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venerdì 29 gennaio 2010

Without the city lights



Venerdì è sempre Fac Meeting e questa volta il posto selezionato da Vicky era Boilermarket, un ristorante-bar famoso per la pizza e per la birra molto economica..infatti con 4 dollari ti danno un "catino" di birra da gustare o trangugiare con il cibo o senza..se la vuoi prendere bella!! La pizza era ok, niente di eccezionale ma piccante al punto giusto tanto che la birra ci si sposava appieno. Non c'era la folla di due venerdi' fa ma eravamo comunque una ventina di comunicatori. Non c'era nessuno dei ragazzi con i quali ho legato di piu' ma è stato divertente lo stesso parlare con gli altri e scambiarci idee e pensieri. Poi alle 8 sono tutti scappati..chi a casa, chi a giocare a beerpong, chi a Black Sparro a bere, chi a fare gli affari propri. Io sono rimasto con Xiyang che intanto mi era venuto a trovare dopo aver cenato con il mio replacement Lee a Noodle Company. Lo vedete per la prima volta in una delle foto del post. Fuori faceva un freddo da paura cosi' siamo rimasti a berci la birra e poi siamo andati a Greyhouse a farci un gelato..ma sopratutto a sentire un concerto live. Musica acustica sotto la guida della chitarra e della voce velluttata di Mike, un cantante originario di Chicago ma che ora abita a West Lafayette. La coffee house era come dicono qui packed...non ci si stava dalla gente ma noi avevamo due buoni spot vicino all'uscita. Mi sono proprio divertito a sentire cantare Mike, accompagnato da Rebecca e da due musicisti..per qualche canzone. Per il resto solo chitarra acustica...canzoni originali dell'album "Without the city lights" e qualche cover..tra cui una Karma Police dei Radiohead..da paura!! Amo ascoltare la buona musica live e ogni volta che mi presto a questa attività, non so come mai ma qualche forza strana mi pervade le viscere e mi muove tutto dentro. Sulle note della musica di Mike ho cosi' ripercorso questi 3 mesi a Purdue e l'ultimo anno della mia vita.."ma che ci faccio io qui? perche' in questo posto? cosa voglio nella vita? come sarebbe bello non essere solo in questo momento... cosa farò da grande? mi mancherà questo posto? non vedo l'ora di tornare! ritornerò qui? sono pronto?."..queste e tante altre cose mi hanno pervaso con un misto di felicità, incoscienza, tristezza e malinconia..senza un ordine, come preso in un grande pazzo frullatore nel quale i pensieri si mischiano con le emozioni, le paure, i sentimenti e le aspettative..Lo so sto diventando un po' paranoico, ma queste settimane finali del mio stare qui sono così dense di sentimenti che ogni giorno che passa ne vale per due..Ma sto bene e quando come stasera sento la musica di Mike mi rilasso e penso che sono fortunato ad avere attorno a me persone che mi vogliono bene e devo essere contento di quello che sto facendo adesso.. ma che non bisogna fermarsi mai a guardare troppo indietro..sennò tutte le luci della città piano piano si spengeranno!
In realtà nel bar non sono solo, ma penso che sarà capitato anche a qualcuno di voi di sentirsi solo nel mezzo di tante persone..solo anche nel senso di diverso e unico con i propri pensieri...condividere un luogo o una canzone non significa condivere l'anima. In realtà qui vorrebbero che convidessi altre cose..con Xyang condivo la camera e i bei momenti di queste serate...ma per il resto chiedere a una ragazza turca che con una delle scuse piu' ovvie e banali (ma ti ho già visto?) mi attacca bottone e mi dice quanto si sente sola da quando si è lasciata con il suo ragazzo...ma io non abbocco...sono solo per Mike e la sua chitarra. Il concerto finisce e vado a stringergli la mano..gli dico che portero' la sua musica con me in Italia!! Vado al bancone e compro il suo cd, quel cd che ancora suona qui nelle mie cuffie nel mezzo della fredda notte di West Lafayette.

venerdì 1 gennaio 2010

Capodanno da Moma



Eccoci nel primo giorno dell'anno nuovo. Il 2010 comincia così a Brooklyn..e chi l'avrebbe mai pensato solo 6 mesi fa...e non da solo...e chi lo avrebbe pensato lo stesso un po' di tempo fa! Anyway, la sveglia non fa in tempo a suonare che ci pensano i camion dei pompieri a darci il buongiorno. Infatti dalla finestra notiamo come davanti casa ci sia un dispiegamento di pompieri e polizia..non come ai livelli di Chicago da Norstrom ma molto numeroso lo stesso. Non capiamo cosa facciano: stanno buttando giù una porta davanti al nostro palazzo e salendo con una scala dal tetto di una casa vicino la Metro. Boh che saranno due gattini rimasti chiusi? Gloria che aveva lasciato la patente vicino alla frutta? Chi lo sa! Accendiamo la televiosione e non dicono nulla..per cui no news no event, come è la regola del nuovo pessimo giornalismo di questi tempi. Ci laviamo dai bagordi della notte e andiamo a fare colazione verso Union Square, a Au Bon Pain. Da lì un giro di scarpe per le ragazze e una doppia visita a Barnes & Noble per me alla ricerca di libri per la mia tesi e i miei studi. I bookstore americani sono fantastici, ci passerei giornate intere! Poi ci avviciniamo a Bryant Park, dove eravamo passati la sera prima (anzi poche ore prima) e ci prendiamo un caffè davanti alla pista sul ghiaccio, con vista sull'Empire. Poi è l'ora del Moma!! Oggi è gratuito dopo le 16 per cui andiamo sulla Quinta e ci mettiamo in fila per prendere il biglietto omaggio..tanti italiani, troppi, anche qui..manco si fosse da Abercrombie..mica avranno sbagliato fila?! Ma comunque questo fatto è positivo, come indicatore di cultura...o almeno indicatore di volontà di avvicinarsi alla cultura..poi pero' bastava sentire le pronunce di alcuni pittori da parte di nostri connazionali per farsi accapponare la pelle..pittori francesi che diventano maghi che aprono le porte di palazzi..per fare solo un esempio!! Il Moma è fantastico (qualche giorno dopo visto che questo blog è ancora per poco "asincronizzato", sono diventato fan su Facebook) e ci sono opere bellissime di Van Gogh, Picasso, Cezanne, Matisse, Miro e poi tutta la parte degli artisti del dopo guerra americani come Warhol con la sua golden Marylin e la zuppe Campbell! Facciamo anche tutta l'ala del design e poi dopo due ore di visita, stremati collassiamo nei divanetti all'entrata. MoMa diventa allora MO M'Appisolo...e ci mancava poco vista la botta di stanchezza, non da arte, ma dalla sera prima. Decidiamo di andare a cena al messicano. Dopo un viaggio a vuoto in un ristorante ormai chiuso dalla crisi, ma ancora segnalato nella nuovissima Lonely Planet regalata a Cicia, decido di portarle al Rodeo. Si tratta di un bar ristorante messicano molto carino, vicino alla vecchia casa di Blase..terra di sbornie a base di tequila e di brasaggio ai tempi della singletudine di Pipazzo!! Mi sembra che ci siamo stati anche con Stex!! E' quello che quando entri ci sono tutte le arachidi da sbucciare e che alla fine diventano arma di seduzione e non solo snack per aspattare il tavolo!! Ci sediamo e ci facciamo burriti e quesadilla serviti con birra e frozen margarita. Finiamo di mangiare e nella sala accanto (in quella dove eravamo noi c'era una sosia di Lady Gaga a cui volevo chiedere l'autografo!) si esibisce un gruppetto (che vedete nella foto) in canzoni country e da vecchia balera statunitense. Noto che attorno a noi ci sono persone con camicie da western, cappelli con tesa..devono essere i fan venuti a seguire la band. Laura voleva musica dal vivo quella sera..eccola servita! Sentiamo qualche canzone e ce ne andiamo a casa...un po' di gatti nella metro, scatole che diventano borse da donna pret a porter e tutti a nanna. Domani ci aspetta lo shopping day!!!

venerdì 11 dicembre 2009

No stress Friday



Ieri era Stress Free friday qui a Purdue. Una specie di giorno particolare in cui si consiglia agli studenti di prendersi un break dallo studio e rilassarsi un po'. Pensate che è stato organizzato un evento nella palestra con tanto di cibo gratis, massaggi gratis e musica live fino a mezzanotte...perche' dopo è sabato e finisce il venerdi' di riposo!
Io chiaramente, pur non avendo nessuna scadenza di finals o paper da scrivere, ho deciso di sposare a pieno questa causa. Sveglia alle nove e mattinata in palestra, con tanto di sauna rilassante e poi rietro a casa. Mi sono messo a sistemare camera e per non stressarmi troppo ho visto dove andare di bello a Chicago la prossima settimana con i miei. Poi alle 6 sono andato a Lafayette al classico evento di incontro della facoltà e degli studenti di comunicazione. Il posto era davvero carino e avevamo una saletta per noi. C'era anche qualche prof e molte delle persone che avevo conosciuto lo scorso venerdi' al pub irlandese. I prof che non eravano venuti avevano dato dei soldi per offire da bere agli studenti: un gesto molto bello per cui ogni tanto arrivano cestini con 5 bottiglie di birra (chiaramente light non fosse che i cibi contengano calorie!) Fino all'anno scorso organizzavano e pagano la cena ma con i tagli del budget quest'anno hanno preferito i drinks..e anche gli studenti erano piu' contenti!! e allegri, direi!
La serata era stile elegante, ma non obbligatorio, per cui in cinque avevamo la cravatta e molte ragazze avevano vestito e gonna..alcuni la solita felpa. Abbiamo mangiato, bevuto e chiacchierato come vecchi amici e poi siamo andati un altro locale a continuare la serata...no stress, via un altro giro di birre, partita NBA alla tv e ....via in un altro locale a ballare e cantare canzoni con il PianoMan..no stress!! Qualcuno era ubriaco e cosi' ho dovuto aiutare RJ a trovare il bagno dei maschi al Cactus, un disco pub, con una sala di piano bar molto divertente...poi rientrando in sala, lui si è addormentato su una sedia...e il buttafuori alla fine è venuto a dirmi che doveva uscire perche' c'e' una legge in Indiana che vieta di dormire nei locali pubblici!! Che strano..poteva dire il tuo amico è ubriaco portatelo a casa! Non era piu' semplice!Cosi' l'ho accompagnato fuori a liberarsi un po' dei suoi stravizi e alla fine l'ho chiuso in una macchina a dormire (fuori facevo un freddo cane!), aspettando che gli altri se ne volessero andare..erano già le 2 e cosi' dopo un po' la serata si è conclusa e hanno staccato la musica..a proposito quella sera avevo conosciuto un ragazzo di colore che non so per quale motivo mi ha regalato il suo cd musicale...boh!
Siamo andati in cinque a fare colazione al triple XXX e poi abbiamo portato RJ a casa, infilandolo in camera e finalmente mi hanno dato un passaggio a casa...erano dopo le 3...ero stanco, la connessione internet non funzionava...non potevo scendere a riattacare il modem che è nel basement da Ed e cosi' ho detto..no stress, per stanotte non scrivo nulla...poi pero' stamani mi sono reso conto che il mio "no stress behaviour" aveva creato preocuppazione e stress nei miei lettori, quelli speciali, e cosi' non appena ho acceso il telefono..è cominciato uno squillio continuo...altro che no stress day...va beh cerchero' di essere più ligio al dovere di scrittore le prossime volte...I promise!!

venerdì 4 dicembre 2009

Fiocchi di neve tra i fiocchi di lana



E' arrivato il freddo a Purdue. Si, lo ammettono anche i nativi indiani, che si gela in questi giorni...e oggi era solo un assaggio di un weekend che si prevede abbondantemente sotto lo zero. Stamani mattina quando alle 8.30 sono uscito di casa era -3 ma c'era un bellissimo sole che illuminava North Grant Street cosi' ho cominciato a camminare, tutto bardato con sciarpa, cappello e giacchetto grigio...poi pero' mi sono reso conto che era meglio cominciare la giornata senza esagerare e, girato l'angolo, ho optato per il bus.
Stamani ho finalmente conosciuto il professore che mi ha concesso di utilizzare il suo ufficio per questi due mesi del 2009. Si chiama Sorin Matei e insegna Online Interaction e altre materie fichissime. Mi ha invitato a prendere un caffè con lui alle 11 e abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata. Abbiamo scoperto di avere interessi in comune e mi ha inviatato a partecipare alle sue lezioni che cominciano a gennaio..poi, come forse avevo scritto in un altro post, abbiamo parlato della Romania. Lui viene da una città nella Transilvania non lontana da Turda, località da dove proveniva la mia nonna materna. Cosi' mi ha chiesto un po' di cose e devo dire che è un grande esperto di geografia e di migrazioni dei popoli. Cosi' mi ha detto che forse il ceppo di mia nonna era Tedesco della Sassonia e che il mio cognome potrebbe avere origini, non solo rumene ma contaminate da tribù indiane portate in Romania durante l'invasione dei Mongoli. Un tipo molto interessante, e mentre parlava, osservavo dalla finestra dell'HTM Cafè cadere giù i primi fiocchi di neve della stagione. Sorin mi ha invitato a Indianapolis dove vive e penso che ci andrò, visto che dista solo un'oretta a sud da qui. Per ricambiarlo della gentilezza gli ho "ceduto" la sua stanza per tutta la giornata. Cosi' mi sono posizionato nella sala computer dei graduate students e, tramite Shavonne, ho conosciuto altre dieci persone, tutte molte gentili, ma tutte prese dagli esami finali. Cosi' niente Skipe e altri programmi, e sono riuscito a studiare un po'. Ho anche rivisto ad un certo punto anche JN, sempre dietro a mille cose e poi me ne sono andato all'ultima iniziativa dell'ISS prima di Natale: si chiamava "Make and Take a Xmas Gift!". In pratica ci hanno fatto andare in una stanza dove un'artigiana locale ci ha fatto vedere come si lavora l'argilla e poi ce ne ha dato un pezzo a testa e ci ha detto di liberare la nostra creatività. Praticamente ognuno di noi, cioè io, uno studente libanese e circa 30 cinesi, abbiamo preparato quello che volevamo, usando scalpellini, formine, taglierini e poi abbiamo colorato i nostri capolavori con i colori da cottura..sì perche' saranno tutti cotti nel forno del laboratorio artigianale di Lala e portateci indietro all'ISS prima di Natale. Una cosa fichissima! Le forme piu' gettonate sono state le stelle e i fiocchi di neve. Io non vi diro' che ho fatto ma diciamo che mi sono posizionato a metà classifica per la creatività..c'e' chi ha fatto ornamenti per l'albero di Natale, statuine, e chi piu' ne ha e più ne modelli! Esco di corsa dall'evento e torno al dipartimento per una mezzora e poi vado all'incontro (denominato FAC) di tutti gli studenti graduate (cioe' master e PhD) di comunicazione di Purde. Un appuntamento settimanale di tipo sociale che questa volta si teneva ad un pub irlandese. La serata è stata molto carina: eravamo una ventina e cosi' ho conosciuto altre persone, provenienti da tante parti degli States per studiare comunciazione a Purdue. Ci ha raggiunto anche Bhushan e abbiamo fatto due giri di birra rossa mentre il gruppo (rigosamente irlandese, almeno di origini)suonava live. A West Lafayette si fuma fuori dai locali e cosi' era divertente vedere alcuni studenti fumare in mezzo a tanti piccoli fiocchi di neve che scendevano tra il sinuoso fumo delle sigarette. Quando usciamo fa davvero un freddo cane. Si gela, siamo sicuramente sotto zero. Vicky ci dà uno strappo al campus e cosi' con Bhushan decidiamo di andare a farci un bel cookies caldo da Cookie Insomnia, un deliro per gli amanti dei biscotti al cioccolato. Fuori non si puo' stare.Fanno male le tempie. Ormai quasi tutti hanno cappello e tutti hanno i guanti di lana...anche se qualche pazzo ancora indossa le ciabatte, qualcuno con le calze,altri sensa..che dire!. Aspetto l'autobus per tornare a casa. Penso di ibernare. Ho solo gli occhi non coperti dai fiocchi di lana, mentre i fiocchi di neve scendono lenti sulla strada, ma senza attaccare. Salgo sull'autobus e ci sono 40 gradi..i soliti americani...ma il viaggio è breve e cosi' scendo all'incrocio con Stadium Avenue e mi avvio verso casa. I prati sono tutti ghiacchiati, cosi' come le pozze d'acqua rimaste..siamo a meno 5...i fiocchi non scendono più e non vedo l'ora di catapultarmi sotto le coperte di lana del mio letto.

venerdì 27 novembre 2009

The Black and Beer Friday



Eccoci qua...passati i problemi di connessione e recuperate parte delle energie spese ieri, vi racconto brevemente quello che mi è successo. Ieri era quello che in America si chiama "Black Friday"..cioè il giorno dopo il Thanksgiving Day dove tutti gli americani vanno a fare i regali di Natale, sfruttando gli sconti che vengono applicati a tutta la merce. Si chiama Black, perche' generalmente fino a quel giorno la situazione economica dei negozi è in rosso, ma quel venerdi' siccome tutti comprano come ossessi diventa black e questo fa bene all'economia statunitense. Chissà se anche Tremonti l'imporrà l'anno prossimo anche in Italia?e se Silvio sarà d'accordo! Io pensavo si chiamasse black per un altro motivo! Perchè i negozi aprono la mattina alle 4! e quindi fuori è davvero black, direi black pesto! quindi la gente si alza alle 3, si prepara e alle 4 è li davanti a Macy o BestBuy in fila per comprare i regali. Infatti a quell'ora si puo' usufruire di un ulteriore extra sconto del 20o 30% sulla merce. Qui mi raccontano che la gente sta in fila, e si picchia per entrare e comprare le cose piu' scontate..tanto che l'anno scorso a NY sono morti due commessi schiacciati dalla folla!!...sono arrivato alla conclusione che alcune cose di questo paese non le capiro' mai! Va beh! Io di certo non mi sono alzato alle 3, e ho dormito sfruttando il giorno di festa nazionale. Poi la mattina Arthur, uno dei miei coinquilini cinesi, mi ha detto se volevo andare con lui a fare shopping e ho detto.."Yes I want to try the Black Friday!!" Cosi' siamo andati con il bus a Tippcanoe Mall a Lafayette, una quarantina di minuti da dove viviamo..Chiaramente non ho resistito anche io agli sconti e all'atmosfera di saldi e sono riuscito a comprare qualche regalo per Natale e una maglietta (come potete vedere dalla foto i sacchetti non erano pochi!). Poi con Arthur siamo andati ad un altro mall e lui ha comprato pacchianissimi regali per la sua famiglia, che non sapevo come dirgli che mi facevano pieta' senno' lo avrei offeso...tipo sciarpe leopardate, scialli di lana e altre cose che non regalerei nemmeno per scherzo al peggior nemico..e che civogliamo fare..siamo o non siamo appartenti a due culture, e direi gusti, diversi!?
Finalmente dopo tanto girare rientramo a casa e Xyang mi propone di andare a sentire un concerto di musica celtica in un pub vicino al Campus...sono stanco ma l'idea mi piace, come mi piace il fatto che la casa comincia ad aggregarsi e loro non si chiudono piu' nelle loro camere..dico sì! Mangio i noodle avanzati da TGday e usciamo verso le nove..fa un freddo cane..meno due, dice il termometro! Arriviamo al pub ma tutto è tranquillo..niente band..Xyang chiede al barista e si accorge che abbiamo sbagliato pub..quello che ha la live band playing si chiama come il pub dove siamo, ma è in Lafayette, non in West Lafayette...minchia che fregatura!! Per l'accaduto mi paga una birra e cominciano a parlare! E' un bravo ragazzo, molto piu' americano che cinese ormai (direi per fortuna per lui). Lasciamo il pub desolati, passiamo da McDonald per un panino, e poi andiamo verso il campus e ci fermiamo a Harry Cholochate Shop, un locale famoso qui, il cui nome puo' tirare in inganno..non vendono cioccolato..almeno adesso..ma è il pub piu' vecchio di West Lafayette. Ci facciamo un'altra birra..il ragazzo si scioglie mi racconta della sua vita e di come abbia vissuto da forzato fidanzato con una ragazza che non aveva mai visto dal vivo e che la sua famiglia gli aveva imposto! Ci pensate! Cosi' funziona ancora in molte parti della Cina. Lui dopo un po' si è rifiutato di aderire a questa imposizione ed ha litigato con i suoi in malo modo per non rispettare a questa regola..cosi' ha avuto la sua prima fidanzata questa estate a 24 anni!!! La birra lo aiuta a essere piu' sciolto..e anche io mi sento ok! Beviamo un altro mezzo litro e cominciamo a ridere..il locale si anima con la musica dei Queen...davanti arriva una ragazza..si abbassa e noto un tatuaggio..Xyang non lo vede e cosi' la ferma e le chiede se puo' vederlo.. il ragazzo avrebbe talento e se c'e' l'occasione lo aiutero' a conoscere qualcuna qui..visto che non si puo' vivere di sola Cina e di computer. La birra ci voleva proprio! Usciamo verso l'una di notte, abbastanza carichi che non sentiamo il freddo. A casa mi ringrazia per la bella serata..io gli dico grazie a te! E cosi' ci siamo promessi che prima di Natale usciremo di nuovo assieme...ahh che bello dopo quasi tre settimane una giornata come mi piace a me! Shopping selvaggio e serata con amici! L'integrazione procede...thanks Black and Beer friday!!!

mercoledì 25 novembre 2009

...November rain


Oggi è stata proprio una giornata uggiosa...piove, soffia un vento freddo sull'Indiana...ho mal di testa e me ne andrò a letto presto..relativamente parlando per i miei ritmi..sperando di dormire un po' di piu' delle precedenti notti. Sta piovendo da stamani..piove spesso da queste parti così, mentre andavo a piedi al campus oggi, mi è venuta in mente la bellissima ma struggente canzone "November Rain" dei Guns & Roses (chi vuole clicchi qui per sentirla live su Youtube). Eh sì, è Novembre, mica si puo' pretendere che ci siano 20 gradi e il sole come in Italia? E domani, se i meterologici americani non sbagliano, dovrebbe nevicare su West Lafayette, proprio il giorno del Ringraziamento, quello che si chiama negli States Thanksgiving Day.
Dicevo, è stata una giornata uggiosa che si è fagocitata la mia solita allegria..in giro non c'era quasi nessuno, sia per colpa del tempo che soprattutto delle festività. L'università da oggi alle 5 è chiusa fino a lunedì, anche se da sabato qualche biblioteca tornerà ad essere aperta. Ma gli studenti sono tutti ormai con la testa (e tra poco le mani) sul tacchino ripieno, e nel campus, se si escludono gli immancabili cinesi, c'ero solo io e una ventina di scoiattoli in cerca di cibo. Fa sempre un po' di effetto, abituati ai palazzi di Siena e alle meraviglie romane, trovarsi a camminare tra gli scoiattoli invece che tra i piccioni. Al dipartimento c'erano solo due professori e due segretarie...tutti a parlare della festa di domani, di chi invitera' chi, e di quanto mangeranno fino a strafogarsi tutto il pomeriggio...io andrò da Teresa, una delle segretarie. "She prepares excellent noodle!", mi dice Vicky! Ottimo, e penso già che domani riprendero' il chilo perso con la palestra: la bilancia diceva ieri 93..quando sono partito ero 96..non male direi Sandro!Poi tutti a parlare del "Black Friday"...no, non è una festa di neri, o una serata in smoking..mi dicono che sia una giornata di sconti strepitosi nella quale tutti vanno a comprare i regali di Natale..pensate che qualche negozio mette gli sconti a decrescere dal 40% al 10%, a seconda se il cliente si presenta dalle 5 alle 7 della mattina, e cosi' via...no, certe cose non le capiro' mai! Vi immaginate! Io alle 4 mi sveglio per andare da Best Buy? Ma se non l'ho fatto per Lady Gaga!Figuriamoci!
Arrivo in stanza e me ne vado dopo tre ore..sono rimasto solo io e non mi va di intristirmi ancora. Esco a comprare un paio di calzini per andare in palestra...ma sono troppo stanco e mi fermo al Greyhound, un grazioso caffè, a prendere un creme brule' caldo..fa freddo e piove..guardo le gocce scendere giù dal vetro e penso a dove mi trovo. JN se ne è andato in Maryland, e cosi' rischio di stare solo fino a lunedi'...le persone che avevo conosciuto con l'ISS sono tutte andate fuori per il break..rimangono i miei inquilini...solo due però perchè Noah e Edward se ne sono andati dalle loro famiglie, rispettivamente in California e in Kentucky! Torneranno domenica o forse prima. Bevo un altro sorso e navigo un po' su Internet, usando la connessione wireless del bar..la pioggia batte ancora forte...non mi va di tornare a casa a piedi e allora prendo il bus 1B, direzione Salisbury (gratis anche questo con la Purdue ID Card)e arrivo a casa. Scendo nel basement a controllare se l'output della lavatrice che avevo steso ieri sera è asciutto..devo ancora aspettare...la wireless non va mannaggia..che palle, oggi non ne gira una! ma è la svolta! Parlo con WYang che ha lo stesso problema..resettiamo il modem e alla fine mi dice se voglio andare a mangiare con lui e una sua amica al Noodle Factory...ci penso un po'...e il solo pensiero di rimanere qui da solo con Arthur che si prepara la sua classica zuppa ai tre risi e se la va a mangiare in camera, lasciando l'odore in tutta la casa, mi deprime assai..non diluvia troppo e dico che va bene. Esco e cominciamo a parlare...io mi lamento del freddo ma lui mi dice che dove studiava lo scorso anno a Minneapolis a quest'ora ci sono già 15 centimetri di neve..è un bravo ragazzo, seppure quello che si applica meno in casa. Parliamo un po' di noi e della vita nel campus..incontriamo Jessica (in realtà si chiama Menjia, ve l'ho detto che qui i cinesi si cambiano i nomi)..sta studiando management ,e a tempo perso, italiano perche' ha una coinquilina di Milano..vuoi vedere che prima o poi ce la farò a incontrare uno dei 15 italiani (me incluso) che studiano a Purdue in questo semestre? Jessica è simpatica, le piace Roma ed è la best friend di Xyang..mangiamo un piatto di "Pesto Cavatappi", una specie di pasta al pesto con pomodori e funghi con una spruzzata di parmigiano sopra..direi niente male per essere cibo americano! Assieme a noi c'e' anche un ragazzo che festeggia il compleanno..ma non spiccica una parola e quando lo fa dice una marea di cose ovvie...stile tronisti di Maria de Filippi, ma con l'aggravante che non è di certo un adone! Poi ad un certo punto vedo Xyang che mi indica una persona che è appena entrata nel locale...della serie coincidenze...è quello che aveva lasciato la mia camera qualche giorno prima che io vi arrivassi..penso..è quel sudicio che aveva lasciato quel casino al secondo piano..eccolo...biondo, ciuffo da una parte, occhialino da nerd, classico tedesco ma con buzza americana...che strano pensare che dormiva dove sto adesso io e che guardava dalle stesse veneziane della finestra da dove guardo ora fuori scendere battente la pioggia.
Ci salutiamo e io e Xynag torniamo verso casa..parliamo di Edward e mi racconta che di lavoro fa il venditore di acqua demineralizzata, quella dei contenitori celestini che si trovano spesso anche in Italia in uffici e negozi, tipo alla pizzeria del Poppi a Siena...Oh che l'avranno mica comprato su Ebay proprio da Clean Water(cosi' si chiama la sua azienda)?. Parliamo anche di altre cose ma quelle ve le risparmio per altri post!! Arriviamo a casa e mi sono decisamente ripreso..mi metto a cucinare la roba che è in frigo e che rischia di andare a male...preparo due sughi: uno salsiccia e olive con salsa di pomodoro, l'altro zucchine, salsiccia e noci..li congelo per momenti di scoramento culinario. Xyang mi chiede se voglio uscire con lui ma piove troppo e non ce la faccio, però mi piace che si stia creando una "relazionalità diffusa" nella casa...salgo in camera, spengo la luce e metto i Guns and Roses...

"Do you need some time...on your own
Do you need some time...all alone
Everybody needs some time...on their own
Don't you know you need some time...all alone"

Momenti "all alone" ce ne sono stati parecchi da quando sono arrivato a West Lafayette.. ma anche quelli fanno parte della vita, oltre che dell'avventura americana che ho deciso di intraprendere venendo a studiare qui.
...Notte a tutti...