Oggi mi sentivo produttivo e cosi' dopo la classica domenica mattina passata su skype con cicia e i miei, e questa volta anche col mitico Mazz, sono andato al dipartimento a lavorare. Devo scrivere un report sulla ricerca che sto facendo per il dottorato e consegnarlo al piu' presto...e sono già in ritardo, come potete immaginare sulla tabella di marcia. Sono andato al campus a piedi. C'era un sole fantastico e per la prima volta ho anche messo gli occhiali da sole che avevo comprato per andare a Zanzibar, quando mi si erano rotti i RayBan all'ultimo minuto. Come potete vedere c'era una luce bellissima e la neve si stava sciogliendo, anche se faceva comunque un bel freddo (vedere come ero imbacuccato!). Cosi' sono arrivato per l'una al Graduate computer lab a Beering: pensavo di essere solo ma in realta' ci sono altri studenti che come me hanno bisogno di lavorare anche la domenica. Per cui alla fine tra una pagina, un grafico e una matrice di spss, potevo scambiare due parole. Prima c'era Louise, Shavonne e poi Nick e Catherine..cosi' la giornata è passata produttiva. Alle 6 mi sono fatto un caffè e uno snack e poi ho tirato fino alle 9, quando sono andato in palestra. Una bella corsa liberatoria di venti minuti, un salto in sala pesi e una bella sauna. Mi sentivo un altro!! Uscito dal Corec sono tornato al campus: mi aspettava Xyang...abbiamo in mente di trovarci a Indianapolis domenica sera...lo sapete perchè? Perche' quel giorno c'e' il SuperBowl e giocano i Colt, la squadra di Indianapolis, in finale con i Saints di New Orleans. Cosi' è l'occasione giusta per una botta di vita e uscire dalla monotonia di West Lafayette...Io arrivero' alle 6 del pomeriggio lui pensa di andare prima nel weekend. Da dove arrivero'? Ma volete sapere troppo!! Ogni notizia a suo tempo. Ritornando al discorso di prima, sono andato alla PUM dove mi aspettava Xyang e da lì siamo andati a farci un calzone ripieno da Shack. Ero senza cena e la pancia brontolava assai...poi ci siamo messi a vedere con il pc di trovare una sistemazione e fatti due conti, abbiamo fatto i soliti 15 minuti a piedi e siamo ritornati a casaa North Grant Street. Ed non c'e', è tornato a Luoiville per problemi familiari...così ho messo una lavatrice di panni sporchi...speriamo che questa volta funzioni! L'ultima volta ho dovuto strizzare a mano tutti i panni perche' non li aveva centrifugati bene. Nel basement incontro Lee, il nuovo inquilino. Dorme in un letto a castello nella camera di Ed, nascosto da un separe'..ha 42 anni, una moglie e un figlio..ed è finito qui in questa gabbia di matti! E pensare che mi ha detto che vorrebbe che la moglie lo raggiungesse qui a Purdue col bambino..spero cambi casa! Vi immaginate un bambino di 4 anni in giro in mezzo a tutti questi cibi scaduti e strutture fatiscenti? e con una sola doccia? Chiamate subito il Telefono Azzurro...e se vengono qui..altro che report!!
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domenica 31 gennaio 2010
A tutto report
Oggi mi sentivo produttivo e cosi' dopo la classica domenica mattina passata su skype con cicia e i miei, e questa volta anche col mitico Mazz, sono andato al dipartimento a lavorare. Devo scrivere un report sulla ricerca che sto facendo per il dottorato e consegnarlo al piu' presto...e sono già in ritardo, come potete immaginare sulla tabella di marcia. Sono andato al campus a piedi. C'era un sole fantastico e per la prima volta ho anche messo gli occhiali da sole che avevo comprato per andare a Zanzibar, quando mi si erano rotti i RayBan all'ultimo minuto. Come potete vedere c'era una luce bellissima e la neve si stava sciogliendo, anche se faceva comunque un bel freddo (vedere come ero imbacuccato!). Cosi' sono arrivato per l'una al Graduate computer lab a Beering: pensavo di essere solo ma in realta' ci sono altri studenti che come me hanno bisogno di lavorare anche la domenica. Per cui alla fine tra una pagina, un grafico e una matrice di spss, potevo scambiare due parole. Prima c'era Louise, Shavonne e poi Nick e Catherine..cosi' la giornata è passata produttiva. Alle 6 mi sono fatto un caffè e uno snack e poi ho tirato fino alle 9, quando sono andato in palestra. Una bella corsa liberatoria di venti minuti, un salto in sala pesi e una bella sauna. Mi sentivo un altro!! Uscito dal Corec sono tornato al campus: mi aspettava Xyang...abbiamo in mente di trovarci a Indianapolis domenica sera...lo sapete perchè? Perche' quel giorno c'e' il SuperBowl e giocano i Colt, la squadra di Indianapolis, in finale con i Saints di New Orleans. Cosi' è l'occasione giusta per una botta di vita e uscire dalla monotonia di West Lafayette...Io arrivero' alle 6 del pomeriggio lui pensa di andare prima nel weekend. Da dove arrivero'? Ma volete sapere troppo!! Ogni notizia a suo tempo. Ritornando al discorso di prima, sono andato alla PUM dove mi aspettava Xyang e da lì siamo andati a farci un calzone ripieno da Shack. Ero senza cena e la pancia brontolava assai...poi ci siamo messi a vedere con il pc di trovare una sistemazione e fatti due conti, abbiamo fatto i soliti 15 minuti a piedi e siamo ritornati a casaa North Grant Street. Ed non c'e', è tornato a Luoiville per problemi familiari...così ho messo una lavatrice di panni sporchi...speriamo che questa volta funzioni! L'ultima volta ho dovuto strizzare a mano tutti i panni perche' non li aveva centrifugati bene. Nel basement incontro Lee, il nuovo inquilino. Dorme in un letto a castello nella camera di Ed, nascosto da un separe'..ha 42 anni, una moglie e un figlio..ed è finito qui in questa gabbia di matti! E pensare che mi ha detto che vorrebbe che la moglie lo raggiungesse qui a Purdue col bambino..spero cambi casa! Vi immaginate un bambino di 4 anni in giro in mezzo a tutti questi cibi scaduti e strutture fatiscenti? e con una sola doccia? Chiamate subito il Telefono Azzurro...e se vengono qui..altro che report!!
mercoledì 27 gennaio 2010
Consigli accademici e medici
Oggi potrei anche non scrivere nulla in questo post. Se non fosse che vi devo raccontare cosa è successo a Jn. Stamani è stato in ospedale e si parla di lesione muscolare, forse uno stiramento, forse di piu'...tempo di recupero dalle 4 alle 6 settimane. Quando l'ho visto entrare in ufficio zoppicare mi ha fatto un po' di tenerezza..era sofferente davvero e poi aveva comprato una fascia che gli strizzava il muscolo e gli faceva aumentare il dolore. Ah la sanità americana. Per fortuna dall'esperienza accomulata negli anni sugli infortuni muscolari, e non tanto tempo fa anche su quelli ai polpacci, mi ero portato dietro una bella confezione di antinfiammatorio in crema e la fascia elastica blu che ho portato tutti questi mesi al polpaccio dopo il crack di maggio 2009. Ha apprezzato molto il mio gesto e gli ho dato anche qualche tip per recuperare prima dall'infortunio. Prima cosa prendere l'ascendore per andare in ufficio senza fare tante rampe di scale. Ci siamo visti nel pomeriggio da lui a Beering: la mattina l'ho passata a casa a studiare il civic engagment. Con lui abbiamo lavorato un po' al mio progetto e poi mi ha parlato della carriera accademica in America, delle difficoltà e delle opportunità che ci sono e di come riuscire a creare un proprio riconscibile filone di ricerca. Che devo dire...è proprio un grande..so già che mi mancherà moltissimo..non mi vogliano male i miei prof di Siena e Roma ma è come avere un fratello maggiore competente in materia che ti guida nella giungla dell'accademia con costanza e dedizione..e di questo ne avevo bisogno..almeno in questa fase della mia formazione. Da fare ce ne sarebbe sempre tanto...troppo! Così alle 5 lui è andato a casa con la moglie Yu-Ra e io mi sono messo a lavorare al report di Siena fino alle 9.45. Ero nel graduate computer lab e accanto a me avevo solo gli 8 monitor dei computer che sembravano osservarmi nella mia scrittura e nei pensieri serali. Alle 10 ho deciso che forse era l'ora di uscire e cenare..da solo, come spesso mi capita. Nevicava da paura e il campus era di nuovo tutto bianco. Per gratificarmi mi sono fatto un mega cheesebaconburger da FiveGuys e poi un bel gelato al pistacchio da Greyhouse..Pensate che d'inverno fanno gli sconti sul gelato..abbassano il prezzo in proporzione a quanti gradi sono sotto zero..stasera era scontato del 30% fate voi!! Osservare la neve dalla vetrata è molto bello ma dovevo scappare a prendere l'autobus senno' mi toccava almeno mezzora a piedi. La foto vi fa vedere proprio il luogo da dove sono salito sull'1B Salisbury. Brrr!! Da poco sono a casa...e ho la conferma di quello che avevo visto stamani...sì stamani ho scoperto una cosa...qui a North Grant Street c'e' una sorpresa...ma ve la svelero' solo domani!! Keep in touch!!
lunedì 25 gennaio 2010
Tra neve e paradigmi
Per oggi era prevista neve..e come vi dicevo in qualche post precedente (la data non la ricordo ormai cominciano ad essere tanti) qui ci azzeccanno quasi sempre...anche perche' questo territorio dell'Indiana è completamente piatto e senza montagne, per cui quando arriva una perturbazione ci becca sempre..ora piu', ora meno. Infatti suona la sveglia e mi precipito ad aprire le tapparelle e vedo la strada tutta bianca e i fiocchi cadere giù. Decido cosi' che studierò a casa, visto che non ho meeting in programma e la lezione è alle 6 del pomeriggio. La mattina la passo a studiare per la lezione di Robin Jenses sulle metodologie qualitative della ricerca sociale. Un corso interessante e spero utile per la seconda parte della mia ricerca empirica per la tesi. I reading sono fatti molto bene e così è facile passarci su 4 ore senza accorgersene..fino a quando arriva la parte sui paradigmi..dal positivismo al marxismo, dal femminismo (nelle sue forme anche radicali che prevedono l'estrema superiorità della donna sui noi maschietti..mahhh) e il post modernismo. Roba utile ma pesa per cui faccio un break e tra una skype call e l'altra mi faccio un panino a casa e mangio una mela. Poi riprendo a studiare...riprende anche a nevicare quasi come le due cose avessero un filo logico o si divertissero a rincorrersi in un gioco senza fine. Alle quattro decido che è l'ora di prepararsi e cosi' finisco l'ultimo capitolo del mio primo libro on line (ho comprato la licenza per la lettura di 180 giorni con tanto di evidenziatori digitali e note a margine tipo caselle di testo) e vado verso il campus. Passo in stanza e comincio i reading per On Line interaction del martedi'...qui a starci dietro sul serio bisogna trovare un avatar che fa le cose della real life e va in palestra per me. Poi a lezione da Robin e vedo che ormai nevica di brutto nel campus. La classe va bene, un po' troppo didascalica e molto sui testi ma meglio cosi' delle chiacchierate solipsistiche o terra terra di alcune lezioni di on line interaction..forse sono troppo critico? o forse troppe aspettative ma in ogni caso mi sono utili e mi obbligano a studiare e fare mente locale sui concetti e i paradigmi..cosa che a Siena o Roma avrei difficoltà a fare, forse..anzi sicuramente. La lezione finisce per la contentezza della docente (che cerca sempre di essere affabile con la classe) e la nostra, vista la pesantezza del pensiero di Husserl o di Gramsci applicato alla ricerca sociale!! Esco e trovo Rahul e decidiamo di andare il palestra..la strada per il corec è tutta bianca e vengono giù fiocchi quasi grandi come quelli della nevicata del 7 gennaio. In palestra andiamo a correre, ma il ragazzo è peggio di me e smette dopo 10 minuti...il Corec in questi giorni è un vero casino e bisogna quasi picchiarsi per correre nell'indor track o per trovare un macchina libera. Ma almeno mi sono sfogato un po' ...fatta la doccia ritorno a Beering (accompagnato dai pinguini) per prendere l'autobus..Finalmente sono a casa..il vialetto è di nuovo bianco e ancora non c'e' passato nessuno. Sono stanco ma soddisfatto della giornata: mi merito una scodella di tortellini in brodo e poi a nanna..domani mattina alle 8 Jn mi aspetta!!
mercoledì 20 gennaio 2010
Tra studio e lezioni
Non ho niente di eccezionale da raccontare in questi due giorni..in questo martedi' e mercoledi' post Marthin Luther King a West Lafayette. Diciamo che sono state giornate monotematiche, incentrate su tanto studio e lezioni. Questi sono due termini interrelati tra di loro, anche perche' come vi spiegavo in un precedente post, se non studi è inutile che tu vada a lezione: infatti il professore ti chiederà spiegazioni sui teti, il tuo commento sui readings e tu che dirai? scena muta? No way, cosi' occorre studiare..e per studiare occorre tempo e quindi poco tempo per fare altre cose. Non è proprio come il modello italiano vero? A ognuno i suoi giudizi qualititivi, ma la differenza va puntualizzata.
Non so come mai ma mi sento sempre stanco..e non sono nemmeno andato in palestra in questi giorni...sarà che anche il tempo fa schifo, piove da due giorni e la pioggia non aiuta il sorriso (almeno il mio) e il morale (di molti)! Martedi' sono stato al dipartimento e ho scoperto che avrò una nuova stanza: grazie all'intercessione di Howard e Glenn un prof che insegna comunicazione politica mi darà il suo ufficio per il periodo che mi rimane qui a Purdue. Bella notizia davvero e cosi' non dovro' piu' invadere tutti i giorni l'ufficio di JN con le mie cose. Oggi invece, mercoledi', sono rimasto a casa all'interno di quello che vedete in queste foto..Jn era occupato e io avevo da studiare un botto per le lezioni di domani oltre a scrivere un report di lavoro in inglese. Per cui sono rimasto qui, chiuso dentro la porta che vedete, quella con la targhetta con il mio nome...scritto perche' almeno i cinesi sanno come mi chiamo e possono leggerlo!! Smart, isn't it? Era dall'ultimo avanzamento del dottorato che non stavo tutte queste ore a studiare..sicuramente male non mi ha fatto..anche se mi ha fatto venire la voglia compulsiva di andare a cenare (solo) da Mac Donald. Mi devo preoccupare? Non so ma almeno domani sarò pronto a rispondere alle domande di Jn e di Matei, senza sentirmi in colpa, senza sentirmi troppo inadeguato..insomma sentendomi me stesso.
lunedì 14 dicembre 2009
Succede di lunedì a Purdue
La settimana è cominciata con un bel mal di gola..di quelli belli tosti che pizzicano la giugulare...nemmeno fossi stato a cantare in osteria ieri sera! Cosi' mi sono girato nel letto e ho deciso di dormire un po'. Poi il senso del dovere mi ha spinto a scendere dal mio letto con le rotelle bianche e a scendere in cucina a farmi un caffè italiano...la teglia di parmigiana non c'era piu'!! Che bello!!Scongiurato il rischio salmonella.
La mattina è passata veloce a cercare di chiudere quel benedetto libro che non sembra volere uscire mai...e di questo ne ho davvero piene le scatole, nonostante gli sforzi e le ripetute correzioni, e spero che domani sia il giorno buono..almeno uno è andato..per l'altro ci pensero' durante le vacanze e nei primi giorni dell'anno. Per forza, non posso fare altrimenti!!! Poi sono andato al Beering dove mi aspettava Jn e da lì siamo andati alla PMU a sentire parlare Cordova, la presidente di Purdue (equivalente del nostro Rettore), per un Open Forum con tutto il personale dell'ateneo sui prossimi tagli di bilancio dovuti alla crisi e alle riduzioni dei fondi da parte dello Stato dell'Indiana...Mi sembrava di essere ritornato ai tempi degli incontri con Silvano & Co al San Niccolo' lo scorso anno. Ma qui il clima istituzionale e la pianificazione sono altre cose...cosi' come il piano di ascolto della comunità accademica tramite iniziative on e off line. Pensate che in meno di due settimane sono arrivate sul sito Web oltre 800 segnalazioni su come tagliare le spese e recuperare i fondi. Direi che questa è partecipazione e una comunità attiva!! Niente lamentele strutturali, strumentalizzazioni sindacali e polemiche politiche a priori...almeno in questa fase..poi vedremo se degenerera' anche qui. Tutto il mondo è paese.
L'incontro è stato foriero di stimoli scientifici e cosi' con JN abbiamo continuato a lavorare sul nostro progetto, davanti a un calzone al forno, direi buono, preso in una rosticceria in fondo al campus (dove penso ritornero'). Poi abbiamo continuato a buttar giù indicazioni e a lavorare sul progetto fino alle 3 quando lui è dovuto scappare perche' aveva un meeting nella sua stanza. Io ho continuato a lavorare nella mia fino alle 7, con intermezzi vari tra Megabus e treni..e un breve saluto di Vicky che mi avvisava che da domani ritornera' il freddo. Così ho preso una pasticca di propoli e ho cominciato la cura preventiva. Poi è tornato JN e mi sono fatto accompagnare a casa perche' ero davvero lesso. Niente palestra, per oggi..meglio di no. Meglio non esagerare.
A casa ho fatto la lavatrice dei panni della della settimana e a seguire un bel brodino caldo con tortellini Barilla per rimettermi al mondo la giugolare. Sanremo è ormai vicino!! Poi via al piano di sopra a preparare la valigia...tra pochi giorni si parte!!Destinazione Chicago!!!
domenica 29 novembre 2009
Ordinari racconti di un giorno in casa
Oggi è stata una giornata monotematica. Come il ciglio di Elio!Non ho fatto altro che stare chiuso tra le quattro mura di North Grant Street, all'interno della casa che vedete nella foto. Le mie finestre, quelle da cui spesso osservo il tempo e il mondo attorno a me, sono quelle in alto, per la precisione quella di centro e quella di destra. Mi sono alzato ancora un po' rimbambito dall'effetto festa di Natale da Jane, e, dopo la tradizionale seduta mattutina di Skype con l'Italia, mi sono messo a sistemare la mia camera. Panni da piegare, fogli e paper in giro, appunti da leggere, conservare o cestinare..e molte email a cui rispondere. Cosi' la mattina è volata e la camera adesso è meno campo di battaglia e piu' vicina alle mie aspirazioni di ordinatore (quando in realta' lo sono poco, lo devo ammettere, almeno in camera). Poi ho pranzato da solo nella stanza cambusa, facendomi un piatto di rigatoni al sugo di zucchine e salsiccia che avevo preparato qualche giorno fa. Poi un bel caffè aromatizzato alla nocciola per mandare giu' l'ennesima debacle bianconera e mi sono messo a osservare la pioggia...e sì anche oggi la quotidiana dose di acqua l'ha fatta scendere giù...per cui domani mattina quando usciro' per andare al dipartimento sono sicuro che trovero' la solita pozza all'angolo tra Grant e la strada subito sotto, di cui non mi ricordo mai il nome.
La giornata scorre lenta e mi metto a studiare e a finire di correggere un po' di tesi...poi ricevimento studenti per le tesi di Roma via Skype (poi non ditemi che non li tratto bene eh!) e due chiacchiere con Arthur, quello nella foto in mezzo con il gilet. Eh sì le ore di validità del sondaggio sono finite e possiamo svelare l'arcano..Edward è quello con la camicia a sinistra..bravi! Ben 13 avveduti e attenti lettori lo avevano individuato. Quali indizi e misteriose tracce vi avevano portato a votare proprio sull'individuo a sinistra della foto? Chissà! Quello a destra è invece Noah, tornato ieri notte dal Thanksgiving Break a Washington da amici, ma io ancora non l'ho visto a casa...eppure abita qui! Xyang ve lo farò vedere in foto la prossima volta...anche perche' lui ha preso il vizio del migliore Angelo Tata dei tempi dell'università a Siena. Studia e mangia la notte e dorme fino alle 3 del pomeriggio..Alle 7 decido, dopo lungo tira e molla, che non mi va di andare in palestra..piove troppo, l'autobus è appena passato e sono ancora con l'ugola infiammata del post karaoke. Mi bussa Arthur: ha appena preparato un zuppa cinese e vuole che l'assaggi...come faccio a dire di no? non volevo l'integrazione?! Non era male: a base di vitella, carote, noodles e immersa in un brodo di pomodoro piccantissimo..Mi faccio forza e la mangio tutta, anche perche' era buona, calda e sembrava sana, ma poi mi devo addolcire la bocca e mi sparo una fetta di pane, rigorosamente in cassetta, con creeme cheese e pomodori freschi. Poi arriva Xyang e cuoce la sua droga quotidiana: noccioline saltate fritte nell'olio di noccioline e poi salate a dovere. Una bomba, ma stra-buone!! Una manna per i fegati! Mi dice che in Cina le mangiano tutti e soprattutto sono fantastiche di accompagnamento alla vodka nelle serate alcoliche...penso subito a quanti soldi potrebbe fare il Sellitri se si trasferisse a Shangai!!! Sfortunatamente in casa la vodka non c'e' e quindi mi dirigo verso il frigo e bevo un succo di arancia. Torno in camera e mi rimetto a studiare e a scrivere.Come sapete mi piace tenere contatti e la mia partenza mi ha impedito di salutare persone che poi mi hanno scritto o che aspettano che mi faccia vivo per raccontare come va qui nelle pianure dell'Indiana. Il letto adesso mi chiama. Si prospetta una settimana a tutto campus..non vedo l'ora, dopo 4 giorni di festa, di ributtarmi nell'ordinaria frenetica vita accademica di Purdue!
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