Allora è vero che ci sono gli italiani a Purdue!! Devo dire che stasera ne ho avuto la conferma..no non ho incontrato i due fratelli ingegneri che mi avevano contattato prima di Natale (a proposito chi li ha piu' sentiti?!). Ma stasera ho incontrato Linda, una ragazza di Milano che è venuta a fare la laurea undergraduate qui in Indiana dove aver preso la triennale al Poli. Linda è la roomate di Jessica, l'amica cinese del mio coinquilino Xyiang..per cui ieri sera, dopo un'intera giornata passata sui libri a studiare qualitative research per la classe di domani, ho accettato di andare a cena con i tre. Quando ho incontrato Linda è stato strano perche' non sapevo se parlarle in italiano o in inglese...troppo strana come sensazione quella di parlare dal vivo (e non con Skype) con qualcunonella lingua natia. Siamo andati a cena a Lafayette e faceva un bel freddino per cui abbiamo preso l'autobus da Lyli, un building vicino alla PMU. Xyiang voleva portarci a cena in un ristorante italiano ma, arrivati lì, il locale chiamato Adelino (come il vecchio tuttofare di Via Salaria a Roma) era strachiuso per turno. La domenica è un giorno strano qui: molti locali sono chiusi e non si possono vendere alcolici nei bar..così mi dicono! Allora siamo andati da Chamley, il vecchio pub sportivo che non tradisce mai..e che mi fa entrare anche senza passaporto!! Abbiamo cenato e visto una partita di football americano. Qui escono tutti pazzi per questo sport: e poi i Colt, la squadra di Indianapolis si era appena classificata per il SuperBowl del 7 febbraio battendo i Jet di Pipazzo. Linda e Jessica sono molto simpatiche e con Xyiang mi trovo bene. Tra un chicken wing e uno screwdriver abbiamo parlato di mille cose e della vita degli studenti a Purdue, oltre che di Ed e del suo market a casa. Ogni tanto la conversazione switchava in italiano, ma poi ritornavamo all'inglese visto che i temi interessavano tutti. Dopo la cena siamo tornati a piedi a West Lafayette, passando per il pedestrian bridge che vedete nella foto, e ci siamo fermati al Greyhouse a farci un gelato al pistacchio. Buonissimo!! Abbiamo deciso che andremo assieme a giocare a Wallyball, uno sport che non avevo mai sentito e che è una pallavolo dove si possono usare anche le pareti per fare punto...e poi forse Linda mi metteva in contatto con dei suoi amici per andare a giocare a basket. Vedremo. Salutata la cinese e la connazionale siamo rientrati a casa con Xyiang e poi ci siamo fermati sulla porta a chiacchierare. Come vi dicevo gli faccio un po' da fratello piu' grande, visto che è solo in questa città come me, e ogni tanto mi chiede consigli e mi racconta le sue serate e le sue paranoie con le donne. Un po' di spirito di camerata non guasta mai e almeno un minimo di rapporto in casa si sta creando al di là dei buongiorni e buonasera. E di questo ne sono finalmente contento!!
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domenica 24 gennaio 2010
Fratelli d'Italia a Purdue
Allora è vero che ci sono gli italiani a Purdue!! Devo dire che stasera ne ho avuto la conferma..no non ho incontrato i due fratelli ingegneri che mi avevano contattato prima di Natale (a proposito chi li ha piu' sentiti?!). Ma stasera ho incontrato Linda, una ragazza di Milano che è venuta a fare la laurea undergraduate qui in Indiana dove aver preso la triennale al Poli. Linda è la roomate di Jessica, l'amica cinese del mio coinquilino Xyiang..per cui ieri sera, dopo un'intera giornata passata sui libri a studiare qualitative research per la classe di domani, ho accettato di andare a cena con i tre. Quando ho incontrato Linda è stato strano perche' non sapevo se parlarle in italiano o in inglese...troppo strana come sensazione quella di parlare dal vivo (e non con Skype) con qualcunonella lingua natia. Siamo andati a cena a Lafayette e faceva un bel freddino per cui abbiamo preso l'autobus da Lyli, un building vicino alla PMU. Xyiang voleva portarci a cena in un ristorante italiano ma, arrivati lì, il locale chiamato Adelino (come il vecchio tuttofare di Via Salaria a Roma) era strachiuso per turno. La domenica è un giorno strano qui: molti locali sono chiusi e non si possono vendere alcolici nei bar..così mi dicono! Allora siamo andati da Chamley, il vecchio pub sportivo che non tradisce mai..e che mi fa entrare anche senza passaporto!! Abbiamo cenato e visto una partita di football americano. Qui escono tutti pazzi per questo sport: e poi i Colt, la squadra di Indianapolis si era appena classificata per il SuperBowl del 7 febbraio battendo i Jet di Pipazzo. Linda e Jessica sono molto simpatiche e con Xyiang mi trovo bene. Tra un chicken wing e uno screwdriver abbiamo parlato di mille cose e della vita degli studenti a Purdue, oltre che di Ed e del suo market a casa. Ogni tanto la conversazione switchava in italiano, ma poi ritornavamo all'inglese visto che i temi interessavano tutti. Dopo la cena siamo tornati a piedi a West Lafayette, passando per il pedestrian bridge che vedete nella foto, e ci siamo fermati al Greyhouse a farci un gelato al pistacchio. Buonissimo!! Abbiamo deciso che andremo assieme a giocare a Wallyball, uno sport che non avevo mai sentito e che è una pallavolo dove si possono usare anche le pareti per fare punto...e poi forse Linda mi metteva in contatto con dei suoi amici per andare a giocare a basket. Vedremo. Salutata la cinese e la connazionale siamo rientrati a casa con Xyiang e poi ci siamo fermati sulla porta a chiacchierare. Come vi dicevo gli faccio un po' da fratello piu' grande, visto che è solo in questa città come me, e ogni tanto mi chiede consigli e mi racconta le sue serate e le sue paranoie con le donne. Un po' di spirito di camerata non guasta mai e almeno un minimo di rapporto in casa si sta creando al di là dei buongiorni e buonasera. E di questo ne sono finalmente contento!!
sabato 28 novembre 2009
I feel the XMas in the air...
Dopo Thanksgiving in America vige la tradizione di cominciare a prepararsi per il Natale. Quello che in Italia si fa dopo l'8 dicembre, qui nel Paese di Obama si fa a partire dal Black Friday. Così migliaia di famiglie possono andare a shoppare palline e puntali per fare l'albero e abbellire le loro case per le festività natalizie. Devo dire che già si respira il Natale, e questo mi ha messo di buon umore...mi sono alzato, dopo la serata birresca con Xyang, e ho sistemato un po' la camera, ordinando i panni della lavatrice e i sacchetti con i regali. Poi sono andato a vedere i Boilermakers, la quadra di college di Purdue, giocare contro Central Michigan. Ammetto che sono davvero forti...non c'e' stata partita quasi mai...come quando gioca il mio mitico Chianti Basket che, guidato dal capitano in pectore Nick the Quick Baby Shack Bindi, ha vinto anche oggi confermando la leadership nel campionato.Lova è proud of you guys!! You are doing and excellent job! Va beh...CMU faceva abbastanza schifo..solo 24 punti a metà tempo e cosi' i Boilers, dopo aver vinto la Paradise Jam giovedi' scorso, si sono limitati a gestire il vantaggio e vincere di 20. La cosa carina è che la partita permetteva ai genitori di portare i bambini gratis (per sopperire anche all'assenza di studenti a casa per le feste) e molti di loro indossavano i cappelli di Babbo Natale, o Santa Claus come si dice qui in America.
Dopo la partita sono rientrato a Grant Street e per smaltire il tacchino, e con l'euforia della vittoria di Purdue e del Chianti, sono andato un'oretta in palestra a correre e giocare a basket. Fatta la doccia mi sono catapultato a casa a cambiarmi perche' alle 6 sarebbe venuta Teresa a prendermi per portarmi, con Corrina e Isaac, a un festa di Natale, organizzata da una sua coppia di amici. All'inizio non volevo andare ma poi ho detto di sì,..la curiosità era tanta e non volevo stare da solo.
Arriviamo in questa bellissima casa e rimango a bocca aperta. Noto gli oltre 15 alberi di Natale, di tutte le dimesioni, tutti illuminati, con palle e ornamenti bianchi, oro e rossi...renne e slitte di Natale..Santa Claus everywhere. Mi sembra di vedere un film...il buffet del cibo è davvero ottimo..c'e' di tutto (per fortuna ero stato in palestra): dai panini caldi al prosciutto, dalle polpette (meatball) al pomodoro all'insalata di pollo, dai gamberetti a mille formaggi..poi sformati, fragole, patatine con le peggio salse che si possano immaginare..tra cui una fatta con pezzi di hamburger, pastina tritata e formaggio fuso. Poi frutta fresca, dolci e buon vino..anche italiano!
Mi introducono un po' di persone e ci facciamo un bicchiere. La figlia della padrona di casa è stata questa estate in Italia cosi' parliamo un po' di Firenze e Roma..ama l'Italia, come tutti d'altronde!Fa caldo e scendiamo con Teresa e i ragazzi nel basement dove rimango basito. Angolo bar con bancone gigante e tutte le bottiglie possibili, mega televisore che trasmette football americano e tre televisori con basket e altri sport, circondati da divani..ma il meglio è nella stanza accanto. Pensate di entrare in un museo di pezzi di macchina e di distributori. Il marito è un pazzo collezzionista di tutto quello che riguarda i distributori!! Ci sono intere pompe di benzina, cartelli, miscelatori, secchi, targhette della Esso, Phillips 66, Shell e qualsiasi marca di benzina conosciate..poi cartelli, semafori, bilancini, cerchioni, clacson e tutto perfettamente funzionante e pulito..non come qui a casa da ED! E' uno spettacolo, valeva da solo la serata! Secondo me se fanno pagare il biglietto trovano anche molti visitatori..tanto qui da fare non è che ce ne sia un granche'. Ci mettiamo a sedere e propongo ai miei tre compagni un cuba libre. Obama e Kennedy, appesi nelle pareti, mi guardano assieme a loro. Mi rispondono "What's a cubra libre?"..Ci penso io! Faccio 3 bei rum e coca e il gioco è servito. Si avvicina al tavolo una tipa sulla sessantina..una certa Claude, bella brilla, simpatica e un po' strafottente..oltre che strabordante nel suo vestito da sera...mi chiama "Rum Man" e vuole sapere che cavolo ci faccio lì dall'Italia. Fa la splendida, con un po' di battutine e mi dice che mi aspetta al Karaoke...eh sì, la festa continua con una mega sessione di Karaoke..non ci posso credere...mi scolo il secondo CB e vedo quello che succede. Le signore si fermano a salutare Teresa e vogliono sapere chi sono. "I love your accent" mi dice una certa Kathy...la stessa, bella brilla, quando vado al bagno mi chiede, ridendo, se ho bisogno di aiuto per il bagno e il marito la riprende per quello che mi aveva detto..la guardo, faccio un sorriso, e le dico che posso fare da solo, no grazie!Sti americani non reggono proprio nulla, quelli sopra 50 poi si ubricano con un bicchiere wisky e poco piu'. Se fossero vissuti a Siena, avrebbero un'altra resistenza all'alcol..basta chiedere a qualche senese che legge il blog.
Parte la musica e comincia il Karaoke. Claude prende il microfono!Lei è in gran forma, vuole cantare la musica Country..va dalla tipa alla consolle (Jennifer, la figlia della padrona) e le dice "Please put some Country Shit!!" Scoppio a ridere e con me tutta la sala!! Isaac non sta nella pelle e vuole cantare anche lui. Claude vuole che canti anche io con lui. Tocca a Isaac scegliere e seleziona "Poker Face" di Lady Gaga. Vi immaginate la scena: noi due che cantiamo e balliamo Poker Face con tutto il basement in delirio..oltre 35 persone a vederci...na tragedia! Volevo scomparire..soprattutto quando Kathy ritorna all'arrembaggio e si mette a ballare davanti a me che faccio finta di essere Lady Gaga!Spero davvero di non finire su YouTube!! Anyway, raccolti gli applausi, ritorniamo a sedere e mi faccio un drink con gli altri per dimenticare (erano leggeri Mamma non ti preoccupare!). Allora Claude mi prende e mi dice che devo cantare con lei, per un duetto indimenticabile per festeggiare il Natale..mi dice "It's for entertainment!" Va beh..intratteniamoli!Sceglie "Celebration!", una canzone degli anni Ottanta. Cominciamo a cantare e ballare e mi scoppia troppo da ridere..per decenza evito di mettere foto..mi diverto un sacco e il duetto, tra mille stonature ed errori di pronuncia e misspelling, finisce..soprattutto per la salute degli orecchi dei partecipanti. Isaac vuole ancora cantare, non si ferma e va avanti a cantare "I will survive" e altre canzoni dagli anni Ottanta a oggi..è davvero scatenato! Ogni tanto gli do una mano, tanto ormai la faccia l'ho già persa..chi se ne frega..per una stecca e una mossa in piu' nel mezzo del countryside dell'Indiana.
La serata finisce. Saliamo di sopra per un caffe' e salutiamo e ringraziamo la padrona di casa e il marito per la splendida serata. Claude è già a letto (penso col marito) mentre vorrei salutare Katye, ma il marito mi dice che è collassata nel divano..e lì la vedo che russa. Mentre esco..mi soffermo a fissare ancora le centinaia di palline e le mille luci degli alberi di Natale di casa di Jane...la musichina di Bianco Natale è in sottofondo..usciamo e anche fuori ci sono tutti gli addobbi e alcune renne fatte di lampadine che sembrano salutarci...che bella serata...che bello sentire il Christmas Time in the air!
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venerdì 27 novembre 2009
The Black and Beer Friday
Eccoci qua...passati i problemi di connessione e recuperate parte delle energie spese ieri, vi racconto brevemente quello che mi è successo. Ieri era quello che in America si chiama "Black Friday"..cioè il giorno dopo il Thanksgiving Day dove tutti gli americani vanno a fare i regali di Natale, sfruttando gli sconti che vengono applicati a tutta la merce. Si chiama Black, perche' generalmente fino a quel giorno la situazione economica dei negozi è in rosso, ma quel venerdi' siccome tutti comprano come ossessi diventa black e questo fa bene all'economia statunitense. Chissà se anche Tremonti l'imporrà l'anno prossimo anche in Italia?e se Silvio sarà d'accordo! Io pensavo si chiamasse black per un altro motivo! Perchè i negozi aprono la mattina alle 4! e quindi fuori è davvero black, direi black pesto! quindi la gente si alza alle 3, si prepara e alle 4 è li davanti a Macy o BestBuy in fila per comprare i regali. Infatti a quell'ora si puo' usufruire di un ulteriore extra sconto del 20o 30% sulla merce. Qui mi raccontano che la gente sta in fila, e si picchia per entrare e comprare le cose piu' scontate..tanto che l'anno scorso a NY sono morti due commessi schiacciati dalla folla!!...sono arrivato alla conclusione che alcune cose di questo paese non le capiro' mai! Va beh! Io di certo non mi sono alzato alle 3, e ho dormito sfruttando il giorno di festa nazionale. Poi la mattina Arthur, uno dei miei coinquilini cinesi, mi ha detto se volevo andare con lui a fare shopping e ho detto.."Yes I want to try the Black Friday!!" Cosi' siamo andati con il bus a Tippcanoe Mall a Lafayette, una quarantina di minuti da dove viviamo..Chiaramente non ho resistito anche io agli sconti e all'atmosfera di saldi e sono riuscito a comprare qualche regalo per Natale e una maglietta (come potete vedere dalla foto i sacchetti non erano pochi!). Poi con Arthur siamo andati ad un altro mall e lui ha comprato pacchianissimi regali per la sua famiglia, che non sapevo come dirgli che mi facevano pieta' senno' lo avrei offeso...tipo sciarpe leopardate, scialli di lana e altre cose che non regalerei nemmeno per scherzo al peggior nemico..e che civogliamo fare..siamo o non siamo appartenti a due culture, e direi gusti, diversi!?
Finalmente dopo tanto girare rientramo a casa e Xyang mi propone di andare a sentire un concerto di musica celtica in un pub vicino al Campus...sono stanco ma l'idea mi piace, come mi piace il fatto che la casa comincia ad aggregarsi e loro non si chiudono piu' nelle loro camere..dico sì! Mangio i noodle avanzati da TGday e usciamo verso le nove..fa un freddo cane..meno due, dice il termometro! Arriviamo al pub ma tutto è tranquillo..niente band..Xyang chiede al barista e si accorge che abbiamo sbagliato pub..quello che ha la live band playing si chiama come il pub dove siamo, ma è in Lafayette, non in West Lafayette...minchia che fregatura!! Per l'accaduto mi paga una birra e cominciano a parlare! E' un bravo ragazzo, molto piu' americano che cinese ormai (direi per fortuna per lui). Lasciamo il pub desolati, passiamo da McDonald per un panino, e poi andiamo verso il campus e ci fermiamo a Harry Cholochate Shop, un locale famoso qui, il cui nome puo' tirare in inganno..non vendono cioccolato..almeno adesso..ma è il pub piu' vecchio di West Lafayette. Ci facciamo un'altra birra..il ragazzo si scioglie mi racconta della sua vita e di come abbia vissuto da forzato fidanzato con una ragazza che non aveva mai visto dal vivo e che la sua famiglia gli aveva imposto! Ci pensate! Cosi' funziona ancora in molte parti della Cina. Lui dopo un po' si è rifiutato di aderire a questa imposizione ed ha litigato con i suoi in malo modo per non rispettare a questa regola..cosi' ha avuto la sua prima fidanzata questa estate a 24 anni!!! La birra lo aiuta a essere piu' sciolto..e anche io mi sento ok! Beviamo un altro mezzo litro e cominciamo a ridere..il locale si anima con la musica dei Queen...davanti arriva una ragazza..si abbassa e noto un tatuaggio..Xyang non lo vede e cosi' la ferma e le chiede se puo' vederlo.. il ragazzo avrebbe talento e se c'e' l'occasione lo aiutero' a conoscere qualcuna qui..visto che non si puo' vivere di sola Cina e di computer. La birra ci voleva proprio! Usciamo verso l'una di notte, abbastanza carichi che non sentiamo il freddo. A casa mi ringrazia per la bella serata..io gli dico grazie a te! E cosi' ci siamo promessi che prima di Natale usciremo di nuovo assieme...ahh che bello dopo quasi tre settimane una giornata come mi piace a me! Shopping selvaggio e serata con amici! L'integrazione procede...thanks Black and Beer friday!!!
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