Visualizzazione post con etichetta pioggia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pioggia. Mostra tutti i post

giovedì 21 gennaio 2010

Meno male c'e' la pizza...e Gaga


Eh sì anche oggi una giornataccia..abulica e non produttiva come la avrei voluta..comincio a pensare che sto diventando troppo umorale e pessimista..forse è vera la ricerca che dice che dice che le settimane centrali di gennaio sono quelle piu' cupe e deprimenti per gli esseri umani, dopo le festività natalizie e l'euforia del rientro nelle gabbie lavorative o accademiche (come nel mio caso). La mattina mi sono sciroppato 3 ore di lezione e devo dire che me la sono cavata bene nelle discussioni..anche se il livello è ancora molto basis. Con Matei abbiamo parlato del tema della virtual community, come quella che, stressando un po' il concetto, si riunisce spesso ogni giorno, spesso qualche volta alla settimana, a leggere questo blog! Per fare comunità ci vorrebbe l'interazione e quindi i vostri feedback, o post di risposta...ma quelli da un po' di tempo non ce ne sono per cui, diciamo che non possiamo definirci proprio come tale!! Ma va bene cosi' siamo a oltre 300 post letti da novembre e sono onorato della vostra attenzione!
Poi da lezione sono subito scappato a una riunione sulla crisi finanziaria delle università americane e da lì è cominciato il bad mood...la porta era chiusa e non mi hanno fatto entrare perche' c'erano troppe persone. Così, solo soletto, me ne sono andato a mangiare una quesadilla al messicano e poi a prendere un caffè al Greyhouse. Quel posto mi piace e con la pioggia scrosciante di oggi, davanti a un caffè fumante, mi ha attivato ancor piu' una fucina di metapensieri sulla mia vita e su questa esperienza a Purdue. Poi vista l'ora sono andato da Jn perche' alle 3 avevamo un meeting. Pioveva a dirotto e l'ombrellino blu mi copriva poco e nulla. Peccato...laverà via anche tutta l'ultima neve rimasta nel campus! Arrivato da Jn ho scoperto che aveva da fare cose urgenti e cosi' l'ho aspettato e alla fine alle 6 mi ha detto che si era liberato. 3 ore di ritardo!! A quel punto il mio orgoglio è uscito fuori e gli ho detto che non ne avremmo parlato a quell'ora..lui era stanchissimo e io stremato per cui secondo me sarebbe stato improduttivo. Mi ha dato ragione e abbiamo deciso di rivederci domani. Io ero una furia avendo passato due giorni a preparare il documento da discutere e poi avendolo aspettato invano 3 ore. Per scusarsi mi ha dato uno strappo a casa. Non ce l'ho con lui, è anche troppo disponibile e gentile, ma quando ho giornate come oggi, non posso negare che mi girino. Cosi' a casa mi sono rilassato un po' e per fortuna.. c'e' sempre Ed. In casa a tutto volume c'era la canzone di Lady Gaga, Bad Romance...va beh, va di moda!! Ma che per circa 50 minuti metta la stessa canzone è davvero pazzesco!! A tutto volume poi!! pareva d'essere in discoteca...e sempre tagliava la canzone dopo un po'..ho cominciato a ridere da solo. Arthur era allibito ..Noah ha sbattuto la porta e così Ed ha abbassato un po' il volume, ma la stessa canzone continuava a girare per la casa..oHhhhhhhhh, Bad Romance...GAGAullallaa'''!! alla fine con la scusa che dovevo saldare l'affitto sono sceso nel basement da lui e ho scoperto l'arcano!!! Ed sta preparando una coreografia per il balletto di San Valentino, e ha scelto Gaga come canzone di apertura dello show...per cui deve spezzettare e prevedere le mosse dei ballerini..altro che Amici di Maria de Filippi e Garrison e Steve!! W Ed Master Dance!! Mi sa che mi faro' inviatare al balletto!!!
Poi verso le 10 si è svegliato Xyang e mi ha chiesto se mio andava una pizza. Certo che sì!! Era quello che aspettavo. Abbiamo ordinato on line da Domino usando un coupon e in meno di 20 minuti la pizza era a casa sul tavolo davanti a EdMarket. Ahh buona la pizza...anche se non quella italiana...va bene lo stesso!! Il tutto accompagnato da una bella birra coreana che mi aveva lasciato Jn, pensate un po', il primo giorno che ero arrivato qui a West Lafyette. Dopo aver mangiato la cheese pizza mi sentivo già meglio..poi Edward ha ricominciato a rimettere Gaga!! E lì ho fatto un bel sorriso...vedete: una pizza, Ed, e Lady Gaga e subito torna il sereno!!! anche in queste giornate di pioggia!!

martedì 8 dicembre 2009

Between lights and shades

Luci e ombre oggi nella giornata qui a West Lafayette. Una giornata particolare: è un mese esatto che sono arrivato qui a Purdue. Partiamo dalle luci: quelle dell’albero di Natale che è stato acceso oggi dal presidente di Purdue, Cordova, durante una cerimonia molto carina questa mattina alle 11.15. Si trattava di un evento che si è tenuto alla PMU di fronte a giornalisti, studenti, personale e un coro di graziosi bambini che sentite cantare stornelli natalizi nel video che allego al post. Davanti a un gigantesco albero, pieno di palle blu e altri ornamenti natalizi, era stata costruita dai cuochi di Purdue una mega casetta di ginger bread..in pratica una casetta natalizia fatta di dolci, biscotti aromatizzati allo zenzero e tanto zucchero. La presidentessa, come potete ammirare nel secondo video (ormai WanLi mi ha contagiato con tutti ‘sti video!) ha lanciato il countdown per l’accensione dell’albero..che meno male non ha fatto come quello di Fantozzi che è esploso in area, ma si è acceso tra gli applausi dei convenuti e la contentezza dei bambini. Luci come quelle dei flash dei giornalisti, luci come quelle che si sono accese nella mia mente, con una nuova idea di ricerca che è piaciuta molto a JN oggi a pranzo. Diciamo che ho fatto una bella pensata e forse possiamo collaborare assieme e fare luce su una ricerca che parte da una delle ombre dell’Università di Purdue. Il taglio dei fondi previsto per gennaio 2010. Qui in America c’e’ la crisi signori, e gli Stati, un po’ come succede anche con questo governo in Italia, che fanno? Tagliano i fondi alle università pubbliche, e quindi anche a Purdue. Forse la Gelmini quando parla di modello americano, intende quello dei tagli? Non so! In ogni caso, c’è fiducia per la stabilità economica di Purdue, e c’e’ anche un piano di sviluppo legato alla riduzione dei fondi e una politica partecipativa per accogliere tutte le istanze della comunità universitaria. Il vice presidente Diaz parla cosi’ di challenge più che di problem. .e sono sicuro che qui ci sono persone, senso di comunità e strumenti adatti per affrontare il problema. Un problema che coinvolge anche Berkley, UCLA, NotreDame e tanti altri atenei pubblici negli States. Comunque sicuramente non chiameranno nessun consulente o docenti di quelli che hanno gestito la crisi e fatto il piano di Siena! A proposito in bocca al lupo al nuovo arrivato al timone amministrativo dell’ateneo di Santa Caterina. Ombre come quelle delle sere piovose dell’Indiana …fa freddo e piove a vento..difficile tenere l’ombrello aperto..facile prendere una bella acquata. Ombre come quelle della malinconia che in queste giornate mi prende, seppur per poco. Oggi che in Italia è l'Immacolata, è giorno per stare in famiglia e fare l'albero.. ma io sono qui "on my own" e senza luci nè palline da appendere. Sto bene, no problem, my choice, ma a volte non è semplice essere sempre allegri, sprintosi e passare sopra a tutto.. siamo uomini mica casette di ginger bread? Luci come quelle della cena con Xyang e Noah al ristorante a Stone Hall, gestito dagli studenti di cucina di Purdue. E’ stato bello ritrovarsi a cena noi tre, mangiare molto bene a un prezzo bassissimo (ma in compenso il cibo era pesantissimamente e messicano), e parlare di noi. Ho scoperto stasera che Noah è mezzo giapponese e mezzo americano. Ombre come quelle del processo di Meredith e Raffaele Sollecito. Qui tantissimi mi chiedono, compreso Ed, come mai ci accaniamo verso questa ragazza di Seattle con la faccia tanto pulita! E vogliono sapere se sono a conoscenza di cose diverse da quelle trasmesse dai media e se penso che lei sia colpevole. Io cerco di rispondere su quello che so, e ho letto..e poi sposto sempre il focus sul trattato di Copenaghen e sulle posizioni di Obama sull’ambiente..ombre anche lì, direi, caro mister President. Luci come quelle di casa dopo una giornata, metereopatica, a lampi e blackout umorali, come quella di oggi. Per fortuna a farmi finire “in luce” ci pensa Super Ed. Lo saluto, è nel bagno di sotto. Si sta mettendo.. qualcosa in faccia. Mi guarda e mi dice che è una crema autoabbrozzante (con un odore nauseabondo, sicuramente era stantia) che lui si sta spalmando in faccia per essere abbronzato per la prossima gara di ballo che ci sarà a marzo!! Sorrido! Incredibile, si mette uno strato di crema…ci dorme su tutta la notte…e il gioco è fatto…pelle abbronzata e naturalmente lucente! Ora però spengo la luce, è tardi e vado a dormire. Ma state tranquilli: la mia luce interna è vigile, accesa e pronta sempre a contagiare positivamente gli altri!

mercoledì 2 dicembre 2009

Una serata tra pari


Sono appena rientrato a casa dopo una giornata piovosa, noiosa e poco fruttosa...direi che di assonanze ne ho fatte anche troppe. Cambiamo registro!!! Anyway, che dire il meteo metteva tempaccio e così è stato. Dopo una mattina fredda ma nuvolosa ha cominciato a piovere a vento verso l'ora di pranzo. Nel dipartimento il riscaldamento è già al massimo e si respira atmosfera di esami. Tutti gli studenti, dagli undergraduate ai PhD, sono nella sala computer a scrivere essay o paper, oppure in sala lettura a studiare per questi ultimi dieci giorni di fuoco. Qui il semestre finisce ufficialmente sabato 19 e da quel giorno cominciano le vacanze di Natale (Xmas Break). Oggi solitario pranzo messicano, buono ma pesante, con quel burrito che non voleva andare giù nemmeno a forza..pomeriggio sui libri e meeting per la tesi di dottorato con una società italiana via skype verso le 5. Poi per digerire definitivamente il burrito, con annessi i fagioli neri del ripieno, sono andato in palestra verso le 6.30. Ho corso 20 minuti abbondanti, con tanto di felpa adddosso..vi chiederete perchè? Perchè ancora qui funziona l'aria condizionata in una parte del campo..per cui si corre 3/4 di percorso al caldo e l'altro quarto ti sparano nella giugolare tonnellate di aria gelida, per la contentezza di medici e famacisti. In realtà oggi ho capito che l'aria c'e' sempre, ma è il "verso" del giro che aumenta l'effetto del ghiaccio percepito. Infatti il mercoledi', giovedi e domenica cambia il giro della corsa (forse per non farti diventare strullo!) e diventa orario al contrario degli altri quattro giorni in cui si corre verso destra...e verso destra la percezione dell'aria condizionata, almeno sulla mia gola, è meno pungente. Poi sono sceso a fare due tiri a basket. Stasera ero di nuovo on fire ma ho dovuto aspettare 25 minuti per giocare, perche' tutti i campi erano pieni, e ho beccato una squadra che non conosceva il significato di passare la palla...poi hanno avuto anche il coraggio di fischiarmi passi quando ho fatto il terzo tempo!Loro che passaggiano con in mano la palla..e cosi' mi sono imbestialito e gli ho rifilato tre bombe e "finito il chiasso"...tutti a casa! Sono subito scappato al dipartimento, col mio ombrello cercando di ripararmi dalla pioggia, luogo dove mi aspettavano Lisa e Shavonne!! Si', finalmente un serata con colleghi di dottorato..quindi una serata tra pari..e quindi una serata col Campari!? No, vi sbagliate! Siamo andati di birra e di Long Island, perche' stasera era la serata dedicata a questo drink e costava meno. Noi ci lamentiamo dei prezzi dei drink in Italia ma in America sono molto piu' cari, credetemi.
Siamo andati a Chumley's, un pub carino a Lafayette, la città gemella di West Lafayette, separate da un fiume e connesse da due ponti. Il pub è fatto per gli amanti della birra, visto che c'e' una selezione molto ricca, e dello sport, con televisori sparsi nella sala che trasmettevano basket NBA e Collegiate. A gozzovigliare eravamo in 6, tutti studenti che avevano appena finito di seguire una lezione (terminava alle 9) e avevano voglia di mangiare qualcosa e fare due chiacchiere in tranquillità.
Devo dire che la serata è stata davvero piacevole, anche se tranquilla. Abbiamo parlato di molte cose e mangiato e bevuto decentemente. Due note negative però: la cameriera che si scordava gli ordini, e il fatto che a Lafayette si possa ancora fumare dentro i locali. Questo perche' non ci siamo piu' abituati, per cui sembra di tornare ai tempi della cappa di fumo del Barone Rosso e del Tendenza di fine millennio, e perche' poi i vestiti puzzano di nicotina...e viste le condizioni della lavatrice qui, non è che ci terrei a farle spesso, per i vestiti che mi piacciono e so essere delicati. Shavonne è veramente un personaggio, dà spettacolo parlando di mille cose e facendo mosse con le mani sulle canzoni dei Black Eye Pies, e Lisa le sta dietro; Alberbie è la piu' tranquilla, si è sposata 6 mesi fa e mi racconta delle sue origini olandesi, JR fuma e parla di dove potrebbe passare l'ultimo dell'anno, mentre Raoul, di origine indiane, regge la parte a tutti in maniera simpatica e ilare. La serata scorre veloce, un secondo giro di bevute, e tutti a nanna (JR se ne va con la bicicletta con annesso casco giallo florescente)perchè domani c'e' da studiare, scrivere e alzarsi presto...chissà se con la neve fuori della finestra!

mercoledì 25 novembre 2009

...November rain


Oggi è stata proprio una giornata uggiosa...piove, soffia un vento freddo sull'Indiana...ho mal di testa e me ne andrò a letto presto..relativamente parlando per i miei ritmi..sperando di dormire un po' di piu' delle precedenti notti. Sta piovendo da stamani..piove spesso da queste parti così, mentre andavo a piedi al campus oggi, mi è venuta in mente la bellissima ma struggente canzone "November Rain" dei Guns & Roses (chi vuole clicchi qui per sentirla live su Youtube). Eh sì, è Novembre, mica si puo' pretendere che ci siano 20 gradi e il sole come in Italia? E domani, se i meterologici americani non sbagliano, dovrebbe nevicare su West Lafayette, proprio il giorno del Ringraziamento, quello che si chiama negli States Thanksgiving Day.
Dicevo, è stata una giornata uggiosa che si è fagocitata la mia solita allegria..in giro non c'era quasi nessuno, sia per colpa del tempo che soprattutto delle festività. L'università da oggi alle 5 è chiusa fino a lunedì, anche se da sabato qualche biblioteca tornerà ad essere aperta. Ma gli studenti sono tutti ormai con la testa (e tra poco le mani) sul tacchino ripieno, e nel campus, se si escludono gli immancabili cinesi, c'ero solo io e una ventina di scoiattoli in cerca di cibo. Fa sempre un po' di effetto, abituati ai palazzi di Siena e alle meraviglie romane, trovarsi a camminare tra gli scoiattoli invece che tra i piccioni. Al dipartimento c'erano solo due professori e due segretarie...tutti a parlare della festa di domani, di chi invitera' chi, e di quanto mangeranno fino a strafogarsi tutto il pomeriggio...io andrò da Teresa, una delle segretarie. "She prepares excellent noodle!", mi dice Vicky! Ottimo, e penso già che domani riprendero' il chilo perso con la palestra: la bilancia diceva ieri 93..quando sono partito ero 96..non male direi Sandro!Poi tutti a parlare del "Black Friday"...no, non è una festa di neri, o una serata in smoking..mi dicono che sia una giornata di sconti strepitosi nella quale tutti vanno a comprare i regali di Natale..pensate che qualche negozio mette gli sconti a decrescere dal 40% al 10%, a seconda se il cliente si presenta dalle 5 alle 7 della mattina, e cosi' via...no, certe cose non le capiro' mai! Vi immaginate! Io alle 4 mi sveglio per andare da Best Buy? Ma se non l'ho fatto per Lady Gaga!Figuriamoci!
Arrivo in stanza e me ne vado dopo tre ore..sono rimasto solo io e non mi va di intristirmi ancora. Esco a comprare un paio di calzini per andare in palestra...ma sono troppo stanco e mi fermo al Greyhound, un grazioso caffè, a prendere un creme brule' caldo..fa freddo e piove..guardo le gocce scendere giù dal vetro e penso a dove mi trovo. JN se ne è andato in Maryland, e cosi' rischio di stare solo fino a lunedi'...le persone che avevo conosciuto con l'ISS sono tutte andate fuori per il break..rimangono i miei inquilini...solo due però perchè Noah e Edward se ne sono andati dalle loro famiglie, rispettivamente in California e in Kentucky! Torneranno domenica o forse prima. Bevo un altro sorso e navigo un po' su Internet, usando la connessione wireless del bar..la pioggia batte ancora forte...non mi va di tornare a casa a piedi e allora prendo il bus 1B, direzione Salisbury (gratis anche questo con la Purdue ID Card)e arrivo a casa. Scendo nel basement a controllare se l'output della lavatrice che avevo steso ieri sera è asciutto..devo ancora aspettare...la wireless non va mannaggia..che palle, oggi non ne gira una! ma è la svolta! Parlo con WYang che ha lo stesso problema..resettiamo il modem e alla fine mi dice se voglio andare a mangiare con lui e una sua amica al Noodle Factory...ci penso un po'...e il solo pensiero di rimanere qui da solo con Arthur che si prepara la sua classica zuppa ai tre risi e se la va a mangiare in camera, lasciando l'odore in tutta la casa, mi deprime assai..non diluvia troppo e dico che va bene. Esco e cominciamo a parlare...io mi lamento del freddo ma lui mi dice che dove studiava lo scorso anno a Minneapolis a quest'ora ci sono già 15 centimetri di neve..è un bravo ragazzo, seppure quello che si applica meno in casa. Parliamo un po' di noi e della vita nel campus..incontriamo Jessica (in realtà si chiama Menjia, ve l'ho detto che qui i cinesi si cambiano i nomi)..sta studiando management ,e a tempo perso, italiano perche' ha una coinquilina di Milano..vuoi vedere che prima o poi ce la farò a incontrare uno dei 15 italiani (me incluso) che studiano a Purdue in questo semestre? Jessica è simpatica, le piace Roma ed è la best friend di Xyang..mangiamo un piatto di "Pesto Cavatappi", una specie di pasta al pesto con pomodori e funghi con una spruzzata di parmigiano sopra..direi niente male per essere cibo americano! Assieme a noi c'e' anche un ragazzo che festeggia il compleanno..ma non spiccica una parola e quando lo fa dice una marea di cose ovvie...stile tronisti di Maria de Filippi, ma con l'aggravante che non è di certo un adone! Poi ad un certo punto vedo Xyang che mi indica una persona che è appena entrata nel locale...della serie coincidenze...è quello che aveva lasciato la mia camera qualche giorno prima che io vi arrivassi..penso..è quel sudicio che aveva lasciato quel casino al secondo piano..eccolo...biondo, ciuffo da una parte, occhialino da nerd, classico tedesco ma con buzza americana...che strano pensare che dormiva dove sto adesso io e che guardava dalle stesse veneziane della finestra da dove guardo ora fuori scendere battente la pioggia.
Ci salutiamo e io e Xynag torniamo verso casa..parliamo di Edward e mi racconta che di lavoro fa il venditore di acqua demineralizzata, quella dei contenitori celestini che si trovano spesso anche in Italia in uffici e negozi, tipo alla pizzeria del Poppi a Siena...Oh che l'avranno mica comprato su Ebay proprio da Clean Water(cosi' si chiama la sua azienda)?. Parliamo anche di altre cose ma quelle ve le risparmio per altri post!! Arriviamo a casa e mi sono decisamente ripreso..mi metto a cucinare la roba che è in frigo e che rischia di andare a male...preparo due sughi: uno salsiccia e olive con salsa di pomodoro, l'altro zucchine, salsiccia e noci..li congelo per momenti di scoramento culinario. Xyang mi chiede se voglio uscire con lui ma piove troppo e non ce la faccio, però mi piace che si stia creando una "relazionalità diffusa" nella casa...salgo in camera, spengo la luce e metto i Guns and Roses...

"Do you need some time...on your own
Do you need some time...all alone
Everybody needs some time...on their own
Don't you know you need some time...all alone"

Momenti "all alone" ce ne sono stati parecchi da quando sono arrivato a West Lafayette.. ma anche quelli fanno parte della vita, oltre che dell'avventura americana che ho deciso di intraprendere venendo a studiare qui.
...Notte a tutti...