I primi due quarti Kobe è stato superiore, faceva canestro da tutte le parti, ma si vedeva che non era al meglio in termini di esplosività. Quando non c'era Kobe ci pensava Gasol a fare buchetta...ma dall'altra parte c'era un monumentale Billups..pensate 8 su 10 da tre...e poi Smith mammia mia nel quarto quarto ha detto ora faccio canestro anche io e così i Lakers hanno dovuto capitolare. Una partita perfetta di Denver, ma con Kobe al 100% non avrebbero mai vinto. Dopo la partita siamo subito andati a casa e di corsa a letto..la mattina dopo era in programma la gita ad Encinitas, patria dei serfisti a mezzora da San Diego..diluvio permettendo
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lunedì 15 febbraio 2010
Kobe o non Kobe?
I primi due quarti Kobe è stato superiore, faceva canestro da tutte le parti, ma si vedeva che non era al meglio in termini di esplosività. Quando non c'era Kobe ci pensava Gasol a fare buchetta...ma dall'altra parte c'era un monumentale Billups..pensate 8 su 10 da tre...e poi Smith mammia mia nel quarto quarto ha detto ora faccio canestro anche io e così i Lakers hanno dovuto capitolare. Una partita perfetta di Denver, ma con Kobe al 100% non avrebbero mai vinto. Dopo la partita siamo subito andati a casa e di corsa a letto..la mattina dopo era in programma la gita ad Encinitas, patria dei serfisti a mezzora da San Diego..diluvio permettendo
venerdì 12 febbraio 2010
Benvenuti a UCLA

La mattina successiva (venerdì) è iniziata presto a casa Posta. Filippo era fuori per un impegno e io ed Emily ci siamo presi un caffè ed erano solo le 8 di mattina..altro che vacanza. A parte gli scherzi il piano prevedeva di aspettare il ritorno del bomber di Poggio alle Forche e andare a UCLA, University of California Los Angeles, il posto dove lui lavora come post doc. Così siamo andati al campus, grazie a Emily che ci ha guidato là, e ho cominciato la mia perlustrazione. Devo dire che il campus è molto bello, ma con uno stile molto diverso da Purdue..e quella mattina era anche molto vivo perchè c'erano molte associazioni che promuovevano servizi e le fraternities che cercavano nuovi adepti da astiare e introdurre nei crazy undergraduate party californiani. Con Pippo ci vedevamo a pranzo: allora ho sperimentato la skypecall con cicia con sullo sfondo del verde californiano invece che con la solita parete bianca di casa mia o del dipartimento...e se fosse stato fuori a West Lafayette sarebbe stato bianco lo stesso perchè perennemente coperto dalla neve. Mi ero portato tante cose da studiare e da scrivere così, dopo la pausa pranzo da Chipotte, sono andato in biblioteca a lavorare un pò sui miei progetti. Il tempo stava già peggiorando e si intuiva che il giorno dopo avrebbe diluviato dalle nuvole nere in lontananza..o forse tanto lo sapevo già perchè avevo visto le previsioni del tempo?! Il pomeriggio prevedeva un epilogo speciale: la partita di college basketball tra UCLA e Stanford, uno dei tanti derby della California. Ero molto felice di poter assistere alla partita e vedere il campo dove aveva esordito quel fenomeno di Karim Abdul Jabbar!! Quando siamo entrati nel palazzetto abbiamo avuto anche un'altra piacevole sorpresa...e non potevamo dire no! Le cheerleader ci hanno chiesto se volevamo fare una foto con loro...e vedete bene che ne valeva la pena, no? Che dite? Ahhhh!!! La partita non è stata un granchè dal punto di vista tecnico, se si esclude qualche numero di Field e una serie di canestri da 3 punti per Stanford...ma il match ha messo in luce la grinta e la voglia di vincere dei Bruins che grazie soprattutto a un roccioso Nelson sono riusciti a portare a casa un bella vittoria sul filo di lana. Il palazzetto ha così cominciato a festeggiare, ma non era come essere alla Mackey Arena a tifare per i Boilermakers!!! Sia per la mia partecipazione che per il calore dei tifosi..quelli del Paint sono più a bollore di quelli del Dem. Dopo la partita la pancia reclamava cibo e così siamo andati a farci una pizza da BJ, accompagnata da una selezione di 7 diverse birre, e poi un icecreamcookies da delirio. A fine serata eravamo anche un po' caldi ma tanto tornavamo a casa in autobus...ancora non pioveva ma sapevo che tra poche ore sarebbero scesi "cats and dogs", come dicono gli inglesi. Per cui mi sono messo a osservare il cielo e le stelle, ormai quasi coperti dalle nuvole...chi se ne frega!sono in California, let's take easy!!!
giovedì 28 gennaio 2010
Go Boilers Go!!!
Oggi dopo un purgatorio di 3 match sono ritornato finalmente alla Mackey Arena per vedere giocare i Boilermakers nella partita decisiva per sperare ancora nella vittoria della Big Ten. Infatti, dopo le 14 vittorie consecutive, la squadra si è ammosciata è ne ha perse 3 di seguito...ora è di nuovo in una striscia positiva di due vittorie ma stasera con Winsconsis è troppo importante prendere il folgio rosa! Pero' prima di raccontarvi di stasera vi devo dire che la giornata è passata veloce e in modo fruttuoso in quel di Beering. Lezione con Jn, poi con Sorin e poi a studiare e giocare un po' con la matrice spss per la tesi. Stare qui mi ha fatto venire un mondo di idee ma allo stesso tempo mi sono reso conto che dovrei fare un corso di statistica e di programmi per le scienze sociali..ogni volta è uno stress quando mi metto a lavorare con i dati. Le conoscenze di base ce l'ho ma quando si comincia a parlare di covarianza e correlazioni tra indici di Bonferroni e Anova, mi sento inadeguato e incapace di poter dare il mio contributo. By the way, finito di lavorare ai dati con Jn e il suo polpaccio malandato, sono andato a vedere la partita. Ero strafelice di aver avuto la botta di culo di trovare il biglietto, visto che erano esauriti da novembre..ma qui funziona che a volte li riportano indietro al botteghino e cosi' ne ho trovato uno per stasera ma non per la partita di domenica con Penn State. Peccato ma faro' altre cose, ne sono sicuro! Il clima dentro alla Mackey Arena era bollente ma la squadra era tesa...Winsconsis è rankata sedicesima dalla ESPN ma è avanti a Purdue (decima) nella classifica della Big Ten. Si tratta di una squadra senza prime donne o fenomeni come invece Ohio (leggi Turner) ma con una rosa affiatata che gira bene la palla e sa colpire dalla linea dei 3 punti. I Boilermakers hanno giocato maluccio in attacco e solo grazie a qualche invenzione di Moore e di Robbie Hummel hanno chiuso sopra di 2 il primo tempo. Ah, ha finalmente fatto rientro in campo la guardia titolare dello scorso anno Lou Jackson e il palazzetto è andato in delirio al suo primo canestro: Luuuuuuuu....Si tratta di un sophomore di colore, basso ma velocissimo e sicuramente puo' rappresentare un'arma in piu' per i ragazzi di coach Painter sia in attacco che contro la press. Nel secondo tempo Purdue sembra mettere la marcia giusta grazie a Johnson ma, come anche accaduto in altre partite, sul piu' bello la squadra si scioglie ed ha delle amnesie in difesa raccapriccianti. Così capita che il numero 12 dei rossi (uno con nome russo ma 100% americano) venga lasciato solo a tirare da 3 fino al 7 su 9. Poi Kramer si fa stoppare in modo ignobile..pick and roll palla al 12 e romba un altro canestro da tre, e Purdue si trova meno uno a 48 secondi dalla fine. Il palazzetto ammutolisce..eravamo a piu' 7 a tre minuti dalla fine!! Meno male che c'e' un grande Moore: il 33, originario di Chicago, fa un numero da paura in penetrazione e mette i due punti del sorpasso. La palla a Wisconsis con il palazzetto che è una bolgia di fischi e urla..il play tira..corto..forse fallo...no...rimbalzo di Hummel ma la palla schizza fuori..ancora 6 secondi..nuova penestrazione del play..difesa in ritardo...la palla sembra dentro ma batte nel ferro due volte ed esce e Johnson la fa sua..fallo!! manca un secondo e va in lunetta con due tiri...li fa entrambi...+3.. il passaggio della disperazione di Wisconsin viene interccettato da Kramer..Sìììììì. Che finale...che partita...che vittoria...ma che sofferenza!!! Alla fine del match passo a salutare Matt, l'amico di Bhushan con il quale giocavo a calcio la domenica..lui fa le statistiche per la squadra. Parliamo un po' e mi fa vedere dove siede il mitico Ken Barlow, papa' di Kelsey, e ex giocatore della Tracer ai tempi della mia adolescenza!!! Che idolo!! Ma io ho fretta e scappo in palestra a bruciare l'adrenalina della partita...corro venti minuti e poi faccio due manubri e un po' di stretching...è tardi devo scappare a prendere l'autobus delle 10.45 senno' mi tocca farla a piedi e fa troppo freddo per non ibernarmi!!! Arrivo a casa e ....ecco vi devo dire la sorpresa!! E' arrivato LeeHiu, il mio "replacement", cosi' l'ha chiamato Edward. Si tratta di un altro cinese, un visitig scolar di 42 anni, che mi sostituierà quando partiro' per l'Italia. E' arrivato prima del dovuto e cosi' Ed lo sta ospitando in camera sua...io non ci dormirei ma nemmeno in quella stanza...che come vi ho detto è anche mezzo magazzino, almeno per la parte dei vestiti, visto che il cibo è al piano di sopra. LeeHiu cosi' vivrà con noi e condividerà il casino e le piramidi di piatti sporchi della cucina e l'unica doccia della casa nel bagno al piano di sopra...olèèèè...che vi devo dire...non è stata una sorpresa fantastica!!!
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martedì 12 gennaio 2010
Lezioni e un po' delusioni
Martedì dalla duplice polarità...in positivo la mattina e il primo pomeriggio..negativo la sera..e vi spiego perchè. Alle 8 mi è passato a prendere Jn per andare a fare colazione assieme e poi andare alla lezione inaugurale del suo corso undergraduate di managieral communication and public relations. La classe è abbastanza numerosa sono una ventina e Jn agisce proprio come Robin Jensen..sembra quasi che li abbiamo formati a dire le stesse cose...come in una catena di montaggio per giovani professori. Chiaramente i temi sono differenti e così lui spiega il corso che avrà giovedì prossimo un guest speaking...indovinate chi? un certo Alessandro Lovari!! Eh sì Jn mi ha chiesto di tenere una lezione sulla digitalizzaizone della comunicazione, i social media e le pubbliche relazioni. Quando me lo ha detto ieri stavo per cadere a terra..ma poi ho detto che era una chance che non potevo mancare per cui tra stasera e domani mi mettero' a fare le slide per la mia prima lezione negli USA. Very cool, direi che dite? Finito la lezione siamo andati a prenderci un caffè e poi siamo rientrati in dipartimento..io mi sono diretto al primo piano per la prima lezione del corso di Online Interaction tenuto da Sorin Matei, il prof di origini rumene che mi aveva prestato la sua stanza fino a Natale. Il corso sembra proprio fico e siamo solo in 10 per cui ci sarà da lavorare..inoltre dobbiamo preparare un cookbook con ricette scritte da noi per gestire le tecnologie in situazioni e organizzazioni complesse. Lui è divertente e conosco già qualche ragazzo..direi ragazza..visto che sono l'unico men della situazione..e visto che me ne andrò tra 5 settimane vuol dire che sarà una classe in rosa. La lezione è come quella di Jensen e Kim ma piu'interattiva visto che si parla di tecnologia. Finito il tutto scappo a pranzo con Jn e un'altra docente coreana di nome Sygueon che insegna Communication and Social Networks un altro corso che penso seguiro' in queste settimane...Non ce la farò mai a fare tutto quello che vorrei fare! il pranzo si fa interessante e parliamo di fare una cena tutti assieme prima della mia partenza! Poi comincia la parte piu' scura della giornata...quella relativa ai Boilermakers!! Stasera c'era la partita con Ohio State..una partita speciale contro uno dei prossimi fenomeni NBA Ed Turner, vero mattatore della prima parte della stagione. I biglietti erano esauriti ma grazie a Stub Hub (una specie di Ebay per lo sport) e un rilevante quantititivo di dollari sono riuscito ad avere un biglietto. Tutto gasato dalle lezioni mi sono presentato alla Mackey Arena ed era davvero stracolma. Purdue doveva far dimenticare la prima sconfitta stagionale e così tutta la curva incitava al massimo la squadra di Painter. Il primo tempo è stato una libidine per un solo giocatore: Robbie Hummel, capace di fare da solo 29 punti in un tempo con 8 sui 10 da tre..sembrava indemoniato! all'ottava bomba, che era la sesta di fila, il palazzo era impazzito e io con loro..i miei vicini due vecchietti di Columbus, venuti a tifare Ohio, non lo erano molto. Ma nonostante questo Ohio era ancora a dieci punti. Se proprio vogliamo le avvisaglie c'eran tutte..i Boilers erano avanti solo per le magie di Hummel che da solo aveva segnato oltre l'80% dei punti della squadra. Così nel secondo tempo la squadra di è sciolta di fronte alle press e alla zona 1-3-1 di Ohio, e si è sciolta di fronte alla classe di Turner che, con i suoi swing alla McGrady (grazie Cappe!) mi ha fatto alzare almeno 3 volte ad applaudirlo. Piano piano Ohio è ritornata sotto e Purdue non ce l'ha fatta a gestire la partita, con Hummel fuori per dita "dislocate" e poco produttivo. Non ci volevo credere, perdere così..signori è il basket...Hummel 35 -Turner 33 ma la vittoria a Ohio. Per la contentezza dei vecchietti!!
Dal nervoso sono ritornato al Five Guys e mi sono fatto un mega humberger con tutto il possibile dentro che la busta scoppiava e una porzione di french fries..poi mi sono avviato verso il bus per tornare a casa...ma chiaramente, per concludere la deludente evening, è stata una delle rare volte che è passato in anticipo..per cui, nonostante un folle corsa, l'ho perso e sono dovuto tornare a casa a piedi...così ho smaltito un pò di delusion e un pò di patatine fritte-non tutti i mali vengono sempre per nuocere!!
lunedì 7 dicembre 2009
Di bianco..in tuorlo!
Come promesso nel post di ieri, stamani mi sono alzato ed era tutto bianco..eh sì, aveva nevicato la notte e così dalle veneziane della finestra ho osservato la neve in North Grant Street. Non ne aveva fatta tanta e si è sciolta durante la giornata, anche perchè qui passano in continuazione con il sale e a portarla via...verso l'ora di pranzo il vialetto davanti a casa mia era nelle condizioni che vedete nella foto...una imbiancata per farmi felice e per aumentare il freddo. Questa settimana si prevede anche un meno 12 mercoledi'..chiemerò qualche pinguino a fare un party qui a casa! Metto un po' di musica ma sicuramente non quella di Ed! A proposito per i miei lettori appassionati di songs nel fine settimana vi darò qualche dritta musicale sulla classifica statunitense!
Per il resto giornata tranquilla: ho dovuto sbrigare incombenze romane e scrivere email arretrate. Poi sono uscito e mi sono fermato a mangiare a Noodle Company, una catena che fa, oltre a cibo cinese, anche degli ottimi Wischonsin Mac%cheese..buoni, ma mai come quelli mangiati con Pippo e Stex nel nostro (ahimè) ultimo coast to coast da Seattle a New York, prima del fatale anno del double wedding!!
Pomeriggio passato a studiare, con il caffè americano vicino a riscaldarmi. Nel dipartimento c'erano un po' tutti i professori e gli studenti erano in sala computer a scrivere i loro paper. Questi sono gli ultimi dieci giorni di esami e le biblioteche osservano anche un'apertura maggiore dell'orario proprio per consentire lo studio fino all'ultimo respiro. Verso le 7.30 sono andato in palestra. Soliti 20 minuti di corsa e due match di basket..con due vittorie e belle prestazioni..soprattutto una contro uno sbruffone che pensava di fare il fenomeno e invece ha perso 16 a 14 con una canestro di Lova in faccia!Poi doccia (ormai la faccio sempre qui, vi dico è molto meglio che farla a casa!) e via a casa dove mi sono fatto un bell'hamburger dentro a un bagel alla cipolla. Poi sono andato a lavare i piatti e ho visto che la piattiera era stracolma di uova! Anzi dovrei dire di "chicken babies" come le chiama Edward. Saranno state una cinquantina..e altre dieci erano di lato in un asciughino. Ed ha un rapporto strano con le uova..queste le ha prese in qualche posto che le buttavano via o erano non freschissime e dopo averle lavate le sistemera' in contenitori per poi mangiarle...lui, io no di certo! Vai a capire che ci trovi il pulcino o la salmonella! Ho già dato grazie..e i chili li ho già persi con il duro lavoro in palestra in queste settimane. Essendo vegetariano usa molte uova e pensate che ieri sera se ne è fatte cinque sbattute (scrambled) con un pomodoro e mezza zucchina, friggendole con un olio spray. E stasera ha fatto il replay all'osservazione partecipata della padella sopra i fornelli.Di certo non mangia in bianco! Alla faccia del colesterolo!
sabato 5 dicembre 2009
Ammazza che Chianti!

Che dire! Quando mi è arrivato il messaggio di Gas con la vittoria schiacciante del mitico Chianti Basket, oggi nel derby, mi son gasato troppo. Mi sentivo che avremmo vinto, e avevo cercato con Facebook, il mio post "Aria di derby" e gli sms di oggi di caricare "Nick the Quick" e tutta la squadra. Ma non mi sarei mai aspettato una vittoria cosi' netta e schiacciante! Caso strano quasi lo stesso scarto della vittoria dei Boilermakers stasera contro Buffalo...quante coincidenze! Dicevano che ad Asciano avevano bisogno di nuove fare nuove strade e cosi' hanno chiamato la banda di "Ivan the Death" ad asfaltare le crete! Grandi ragazzi! Siete stati mi-ti-ciiiiiii, che gioia! E poi dieci vittore consecutive! Dieci come il mio numero di maglia che adesso ho lasciato al Mancio e che sono sicuro che stara' onorando al meglio (dentro e fuori dal campo)! Bravi che dire di altro..mi immagino quello che avete combinato a cena e al Gallery..avrei voluto essere lì con voi per il quinto tempo. Ma Edward non mi ha prestato il suo jet personale..e quello giocattolo non mi avrebbe portato nemmeno al cmapus!
Io, il mio tempo l'ho passato in altro modo ma il basket è stata la liasion della mia giornata, se si esclude la mattina che ho impegnato per fare la spesa da Wallmart e a mettere in moto la lavatrice. Dopo la notizia proveniente dal PalaConi mi sono fiondato in palestra per giocare anche io un po'! Mi avevate fatto venire una voglia di spaccare il mondo intero..cosi' sono andato al REC, da dove ho chiamato "Peter e gli altri della banda" per fare loro le congratulazioni! Grazie ragazzi per il coro al telefono, avreste dovuto vedere la mia faccia e la mia contentezza! Cosi' dopo i 20 minuti di corsa sono andato alla East Gym per giocare. La mia squadra era buona e abbiamo vinto ma ero un po' fuori dal gioco perche' loro si conoscevano tutti e quindi io mi sono limitato a scortecciare il ferro ogni tanto! Poi sono tornato di corsa a casa e mi è passato a prendere un professore, Steve, che insegna metoologia della ricerca sociale e comunicazione interpersonale. Ieri sera mi aveva sorprendentemente invitato a vedere un partita di High School basket, una finale di un torneo, nella quale giocava la squadra della scuola della figlia. No! Non era basket femminile! La figlia, quinta di sei figli, fa invece la cheerleader e quindi era lì con la sua tutina arancione e i pompon argentati a tifare per la squadra di Harrison High School. L'atmosfera era molto divertente e le squadre hanno dato vita a una partita piacevole. Si trattava di ragazzi tra i 16 e 18 anni, e alcuni devo dire, erano veramente bravi...quasi da opzionare! Chissà se il Cappe conosce anche quelli! Così per non sbagliare non metterò i nomi!. E' stata la mia prima partita di basket di Highscool e vedere le cheerleaders (alcune delle quali qualche mio compagno di squadra avrebbe sicuramente brasato pesante!), sentire i cori degli studenti delle due squadre, e vedere un po' di basket combattuto, è stato davvero piacevole. Come la compagnia di Steve! Qui hanno tutto un altro senso delle relazioni tra docenti e studenti..ma questo l'ho già detto e scritto..è chiaro che alla fine si parla di comunicazione, di tesi e di teorie, ma comunque si riesce anche a scherzare e parlare di social life!
La partita finisce con la vittoria (caso o coincidenza) della squadra di casa, la Jefferson High School, soprannominata the Broncos...le cheerleader impazziscono e cominciano a muovere i pompon velocissimi, e c'e' anche l'invasione di campo da parte della fazione più attiva e giovane del pubblico. I giocatori per festeggiare poi si buttano tutti in terra, come avevano fatto all'inizio del match, dopo la presentazione delle squadre..come potete vedere dalla foto...e come mi immagino abbiano fatto i miei compagni di squadra..travolgendo di entusiasmo il palazzetto, lo spogliatoio, il Gallery e anche l'810 di North Grant Street! C'mon GUYS! C'Mon Chianti!!!
mercoledì 2 dicembre 2009
Una serata tra pari
Sono appena rientrato a casa dopo una giornata piovosa, noiosa e poco fruttosa...direi che di assonanze ne ho fatte anche troppe. Cambiamo registro!!! Anyway, che dire il meteo metteva tempaccio e così è stato. Dopo una mattina fredda ma nuvolosa ha cominciato a piovere a vento verso l'ora di pranzo. Nel dipartimento il riscaldamento è già al massimo e si respira atmosfera di esami. Tutti gli studenti, dagli undergraduate ai PhD, sono nella sala computer a scrivere essay o paper, oppure in sala lettura a studiare per questi ultimi dieci giorni di fuoco. Qui il semestre finisce ufficialmente sabato 19 e da quel giorno cominciano le vacanze di Natale (Xmas Break). Oggi solitario pranzo messicano, buono ma pesante, con quel burrito che non voleva andare giù nemmeno a forza..pomeriggio sui libri e meeting per la tesi di dottorato con una società italiana via skype verso le 5. Poi per digerire definitivamente il burrito, con annessi i fagioli neri del ripieno, sono andato in palestra verso le 6.30. Ho corso 20 minuti abbondanti, con tanto di felpa adddosso..vi chiederete perchè? Perchè ancora qui funziona l'aria condizionata in una parte del campo..per cui si corre 3/4 di percorso al caldo e l'altro quarto ti sparano nella giugolare tonnellate di aria gelida, per la contentezza di medici e famacisti. In realtà oggi ho capito che l'aria c'e' sempre, ma è il "verso" del giro che aumenta l'effetto del ghiaccio percepito. Infatti il mercoledi', giovedi e domenica cambia il giro della corsa (forse per non farti diventare strullo!) e diventa orario al contrario degli altri quattro giorni in cui si corre verso destra...e verso destra la percezione dell'aria condizionata, almeno sulla mia gola, è meno pungente. Poi sono sceso a fare due tiri a basket. Stasera ero di nuovo on fire ma ho dovuto aspettare 25 minuti per giocare, perche' tutti i campi erano pieni, e ho beccato una squadra che non conosceva il significato di passare la palla...poi hanno avuto anche il coraggio di fischiarmi passi quando ho fatto il terzo tempo!Loro che passaggiano con in mano la palla..e cosi' mi sono imbestialito e gli ho rifilato tre bombe e "finito il chiasso"...tutti a casa! Sono subito scappato al dipartimento, col mio ombrello cercando di ripararmi dalla pioggia, luogo dove mi aspettavano Lisa e Shavonne!! Si', finalmente un serata con colleghi di dottorato..quindi una serata tra pari..e quindi una serata col Campari!? No, vi sbagliate! Siamo andati di birra e di Long Island, perche' stasera era la serata dedicata a questo drink e costava meno. Noi ci lamentiamo dei prezzi dei drink in Italia ma in America sono molto piu' cari, credetemi.
Siamo andati a Chumley's, un pub carino a Lafayette, la città gemella di West Lafayette, separate da un fiume e connesse da due ponti. Il pub è fatto per gli amanti della birra, visto che c'e' una selezione molto ricca, e dello sport, con televisori sparsi nella sala che trasmettevano basket NBA e Collegiate. A gozzovigliare eravamo in 6, tutti studenti che avevano appena finito di seguire una lezione (terminava alle 9) e avevano voglia di mangiare qualcosa e fare due chiacchiere in tranquillità.
Devo dire che la serata è stata davvero piacevole, anche se tranquilla. Abbiamo parlato di molte cose e mangiato e bevuto decentemente. Due note negative però: la cameriera che si scordava gli ordini, e il fatto che a Lafayette si possa ancora fumare dentro i locali. Questo perche' non ci siamo piu' abituati, per cui sembra di tornare ai tempi della cappa di fumo del Barone Rosso e del Tendenza di fine millennio, e perche' poi i vestiti puzzano di nicotina...e viste le condizioni della lavatrice qui, non è che ci terrei a farle spesso, per i vestiti che mi piacciono e so essere delicati. Shavonne è veramente un personaggio, dà spettacolo parlando di mille cose e facendo mosse con le mani sulle canzoni dei Black Eye Pies, e Lisa le sta dietro; Alberbie è la piu' tranquilla, si è sposata 6 mesi fa e mi racconta delle sue origini olandesi, JR fuma e parla di dove potrebbe passare l'ultimo dell'anno, mentre Raoul, di origine indiane, regge la parte a tutti in maniera simpatica e ilare. La serata scorre veloce, un secondo giro di bevute, e tutti a nanna (JR se ne va con la bicicletta con annesso casco giallo florescente)perchè domani c'e' da studiare, scrivere e alzarsi presto...chissà se con la neve fuori della finestra!
martedì 1 dicembre 2009
Aria di Derby
Stasera alla Mackey Arena era di scena una partita speciale per la squadra di Purdue: il derby contro i rivali di Wake Forest. Una partita sentitissima, tanto che i biglietti erano andati esauriti ben 10 giorni prima del match. Per fortuna mi ero premurato di prendere il ticket per tempo, mi ispirava il nome della squadra...la foresta sveglia o cose simili. Sinceramente non sapevo che era un derby cosi' importante...cosi' imperdibile tanto che sono state fatte anche delle magliette speciali in vendita a 15 dollari all'entrata del palazzetto. Purdue, è stata rankata oggi al numero 4 delle squadre di basket di college, il più' alto risultato dal 1996...e io sono orgoglioso di questa cosa e di portare il mio piccolo contribuito tifando per Kramer e compagni. L'arena era strapiena (oltre 14.000 spettatori) e mi è toccato un posto in piccionaia, come quelle per le prime finali scudetto della Mens Sana..quando tutta la città si mobilitava..qui si mobilitano in compenso città e università assieme, in uno spettacolo di suoni, tifo e colori rigorosamente nero e oro!
Sarà un caso ma questa settimana si gioca un altro derby molto speciale nella terra di Siena: quello tra il mio Chianti Basket, di cui sono orgoglioso, e l'Asciano. Una partita di grande importanza per entrambe le squadre, un match dai mille significati e dalle mille rivalità. Ecco, guardando la partita di stasera mi sono già calato del mood del derby con Asciano...anche perche' Purdue arrivava imbattuta alla partita, come il Chianti, e Wake Forest è una squadra bella compatta, fisicamente piu' dotata di Purdue e che spesso ha fatto girare le scatole ai BoilerMakers, come l'Asciano. Il match era cosi' importante che tutte le televisioni erano schiearate in diretta e c'e' stato anche l'inno nazionale, cantato da tutto il palazzo, grazie anche alle parole, tipo karaoke, che comparivano negli schermi giganti...e poi ci si lamenta che noi non conosciamo "Fratelli d'Italia"! Lasciamo perdere.
Come tutti i derby, la partita è subito spigolosa e nei primi 5 minuti il punteggio è sul 2 pari. Hummel, un ottimo giocatore convocato anche in nazionale USA questa estate, stasera non riesce proprio a fare canestro..fa anche due airball tirando da 3 punti (cioè non tocca nemmeno il ferro!). Purdue si regge solo sul fisico del centro JuJua Johnson che riesce a duellare con efficacia contro i due "birilloni" di Wake Forest. L'arbitraggio penalizza Purdue e dalla tribuna, oltre alle solite note della banda, si alzano fischi versi i 3 referee! Fantastico è un minuto di sospensione in cui tutto il palazzetto ha fischiato e fatto "buuu" ininterrotamente verso i signori in grigio. Wake Forest ha delle belle individualità, soprattutto il play Ishmael Smith, uno con grande talento e numeri...a tal proposito in prospettiva vi segnalo un centro, il freshman Al-Farouq Aminu, dalle movenze feline, autore di 12 punti e 10 rimbalzi..un po' acerbo, ma non male per essere una matricola. Il primo tempo si chiude con WF avanti.Penso continuamente, e non so bene perche', alla partita di sabato contro Asciano e mi immagino le grida di coach Painter come quelle di Ivan al PalaConi. Voglio un secondo tempo tosto, all'arrembaggio, voglio battere Wake Forest e vincere il derby per continuare la striscia positiva. No alibi! Piano piano i Boilermakers prendono in mano la partita e con un break sorpassano l'avversario..la difesa recupera tre palloni consecutivi...il palazzetto esplode...la curva non la smette di incitare...La scossa viene dal giocatore di maggiore talento Moore, ma anche dalla panchina grazie alle giocate di Barlow che liberano spesso JuJua per le schiacciate o i tiri sotto misura.
La partita finisce, Kramer, il capitano, urla al cielo! Purdue ha vinto il derby! Io è come se avessi giocato già due partite: quella alla Macky Arena stasera, e quella di sabato, con il pensiero, al PalaConi a Siena. Ragazzi forza, datemi questa gioia dall'Italia! Fate come i Boilermakers, vincete il derby anche per me! Io sarò qui a Purdue a tifare per voi! Let's go guys!! Fategli mangiare la polvere!!
lunedì 30 novembre 2009
A tutto Campus!
Il lunedì è sempre un giorno difficile..figuriamoci dopo 3 giorni di festa e di "tutta vita all'indiana" per la concomitanza del Thanksgiving Break. Ieri avevo ricaricato le batterie e cosi' oggi mi sono presentato al campus pieno di voglia di fare e di buoni propositi. La giornata è stata all'insegna della vita perfetta del campus..direi a tutto Campus! Dipartimento la mattina per studiare e scrivere un call for paper in inglese per una conferenza nel 2010. Poi ho salutato i professori presenti, le segretarie, tra cui la mitica Teresa, e Shavonne, una graduate student di colore (una delle rare eccezioni) appena rientrata dal Maryland..a proposito di Maryland, ancora non so che fine abbia fatto il mio professore che doveva rientrare tra ieri e oggi in città, ma ancora non si è fatto vivo..secondo me è sempre in macchina che cerca di arrivare in tempo per gli esami di domani alle 9 am. O forse è rimasto li, sapendo che giovedi' ha messo neve su queste lande.
Poi alle 13.30 sono andato a mangiare al PMU (Purdue Memorial Union) un building per gli studenti con tutti i servizi di ristorazione al piano sotterraneo e alcuni uffici al piano superiorem tra cui una sala per suonare, la stanza per le fotocopie e il visiting center per prendere informazioni sul campus, vedere il modellino dell'università e sapere quali sono i premi nobel che hanno studiato a Purdue..eh siì, mica pizza e fichi, qui hanno studiato due premi nobel e persone che hanno fatto la storia dell'umanità...ma di questo vi parlero' in un altro post.
A pranzo mi sono fatto tentare da Villa, una sottospecie di self service all'italiana che fa pizza, stromboli (chi non ha sentito parlare in italia del famoso cibo stromboli!!!) e altre cose semi italiane tra cui il garlic bred (pane all'aglio) e i famosissimi baked ziti! La scelta non è stata molto felice ma volevo provare cose nuove rispetto ai giorni passati...nei quali avevo sperimentato il messicano (quesadilla e burrito, nelle due volte), Starbucks (dolcetti e caffè con panna alla menta da paura) e uno che fa hamburger e cheese fries, tipo diner e un po' alla Happy Days....MOnday, Tuesday..Happy Days!! Basta, Ale! Poi ci sono altri punti ristorazione che devo sperimentare come il cinese (ti pareva), quello che fa insalate e frullati, e un asiatico...ma se devo mangiare solo preferisco cose piu' consistenti. Mentre mangio mi leggo l'Exponent, il giornale quotidiano gratuito per gli studenti, fatto dagli studenti, dove in genere si trovano cose interessanti come eventi e concerti. Proprio grazie all'Exponent ormai due settimane fa ero andato a vedere un concerto jazz dedicato all'etichetta musicale Blue Note. Uno spettacolo molto bello, che sarebbe piaciuto tanto a Paoletta! C'erano oltre 800 persone e come vedete dalla foto, peccato un po' buia, la struttura è molto bella e confortevole, con un'ottima acustica. Lo spettacolo si è tenuto nel teatro dell'Università, all'interno del building chiamato Steward, dove sono ripassato come scorciatoia, visto che tirava un vento polare, per rientrare a Beering Hall dove ho l'ufficio.
Per capire meglio tutte le cose che vi dico se volete cliccate qui sulla mappa del campus. Considerate che ci vuole circa mezzora da nord a sud del campus...e che io abito off campus, a nord, non lontano dal Building di Ingegneria.
Dopo la piacevole sorpresa del "trio salsero" su Skype (son tremende tutte assieme, quelle lì!!) verso le 6.30 pm, da bravo studente modello americano, sono andato in palestra. Ho fatto oltre 20 minuti di corsa, stetching, e poi mi sono catapultato alla palestra Est per vedere se mi facevano giocare a basket. Lì ho incontrato Malcom, un ragazzetto di colore con cui avevo giocato e mi ha chiesto se giocavo con la sua squadra. Questa volta il livello era piu' alto; piu' ragazzi di colore e un paio schiacciavano anche. Nella prima partita ho giocato molto bene e abbiamo vinto al fotofinish..nella seconda ero stanco e con la gola rovente e mi sono lasciato trascinare dal ritmo, senza troppo incidere..abbiamo perso 17 a 15 dopo davvero un bel match..anche se l'altra squadra devo dire giocava piu' unita e faceva girare la palla, la mia invece era monotematica..direi in questo caso mono colore! Fatta la doccia sono tornato al Dipartimento, preso il computer e la borsa verde e mi sono involato a casa, sfruttando un passaggio in macchina di uno studente del dottorato.
Che dire! Proprio una classifica giornata da studente universitario americano..proprio una giornata, a tutto Campus!
sabato 28 novembre 2009
I feel the XMas in the air...
Dopo Thanksgiving in America vige la tradizione di cominciare a prepararsi per il Natale. Quello che in Italia si fa dopo l'8 dicembre, qui nel Paese di Obama si fa a partire dal Black Friday. Così migliaia di famiglie possono andare a shoppare palline e puntali per fare l'albero e abbellire le loro case per le festività natalizie. Devo dire che già si respira il Natale, e questo mi ha messo di buon umore...mi sono alzato, dopo la serata birresca con Xyang, e ho sistemato un po' la camera, ordinando i panni della lavatrice e i sacchetti con i regali. Poi sono andato a vedere i Boilermakers, la quadra di college di Purdue, giocare contro Central Michigan. Ammetto che sono davvero forti...non c'e' stata partita quasi mai...come quando gioca il mio mitico Chianti Basket che, guidato dal capitano in pectore Nick the Quick Baby Shack Bindi, ha vinto anche oggi confermando la leadership nel campionato.Lova è proud of you guys!! You are doing and excellent job! Va beh...CMU faceva abbastanza schifo..solo 24 punti a metà tempo e cosi' i Boilers, dopo aver vinto la Paradise Jam giovedi' scorso, si sono limitati a gestire il vantaggio e vincere di 20. La cosa carina è che la partita permetteva ai genitori di portare i bambini gratis (per sopperire anche all'assenza di studenti a casa per le feste) e molti di loro indossavano i cappelli di Babbo Natale, o Santa Claus come si dice qui in America.
Dopo la partita sono rientrato a Grant Street e per smaltire il tacchino, e con l'euforia della vittoria di Purdue e del Chianti, sono andato un'oretta in palestra a correre e giocare a basket. Fatta la doccia mi sono catapultato a casa a cambiarmi perche' alle 6 sarebbe venuta Teresa a prendermi per portarmi, con Corrina e Isaac, a un festa di Natale, organizzata da una sua coppia di amici. All'inizio non volevo andare ma poi ho detto di sì,..la curiosità era tanta e non volevo stare da solo.
Arriviamo in questa bellissima casa e rimango a bocca aperta. Noto gli oltre 15 alberi di Natale, di tutte le dimesioni, tutti illuminati, con palle e ornamenti bianchi, oro e rossi...renne e slitte di Natale..Santa Claus everywhere. Mi sembra di vedere un film...il buffet del cibo è davvero ottimo..c'e' di tutto (per fortuna ero stato in palestra): dai panini caldi al prosciutto, dalle polpette (meatball) al pomodoro all'insalata di pollo, dai gamberetti a mille formaggi..poi sformati, fragole, patatine con le peggio salse che si possano immaginare..tra cui una fatta con pezzi di hamburger, pastina tritata e formaggio fuso. Poi frutta fresca, dolci e buon vino..anche italiano!
Mi introducono un po' di persone e ci facciamo un bicchiere. La figlia della padrona di casa è stata questa estate in Italia cosi' parliamo un po' di Firenze e Roma..ama l'Italia, come tutti d'altronde!Fa caldo e scendiamo con Teresa e i ragazzi nel basement dove rimango basito. Angolo bar con bancone gigante e tutte le bottiglie possibili, mega televisore che trasmette football americano e tre televisori con basket e altri sport, circondati da divani..ma il meglio è nella stanza accanto. Pensate di entrare in un museo di pezzi di macchina e di distributori. Il marito è un pazzo collezzionista di tutto quello che riguarda i distributori!! Ci sono intere pompe di benzina, cartelli, miscelatori, secchi, targhette della Esso, Phillips 66, Shell e qualsiasi marca di benzina conosciate..poi cartelli, semafori, bilancini, cerchioni, clacson e tutto perfettamente funzionante e pulito..non come qui a casa da ED! E' uno spettacolo, valeva da solo la serata! Secondo me se fanno pagare il biglietto trovano anche molti visitatori..tanto qui da fare non è che ce ne sia un granche'. Ci mettiamo a sedere e propongo ai miei tre compagni un cuba libre. Obama e Kennedy, appesi nelle pareti, mi guardano assieme a loro. Mi rispondono "What's a cubra libre?"..Ci penso io! Faccio 3 bei rum e coca e il gioco è servito. Si avvicina al tavolo una tipa sulla sessantina..una certa Claude, bella brilla, simpatica e un po' strafottente..oltre che strabordante nel suo vestito da sera...mi chiama "Rum Man" e vuole sapere che cavolo ci faccio lì dall'Italia. Fa la splendida, con un po' di battutine e mi dice che mi aspetta al Karaoke...eh sì, la festa continua con una mega sessione di Karaoke..non ci posso credere...mi scolo il secondo CB e vedo quello che succede. Le signore si fermano a salutare Teresa e vogliono sapere chi sono. "I love your accent" mi dice una certa Kathy...la stessa, bella brilla, quando vado al bagno mi chiede, ridendo, se ho bisogno di aiuto per il bagno e il marito la riprende per quello che mi aveva detto..la guardo, faccio un sorriso, e le dico che posso fare da solo, no grazie!Sti americani non reggono proprio nulla, quelli sopra 50 poi si ubricano con un bicchiere wisky e poco piu'. Se fossero vissuti a Siena, avrebbero un'altra resistenza all'alcol..basta chiedere a qualche senese che legge il blog.
Parte la musica e comincia il Karaoke. Claude prende il microfono!Lei è in gran forma, vuole cantare la musica Country..va dalla tipa alla consolle (Jennifer, la figlia della padrona) e le dice "Please put some Country Shit!!" Scoppio a ridere e con me tutta la sala!! Isaac non sta nella pelle e vuole cantare anche lui. Claude vuole che canti anche io con lui. Tocca a Isaac scegliere e seleziona "Poker Face" di Lady Gaga. Vi immaginate la scena: noi due che cantiamo e balliamo Poker Face con tutto il basement in delirio..oltre 35 persone a vederci...na tragedia! Volevo scomparire..soprattutto quando Kathy ritorna all'arrembaggio e si mette a ballare davanti a me che faccio finta di essere Lady Gaga!Spero davvero di non finire su YouTube!! Anyway, raccolti gli applausi, ritorniamo a sedere e mi faccio un drink con gli altri per dimenticare (erano leggeri Mamma non ti preoccupare!). Allora Claude mi prende e mi dice che devo cantare con lei, per un duetto indimenticabile per festeggiare il Natale..mi dice "It's for entertainment!" Va beh..intratteniamoli!Sceglie "Celebration!", una canzone degli anni Ottanta. Cominciamo a cantare e ballare e mi scoppia troppo da ridere..per decenza evito di mettere foto..mi diverto un sacco e il duetto, tra mille stonature ed errori di pronuncia e misspelling, finisce..soprattutto per la salute degli orecchi dei partecipanti. Isaac vuole ancora cantare, non si ferma e va avanti a cantare "I will survive" e altre canzoni dagli anni Ottanta a oggi..è davvero scatenato! Ogni tanto gli do una mano, tanto ormai la faccia l'ho già persa..chi se ne frega..per una stecca e una mossa in piu' nel mezzo del countryside dell'Indiana.
La serata finisce. Saliamo di sopra per un caffe' e salutiamo e ringraziamo la padrona di casa e il marito per la splendida serata. Claude è già a letto (penso col marito) mentre vorrei salutare Katye, ma il marito mi dice che è collassata nel divano..e lì la vedo che russa. Mentre esco..mi soffermo a fissare ancora le centinaia di palline e le mille luci degli alberi di Natale di casa di Jane...la musichina di Bianco Natale è in sottofondo..usciamo e anche fuori ci sono tutti gli addobbi e alcune renne fatte di lampadine che sembrano salutarci...che bella serata...che bello sentire il Christmas Time in the air!
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martedì 24 novembre 2009
Back in the zone! Let's play guys!

Oggi è il 24 novembre. Ricordatevelo oggi è il 24 novembre! Comincia ora e qui il mio campionato con me stesso!! Dopo tanto aspettare sono finalmente riuscito ad andare in palestra e ritornare a giocare a basket. Qui comincia un'altra sfida, oltre quella accademica e sociale, quella sportiva..quella cioè di essere pronto e in forma per la mia squadra, il Chianti Basket, quando tornerò a Siena a metà febbraio.
E' bastato presentare la mitica Purdue Card e, come dice JN, il mio professore, "Shazan!" e si sono aperte le porte del Rec Sport, il fantastico centro sportivo della Purdue University. Per chi volesse dare un occhio clicchi qui.
Quando entri capisci perche' gli americani sono un popolo competitivo negli sport e come tengano molto alla forma fisica...non tutti chiaramente, McDonald è sempre in agguato! Dentro al complesso sportivo ci sono studenti, professori, dipendenti ma anche ex universitari a cui, pagando un po' di piu', è consentito usare le facilities del REC. Parlavamo di pagare: solo 10 dollari da ieri al 17 dicembre!! e ho l'accesso a tutto..dico tutto...e intendo campi sportivi e da tennis fuori, campi di qualsiasi gioco dentro in 3 palestre distinte (North, West and East), un circuito interno per correre sopraelevato, una palestra fitness e pesi da paura..anche per alcuni energumeni che vi transitano...una piscina olimpica con una piccola piscina per i tuffi. Una figata davvero! ah dimenticavo c'e' anche la sauna e il centro Spa, ma questo ultimo non l'ho ancora trovato con la mappa. Con la tessera poi ti danno gratis un piccolo asciugamano viola e qualsiasi pallone che vuoi, basta riportarlo senno' lo paghi..Dicevamo...in realtà il primo giorno di ritorno alle attività sarebbe stato ieri..ero cosi' timoroso e impacciato che non sapevo che fare, dopo l'estate passata dietro al malandato polpaccio e l'influenza che mi ha impedito di allenarmi e giocare le ultime due partite di season prima della mia partenza per gli States. Ho fatto dieci minuti di corsa e sono andato a vedere come funzionava..mi sono preso un pallone e sono sceso in un campo dove c'era un ragazzo di colore che tirava da solo..qui ognuno si fa gli affari suoi e capita che si tiri al canestro anche con 4 palloni, peggio che nei momenti più scazzati del pre-riscaldamento al Coni. Poi attorno a me una marea di cinesi!Vedevo che mi puntavano..e ho detto: ora mi chiederanno di giocare, oppure dove ho comprato la maglietta..ma de che! Volevano che me andassi per giocare tra di loro. Scoraggiato, ho fatto 15 minuti di tiro e poi ho chiesto a qualcuno se ci fossero altri campi...non capivo perche' su 8 campi, 4 di basketball, due di badminton e due di pallavolo fossero tutti cinesi a giocare...eppure nello spogliatoio avevo visto altra gente...cosi' ho chiesto e sono andato alla palestra West: ecco li c'erano bianchi e neri a giocare a basketball in vero style playground! Ma dimmi te: c'è "divide" pure qui!!Effetivamente i cinesi hanno paura di giocare con i bianchi, come i bianchi temono la fisicità dei neri..non è uno stereotipo è la realtà delle cose. Per questo ognuno tende a giocare con la propria razza. Cosi' sono arrivato nei nuovi campi e subito mi hanno chiesto se volevo giocare: un sorriso gigante è uscito dalla mia faccia: "Yes, why not!". Si gioca come al Custoza: chi prima arriva gioca e chi vince resta..se uno va via si sostituisce..i punti però sono differenti: si contano 2 per il canestro da 3 e 1 per quello da 2. Si arriva a 15 per match. L'impatto non è stato facile, qui menano da paura e difficilmente chiamano i falli..in compenso non sanno cosa siano i passi e ne fanno mille, ma se fai "passo e tiro" ti gridano "travelling!" Non riuscivo a carburare; poi mi sono sbloccato con una serpentina difficilissima conclusasi con un tiro rovesciato, sollevando lo stupore dei team-mates, e poi una bomba da 8 metri...Ma non mi sono piaciuto, anche perche' qui ognuno fa come gli pare..prende e tira..come inizio scorso anno col Cance. La vera svolta è stata però oggi..ho cambiato mood, ho ricominciato a stringere i denti come solo io so fare e mi sono totalmente immerso nel tough basket amatoriale americano. Dopo il riscaldamento (oltre 1 miglio di corsa) mi sono presentato alla palestra West...sì, come immaginate, a quella North c'erano ancora solo asiatici! Ho aspettato un po' e poi mi hanno inserito nella squadra di Glen e Brett, due ragazzi normali e con buone skills cestistiche. Il mio impatto è stat terrific: ero mentalizzato, le gambe seguivano la testa oltre le aspettative. Non esagero ho "caricato" 12 punti nei primi 5 minuti con tiri da ogni posizione e alcuni assist che hanno fatto dire a Brett.."you are the best pick I have choosen lately!"...ero come si dice negli States.."in the zone"..una macchina da canestri..sarebbe stato contento anche Ivan, se sempre si ricordera' chi sono quando tornerò a Siena!
Vinta la prima, si gioca la seconda. Glenn mi guarda e mi dice "te la senti di marcare il black, picchia duro"...e io gli ho detto "Absolutely", con lo sguardo che diceva tutto. Figuriamoci! dopo le lotte con Figline e Arezzo se ho paura di buscarne..e cosi' è andata..vinciamo anche gara due, easy, in scioltezza! Arriva gara 3 con 3 black in squadra..quello che marco è davvero atletico ma gli faccio una finta e gli tiro in faccia cadendo...ciuf--only net...il ragazzo mi guarda e ride...la sfida continua ma ormai sono cotto!ho i crampi ai polpacci.gli lascio il floor...Ale slow down, dico tra di me..ti vuoi rompere subito?..e cosi' perdiamo...ma i ragazzi sono contenti lo stesso e io piu' di loro...sono già passate due ore. Scappo! Nello spogliatoio non c'e' quasi nessuno perche' stanno tornando tutti a casa per il giorno del ringraziamento..mi metto il mio asciugamano verde attorno alla vita (qui non usa l'accappatoio, proprio si vede come nei telefilm americani) e vado a fare la doccia..mi vesto ed esco felice. Mi sono piaciuto è questo lo spirito giusto per questa nuova sfida..the Captain is back...passo davanti alla Bell Tower, sono le dieci e le campane, dopo i soliti rintocchi, cominciano a suonare una musica dolce che mi fa sentire ancora più bene. The Captain is back...e anche le campane sembrano saperlo!
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