di paper promettenti per la ricerca della cattedra.
I sorrisi di contentezza, che pero' ho solo potuto immaginare attraverso l'email e le parole di Skipe, dei miei genitori alla "sorpresa newyorkese".
I sorrisi della campagna "Take a breath: Smile Purdue", lanciata oggi nel campus, e in Rete, da un'associazione di studenti per promuovere la pace e per combattere lo stress dei nostri impegni quotidiani (e universitari) che spesso non ci fanno sorridere agli altri e che non ci fanno ricordare quanto sia invece importante affrontare il mondo e le persone che ci stanno attorno con una smiling face, anche se le cose non vanno come vorremmo. Un sorriso che attiva una catena di felicità tra gli individui, come dice il sito web dell'iniziativa. Cosi' la foto che vedete è la mia (orribile) faccia prestata alla campagna oggi davanti a Stewart Hall. Una ragazza, indovinate un pò, cinese, mi ha fermato e mi chiesto una foto per la campagna..e dopo aver messo la testa a Siena, non potevo non mettere il sorriso a Purdue. Faceva freddo ma il mio sorriso avra' sicuramente riscaldato qualcuno...come le altre centinaia di facce sorridenti che trovate sulle pagine web della campagna.
Il sorriso che ha fatto stasera Edward quando ho lavato tutti i piatti e le stoviglie della giornata di tutti gli inquilini...in cambio ho ottenuto che domani mi sistemi la televisione in camera. Ma anche e soprattutto il mio sorriso, ilare e paraculo, alla quinta volta consecutiva che Ed metteva nello stereo la stessa canzone. Una canzone del 1976, di Leo Sayer che si intitola "You make me feel like dancing". Una canzone in falsetto, tipo Mika, che ormai mi ronza nelle orecchie da circa un'ora. E' la prima sera in quasi un mese che il mio padrone di casa accende (e direi a volume molto alto) lo stereo nella living room. La compilation prevede solo musica Settanta-Ottanta con poche trasgressioni negli anni Novanta..come Barbie Girl and Mbop! Non ci potevo credere! Mi immagino Noah che dira', lui che è lì che studia per i finals con la camera al primo piano. E via ancora con Leo Sayer..ormai è un idolo in North Grant Street che vi metto anche il link al video su YouTube, cosi' che lo possiate ballare nelle vostre case, o magari comprare la giacchina gialla come la sua, o chiederlo come dedica speciale sabato sera al Gallery...che dite ragazzi? "Tururutttuttù! You make me feel like dancing!"
Un sorriso è un piccolo gesto, gratuito, di cui troppo spesso ci dimentichiamo, e che invece in questa società, così egoista ed effimera, vale sempre la pena di fare. Affrontare la vita col sorriso, così come faceva sempre un caro amico che ora non c'e' più e al quale dedico questo post stasera.

venerdì 27 novembre 2009

The Black and Beer Friday



Eccoci qua...passati i problemi di connessione e recuperate parte delle energie spese ieri, vi racconto brevemente quello che mi è successo. Ieri era quello che in America si chiama "Black Friday"..cioè il giorno dopo il Thanksgiving Day dove tutti gli americani vanno a fare i regali di Natale, sfruttando gli sconti che vengono applicati a tutta la merce. Si chiama Black, perche' generalmente fino a quel giorno la situazione economica dei negozi è in rosso, ma quel venerdi' siccome tutti comprano come ossessi diventa black e questo fa bene all'economia statunitense. Chissà se anche Tremonti l'imporrà l'anno prossimo anche in Italia?e se Silvio sarà d'accordo! Io pensavo si chiamasse black per un altro motivo! Perchè i negozi aprono la mattina alle 4! e quindi fuori è davvero black, direi black pesto! quindi la gente si alza alle 3, si prepara e alle 4 è li davanti a Macy o BestBuy in fila per comprare i regali. Infatti a quell'ora si puo' usufruire di un ulteriore extra sconto del 20o 30% sulla merce. Qui mi raccontano che la gente sta in fila, e si picchia per entrare e comprare le cose piu' scontate..tanto che l'anno scorso a NY sono morti due commessi schiacciati dalla folla!!...sono arrivato alla conclusione che alcune cose di questo paese non le capiro' mai! Va beh! Io di certo non mi sono alzato alle 3, e ho dormito sfruttando il giorno di festa nazionale. Poi la mattina Arthur, uno dei miei coinquilini cinesi, mi ha detto se volevo andare con lui a fare shopping e ho detto.."Yes I want to try the Black Friday!!" Cosi' siamo andati con il bus a Tippcanoe Mall a Lafayette, una quarantina di minuti da dove viviamo..Chiaramente non ho resistito anche io agli sconti e all'atmosfera di saldi e sono riuscito a comprare qualche regalo per Natale e una maglietta (come potete vedere dalla foto i sacchetti non erano pochi!). Poi con Arthur siamo andati ad un altro mall e lui ha comprato pacchianissimi regali per la sua famiglia, che non sapevo come dirgli che mi facevano pieta' senno' lo avrei offeso...tipo sciarpe leopardate, scialli di lana e altre cose che non regalerei nemmeno per scherzo al peggior nemico..e che civogliamo fare..siamo o non siamo appartenti a due culture, e direi gusti, diversi!?
Finalmente dopo tanto girare rientramo a casa e Xyang mi propone di andare a sentire un concerto di musica celtica in un pub vicino al Campus...sono stanco ma l'idea mi piace, come mi piace il fatto che la casa comincia ad aggregarsi e loro non si chiudono piu' nelle loro camere..dico sì! Mangio i noodle avanzati da TGday e usciamo verso le nove..fa un freddo cane..meno due, dice il termometro! Arriviamo al pub ma tutto è tranquillo..niente band..Xyang chiede al barista e si accorge che abbiamo sbagliato pub..quello che ha la live band playing si chiama come il pub dove siamo, ma è in Lafayette, non in West Lafayette...minchia che fregatura!! Per l'accaduto mi paga una birra e cominciano a parlare! E' un bravo ragazzo, molto piu' americano che cinese ormai (direi per fortuna per lui). Lasciamo il pub desolati, passiamo da McDonald per un panino, e poi andiamo verso il campus e ci fermiamo a Harry Cholochate Shop, un locale famoso qui, il cui nome puo' tirare in inganno..non vendono cioccolato..almeno adesso..ma è il pub piu' vecchio di West Lafayette. Ci facciamo un'altra birra..il ragazzo si scioglie mi racconta della sua vita e di come abbia vissuto da forzato fidanzato con una ragazza che non aveva mai visto dal vivo e che la sua famiglia gli aveva imposto! Ci pensate! Cosi' funziona ancora in molte parti della Cina. Lui dopo un po' si è rifiutato di aderire a questa imposizione ed ha litigato con i suoi in malo modo per non rispettare a questa regola..cosi' ha avuto la sua prima fidanzata questa estate a 24 anni!!! La birra lo aiuta a essere piu' sciolto..e anche io mi sento ok! Beviamo un altro mezzo litro e cominciamo a ridere..il locale si anima con la musica dei Queen...davanti arriva una ragazza..si abbassa e noto un tatuaggio..Xyang non lo vede e cosi' la ferma e le chiede se puo' vederlo.. il ragazzo avrebbe talento e se c'e' l'occasione lo aiutero' a conoscere qualcuna qui..visto che non si puo' vivere di sola Cina e di computer. La birra ci voleva proprio! Usciamo verso l'una di notte, abbastanza carichi che non sentiamo il freddo. A casa mi ringrazia per la bella serata..io gli dico grazie a te! E cosi' ci siamo promessi che prima di Natale usciremo di nuovo assieme...ahh che bello dopo quasi tre settimane una giornata come mi piace a me! Shopping selvaggio e serata con amici! L'integrazione procede...thanks Black and Beer friday!!!

mercoledì 25 novembre 2009

...November rain


Oggi è stata proprio una giornata uggiosa...piove, soffia un vento freddo sull'Indiana...ho mal di testa e me ne andrò a letto presto..relativamente parlando per i miei ritmi..sperando di dormire un po' di piu' delle precedenti notti. Sta piovendo da stamani..piove spesso da queste parti così, mentre andavo a piedi al campus oggi, mi è venuta in mente la bellissima ma struggente canzone "November Rain" dei Guns & Roses (chi vuole clicchi qui per sentirla live su Youtube). Eh sì, è Novembre, mica si puo' pretendere che ci siano 20 gradi e il sole come in Italia? E domani, se i meterologici americani non sbagliano, dovrebbe nevicare su West Lafayette, proprio il giorno del Ringraziamento, quello che si chiama negli States Thanksgiving Day.
Dicevo, è stata una giornata uggiosa che si è fagocitata la mia solita allegria..in giro non c'era quasi nessuno, sia per colpa del tempo che soprattutto delle festività. L'università da oggi alle 5 è chiusa fino a lunedì, anche se da sabato qualche biblioteca tornerà ad essere aperta. Ma gli studenti sono tutti ormai con la testa (e tra poco le mani) sul tacchino ripieno, e nel campus, se si escludono gli immancabili cinesi, c'ero solo io e una ventina di scoiattoli in cerca di cibo. Fa sempre un po' di effetto, abituati ai palazzi di Siena e alle meraviglie romane, trovarsi a camminare tra gli scoiattoli invece che tra i piccioni. Al dipartimento c'erano solo due professori e due segretarie...tutti a parlare della festa di domani, di chi invitera' chi, e di quanto mangeranno fino a strafogarsi tutto il pomeriggio...io andrò da Teresa, una delle segretarie. "She prepares excellent noodle!", mi dice Vicky! Ottimo, e penso già che domani riprendero' il chilo perso con la palestra: la bilancia diceva ieri 93..quando sono partito ero 96..non male direi Sandro!Poi tutti a parlare del "Black Friday"...no, non è una festa di neri, o una serata in smoking..mi dicono che sia una giornata di sconti strepitosi nella quale tutti vanno a comprare i regali di Natale..pensate che qualche negozio mette gli sconti a decrescere dal 40% al 10%, a seconda se il cliente si presenta dalle 5 alle 7 della mattina, e cosi' via...no, certe cose non le capiro' mai! Vi immaginate! Io alle 4 mi sveglio per andare da Best Buy? Ma se non l'ho fatto per Lady Gaga!Figuriamoci!
Arrivo in stanza e me ne vado dopo tre ore..sono rimasto solo io e non mi va di intristirmi ancora. Esco a comprare un paio di calzini per andare in palestra...ma sono troppo stanco e mi fermo al Greyhound, un grazioso caffè, a prendere un creme brule' caldo..fa freddo e piove..guardo le gocce scendere giù dal vetro e penso a dove mi trovo. JN se ne è andato in Maryland, e cosi' rischio di stare solo fino a lunedi'...le persone che avevo conosciuto con l'ISS sono tutte andate fuori per il break..rimangono i miei inquilini...solo due però perchè Noah e Edward se ne sono andati dalle loro famiglie, rispettivamente in California e in Kentucky! Torneranno domenica o forse prima. Bevo un altro sorso e navigo un po' su Internet, usando la connessione wireless del bar..la pioggia batte ancora forte...non mi va di tornare a casa a piedi e allora prendo il bus 1B, direzione Salisbury (gratis anche questo con la Purdue ID Card)e arrivo a casa. Scendo nel basement a controllare se l'output della lavatrice che avevo steso ieri sera è asciutto..devo ancora aspettare...la wireless non va mannaggia..che palle, oggi non ne gira una! ma è la svolta! Parlo con WYang che ha lo stesso problema..resettiamo il modem e alla fine mi dice se voglio andare a mangiare con lui e una sua amica al Noodle Factory...ci penso un po'...e il solo pensiero di rimanere qui da solo con Arthur che si prepara la sua classica zuppa ai tre risi e se la va a mangiare in camera, lasciando l'odore in tutta la casa, mi deprime assai..non diluvia troppo e dico che va bene. Esco e cominciamo a parlare...io mi lamento del freddo ma lui mi dice che dove studiava lo scorso anno a Minneapolis a quest'ora ci sono già 15 centimetri di neve..è un bravo ragazzo, seppure quello che si applica meno in casa. Parliamo un po' di noi e della vita nel campus..incontriamo Jessica (in realtà si chiama Menjia, ve l'ho detto che qui i cinesi si cambiano i nomi)..sta studiando management ,e a tempo perso, italiano perche' ha una coinquilina di Milano..vuoi vedere che prima o poi ce la farò a incontrare uno dei 15 italiani (me incluso) che studiano a Purdue in questo semestre? Jessica è simpatica, le piace Roma ed è la best friend di Xyang..mangiamo un piatto di "Pesto Cavatappi", una specie di pasta al pesto con pomodori e funghi con una spruzzata di parmigiano sopra..direi niente male per essere cibo americano! Assieme a noi c'e' anche un ragazzo che festeggia il compleanno..ma non spiccica una parola e quando lo fa dice una marea di cose ovvie...stile tronisti di Maria de Filippi, ma con l'aggravante che non è di certo un adone! Poi ad un certo punto vedo Xyang che mi indica una persona che è appena entrata nel locale...della serie coincidenze...è quello che aveva lasciato la mia camera qualche giorno prima che io vi arrivassi..penso..è quel sudicio che aveva lasciato quel casino al secondo piano..eccolo...biondo, ciuffo da una parte, occhialino da nerd, classico tedesco ma con buzza americana...che strano pensare che dormiva dove sto adesso io e che guardava dalle stesse veneziane della finestra da dove guardo ora fuori scendere battente la pioggia.
Ci salutiamo e io e Xynag torniamo verso casa..parliamo di Edward e mi racconta che di lavoro fa il venditore di acqua demineralizzata, quella dei contenitori celestini che si trovano spesso anche in Italia in uffici e negozi, tipo alla pizzeria del Poppi a Siena...Oh che l'avranno mica comprato su Ebay proprio da Clean Water(cosi' si chiama la sua azienda)?. Parliamo anche di altre cose ma quelle ve le risparmio per altri post!! Arriviamo a casa e mi sono decisamente ripreso..mi metto a cucinare la roba che è in frigo e che rischia di andare a male...preparo due sughi: uno salsiccia e olive con salsa di pomodoro, l'altro zucchine, salsiccia e noci..li congelo per momenti di scoramento culinario. Xyang mi chiede se voglio uscire con lui ma piove troppo e non ce la faccio, però mi piace che si stia creando una "relazionalità diffusa" nella casa...salgo in camera, spengo la luce e metto i Guns and Roses...

"Do you need some time...on your own
Do you need some time...all alone
Everybody needs some time...on their own
Don't you know you need some time...all alone"

Momenti "all alone" ce ne sono stati parecchi da quando sono arrivato a West Lafayette.. ma anche quelli fanno parte della vita, oltre che dell'avventura americana che ho deciso di intraprendere venendo a studiare qui.
...Notte a tutti...