La nevicata è durata tutta la notte..a intermittenza ma comunque la mattina era ancora più bianco. Arthur aveva già pulito il driveway mentre io ero a fare colazione e a pensare all'incontro con JN del pomeriggio. Il giorno prima infatti ci eravamo lasciati con alcune cose in sospeso e le avremmo approfondite tra poche ore, dopo il suo pranzo con il direttore del dipartimento. Infatti lunedì 11 cominciano le lezioni e Howard vuole, prima di ogni semestre, parlare a tutti gli assistant professors. La mattina così l'ho passata studiando e osservando la massa di neve prodotta dalla perturbazione proveniente dall'Alberta, zona del Canada. Poi a piedi sono andato a prendere l'autobus, cercando di non sprofondare nel manto nevoso a bordo strada. L'autobus era strapieno e fatte poche fermate sono arrivato a Beering dove sono andato all'appuntamento con JN. Il pomeriggio è volato a fare e leggere matrici, con i miei occhi che impazzivano a volte a stare dietro a Jn. Poi verso le sette mi sono fatto accompagnare il palestra perche' lui andava a casa a fare la cena per i bambini e il building rimaneva per strada. Al Co-rec ho corso una ventina di minuti e poi finalmente ho riassaporato la bellezza di giocare a basket..di tirare la palla arancione nel canestro e sentire (presumibilmente) il ciuff della retina. La partita è stata uno schifo ma mi sono divertito lo stesso. Fatta la doccia sono andato a prendere l'autobus che mi ha riportato a Stadium, e da li, in cinque minuti a piedi sono arrivato a casa. La neve è ovunque, e ha messo ancora piu' freddo per il weekend per cui gelerà sicuramente. Certo che mi avevano detto che qui l'inverno era rigido, ma così chi se lo aspettava? Entro in casa e il termometro dice meno 18 sotto zero..è tempo di un brodino caldo!!
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venerdì 8 gennaio 2010
Ancora neve e ancora matrici
La nevicata è durata tutta la notte..a intermittenza ma comunque la mattina era ancora più bianco. Arthur aveva già pulito il driveway mentre io ero a fare colazione e a pensare all'incontro con JN del pomeriggio. Il giorno prima infatti ci eravamo lasciati con alcune cose in sospeso e le avremmo approfondite tra poche ore, dopo il suo pranzo con il direttore del dipartimento. Infatti lunedì 11 cominciano le lezioni e Howard vuole, prima di ogni semestre, parlare a tutti gli assistant professors. La mattina così l'ho passata studiando e osservando la massa di neve prodotta dalla perturbazione proveniente dall'Alberta, zona del Canada. Poi a piedi sono andato a prendere l'autobus, cercando di non sprofondare nel manto nevoso a bordo strada. L'autobus era strapieno e fatte poche fermate sono arrivato a Beering dove sono andato all'appuntamento con JN. Il pomeriggio è volato a fare e leggere matrici, con i miei occhi che impazzivano a volte a stare dietro a Jn. Poi verso le sette mi sono fatto accompagnare il palestra perche' lui andava a casa a fare la cena per i bambini e il building rimaneva per strada. Al Co-rec ho corso una ventina di minuti e poi finalmente ho riassaporato la bellezza di giocare a basket..di tirare la palla arancione nel canestro e sentire (presumibilmente) il ciuff della retina. La partita è stata uno schifo ma mi sono divertito lo stesso. Fatta la doccia sono andato a prendere l'autobus che mi ha riportato a Stadium, e da li, in cinque minuti a piedi sono arrivato a casa. La neve è ovunque, e ha messo ancora piu' freddo per il weekend per cui gelerà sicuramente. Certo che mi avevano detto che qui l'inverno era rigido, ma così chi se lo aspettava? Entro in casa e il termometro dice meno 18 sotto zero..è tempo di un brodino caldo!!
giovedì 7 gennaio 2010
What a snow!!!
La previsioni del tempo in america sono come gli orologi svizzeri!!! Precisi, quasi al 100%!! Cosi' stamattina quando mi sono svegliato alle sei per andare in bagno, aprendo le tapparelle (scusatemi la citazione di Elio) ho visto che la strada era tutta coperta di neve. E quanta ne veniva giù!! Sono riandato a letto per un po' ma poi alle 8 ero li ad ammirare la huge snow coming down...certi fiocchi che sembravano foglie di pampano! E come attaccava..le foto vi danno solo un'idea. Cosi' ho deciso che era il caso di non andare a Beering e studiare a casa..o almeno aspettare che Jn si facesse vivo. Arthur si è messo a pulire la driveway e potete aver l'idea dalle immagini da quanta neve avesse fatto in cinque ore! Io intanto sono riusito a mettermi in contatto con Jn che mi ha detto chemi sarebbe venuto a prendere per andare al dipartimento per lavorare assieme su un progetto. Cosi' mi sono vestito per affrontare la tormenta...lui non arriva e cosi' mi sono messo a pulire il driveway...infatti il lavoro certosino di Arthur non era servito a nulla..era già tutto coperto e ricoperto dalla neve. C'e' una legge locale qui che obbliga i proprietari e affittuari di case a pulire le strade e vialetti davati casa fino al marciapiedi per far sì che la neve non diventi ghiaccio e crei problemi di safety per la cittadinanza.
L'avventura con la macchina di Jn è stata una vera avventura...guidare nella neve con quei fiocchi...very cool. Arrivati a Beering ci siamo messi a lavorare sui dati e forse siamo riusciti a trovare una chiave interessante di ricerca..vedremo. In compenso ho notato la mia ignoranza in statistica e in applicazioni e software per la gestione dei dati...cavolo! Ma perchè questa cose non me l'ha insegnate nessuno!! Mi tocca mettermi a fare anche queste ora. Tanto ne devo fare poche... Il pomeriggio passa veloce. Decido di saltare la palestra, non ce la farei a tornare a casa da solo a piedi con quell'intensità di neve..cosi' Jn mi dà un ride a casa...Il vialetto è ricoperto, per la terza volta, di neve. Ne avra' fatta almeno 20 centrimetri e continuerà per altri due giorni...
Entro in cucina mi tolgo le Timberland nuove (non il modello che immaginate, brutti fashion victims che non siete altro!) e mi metto a cucinare e a preparare una salsa alle melanzane!! La neve mi rilassa e mangio sereno, mentre osservo i fiocchi scendere e attivarsi davanti alla luce del lampione di North Grant Street.
Ecco l'inverno di West Lafayette! Dopo il grande freddo, la grande neve! Il bianco è servito!!
venerdì 18 dicembre 2009
Up and down in Chicago


Giornata faticosa oggi nella windy city. Frank ha deciso di alzarsi alle 4.30 di mattina per fare stretching nella camera e poi una nella doccia...cosi' alle 6.30 eravamo tutti belli e svegli (e poco riposati) per andare a scoprire la città di Obama. Prima cosa visita alla posta per comprare e poi spedire un pacco di roba tra vestiti e delizie toscane verso North Grant Street a West Lafayette, contando che il buon Ed possa riceverlo e mettermelo in camera per gennaio quando tornerò a Purdue.
Poi ci siamo incamminati per il Magnificient Mile destinazione sud..lì poco prima del ponte sul fiume abbiamo assistito a un grosso spiegamento di macchine della polizia e di camion di pompieri..avevano tutte le luci accese e mio nipote Niccolo' sarebbe impazzito dalla gioia a vedere tutti quei mezzi giganteschi e colorati. C'era stato un incendio in un grande magazzino ma ormai la situazione era sotto controllo. Poi abbiamo passato il ponte e camminato per Michigan Avenue fino all'altezza di Jackson Boulevard. Lungo la strada abbiamo trovato statue e istallazioni strane come quella che richiama il quadro Gothic American e alcune palle di Natale giganti.
Poi siamo arrivati alla mitica Lou Mitchell, il ristorante preferito da coloro che partivano alla volta dell'Ovest degli States percorrendo la mitica Route 66, strada che parte proprio vicino a questo bar. Ci siamo fatti una colazione-pranzo con pancakes alle noci, uova strapazzate, pancetta, bacon e hashbrows, il tutto accompagnato da caffè a nastro e dalla simpatia della cameriera, una settantenne arzilla con gli orecchini dei Cubs! Usciti da Lou ci siamo fatti una bella camminata fino all'Art Institute, uno dei musei più belli del mondo pieno di arte di tutte le età e provenienti dalle parti più disparate del globo. La sezione impressionisti ha tutti i classici e poi ci sono alcuni Van Gogh, Mirò e Picasso veramente famosi e affascinanti. Molto bella anche la nuova ala (modern wing) costruita su disegno di Renzo Piano e inaugurata nel giugno 2009, nella quale sono contenute tutte opere contemporanee e istallazioni bizzarre e quantomeno ambigue come gusto estetico. Poi dal terzo piano attraverso un ponte siamo scesi sul Millennium Park, un parco di circa 9 ettari nel quale sono presenti auditorium, istallazioni e il mitico Bean: il fagiolone che riflette le persone, i grattacieli e tutto quello che sta intorno...e anche noi che salutiamo nella foto. Dietro al fagiolone una pista da pattinaggio sul ghiaccio con musiche natalizie. Alla fine eravamo veramente stanchi e siamo tornati in hotel in taxi a riposarci un po'. Poi dopo le 6 siamo usciti a fare un giro per negozi sotto un'acqua insistente che spesso si ispessiva in nevischio. Dopo il tour di alcuni negozi siamo andati a mangiare la pizza a Pizzeria Uno, il locale dove si dice sia stata inventata circa 50 anni fa la pizza Chicago style!! C'ero già stato con i miei due amici di road trip e devo dire che la pizza è sempre buona e veramente pesa..chiaramente non l'abbiamo finita e cosi' ce l'hanno messa in una scatola e ce la siamo portati via..non prima di aver mangiato un dolce da "delirio di appendicite", a base di biscotti caldi di cioccolato, gelato alla vaniglia e panna montata. In due giorni ho quasi buttato via un mese di palestra..sorry team, sorry Laura ma in compagnia si mangia decisamente piu' volentieri!!e poi mi rifaro' a Purdue. Sotto una fitta fine neve siamo tornati in albergo, stanchi ma felici di aver visto Chicago e le sue splendide bellezze attorno a noi.
mercoledì 9 dicembre 2009
L'è freddo nini!!
Diciamo che fa davvero freddo! In questo momento Weather Channel mi dice che a West Lafayette ci sono 17 gradi Fareneith ma percepiti sono 0! Avete capito: se traduciamo in Celsius ci sono a quest'ora fuori dalla mia finestra -8,3 gradi, ma parcepiti -17,7! Una vera libidine! Su una cosa gli americani hanno spessissimo ragione..le previsioni del tempo..altro che il vecchio Bernacca o il novello Giuliacci..qui se dicono che piove al 99% piove e se dicono che farà un freddo cane, preparatevi con i vestiti pesanti. Cosi' oggi, mi sono preparato e ho messo il Museum che non indossavo dalla partenza romana e sono andato a comprarmi un bel paio di scarpe imbottite e impermeabili a Tippecanoe. Calzino doppio, sciarpe e guanti..ma qui mi tocchera' comprare anche la calzamaglia che indossano tutti. E' strano, e divertente allo stesso tempo, vedere negli spogliatoi della palestra le persone con i mutandoni di lana e le brache come Superpippo (mentre da noi va di moda la mutanda griffata anche per andare a casa a guardare la tele)...ma poi uscendo dal REC si capisce perche'...e comunque spero che se qualcuno ha un appuntamento galante ion serata si metta altra underwear e magari patisca il freddo per un po'..magari poi si scalda dopo no?!
Oltre a fare freddo oggi tirava un vento gelido a oltre 40 miglia orarie che rendeva veramente difficile camminare e viaggiare in generale. Pensate poi che con la neve ti arrivavano in faccia delle stilettate fredde che era una goduria...
La vera goduria è stata stasera alla Mackey Arena la visione della mia ultima partita dell'anno qui a Purdue. Infatti i Boilermakers giocheranno il 28 dicembre in casa a West Lafayette, quando io sarà nella Grande Mela. Avversario di turno era stasera Valparaiso, una squadra di metà classifica. Niente di eccezionale (se non il logo fichissimo), ma con questi BM tutti rischiano di fare le figurette! Johnson e Moore hanno fatto i fenomeni con percentuali altissime al tiro e quindi la partita si è chiusa già nel primo tempo con venti punti di scarto. Ormai però oltre a "Rosco Kramer", ho un altro idolo Kelsey Barlow, figlio del mitico Ken Barlow che ammiravo nella Tracer Milano e poi a Pistoia e Livorno. Quando ho letto la sua storia e i suoi racconti Italiani, ho pensato che il mondo è davvero piccolo...tanto piccolo che oggi, che rimettevo dopo un mese il piumino pesante, ho ricontrato il professore algerino di Purdue che avevo conosciuto a prendere la navetta all'aeroporto di Chicago.
La foto che vedete è il ricordo di questo 2009 con i Boilermakers ancora imbattuti...Boiler UP! Mentre la seconda è un'istantanea dela strada che si vede dalla mia finestra...come vedete è tutto completamente ghiacciato..altro che pattinaggio alla Lizza! Quasi quasi scendo giù e faccio due piroette!! Magari se ho bisogno dei pattini ci sta che Ed li abbia da qualche parte nascosti nella casa o sotto qulalche letto!!
lunedì 7 dicembre 2009
Di bianco..in tuorlo!
Come promesso nel post di ieri, stamani mi sono alzato ed era tutto bianco..eh sì, aveva nevicato la notte e così dalle veneziane della finestra ho osservato la neve in North Grant Street. Non ne aveva fatta tanta e si è sciolta durante la giornata, anche perchè qui passano in continuazione con il sale e a portarla via...verso l'ora di pranzo il vialetto davanti a casa mia era nelle condizioni che vedete nella foto...una imbiancata per farmi felice e per aumentare il freddo. Questa settimana si prevede anche un meno 12 mercoledi'..chiemerò qualche pinguino a fare un party qui a casa! Metto un po' di musica ma sicuramente non quella di Ed! A proposito per i miei lettori appassionati di songs nel fine settimana vi darò qualche dritta musicale sulla classifica statunitense!
Per il resto giornata tranquilla: ho dovuto sbrigare incombenze romane e scrivere email arretrate. Poi sono uscito e mi sono fermato a mangiare a Noodle Company, una catena che fa, oltre a cibo cinese, anche degli ottimi Wischonsin Mac%cheese..buoni, ma mai come quelli mangiati con Pippo e Stex nel nostro (ahimè) ultimo coast to coast da Seattle a New York, prima del fatale anno del double wedding!!
Pomeriggio passato a studiare, con il caffè americano vicino a riscaldarmi. Nel dipartimento c'erano un po' tutti i professori e gli studenti erano in sala computer a scrivere i loro paper. Questi sono gli ultimi dieci giorni di esami e le biblioteche osservano anche un'apertura maggiore dell'orario proprio per consentire lo studio fino all'ultimo respiro. Verso le 7.30 sono andato in palestra. Soliti 20 minuti di corsa e due match di basket..con due vittorie e belle prestazioni..soprattutto una contro uno sbruffone che pensava di fare il fenomeno e invece ha perso 16 a 14 con una canestro di Lova in faccia!Poi doccia (ormai la faccio sempre qui, vi dico è molto meglio che farla a casa!) e via a casa dove mi sono fatto un bell'hamburger dentro a un bagel alla cipolla. Poi sono andato a lavare i piatti e ho visto che la piattiera era stracolma di uova! Anzi dovrei dire di "chicken babies" come le chiama Edward. Saranno state una cinquantina..e altre dieci erano di lato in un asciughino. Ed ha un rapporto strano con le uova..queste le ha prese in qualche posto che le buttavano via o erano non freschissime e dopo averle lavate le sistemera' in contenitori per poi mangiarle...lui, io no di certo! Vai a capire che ci trovi il pulcino o la salmonella! Ho già dato grazie..e i chili li ho già persi con il duro lavoro in palestra in queste settimane. Essendo vegetariano usa molte uova e pensate che ieri sera se ne è fatte cinque sbattute (scrambled) con un pomodoro e mezza zucchina, friggendole con un olio spray. E stasera ha fatto il replay all'osservazione partecipata della padella sopra i fornelli.Di certo non mangia in bianco! Alla faccia del colesterolo!
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