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domenica 20 dicembre 2009

Shopping on State



La giornata di oggi era, come sapete, destinata al trasferimento a NY ma, a causa della mega nevicata sulla costa est siamo dovuti rimanere qui. Oltre 1600 i voli cancellati, di cui oltre 800 delle Delta, e moltissimi persone rimaste bloccate da Richmond a Boston. Mi dicono che nemmeno in Italia ha scherzato con la neve ma qui vi devo dire che ne ha fatta metri...poi gli americani, esagerati come al solito, ci hanno costruito milioni di programmi di cui Weather Channel, è la tv regina per eccellenza. Cosi' oggi ci siamo dedicati allo shopping, anzi, si sono dedicati, visto che io, da brava guida, non ho fatto altro che indirizzarli verso i negozi giusti e le offerte (qui ci sono già una marea di saldi oltre il 50% di sconto penso per la crisi) e non ho comprato nulla. Aspetto cicia per lo shopping selvaggio!! Dopo la colazione da Einstein Bagels ci siamo incamminati per State street, la strada per lo shopping per eccellenza assieme a Michigan Avenue. Siamo arrivati nel loop con la Metro e subito ci siamo dedicati allo shopping...ma prima siamo andati a farci un bel preztel austriaco e una specie di vin brule' a un mercatino tedesco che si tiene a Duley Plaza, la piazza famosa per la mitica scultura di Picasso che vedete nella foto. Era tutto pieno di stand per mangiare e per comprare addobbi per l'albero di Natale..un po' come i mercatini della Lizza a Siena, per gli amici della città del Palio.
Poi il giro degli acquisti è cominciato da TJmax, per proseguire da Old Navy e MACY. Non vi svelo gli acquisti ma Frank e Alba hanno veramente shoppato untill they drop! come mi diceva sempre Laurie Michael. Poi siamo rimasti dentro a Macy per fare cena, al settimo piano di questo huge Department Store, in un ristorante molto bello caratterizzato da l'avere in mezzo ai tavoli un mega albero di Natale argentato..uno spettacolo per la vista.
Dopo cena una bella passeggiata verso l'albergo ripercorrendo State in mezzo ai fiocchi di neve e alla magia degli skyskrapers di Chicago, davvero una bellissima città. Poi uno sguardo a Michigan Avenue e il rientro all'albergo per fare le valigie, cercando di chiudere tutti gli acquisti dentro alle borse e ai trolley.
Mancano poche ore alla sveglia e quindi è l'ora di andare a dormire. La grande mela ci aspetta!!!

domenica 13 dicembre 2009

Domenica è sempre domenica


Domenica è sempre domenica. Per cui giornata di relax anche a West Lafayette. In realtà è stata una giornata passata con cuffie e microfono...no, non facevo il deejay per i miei inquilini o per feste di natale del quartiere! Ma è successo che praticamente tra piacere e lavoro ho passato quasi tutta la mattina e il pomeriggio su Skype a parlare e scrivere in chat. Tutte cose piacevoli o necessarie da fare per alcune scadenze, pero' alle 4 stavo sclerando! Non ne potevo piu' delle cuffie...penso di aver parlato in italiano piu' in questa giornata che in tutto il periodo del mio soggiorno in Indiana.
Poi alle 6 è passato Steve e siamo andati a giocare a calcio con i MUN RED. La partita è stata penosa e la nostra difesa, è quasi peggio di quella della Juventus di questo scorcio di stagione. Risultato finale una sconfitta pesante: 10 a 1, con gol inutile di Matt, l'unico assieme a Ted con i piedi buoni, sul 7 a zero. Di fronte c'era una squadra di messicani che andavano come le scheggie e che si passavano la palla con ottimi fraseggi..per cui non avremmo comunque mai vinto. Dopo la partita sono andato al Rec a fare due pesi leggeri, sauna e doccia e poi a casa, fermandomi a prendere latte e biscotti a un distributore KREG vicino casa.
Oggi non ho visto nessuno in tutta la giornata...nemmeno per sbaglio...nè Noah, ED o Yiang...le luci in camera ci sono...loro? La parmigiana di Ed per fortuna è quasi finita e spero di non doverne mangiare l'ultimo pezzo, visto le uova bogliole che ha usato. Mi sono fatto così un'insalata mista con pollo alla piastra..per stare leggero. L'ho mangiata nella stanza delle provviste, nell'EDMarket del cibo, come lo chiama lui. Ho notato che Ed ha buttato alcune cose e che ha rifornito le mensole. Ho visto un pacco di pannolini (utili a tutti noi 4!!), due pacchi di detersivi per la lavapiatti (che è rotta e quindi non usabile), 8 tubetti di formaggio spray da mettere sui crackers (scaduti entrambi),la base della torta per il cheesecake (valida), barrette alle noccioline, patatine, pane all'aglio e una borsa finto gucci che sicuramente non vedo l'ora di indossare uno di questi giorni al campus!!
Poi sono salito in camera e ora sono qui davanti al mio schermo...che guardo l'alberino in silver che mi sono comprato...oltre alla stella e alle palline ci sono i ciondiolini argentati con scritto JOY....gioia, quella del Natale..quella che auguro a tutti voi...e quella che non vedo l'ora di provare riabbracciando i miei cari tra pochi giorni.

sabato 12 dicembre 2009

Santa Claus is coming to town!

Questa è una delle canzoni che hanno caratterizzato il Purdue Christmas Show, un evento imperdibile qui in città e famoso in tutto lo stato dell'Indiana. Si tratta di una tradizione che dura da 76 anni quando a Purdue venne costituitta per la prima volta la Musical Organization per realizzare ogni anno uno show natalizio da dedicare alla comunità locale. Il cast è tutto composto da studenti, dipendenti e professori di Purdue e questo anno il tema dello spettacolo era "The spirit of the season". Sono andato allo show a mezzogiorno con alcuni colleghi del dottorato, quelli sopravvissuti a ieri sera....c'erano Christine, Pamela e Raul..gli altri non ce l'hanno fatta ad alzarsi, I guess! La storia dello show era quella di una bambina malata all'ospedale che riceva la visita del suo storyteller (raccontastorie) preferito che le comincia a raccontare la fiaba del Natale e della consegna dei doni di Santa Claus (così si chiama Babbo Natale da queste parti). Chiaramente il vecchio signore aveva la barba bianca, era grassoccio, portava occhialini tondi e quindi vi potete immaginare chi fosse alla fine della storia.A parte questo particolare abbastanza scontato (ma d'altronde non era un episodio di RIS o un libro di Agatha Christie) ogni parte della storia che il vecchio signore raccontava alla bambina veniva intramezzata dalle voci di circa 100 cantanti, con un repertorio di canzoni inedite e classiche strenne natalizie. Mi è piaciuto molto! Il tema era quanto è bello il Natale a casa, passato con le persone a cui si vuole bene...e devo dire che sono molto sensibile a questo tema in questi giorni..per cui atmosfera molto candida, serena, ma anche emozioanante..soprattutto quando il direttore Griffel ha fatto accendere le luci in sala e ha fatto cantare 3 canzoni a tutto il pubblico assieme. Erano 3 canzoni contenute nel libretto di sala: Angels we have heard on High, The first Noel e Silent Night (sarebbe Bianco Natale, in italiano). Chiaramente dopo le canzoni arriva anche Babbo Natale e lo spettacolo si conclude con la bambina che riesce ad andare a casa dalla sua famiglia (quello che desiderava come regalo) per la notta di Natale. Sono riuscito a prendere uno spezzone e ve lo dedico a tutti, ai vostri amici e ai vostri cari. Dopo sono rientrato a casa e ho fatto un po' di cose tra il serio e il faceto. Stasera invece ero stato invitato da Steve e da sua moglie Patrice a una cena natalizia con i vicini. Atmosfera molto tranquilla: eravano solo in otto e niente cinquantenni ubriache e Karaoke come alla festa di Natale dopo Thanksgiving con Teresa. La padrona di casa, Teresa (anche questa si chiamava cosi'), è un'appassionata di cavalli e la sua casa è piena di selle e oggetti che richiamano i cavalli e l'andare a cavallo. Ha anche dei bellissimi alberi di Natale, ma aspettava noi per farne uno assieme. Cosi' ho aiutato, facendo leva sulla mia altezza, lei e Steve a mettere il nastro rosso attorno all'albero che vedete nella foto. E' stato divertente prendere parte a questa piccola festicciola familiare e il cibo era molto buono, soprattutto i biscotti a forma di albero di Natale e di pupazzo di neve! Poi le canzoni, il sidro bollente e il caldo del fuoco del camino...si respirava proprio aria di Natale..eh sì, lo posso proprio dire: Santa Claus is coming to town! e io non vedo l'ora che arrivi!

martedì 8 dicembre 2009

Between lights and shades

Luci e ombre oggi nella giornata qui a West Lafayette. Una giornata particolare: è un mese esatto che sono arrivato qui a Purdue. Partiamo dalle luci: quelle dell’albero di Natale che è stato acceso oggi dal presidente di Purdue, Cordova, durante una cerimonia molto carina questa mattina alle 11.15. Si trattava di un evento che si è tenuto alla PMU di fronte a giornalisti, studenti, personale e un coro di graziosi bambini che sentite cantare stornelli natalizi nel video che allego al post. Davanti a un gigantesco albero, pieno di palle blu e altri ornamenti natalizi, era stata costruita dai cuochi di Purdue una mega casetta di ginger bread..in pratica una casetta natalizia fatta di dolci, biscotti aromatizzati allo zenzero e tanto zucchero. La presidentessa, come potete ammirare nel secondo video (ormai WanLi mi ha contagiato con tutti ‘sti video!) ha lanciato il countdown per l’accensione dell’albero..che meno male non ha fatto come quello di Fantozzi che è esploso in area, ma si è acceso tra gli applausi dei convenuti e la contentezza dei bambini. Luci come quelle dei flash dei giornalisti, luci come quelle che si sono accese nella mia mente, con una nuova idea di ricerca che è piaciuta molto a JN oggi a pranzo. Diciamo che ho fatto una bella pensata e forse possiamo collaborare assieme e fare luce su una ricerca che parte da una delle ombre dell’Università di Purdue. Il taglio dei fondi previsto per gennaio 2010. Qui in America c’e’ la crisi signori, e gli Stati, un po’ come succede anche con questo governo in Italia, che fanno? Tagliano i fondi alle università pubbliche, e quindi anche a Purdue. Forse la Gelmini quando parla di modello americano, intende quello dei tagli? Non so! In ogni caso, c’è fiducia per la stabilità economica di Purdue, e c’e’ anche un piano di sviluppo legato alla riduzione dei fondi e una politica partecipativa per accogliere tutte le istanze della comunità universitaria. Il vice presidente Diaz parla cosi’ di challenge più che di problem. .e sono sicuro che qui ci sono persone, senso di comunità e strumenti adatti per affrontare il problema. Un problema che coinvolge anche Berkley, UCLA, NotreDame e tanti altri atenei pubblici negli States. Comunque sicuramente non chiameranno nessun consulente o docenti di quelli che hanno gestito la crisi e fatto il piano di Siena! A proposito in bocca al lupo al nuovo arrivato al timone amministrativo dell’ateneo di Santa Caterina. Ombre come quelle delle sere piovose dell’Indiana …fa freddo e piove a vento..difficile tenere l’ombrello aperto..facile prendere una bella acquata. Ombre come quelle della malinconia che in queste giornate mi prende, seppur per poco. Oggi che in Italia è l'Immacolata, è giorno per stare in famiglia e fare l'albero.. ma io sono qui "on my own" e senza luci nè palline da appendere. Sto bene, no problem, my choice, ma a volte non è semplice essere sempre allegri, sprintosi e passare sopra a tutto.. siamo uomini mica casette di ginger bread? Luci come quelle della cena con Xyang e Noah al ristorante a Stone Hall, gestito dagli studenti di cucina di Purdue. E’ stato bello ritrovarsi a cena noi tre, mangiare molto bene a un prezzo bassissimo (ma in compenso il cibo era pesantissimamente e messicano), e parlare di noi. Ho scoperto stasera che Noah è mezzo giapponese e mezzo americano. Ombre come quelle del processo di Meredith e Raffaele Sollecito. Qui tantissimi mi chiedono, compreso Ed, come mai ci accaniamo verso questa ragazza di Seattle con la faccia tanto pulita! E vogliono sapere se sono a conoscenza di cose diverse da quelle trasmesse dai media e se penso che lei sia colpevole. Io cerco di rispondere su quello che so, e ho letto..e poi sposto sempre il focus sul trattato di Copenaghen e sulle posizioni di Obama sull’ambiente..ombre anche lì, direi, caro mister President. Luci come quelle di casa dopo una giornata, metereopatica, a lampi e blackout umorali, come quella di oggi. Per fortuna a farmi finire “in luce” ci pensa Super Ed. Lo saluto, è nel bagno di sotto. Si sta mettendo.. qualcosa in faccia. Mi guarda e mi dice che è una crema autoabbrozzante (con un odore nauseabondo, sicuramente era stantia) che lui si sta spalmando in faccia per essere abbronzato per la prossima gara di ballo che ci sarà a marzo!! Sorrido! Incredibile, si mette uno strato di crema…ci dorme su tutta la notte…e il gioco è fatto…pelle abbronzata e naturalmente lucente! Ora però spengo la luce, è tardi e vado a dormire. Ma state tranquilli: la mia luce interna è vigile, accesa e pronta sempre a contagiare positivamente gli altri!

domenica 6 dicembre 2009

The Xmas Parade

Prima domenica di dicembre a Purdue, West Lafayette, Indiana. Sono già quattro settimane esatte che sono arrivato qui a North Grant Street. Il tempo è volato davvero e oggi il Natale è veramente arrivato qui in città. Abbiamo organizzato con Bhushan e Sarah una rimpatriata per vedere la mitica Xmas Parade organizzata dalle due cittadine. L'appuntamento era alle 13.30 davanti al Ristorante bar "XXX", detto anche tripleX..si tratta di un locale molto famoso qui, uno dei piu' rinomati per gli hamburgers e i pancackes!!Io avevo già mangiato a casa e sono arrivato con WanLi che dopo 3 giorni in cui era scomparsa, è riapparsa stamani dicendomi che voleva venire anche lei a vedere la parata. Ci siamo seduti al Triple X ed eravamo una bella compagnia: circa 10 tra cui Alicia, una ragazza che studia chimica, due ragazzi che avevamo incontrato venerdi' all'uscita con i FAC di Purdue, e alcuni ragazzi della parrocchia di Sarah. Io ho ordinato la mitica RouteBeer, la bevanda per eccellenza del locale dal quale prende il nome. Ma mi era ritornata una fame a vedere quelle porzioni..il localino è piccolo e cosi' non potevo non notare i piatti succoletti..cosi' mi sono accontentato di una fetta di torta al cacao con gelato! Yummie! Tanto fuori avrebbe fatto freddo e avrei avuto bisogno di bruciare calorie! Dopo un po' ci siamo avvicinati verso il ponte che collega le due città, da dove avremmo visto la parade. La Parade cominciava alle 2 da Main Street in Lafayette, faceva tutto un percorso per la città, attraversava il ponte e poi arrivava a West Lafayette nel parcheggio di un centro commerciale. Ecco noi avevamo scelto quel parcheggio. E' stato bello, a tratti divertente, e sociologicamente interessante, vedere la parata. Erano ben 168 i carri, chiamati in americano floats, che si erano iscritti alla parata di oggi. Si tratta della piu' grande dell'Indiana e dura circa 3 ore in cui gli spettatori cercano di non morire assiderati per vedere tutti i carri e le persone travestite passare davanti a loro. Per maggiori informazioni ufficiali, e per vedere le foto della parata del 2008 (lo so che non vedete l'ora), c'e' anche a disposizione il sito dell'evento, cliccando qui. Ora vi racconto invece la mia prospettiva. Si tratta di un ammasso di gente cosi' diversa, che interpreta in maniera cosi' differente e alternativa il Natale..sembra di essere a carnevale in certi momenti...soprattutto all'inizio, come potete vedere nel video qui sotto, quando ci siamo imbattuti nell'arrivo dei pompieri di alcune contee che, a sirene spiegate, festeggiavano cosi' l'arrivo delle feste. La cosa più carina erano i bambini delle scuole elementari che lanciavano caramelle dai carri e ci auguravano Buone feste in coro...e poi gli animali, i cani vestiti da babbo natale, i barboncini con occhiali da sole..costumi da leoni, asini veri, cavalli e anche un elefante, finto, gigante nel float del Partito Repubblicano..poi non si lamentino che non prendono voti se il loro simbolo è un lentissimo pachiderma! Ci credo ha vinto Obama!
Ci siamo messi a vedere i carri, e come al solito WanLi da tipica stereotipata cinese, ossessionata da foto e riprese, si è messa a filmare tutta la parata..e ogni tanto mi chiedeva anche di farle foto con il mio cellulare perche' cosi' poteva continuare con il filmino. Che strano personaggio..aveva cambiato il cappello multicolore in uno di lana gialla, essendo parecchio freddo oggi..circa meno 2 alle 3 del pomeriggio.
Verso il float numero 100 cominciamo ad accusare i primi sintomi di ibernazione..meno male che arriva la macchina con sopra MIss Indiana 2009, devo dire notevole, che ci riscalda a tutti noi maschi un po'! Poi arrivano i gruppi teatrali, e ancora le scuole con sopra la Snow Princess e lo Snow Prince! Valli a capire te! C'era anche il carro della Burnett Creek, la scuola dove avevo fatto la presentazione dell'Italia, ormai due settimane fa. Al carro 140 siamo crollati (Sarah se ne era già andata a casa almeno mezzora prima) e cosi' siamo andati via...in realtà la sfilata aveva il suo climax con l'arrivo, dopo il 168 carro, di Babbo Natale...voi dite..l'avete perso! Eh no! Chiaramente WanLi è voluta rimanere lì a tutti i costi, con i pinguini, a riprendere tutto con la sua macchina fotografica!! Arrivato a casa mi sono cambiato e alle 4.30 è passato Steve, il prof di ieri, e mi ha portato a giocare a calcio..ehh sì..mancava un giocatore alla squadra del MUN RED (sarebbe il Manchester United Rosso) e cosi' oggi mi sono schierato in campo. Per l'occasione avevo dovuto comprare una maglietta rossa e l'unica che avevo trovato era natalizia di Charlie Brown cosi' potete immaginare come ero concio! Potevo anche io salire su un carro durante la parata!! Le scarpe quelle da passeggio Nike (così Cristiano è contento) rosse e pantaloncini neri. La nostra squadra era composta da 3 giovani, una ragazza e 4 over 40. Si gioca a 5 più il portiere. Sono partito dalla panchina ma quando sono entrato in campo ho avuto il mio momento di gloria segnando, di destro, dopo appena 3 minuti, un bel gol sotto la traversa da fuori area...il gol del 2 a 1 per noi..finisce il primo tempo 2 a 2(dopo ben 25 minuti), e poi comincia il calvario. La squadra avversaria è piu' forte, e piena di sudamericani che scheggiano veloci nel campo e così ci danno una bella lezione, siglando altri 7 gol nella ripresa. Risultato finale 9 a 2...ma lova è contento, ha corso, segnato e si è divertito. Chiaramente nel campo la doccia non c'e' e cosi' mi sono fatto lasciare da Steve alla palestra dell'univerità dove mi sono fiondato nella sauna...ah che bello! e poi doccia e via verso casa.
Faccio la mia parata solitaria tutto bardato di verde e arrivo a Grant Street. Fa freddo. Ora vado a nanna, domani mi alzero' con la neve. Cosi' dicono tutti da queste parti..senno' che l'hanno fatta a fare la Xmas Parade proprio oggi, se domani non nevica!?

venerdì 4 dicembre 2009

Fiocchi di neve tra i fiocchi di lana



E' arrivato il freddo a Purdue. Si, lo ammettono anche i nativi indiani, che si gela in questi giorni...e oggi era solo un assaggio di un weekend che si prevede abbondantemente sotto lo zero. Stamani mattina quando alle 8.30 sono uscito di casa era -3 ma c'era un bellissimo sole che illuminava North Grant Street cosi' ho cominciato a camminare, tutto bardato con sciarpa, cappello e giacchetto grigio...poi pero' mi sono reso conto che era meglio cominciare la giornata senza esagerare e, girato l'angolo, ho optato per il bus.
Stamani ho finalmente conosciuto il professore che mi ha concesso di utilizzare il suo ufficio per questi due mesi del 2009. Si chiama Sorin Matei e insegna Online Interaction e altre materie fichissime. Mi ha invitato a prendere un caffè con lui alle 11 e abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata. Abbiamo scoperto di avere interessi in comune e mi ha inviatato a partecipare alle sue lezioni che cominciano a gennaio..poi, come forse avevo scritto in un altro post, abbiamo parlato della Romania. Lui viene da una città nella Transilvania non lontana da Turda, località da dove proveniva la mia nonna materna. Cosi' mi ha chiesto un po' di cose e devo dire che è un grande esperto di geografia e di migrazioni dei popoli. Cosi' mi ha detto che forse il ceppo di mia nonna era Tedesco della Sassonia e che il mio cognome potrebbe avere origini, non solo rumene ma contaminate da tribù indiane portate in Romania durante l'invasione dei Mongoli. Un tipo molto interessante, e mentre parlava, osservavo dalla finestra dell'HTM Cafè cadere giù i primi fiocchi di neve della stagione. Sorin mi ha invitato a Indianapolis dove vive e penso che ci andrò, visto che dista solo un'oretta a sud da qui. Per ricambiarlo della gentilezza gli ho "ceduto" la sua stanza per tutta la giornata. Cosi' mi sono posizionato nella sala computer dei graduate students e, tramite Shavonne, ho conosciuto altre dieci persone, tutte molte gentili, ma tutte prese dagli esami finali. Cosi' niente Skipe e altri programmi, e sono riuscito a studiare un po'. Ho anche rivisto ad un certo punto anche JN, sempre dietro a mille cose e poi me ne sono andato all'ultima iniziativa dell'ISS prima di Natale: si chiamava "Make and Take a Xmas Gift!". In pratica ci hanno fatto andare in una stanza dove un'artigiana locale ci ha fatto vedere come si lavora l'argilla e poi ce ne ha dato un pezzo a testa e ci ha detto di liberare la nostra creatività. Praticamente ognuno di noi, cioè io, uno studente libanese e circa 30 cinesi, abbiamo preparato quello che volevamo, usando scalpellini, formine, taglierini e poi abbiamo colorato i nostri capolavori con i colori da cottura..sì perche' saranno tutti cotti nel forno del laboratorio artigianale di Lala e portateci indietro all'ISS prima di Natale. Una cosa fichissima! Le forme piu' gettonate sono state le stelle e i fiocchi di neve. Io non vi diro' che ho fatto ma diciamo che mi sono posizionato a metà classifica per la creatività..c'e' chi ha fatto ornamenti per l'albero di Natale, statuine, e chi piu' ne ha e più ne modelli! Esco di corsa dall'evento e torno al dipartimento per una mezzora e poi vado all'incontro (denominato FAC) di tutti gli studenti graduate (cioe' master e PhD) di comunicazione di Purde. Un appuntamento settimanale di tipo sociale che questa volta si teneva ad un pub irlandese. La serata è stata molto carina: eravamo una ventina e cosi' ho conosciuto altre persone, provenienti da tante parti degli States per studiare comunciazione a Purdue. Ci ha raggiunto anche Bhushan e abbiamo fatto due giri di birra rossa mentre il gruppo (rigosamente irlandese, almeno di origini)suonava live. A West Lafayette si fuma fuori dai locali e cosi' era divertente vedere alcuni studenti fumare in mezzo a tanti piccoli fiocchi di neve che scendevano tra il sinuoso fumo delle sigarette. Quando usciamo fa davvero un freddo cane. Si gela, siamo sicuramente sotto zero. Vicky ci dà uno strappo al campus e cosi' con Bhushan decidiamo di andare a farci un bel cookies caldo da Cookie Insomnia, un deliro per gli amanti dei biscotti al cioccolato. Fuori non si puo' stare.Fanno male le tempie. Ormai quasi tutti hanno cappello e tutti hanno i guanti di lana...anche se qualche pazzo ancora indossa le ciabatte, qualcuno con le calze,altri sensa..che dire!. Aspetto l'autobus per tornare a casa. Penso di ibernare. Ho solo gli occhi non coperti dai fiocchi di lana, mentre i fiocchi di neve scendono lenti sulla strada, ma senza attaccare. Salgo sull'autobus e ci sono 40 gradi..i soliti americani...ma il viaggio è breve e cosi' scendo all'incrocio con Stadium Avenue e mi avvio verso casa. I prati sono tutti ghiacchiati, cosi' come le pozze d'acqua rimaste..siamo a meno 5...i fiocchi non scendono più e non vedo l'ora di catapultarmi sotto le coperte di lana del mio letto.

sabato 28 novembre 2009

I feel the XMas in the air...



Dopo Thanksgiving in America vige la tradizione di cominciare a prepararsi per il Natale. Quello che in Italia si fa dopo l'8 dicembre, qui nel Paese di Obama si fa a partire dal Black Friday. Così migliaia di famiglie possono andare a shoppare palline e puntali per fare l'albero e abbellire le loro case per le festività natalizie. Devo dire che già si respira il Natale, e questo mi ha messo di buon umore...mi sono alzato, dopo la serata birresca con Xyang, e ho sistemato un po' la camera, ordinando i panni della lavatrice e i sacchetti con i regali. Poi sono andato a vedere i Boilermakers, la quadra di college di Purdue, giocare contro Central Michigan. Ammetto che sono davvero forti...non c'e' stata partita quasi mai...come quando gioca il mio mitico Chianti Basket che, guidato dal capitano in pectore Nick the Quick Baby Shack Bindi, ha vinto anche oggi confermando la leadership nel campionato.Lova è proud of you guys!! You are doing and excellent job! Va beh...CMU faceva abbastanza schifo..solo 24 punti a metà tempo e cosi' i Boilers, dopo aver vinto la Paradise Jam giovedi' scorso, si sono limitati a gestire il vantaggio e vincere di 20. La cosa carina è che la partita permetteva ai genitori di portare i bambini gratis (per sopperire anche all'assenza di studenti a casa per le feste) e molti di loro indossavano i cappelli di Babbo Natale, o Santa Claus come si dice qui in America.
Dopo la partita sono rientrato a Grant Street e per smaltire il tacchino, e con l'euforia della vittoria di Purdue e del Chianti, sono andato un'oretta in palestra a correre e giocare a basket. Fatta la doccia mi sono catapultato a casa a cambiarmi perche' alle 6 sarebbe venuta Teresa a prendermi per portarmi, con Corrina e Isaac, a un festa di Natale, organizzata da una sua coppia di amici. All'inizio non volevo andare ma poi ho detto di sì,..la curiosità era tanta e non volevo stare da solo.
Arriviamo in questa bellissima casa e rimango a bocca aperta. Noto gli oltre 15 alberi di Natale, di tutte le dimesioni, tutti illuminati, con palle e ornamenti bianchi, oro e rossi...renne e slitte di Natale..Santa Claus everywhere. Mi sembra di vedere un film...il buffet del cibo è davvero ottimo..c'e' di tutto (per fortuna ero stato in palestra): dai panini caldi al prosciutto, dalle polpette (meatball) al pomodoro all'insalata di pollo, dai gamberetti a mille formaggi..poi sformati, fragole, patatine con le peggio salse che si possano immaginare..tra cui una fatta con pezzi di hamburger, pastina tritata e formaggio fuso. Poi frutta fresca, dolci e buon vino..anche italiano!
Mi introducono un po' di persone e ci facciamo un bicchiere. La figlia della padrona di casa è stata questa estate in Italia cosi' parliamo un po' di Firenze e Roma..ama l'Italia, come tutti d'altronde!Fa caldo e scendiamo con Teresa e i ragazzi nel basement dove rimango basito. Angolo bar con bancone gigante e tutte le bottiglie possibili, mega televisore che trasmette football americano e tre televisori con basket e altri sport, circondati da divani..ma il meglio è nella stanza accanto. Pensate di entrare in un museo di pezzi di macchina e di distributori. Il marito è un pazzo collezzionista di tutto quello che riguarda i distributori!! Ci sono intere pompe di benzina, cartelli, miscelatori, secchi, targhette della Esso, Phillips 66, Shell e qualsiasi marca di benzina conosciate..poi cartelli, semafori, bilancini, cerchioni, clacson e tutto perfettamente funzionante e pulito..non come qui a casa da ED! E' uno spettacolo, valeva da solo la serata! Secondo me se fanno pagare il biglietto trovano anche molti visitatori..tanto qui da fare non è che ce ne sia un granche'. Ci mettiamo a sedere e propongo ai miei tre compagni un cuba libre. Obama e Kennedy, appesi nelle pareti, mi guardano assieme a loro. Mi rispondono "What's a cubra libre?"..Ci penso io! Faccio 3 bei rum e coca e il gioco è servito. Si avvicina al tavolo una tipa sulla sessantina..una certa Claude, bella brilla, simpatica e un po' strafottente..oltre che strabordante nel suo vestito da sera...mi chiama "Rum Man" e vuole sapere che cavolo ci faccio lì dall'Italia. Fa la splendida, con un po' di battutine e mi dice che mi aspetta al Karaoke...eh sì, la festa continua con una mega sessione di Karaoke..non ci posso credere...mi scolo il secondo CB e vedo quello che succede. Le signore si fermano a salutare Teresa e vogliono sapere chi sono. "I love your accent" mi dice una certa Kathy...la stessa, bella brilla, quando vado al bagno mi chiede, ridendo, se ho bisogno di aiuto per il bagno e il marito la riprende per quello che mi aveva detto..la guardo, faccio un sorriso, e le dico che posso fare da solo, no grazie!Sti americani non reggono proprio nulla, quelli sopra 50 poi si ubricano con un bicchiere wisky e poco piu'. Se fossero vissuti a Siena, avrebbero un'altra resistenza all'alcol..basta chiedere a qualche senese che legge il blog.
Parte la musica e comincia il Karaoke. Claude prende il microfono!Lei è in gran forma, vuole cantare la musica Country..va dalla tipa alla consolle (Jennifer, la figlia della padrona) e le dice "Please put some Country Shit!!" Scoppio a ridere e con me tutta la sala!! Isaac non sta nella pelle e vuole cantare anche lui. Claude vuole che canti anche io con lui. Tocca a Isaac scegliere e seleziona "Poker Face" di Lady Gaga. Vi immaginate la scena: noi due che cantiamo e balliamo Poker Face con tutto il basement in delirio..oltre 35 persone a vederci...na tragedia! Volevo scomparire..soprattutto quando Kathy ritorna all'arrembaggio e si mette a ballare davanti a me che faccio finta di essere Lady Gaga!Spero davvero di non finire su YouTube!! Anyway, raccolti gli applausi, ritorniamo a sedere e mi faccio un drink con gli altri per dimenticare (erano leggeri Mamma non ti preoccupare!). Allora Claude mi prende e mi dice che devo cantare con lei, per un duetto indimenticabile per festeggiare il Natale..mi dice "It's for entertainment!" Va beh..intratteniamoli!Sceglie "Celebration!", una canzone degli anni Ottanta. Cominciamo a cantare e ballare e mi scoppia troppo da ridere..per decenza evito di mettere foto..mi diverto un sacco e il duetto, tra mille stonature ed errori di pronuncia e misspelling, finisce..soprattutto per la salute degli orecchi dei partecipanti. Isaac vuole ancora cantare, non si ferma e va avanti a cantare "I will survive" e altre canzoni dagli anni Ottanta a oggi..è davvero scatenato! Ogni tanto gli do una mano, tanto ormai la faccia l'ho già persa..chi se ne frega..per una stecca e una mossa in piu' nel mezzo del countryside dell'Indiana.
La serata finisce. Saliamo di sopra per un caffe' e salutiamo e ringraziamo la padrona di casa e il marito per la splendida serata. Claude è già a letto (penso col marito) mentre vorrei salutare Katye, ma il marito mi dice che è collassata nel divano..e lì la vedo che russa. Mentre esco..mi soffermo a fissare ancora le centinaia di palline e le mille luci degli alberi di Natale di casa di Jane...la musichina di Bianco Natale è in sottofondo..usciamo e anche fuori ci sono tutti gli addobbi e alcune renne fatte di lampadine che sembrano salutarci...che bella serata...che bello sentire il Christmas Time in the air!