Oggi potrei anche non scrivere nulla in questo post. Se non fosse che vi devo raccontare cosa è successo a Jn. Stamani è stato in ospedale e si parla di lesione muscolare, forse uno stiramento, forse di piu'...tempo di recupero dalle 4 alle 6 settimane. Quando l'ho visto entrare in ufficio zoppicare mi ha fatto un po' di tenerezza..era sofferente davvero e poi aveva comprato una fascia che gli strizzava il muscolo e gli faceva aumentare il dolore. Ah la sanità americana. Per fortuna dall'esperienza accomulata negli anni sugli infortuni muscolari, e non tanto tempo fa anche su quelli ai polpacci, mi ero portato dietro una bella confezione di antinfiammatorio in crema e la fascia elastica blu che ho portato tutti questi mesi al polpaccio dopo il crack di maggio 2009. Ha apprezzato molto il mio gesto e gli ho dato anche qualche tip per recuperare prima dall'infortunio. Prima cosa prendere l'ascendore per andare in ufficio senza fare tante rampe di scale. Ci siamo visti nel pomeriggio da lui a Beering: la mattina l'ho passata a casa a studiare il civic engagment. Con lui abbiamo lavorato un po' al mio progetto e poi mi ha parlato della carriera accademica in America, delle difficoltà e delle opportunità che ci sono e di come riuscire a creare un proprio riconscibile filone di ricerca. Che devo dire...è proprio un grande..so già che mi mancherà moltissimo..non mi vogliano male i miei prof di Siena e Roma ma è come avere un fratello maggiore competente in materia che ti guida nella giungla dell'accademia con costanza e dedizione..e di questo ne avevo bisogno..almeno in questa fase della mia formazione. Da fare ce ne sarebbe sempre tanto...troppo! Così alle 5 lui è andato a casa con la moglie Yu-Ra e io mi sono messo a lavorare al report di Siena fino alle 9.45. Ero nel graduate computer lab e accanto a me avevo solo gli 8 monitor dei computer che sembravano osservarmi nella mia scrittura e nei pensieri serali. Alle 10 ho deciso che forse era l'ora di uscire e cenare..da solo, come spesso mi capita. Nevicava da paura e il campus era di nuovo tutto bianco. Per gratificarmi mi sono fatto un mega cheesebaconburger da FiveGuys e poi un bel gelato al pistacchio da Greyhouse..Pensate che d'inverno fanno gli sconti sul gelato..abbassano il prezzo in proporzione a quanti gradi sono sotto zero..stasera era scontato del 30% fate voi!! Osservare la neve dalla vetrata è molto bello ma dovevo scappare a prendere l'autobus senno' mi toccava almeno mezzora a piedi. La foto vi fa vedere proprio il luogo da dove sono salito sull'1B Salisbury. Brrr!! Da poco sono a casa...e ho la conferma di quello che avevo visto stamani...sì stamani ho scoperto una cosa...qui a North Grant Street c'e' una sorpresa...ma ve la svelero' solo domani!! Keep in touch!!
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mercoledì 27 gennaio 2010
Consigli accademici e medici
Oggi potrei anche non scrivere nulla in questo post. Se non fosse che vi devo raccontare cosa è successo a Jn. Stamani è stato in ospedale e si parla di lesione muscolare, forse uno stiramento, forse di piu'...tempo di recupero dalle 4 alle 6 settimane. Quando l'ho visto entrare in ufficio zoppicare mi ha fatto un po' di tenerezza..era sofferente davvero e poi aveva comprato una fascia che gli strizzava il muscolo e gli faceva aumentare il dolore. Ah la sanità americana. Per fortuna dall'esperienza accomulata negli anni sugli infortuni muscolari, e non tanto tempo fa anche su quelli ai polpacci, mi ero portato dietro una bella confezione di antinfiammatorio in crema e la fascia elastica blu che ho portato tutti questi mesi al polpaccio dopo il crack di maggio 2009. Ha apprezzato molto il mio gesto e gli ho dato anche qualche tip per recuperare prima dall'infortunio. Prima cosa prendere l'ascendore per andare in ufficio senza fare tante rampe di scale. Ci siamo visti nel pomeriggio da lui a Beering: la mattina l'ho passata a casa a studiare il civic engagment. Con lui abbiamo lavorato un po' al mio progetto e poi mi ha parlato della carriera accademica in America, delle difficoltà e delle opportunità che ci sono e di come riuscire a creare un proprio riconscibile filone di ricerca. Che devo dire...è proprio un grande..so già che mi mancherà moltissimo..non mi vogliano male i miei prof di Siena e Roma ma è come avere un fratello maggiore competente in materia che ti guida nella giungla dell'accademia con costanza e dedizione..e di questo ne avevo bisogno..almeno in questa fase della mia formazione. Da fare ce ne sarebbe sempre tanto...troppo! Così alle 5 lui è andato a casa con la moglie Yu-Ra e io mi sono messo a lavorare al report di Siena fino alle 9.45. Ero nel graduate computer lab e accanto a me avevo solo gli 8 monitor dei computer che sembravano osservarmi nella mia scrittura e nei pensieri serali. Alle 10 ho deciso che forse era l'ora di uscire e cenare..da solo, come spesso mi capita. Nevicava da paura e il campus era di nuovo tutto bianco. Per gratificarmi mi sono fatto un mega cheesebaconburger da FiveGuys e poi un bel gelato al pistacchio da Greyhouse..Pensate che d'inverno fanno gli sconti sul gelato..abbassano il prezzo in proporzione a quanti gradi sono sotto zero..stasera era scontato del 30% fate voi!! Osservare la neve dalla vetrata è molto bello ma dovevo scappare a prendere l'autobus senno' mi toccava almeno mezzora a piedi. La foto vi fa vedere proprio il luogo da dove sono salito sull'1B Salisbury. Brrr!! Da poco sono a casa...e ho la conferma di quello che avevo visto stamani...sì stamani ho scoperto una cosa...qui a North Grant Street c'e' una sorpresa...ma ve la svelero' solo domani!! Keep in touch!!
venerdì 22 gennaio 2010
Un venerdì in sordina
Oggi la giornata è cominciata presto..sveglia alle 7 e colazione, pronti per prendere il bus delle 7.55 per andare in piscina. Eh avevo deciso di cominciare di andare in piscina con Rahul, uno dei PhD student, che mi aveva contattato la sera prima dicendomi se andavamo assieme. Cosi mi sono presentato all'appuntamento al Corec (che vedete in foto), ho comprato gli occhialini e la cuffia, e mi sono messo ad aspettare...Rahul non arrivava e non ha nemmeno un cellulare per chiamarlo..cosi' dopo 40 minuti che lo aspettavo sono andato a vedere in piscina, sono tornato, non c'era e cosi' sono andato a correre. Ho capito che fare attività fisica mi fa bene, perche' mi fa sfogare delle arrabbiature, delle fasi lunatiche e ombrose di questo soggiorno, ora a farmi perdere qualche kilo..che non guasta mai viste le schifezze americane e le cene italiane che organizzao. Dopo un'oretta ho fatto la doccia e all'uscita degli spogliatoi ho trovato Rahul che era appena uscito dalla piscina...non ci eravamo capiti sugli orari e cosi' per rimediare siamo andato a prenderci un caffè assieme al Htm Bar vicino a Beering. E' stata una conversazione piacevole e a tratti anche seria sulle teorie della comunicazione..poi sono andato da Jn in ufficio e abbiamo pranzato assieme a Windsor. Dopo l'abbondante pranzo abbiamo lavorato un po' ma, tra le mille chiamate e la moglie che lo stressava che lo era venuto a prendere all'università, alla fine abbiamo fatto meno di quello che sperassi...Cosi' mi sono arrabiato di nuovo, perche' odio sul lavoro le situazioni di stallo e di continui aggiornamenti per mancanza di tempo di discussione. Allora mi sono messo a studiare di brutto nella mia nuova stanza: non avevo voglia di andare al solito incontro del venerdi'..non ero nel mood giusto per stare con oltre venti persone a fumare il narghile'..cosi' sono rimasto lì a studiare fino alle 9 circa quando ho sentito Lisa e Shav e abbiamo deciso di farci un drink. Devo dire che mi ha fatto bene fare due chiacchiere e bere qualcosa a Black Sparro..loro vogliono venire a trovarmi in Italia questa estate e così abbiamo parlato di Siena, Roma e la Toscana. Io mi sono riattivato nel mood giusto. Poi alle 10.30 sono rientrato a casa e le ho lasciate alla pazza night life di West Lafayette...ora infatti vado a letto...domani mi aspetta una serata da chef e la mia prima volta (spero) a Indianapolis!!! Keep in touch
mercoledì 20 gennaio 2010
Tra studio e lezioni
Non ho niente di eccezionale da raccontare in questi due giorni..in questo martedi' e mercoledi' post Marthin Luther King a West Lafayette. Diciamo che sono state giornate monotematiche, incentrate su tanto studio e lezioni. Questi sono due termini interrelati tra di loro, anche perche' come vi spiegavo in un precedente post, se non studi è inutile che tu vada a lezione: infatti il professore ti chiederà spiegazioni sui teti, il tuo commento sui readings e tu che dirai? scena muta? No way, cosi' occorre studiare..e per studiare occorre tempo e quindi poco tempo per fare altre cose. Non è proprio come il modello italiano vero? A ognuno i suoi giudizi qualititivi, ma la differenza va puntualizzata.
Non so come mai ma mi sento sempre stanco..e non sono nemmeno andato in palestra in questi giorni...sarà che anche il tempo fa schifo, piove da due giorni e la pioggia non aiuta il sorriso (almeno il mio) e il morale (di molti)! Martedi' sono stato al dipartimento e ho scoperto che avrò una nuova stanza: grazie all'intercessione di Howard e Glenn un prof che insegna comunicazione politica mi darà il suo ufficio per il periodo che mi rimane qui a Purdue. Bella notizia davvero e cosi' non dovro' piu' invadere tutti i giorni l'ufficio di JN con le mie cose. Oggi invece, mercoledi', sono rimasto a casa all'interno di quello che vedete in queste foto..Jn era occupato e io avevo da studiare un botto per le lezioni di domani oltre a scrivere un report di lavoro in inglese. Per cui sono rimasto qui, chiuso dentro la porta che vedete, quella con la targhetta con il mio nome...scritto perche' almeno i cinesi sanno come mi chiamo e possono leggerlo!! Smart, isn't it? Era dall'ultimo avanzamento del dottorato che non stavo tutte queste ore a studiare..sicuramente male non mi ha fatto..anche se mi ha fatto venire la voglia compulsiva di andare a cenare (solo) da Mac Donald. Mi devo preoccupare? Non so ma almeno domani sarò pronto a rispondere alle domande di Jn e di Matei, senza sentirmi in colpa, senza sentirmi troppo inadeguato..insomma sentendomi me stesso.
lunedì 18 gennaio 2010
Fumi di padelle e di camini
Oggi in America è festa: è Martin Luther King Day, un giorno che la comunità dei neri celebra con grosso orgoglio. L'università è quindi chiusa e così tutti gli uffici pubblici. Io stamani mi sono comunque svegliato presto perchè volevo staudiare: vi dicevo che ho mille cose da fare e domani ci sono le lezioni e devo leggere le 120 pagine che Sorin Matei ci ha assegnato per questa settimana sul tema delle community on line. Leggere in inglese vi assicuro che mi stanca comunque, anche se ormai da quasi tre mesi ci sono abituato. L'altra cosa che mi stressa un po' è l'estensione del visto per le altre due settimane che rimarro' qui a Purdue per finire alcune ricerche e seguire i corsi. Domani mi aspetta un giorno cruciale e spero di risolvere il problema con l'ufficio relazioni internazionali e Vicky.
La mattina però non è andata proprio come volevo perchè Skype l'ha fatta da padrone: pensate che sono anche riuscito a stare mezzora con Maurizio per la nuova edizione di Compu-tec (per chi non conoscesse il progetto ci dia un occhio qui) ...ma la salvezza è stato Paolino che con una pazienza infinita mi ha aiutato a trovare il buggaccio che si nascondeva nel mio computerino bianco e che non mi permetteva di aprire nessuna pagina web nonostante la connettività funzionasse. Grazie ancora Paolo!!! Così il pomeriggio è arrivato e poi volato nella lettura di un po' di Rheingold...e alle 5 è venuto Jn a prendermi perche' facevamo una cena a casa sua con Seyoung e la sua assistente coreana. Mentre uscivo ho visto Ed che trafficava con uno scatolone gigante con su scritto Eggs, davanti al camino..ma chissà che combinerà!
La cena è stata divertente e, anche se la moglie avrebbe cucinato coreano, mi sono dilettato ai fornelli per una splendida amatriciana!! Jn ha voluto farmi da suichef e cosi' ci siamo divertiti e applicati in un gioco di squadra che ci ha portato a impiattare dei rigatoni niente male, anche se con troppa cipolla (ma a loro piace così). Poi Yu-ra ha preparato il barbecue e, a causa di un po' di fumo per colpa del maiale, abbiamo dovuto aprire la porta di casa...non era freddo (relativamente alle temperature di qui) e poi comunque i bicchieri di Chianti e di vino della cantina Coppola avevano aumentato la temperatura in ogni caso. Assieme alla carne Yu-ra ha portato anche tanti piccoli piatti di verdure e qualcuno di pesce: i coreani (cioè tutti eccetto io) erano strafelici. Poi siamo passati ai dolci italiani (le ultime scorte) e per concludere un bel caffè lavazza qualità rossa direttamente dalla moca di 810 North Grant Street. A proposito di casa, finita la cena, la studentessa mi ha portato a casa visto che abita da queste parti. Appena ho varcato la porta ho capito che era successo qualcosa! Ed aveva tentato di bruciare lo scatolone e le sedie, cose che brucia spesso, e si era affumicata tutta la casa. Pareva di essere in una cortina fumogena, non avete idea...e nessuna finestra era aperta. Sono salito in camera e per fortuna avevo chiuso la porta ma il fumo era entrato dalle bocchette del riscaldamento e da sotto la porta. Un avello, pareva di esse alla festa della castagna all'Amiata vicino al braciere quando lo spengono con l'acqua... il camino per fortuna non aveva preso fuoco!! Ho bussato a Arthur che mi ha raccontato la scena ...e la cosa piu' assurda è che non hanno voluto aprire le finestre della casa per non fare uscire il caldo del riscaldamento...per cui hanno acceso gli aspiratori di cucina e del bagno di sopra, sperando che assorbissero il fumo...secondo voi? Intanto ora ho spalancato le finestre e chiuse le bocchette del termosifone...senno' mi sa che qui con l'asma che mi ritrovo stanotte boccheggio...di sicuro domani mattina profumero' come un fiore! Sì ma carbonizzato!!
Eh se non ci fosse Ed a rallegare questa casa...
martedì 12 gennaio 2010
Lezioni e un po' delusioni
Martedì dalla duplice polarità...in positivo la mattina e il primo pomeriggio..negativo la sera..e vi spiego perchè. Alle 8 mi è passato a prendere Jn per andare a fare colazione assieme e poi andare alla lezione inaugurale del suo corso undergraduate di managieral communication and public relations. La classe è abbastanza numerosa sono una ventina e Jn agisce proprio come Robin Jensen..sembra quasi che li abbiamo formati a dire le stesse cose...come in una catena di montaggio per giovani professori. Chiaramente i temi sono differenti e così lui spiega il corso che avrà giovedì prossimo un guest speaking...indovinate chi? un certo Alessandro Lovari!! Eh sì Jn mi ha chiesto di tenere una lezione sulla digitalizzaizone della comunicazione, i social media e le pubbliche relazioni. Quando me lo ha detto ieri stavo per cadere a terra..ma poi ho detto che era una chance che non potevo mancare per cui tra stasera e domani mi mettero' a fare le slide per la mia prima lezione negli USA. Very cool, direi che dite? Finito la lezione siamo andati a prenderci un caffè e poi siamo rientrati in dipartimento..io mi sono diretto al primo piano per la prima lezione del corso di Online Interaction tenuto da Sorin Matei, il prof di origini rumene che mi aveva prestato la sua stanza fino a Natale. Il corso sembra proprio fico e siamo solo in 10 per cui ci sarà da lavorare..inoltre dobbiamo preparare un cookbook con ricette scritte da noi per gestire le tecnologie in situazioni e organizzazioni complesse. Lui è divertente e conosco già qualche ragazzo..direi ragazza..visto che sono l'unico men della situazione..e visto che me ne andrò tra 5 settimane vuol dire che sarà una classe in rosa. La lezione è come quella di Jensen e Kim ma piu'interattiva visto che si parla di tecnologia. Finito il tutto scappo a pranzo con Jn e un'altra docente coreana di nome Sygueon che insegna Communication and Social Networks un altro corso che penso seguiro' in queste settimane...Non ce la farò mai a fare tutto quello che vorrei fare! il pranzo si fa interessante e parliamo di fare una cena tutti assieme prima della mia partenza! Poi comincia la parte piu' scura della giornata...quella relativa ai Boilermakers!! Stasera c'era la partita con Ohio State..una partita speciale contro uno dei prossimi fenomeni NBA Ed Turner, vero mattatore della prima parte della stagione. I biglietti erano esauriti ma grazie a Stub Hub (una specie di Ebay per lo sport) e un rilevante quantititivo di dollari sono riuscito ad avere un biglietto. Tutto gasato dalle lezioni mi sono presentato alla Mackey Arena ed era davvero stracolma. Purdue doveva far dimenticare la prima sconfitta stagionale e così tutta la curva incitava al massimo la squadra di Painter. Il primo tempo è stato una libidine per un solo giocatore: Robbie Hummel, capace di fare da solo 29 punti in un tempo con 8 sui 10 da tre..sembrava indemoniato! all'ottava bomba, che era la sesta di fila, il palazzo era impazzito e io con loro..i miei vicini due vecchietti di Columbus, venuti a tifare Ohio, non lo erano molto. Ma nonostante questo Ohio era ancora a dieci punti. Se proprio vogliamo le avvisaglie c'eran tutte..i Boilers erano avanti solo per le magie di Hummel che da solo aveva segnato oltre l'80% dei punti della squadra. Così nel secondo tempo la squadra di è sciolta di fronte alle press e alla zona 1-3-1 di Ohio, e si è sciolta di fronte alla classe di Turner che, con i suoi swing alla McGrady (grazie Cappe!) mi ha fatto alzare almeno 3 volte ad applaudirlo. Piano piano Ohio è ritornata sotto e Purdue non ce l'ha fatta a gestire la partita, con Hummel fuori per dita "dislocate" e poco produttivo. Non ci volevo credere, perdere così..signori è il basket...Hummel 35 -Turner 33 ma la vittoria a Ohio. Per la contentezza dei vecchietti!!
Dal nervoso sono ritornato al Five Guys e mi sono fatto un mega humberger con tutto il possibile dentro che la busta scoppiava e una porzione di french fries..poi mi sono avviato verso il bus per tornare a casa...ma chiaramente, per concludere la deludente evening, è stata una delle rare volte che è passato in anticipo..per cui, nonostante un folle corsa, l'ho perso e sono dovuto tornare a casa a piedi...così ho smaltito un pò di delusion e un pò di patatine fritte-non tutti i mali vengono sempre per nuocere!!
lunedì 11 gennaio 2010
Il primo giorno di lezione
Oggi lunedì 11 gennaio ho cominciato la mia esperienza da studente qui a Purdue. Ufficialmente si apre lo spring semester che si concluderà tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Peccato che dovro' ripartire tra 5 settimane o poco piu' ma mi sento gia' fortunato di essere qui a poter seguire i corsi e fare questa esperienza di studio e ricerca Purdue. Cosi' la mattina mi sono alzato, ho fatto colazione e poi sono andato in bus al campus.come vedete dalla foto Beering Hall è circondato di neve. La mattina fa ancora parecchio freddo (sempre una decina sotto zero) ma per il resto il meteo prevede temperature in rialzo e domani una giornata di sole. Da questa settimana sono ufficialmente nel graduate computer Lab, visto che la stanza è ritornata di uso di Sorin Matei, professore con il quale seguiro' domani la prima lezione di On Line interaction. Oggi invece è il turno di Qualitative Research Method con Robin Jensen, una ragazza giovane e carina specializzata in studi sul femminismo e la retorica. Il pomeriggio lo passo pero' con JN a lavorare su alcune cose e su una "piccola incombenza" che dovro' fare giovedi' ma lo scoprirete avanti nei giorni. Poi finalmente scocca l'ora della lezione di Robin Jensen, prendo il quaderno e mi fiondo in aula. Sono tre ore dalle 6 alle 9 di sera, ogni lunedì. Mi fa piacere seguire questo corso e penso mi sia utile per la tesi, per la parte di interviste che dovro' fare al mio ritorno. La docente ci dà ad ognuno il syllabus, cioe' la descrizione del corso, di come verranno assegnati i voti e il calendario delle lezioni. In America la didattica è diversa: ogni settimana il docente ti dà della roba da leggere per quella dopo e se ne discute tutti (nessuno escluso) in classe..cosi' l'apprendimento e lo studio sembrano piu' graduali..certo questo è possibile con numeri ristretti come i 20 che siamo in questa classe. Nel sillabus ci sono cose serie e divertenti..tra cui l'obbligo di non fare parole crociate e dormire durante la lezione!! Che strano!!C'era proprio bisogno di dirlo o scriverlo!? Bohh!! La docente è simpatica e spiega come funziona il corso poi tutti a casa dopo nemmeno un'ora e mezzo...risalgo al Lab e trovo Jn che ancora è li che prepara il suo di syllabus per il suo corso undergraduate della mattina dopo..peccato quello graduate sui pubblici non è partito mi sarebbe piacuto seguirlo, è proprio un peccato visto che ero qui..ma mi ha promesso lezioni private sul tema un pomeriggio!! Do un occhio al suo syllabus e noto tra i comprtamenti: non leggere il giornale e non giocare a Sudoku! Non ci credo! Whata!!! Certo 'sti americani so proprio strani a volte!!!
venerdì 8 gennaio 2010
Ancora neve e ancora matrici
La nevicata è durata tutta la notte..a intermittenza ma comunque la mattina era ancora più bianco. Arthur aveva già pulito il driveway mentre io ero a fare colazione e a pensare all'incontro con JN del pomeriggio. Il giorno prima infatti ci eravamo lasciati con alcune cose in sospeso e le avremmo approfondite tra poche ore, dopo il suo pranzo con il direttore del dipartimento. Infatti lunedì 11 cominciano le lezioni e Howard vuole, prima di ogni semestre, parlare a tutti gli assistant professors. La mattina così l'ho passata studiando e osservando la massa di neve prodotta dalla perturbazione proveniente dall'Alberta, zona del Canada. Poi a piedi sono andato a prendere l'autobus, cercando di non sprofondare nel manto nevoso a bordo strada. L'autobus era strapieno e fatte poche fermate sono arrivato a Beering dove sono andato all'appuntamento con JN. Il pomeriggio è volato a fare e leggere matrici, con i miei occhi che impazzivano a volte a stare dietro a Jn. Poi verso le sette mi sono fatto accompagnare il palestra perche' lui andava a casa a fare la cena per i bambini e il building rimaneva per strada. Al Co-rec ho corso una ventina di minuti e poi finalmente ho riassaporato la bellezza di giocare a basket..di tirare la palla arancione nel canestro e sentire (presumibilmente) il ciuff della retina. La partita è stata uno schifo ma mi sono divertito lo stesso. Fatta la doccia sono andato a prendere l'autobus che mi ha riportato a Stadium, e da li, in cinque minuti a piedi sono arrivato a casa. La neve è ovunque, e ha messo ancora piu' freddo per il weekend per cui gelerà sicuramente. Certo che mi avevano detto che qui l'inverno era rigido, ma così chi se lo aspettava? Entro in casa e il termometro dice meno 18 sotto zero..è tempo di un brodino caldo!!
giovedì 7 gennaio 2010
What a snow!!!
La previsioni del tempo in america sono come gli orologi svizzeri!!! Precisi, quasi al 100%!! Cosi' stamattina quando mi sono svegliato alle sei per andare in bagno, aprendo le tapparelle (scusatemi la citazione di Elio) ho visto che la strada era tutta coperta di neve. E quanta ne veniva giù!! Sono riandato a letto per un po' ma poi alle 8 ero li ad ammirare la huge snow coming down...certi fiocchi che sembravano foglie di pampano! E come attaccava..le foto vi danno solo un'idea. Cosi' ho deciso che era il caso di non andare a Beering e studiare a casa..o almeno aspettare che Jn si facesse vivo. Arthur si è messo a pulire la driveway e potete aver l'idea dalle immagini da quanta neve avesse fatto in cinque ore! Io intanto sono riusito a mettermi in contatto con Jn che mi ha detto chemi sarebbe venuto a prendere per andare al dipartimento per lavorare assieme su un progetto. Cosi' mi sono vestito per affrontare la tormenta...lui non arriva e cosi' mi sono messo a pulire il driveway...infatti il lavoro certosino di Arthur non era servito a nulla..era già tutto coperto e ricoperto dalla neve. C'e' una legge locale qui che obbliga i proprietari e affittuari di case a pulire le strade e vialetti davati casa fino al marciapiedi per far sì che la neve non diventi ghiaccio e crei problemi di safety per la cittadinanza.
L'avventura con la macchina di Jn è stata una vera avventura...guidare nella neve con quei fiocchi...very cool. Arrivati a Beering ci siamo messi a lavorare sui dati e forse siamo riusciti a trovare una chiave interessante di ricerca..vedremo. In compenso ho notato la mia ignoranza in statistica e in applicazioni e software per la gestione dei dati...cavolo! Ma perchè questa cose non me l'ha insegnate nessuno!! Mi tocca mettermi a fare anche queste ora. Tanto ne devo fare poche... Il pomeriggio passa veloce. Decido di saltare la palestra, non ce la farei a tornare a casa da solo a piedi con quell'intensità di neve..cosi' Jn mi dà un ride a casa...Il vialetto è ricoperto, per la terza volta, di neve. Ne avra' fatta almeno 20 centrimetri e continuerà per altri due giorni...
Entro in cucina mi tolgo le Timberland nuove (non il modello che immaginate, brutti fashion victims che non siete altro!) e mi metto a cucinare e a preparare una salsa alle melanzane!! La neve mi rilassa e mangio sereno, mentre osservo i fiocchi scendere e attivarsi davanti alla luce del lampione di North Grant Street.
Ecco l'inverno di West Lafayette! Dopo il grande freddo, la grande neve! Il bianco è servito!!
mercoledì 6 gennaio 2010
Rieccoci qui di martedì e mercoledì
Ritornare a Purdue senza lezioni significa avere la possibilità di parlare con Jn con piu' calma e in maniera piu' approfondita della tesi e delle ricerche che abbiamo in comune. Così è stato. Pranzo assieme e un lungo caffè di talking and discuss...molto interessante e alla fine mi sono chiarito alcuni (dei molti ancora) dubbi che avevo. Ho poi lavorato sui dati della tesi e poi alle 7 sono andato a vedere Purde giocare con Minnesota...o Iowa come ha scritto lo schermo gigante per quasi dieci minuti? No, i goophers di Minnesota per sicuro. Avevo questa volta dei biglietti molto fichi perche' li avevo presi in anticipo e così mi sono divertito a vedere la partita da una differente prospettiva e vicino alla rumorosa curva..non troppo a dir la verità perchè quasi tutti gli studenti sono ancora out of town. La partita è stata brutta, giocata male da Purdue che soffre squadre fisiche e che fanno il pressing..e questo con la panchina corta penso possa essere un limite per la squadra nel proseguio della stagione. Ma la vittoria è stata importante perchè ha permesso a Purdue di eguagliare la striscia piu' lunga di vittorie dall'inizio della stagion (14 partite) e di raggiungere la 500 vittoria in casa alla Mackey Arena. Due traguardi storici, io c'ero!
Mercoledi' invece sono stato a fare la spesa da WallMart per comprare cibo, alcune cose che mi mancavano ma soprattutto la calzamaglia nuova..fa freddo e domani si prevede una mega nevicata. Siamo andati co Arthur e poi io sono stato a riscirvermi in palestra per cercare di buttare giù i kili e le calorie accomulate durante il brek natalizio. Poi cena a casa e serata sui libri...per domani non so che fare...aspetto notizie da Jn..ancora deve prendere le misure all'Iphone e io ho problemi con la Rete..in piu' ha messo almeno 15 cm di neve..staremo a vedere!!!
lunedì 4 gennaio 2010
Back to West Lafayette
La mattina Francesco ci passa a prendere..abbiamo appena finito la nostra ultima colazione assieme ed è tempo di caricare le valigie. Si parte..si torna a West Lafayette con una grande incognita. Infatti due giorni prima mi aveva scritto Ed dicendomi che Arthur si era chiuso fuori casa e che non essendoci nessuno in Indiana in quei giorni aveva dovuto dormire in hotel. Quindi ero io la sua unica salvezza, sempre che avessi la backdoor key con me e che funzionasse..in realtà Ed una chiave me l'aveva data il giorno del mio arrivo ma non c'avevo prestato molta attenzione..tanto qui la casa è sempre aperta!!! Fortunatamente l'avevo portata con me nel giro nella East Coast, ma non l'avevo mai provata. Per cui il mio arrivo a West Lafayette sarebbe stato thrilling per me che avrei rischiato di rimanere per strada e per quello sbadato di Arthur che avrebbeio.. dovuto continuare a dormire in albergo..e a pagarmi anche il mio, visto quello che aveva combinato.
Con questo pensiero, e tanti altri che potete immaginare, vado a fare il check-in a BWI. E lì vedo il famoso, tanto chiacchierato bodyscanner! Francesco mi dice che Baltimore è stato uno dei primi aeroporti ad adottarlo e mi viene la voglia di provarlo..quasi quasi mi lascio qualcosa in tasca. Al di là della gabbia c'e' anche una signorina..che voglio di più!! Scherzi a parte è strano vederlo lì già in funzione, quando sui media si parla di etica e privacy..meglio non vedere una sagoma di un pube o trovarsi una bomba in volo? Fate voi le vostre scelte. Saluto e abbraccio tutti..la mia vacanza è finita adesso sul serio. Laura e Ale rimarranno un altro giorno per poi partire domani da Washington. Non mi volto spesso in queste occasioni di saluto, e loro son sempre lì che mi guardano, mannaggia!! Meno male che c'e' il body scanner!! Passo sotto al metal detector ma non suona..sollievo e rammanico allo stesso tempo..ma la cosa strana è che il piccolo monitor del bodyscanner è visibile da dove si riprendono gli oggetti, i bagagli e le scarpe per cui mi giro e vedo la sagoma del sessantenne sotto osservazione! Uno spettacolo! Potete immaginare. A parte le battute, per me la questione della privacy per la security è ridicola, magari qualche attenzione in più nell'area di passaggio non guasterebbe.
Leggo l'ultimo messaggio sul cellulare e salgo sul volo SouthWest per Indianapolis. Dormo sul volo e mi sveglio in Indiana con la neve. Tutto bianco e un freddo cane. Faccio in tempo, al volo, a prendere la navetta per andare a West Lafayette dove mi aspetta JN. Sono felice di rivederlo, ci siamo tenuti in contatto per telefono e email e abbiamo provato anche a lavorare un po' a distanza durante le feste. Arrivo e mi porta subito a casa a provare la chiave...dopo 3 tentativi a vuoto, mi accorgo che entra anche nell'altro verso e la serratura si apre. Yuppy!! Sono in casa! Ma non in camera, perche' Ed mi aveva chiuso la porta della stanza a chiave e nascosta la stessa nel basement...pensate un po' in un'anta di un frigo rotto...la caccia al tesoro ha inizio..dopo aver rivoltato il frigo ci accorgiamo che c'e' una busta bianca ..eccola lì, la chiave!! Sììììììì...apro la porta e c'e' tutto, anche il pacco spedito a Chicago con i miei. Arriva anche Arthur che mi abbraccia dalla contentezza..poverello solo dalla Cina fuori casa, senza ricambi..era andato a fare shopping da Old Navy. JN mi porta a fare la spesa e prendere le cose che mi mancano..è proprio un grande questo prof, un amico! Parliamo di noi e di domani quando ci prenderemo un'oretta minimo per parlare della mia tesi. Con 10 buste di Payless arrivo a casa e sistemo tutto in frigo e in camera. Arthur è su di giri e mi dice se andiamo a mangiare fuori. Ok, dammi un secondo per rivestrimi che fa un freddo. E così ci avventuriamo verso il campus ma è quasi tutto chiuso..ci fiondiamo da quello che fa una sottospecie di calzoni ripieni e lui paga la cena per ringraziarmi..eh sì.. se fossi tornato il fine settimana, cosa che faranno tutti gli altri, come avrebbe fatto il Phd student cinese?! Meglio così. La strada di ritorno a casa è tutta gelata e devo stare attento a non cadere o scivolare..come vedete dalle foto è una pista di pattinaggio. Rientriamo a casa..salgo in stanza..ci sono le valigie da sfare...mi prende un po' male dopo tutti quei gioni in bella compagnia..Sveglia!! Back to reality Alessandro!! Now it's time to restart the Purdue's Mode!! 1..2...3..Let's Play!
martedì 15 dicembre 2009
Fuori freddo...testa calda
Oggi il freddo è tornato a farsi sentire a West Lafayette. Una massa di aria gelida ha portato la temperatura a meno dieci sotto zero stamani mattina. Anche se il sole fuori lasciava intuire altri gradi, in realtà bastava vedere i vetri della finestra per capire che non era tornato l'autunno. Che ormai sia inverno è evidente..anche dal fatto che non ci sono piu' le foglie per le strade. Qui infatti sono bravissimi a gestirle e, sia i privati che il Comune, si organizzano prima che venga la neve e il freddo a raccoglierle e a portale via. Spesso nelle settimana passate sentivo un rumore strano e vedevo arrivare un camioncino, tipo quelli di SienaSpurgo (noto brand worldwide) con tanto di tubo per aspirare le foglie..ma adesso è qualche giorno che non passa più...ormai tre settimane fa c'e' stata anche la campagna "Winterization" per aiutare gli anziani a sistemare i giardini prima dei freddi gelidi invernali. Cosi' niente foglie, quelle belle rosse che hanno caratterizzato l'immaginario cromatico delle mie prima settimane a West Lafayette...e spazio al rosso del Natale e al bianco della neve ...prevista copiosa per il fine settimana sia a Chicago che qui a Purdue.
A pranzo sono stato con JN: oggi per la serie "cucina etnica forever" è toccato al cibo tailandese. Mi sono fatto una zuppa calda di noodle per aiutare la gola (va un po' meglio) e un pollo al curry con riso bianco. Esame passato! Poi due ore fitte di pensieri e idee sulla mia tesi e sulla ricerca che vogliamo fare assieme..se ci riusciremo. Poi di corsa su Skype per allietare "la compagnia di Costalpino" e di nuovo immersione nella lettura. Stasera avrei letto fino a notte fonda ma erano tante le cose da fare.. Devo dire che il nuovo articolo di Grunig sulle Pr digitali è davvero fico e ho deciso che valeva la pena dare un occhio anche ai libri di Sorin Matei sui mondi digitali e cosi' ho fatto quesi le otto al Dipartimento. Poi sono andato in palestra a fare due pesi e soprattutto la doccia... e via a prendere l'autobus per andare a casa dove mi sono fatto una cena di avanzi per svuotare la mia parte di frigorifero. Eh sì, ormai manca davvero poco! Tra due giorni sarò a Chicago a riabbracciare Alba e Franco, i miei genitori, e passare con loro 3 giorni nella bellissima Windy City! Non vedo l'ora!
lunedì 14 dicembre 2009
Succede di lunedì a Purdue
La settimana è cominciata con un bel mal di gola..di quelli belli tosti che pizzicano la giugulare...nemmeno fossi stato a cantare in osteria ieri sera! Cosi' mi sono girato nel letto e ho deciso di dormire un po'. Poi il senso del dovere mi ha spinto a scendere dal mio letto con le rotelle bianche e a scendere in cucina a farmi un caffè italiano...la teglia di parmigiana non c'era piu'!! Che bello!!Scongiurato il rischio salmonella.
La mattina è passata veloce a cercare di chiudere quel benedetto libro che non sembra volere uscire mai...e di questo ne ho davvero piene le scatole, nonostante gli sforzi e le ripetute correzioni, e spero che domani sia il giorno buono..almeno uno è andato..per l'altro ci pensero' durante le vacanze e nei primi giorni dell'anno. Per forza, non posso fare altrimenti!!! Poi sono andato al Beering dove mi aspettava Jn e da lì siamo andati alla PMU a sentire parlare Cordova, la presidente di Purdue (equivalente del nostro Rettore), per un Open Forum con tutto il personale dell'ateneo sui prossimi tagli di bilancio dovuti alla crisi e alle riduzioni dei fondi da parte dello Stato dell'Indiana...Mi sembrava di essere ritornato ai tempi degli incontri con Silvano & Co al San Niccolo' lo scorso anno. Ma qui il clima istituzionale e la pianificazione sono altre cose...cosi' come il piano di ascolto della comunità accademica tramite iniziative on e off line. Pensate che in meno di due settimane sono arrivate sul sito Web oltre 800 segnalazioni su come tagliare le spese e recuperare i fondi. Direi che questa è partecipazione e una comunità attiva!! Niente lamentele strutturali, strumentalizzazioni sindacali e polemiche politiche a priori...almeno in questa fase..poi vedremo se degenerera' anche qui. Tutto il mondo è paese.
L'incontro è stato foriero di stimoli scientifici e cosi' con JN abbiamo continuato a lavorare sul nostro progetto, davanti a un calzone al forno, direi buono, preso in una rosticceria in fondo al campus (dove penso ritornero'). Poi abbiamo continuato a buttar giù indicazioni e a lavorare sul progetto fino alle 3 quando lui è dovuto scappare perche' aveva un meeting nella sua stanza. Io ho continuato a lavorare nella mia fino alle 7, con intermezzi vari tra Megabus e treni..e un breve saluto di Vicky che mi avvisava che da domani ritornera' il freddo. Così ho preso una pasticca di propoli e ho cominciato la cura preventiva. Poi è tornato JN e mi sono fatto accompagnare a casa perche' ero davvero lesso. Niente palestra, per oggi..meglio di no. Meglio non esagerare.
A casa ho fatto la lavatrice dei panni della della settimana e a seguire un bel brodino caldo con tortellini Barilla per rimettermi al mondo la giugolare. Sanremo è ormai vicino!! Poi via al piano di sopra a preparare la valigia...tra pochi giorni si parte!!Destinazione Chicago!!!
giovedì 10 dicembre 2009
Here there is your international client!
Oggi mi sono ritrovato dall'altra parte della scrivania..no!No! Non sono caduto in terra dalla sedia e sono rotolato tra i fili del computer...ma oggi JN mi ha chiesto di fare parte della commissione valutatrice dei progetti di comunicazione della sua classe undergratuate di pubblic relation. Cosi' mi sono dovuto mettere pantaloni eleganti, camicia e giacca per simulare di essere un cliente internazionale che avrebbe giudicato la performance e la presentazione dei 3 gruppi. Dovevano venire anche due esperti locali ma, sarà per il freddo o per l'ora mattiniera, non sono arrivati per cui mi è toccato a me fare un sacco di domande ai ragazzi e compilare delle schede di valutazione sui lavori! I temi erano interessanti: la donazione del sangue, dei tessuti e organi, e del midollo. Quindi temi sociali sviluppati con una metodologia che interseca la comunicazione pubblica con il marketing, e si basa sulla metodologia classica dei piani di comunicazione ma con l'arricchimento della teoria situazionale dei pubblici di Grunig. I ragazzi erano tutti vestiti eleganti e hanno simulato di essere esponenti delle agenzie di PR che presentavano a me, con tanto di slide, il loro piano.Avevano 20 minuti a gruppo. Mi sono divertito un sacco e, devo dire, che i lavori erano ben fatti e, se avro' l'occasione in futuro, prendero' qualche spunto da JN.
Dopo lezione la giornata è continuata al dipartimento e poi a un ristorante tailandese dove Jn mi ha portato offrendomi il pranzo per averlo aiutato nel corso. Il cibo era buono ma la salsa di noccioline americane con la quale erano conditi di noodle, mi si arraffaccia ancora(per i non amiatini, mi ritorna in su!). Fuori si gelava!!!Oggi era considerato dagli esperti il giorno piu' freddo della settimana. All'ora di pranzo eran circa meno 15 sotto zero..stamani alle 6 am diceva Vicky che la sua macchina segnava -10 F, cioè -23,3 Celsius. Si gelava tutto..per fortuna non tirava il vento. Poi di rientro al dipartimento, studio, un po' di appunti buttati giù per alcuni studi romani e un salto in palestra a fare due tiri. Poi via a casa, prima dell'ibernazione,a farsi una minestra calda di verdure e due chiacchiere con Ed. Le uova sono ancora lì dopo 3 giorni, e alcune già sbattute sono fuori da 2 giorni e chiaramente non hanno un bell'aspetto. Ieri sera ha cucinato i pomodori fritti nelle uova..un profumino che non vi dico si irradiava per la casa..stasera mi ha detto che fara' la parmigiana...chiaramente non tanti chicken babies! Direi dopo il cliente internazionale di stamani, stanotte è l'ora della cucina internazionale! Ed ai fornelli...mi immagino come saranno puliti domani mattina!
giovedì 3 dicembre 2009
Tempo di sorrisi


Oggi è giorno di sorrisi. Sì, mi piace proprio pensarla cosi', ex post, davanti alla mia scrivania.. e molte cose che si sono succedute nella mia giornata mi hanno fatto pensare immediatamente a questo post.
I sorrisi alle ultime lezioni del professor Kim, stamani, e soprattutto stasera nel seminario serale dalle 6 alle 9: quelli degli studenti per la fine del corso e le belle parole di ringraziamento del professore per aver partecipato attivamente alla classe; quello di JN di soddisfazione per un semestre che sta per finire e di paper promettenti per la ricerca della cattedra.
I sorrisi di contentezza, che pero' ho solo potuto immaginare attraverso l'email e le parole di Skipe, dei miei genitori alla "sorpresa newyorkese".
I sorrisi della campagna "Take a breath: Smile Purdue", lanciata oggi nel campus, e in Rete, da un'associazione di studenti per promuovere la pace e per combattere lo stress dei nostri impegni quotidiani (e universitari) che spesso non ci fanno sorridere agli altri e che non ci fanno ricordare quanto sia invece importante affrontare il mondo e le persone che ci stanno attorno con una smiling face, anche se le cose non vanno come vorremmo. Un sorriso che attiva una catena di felicità tra gli individui, come dice il sito web dell'iniziativa. Cosi' la foto che vedete è la mia (orribile) faccia prestata alla campagna oggi davanti a Stewart Hall. Una ragazza, indovinate un pò, cinese, mi ha fermato e mi chiesto una foto per la campagna..e dopo aver messo la testa a Siena, non potevo non mettere il sorriso a Purdue. Faceva freddo ma il mio sorriso avra' sicuramente riscaldato qualcuno...come le altre centinaia di facce sorridenti che trovate sulle pagine web della campagna.
Il sorriso che ha fatto stasera Edward quando ho lavato tutti i piatti e le stoviglie della giornata di tutti gli inquilini...in cambio ho ottenuto che domani mi sistemi la televisione in camera. Ma anche e soprattutto il mio sorriso, ilare e paraculo, alla quinta volta consecutiva che Ed metteva nello stereo la stessa canzone. Una canzone del 1976, di Leo Sayer che si intitola "You make me feel like dancing". Una canzone in falsetto, tipo Mika, che ormai mi ronza nelle orecchie da circa un'ora. E' la prima sera in quasi un mese che il mio padrone di casa accende (e direi a volume molto alto) lo stereo nella living room. La compilation prevede solo musica Settanta-Ottanta con poche trasgressioni negli anni Novanta..come Barbie Girl and Mbop! Non ci potevo credere! Mi immagino Noah che dira', lui che è lì che studia per i finals con la camera al primo piano. E via ancora con Leo Sayer..ormai è un idolo in North Grant Street che vi metto anche il link al video su YouTube, cosi' che lo possiate ballare nelle vostre case, o magari comprare la giacchina gialla come la sua, o chiederlo come dedica speciale sabato sera al Gallery...che dite ragazzi? "Tururutttuttù! You make me feel like dancing!"
Un sorriso è un piccolo gesto, gratuito, di cui troppo spesso ci dimentichiamo, e che invece in questa società, così egoista ed effimera, vale sempre la pena di fare. Affrontare la vita col sorriso, così come faceva sempre un caro amico che ora non c'e' più e al quale dedico questo post stasera.
martedì 24 novembre 2009
Back in the zone! Let's play guys!

Oggi è il 24 novembre. Ricordatevelo oggi è il 24 novembre! Comincia ora e qui il mio campionato con me stesso!! Dopo tanto aspettare sono finalmente riuscito ad andare in palestra e ritornare a giocare a basket. Qui comincia un'altra sfida, oltre quella accademica e sociale, quella sportiva..quella cioè di essere pronto e in forma per la mia squadra, il Chianti Basket, quando tornerò a Siena a metà febbraio.
E' bastato presentare la mitica Purdue Card e, come dice JN, il mio professore, "Shazan!" e si sono aperte le porte del Rec Sport, il fantastico centro sportivo della Purdue University. Per chi volesse dare un occhio clicchi qui.
Quando entri capisci perche' gli americani sono un popolo competitivo negli sport e come tengano molto alla forma fisica...non tutti chiaramente, McDonald è sempre in agguato! Dentro al complesso sportivo ci sono studenti, professori, dipendenti ma anche ex universitari a cui, pagando un po' di piu', è consentito usare le facilities del REC. Parlavamo di pagare: solo 10 dollari da ieri al 17 dicembre!! e ho l'accesso a tutto..dico tutto...e intendo campi sportivi e da tennis fuori, campi di qualsiasi gioco dentro in 3 palestre distinte (North, West and East), un circuito interno per correre sopraelevato, una palestra fitness e pesi da paura..anche per alcuni energumeni che vi transitano...una piscina olimpica con una piccola piscina per i tuffi. Una figata davvero! ah dimenticavo c'e' anche la sauna e il centro Spa, ma questo ultimo non l'ho ancora trovato con la mappa. Con la tessera poi ti danno gratis un piccolo asciugamano viola e qualsiasi pallone che vuoi, basta riportarlo senno' lo paghi..Dicevamo...in realtà il primo giorno di ritorno alle attività sarebbe stato ieri..ero cosi' timoroso e impacciato che non sapevo che fare, dopo l'estate passata dietro al malandato polpaccio e l'influenza che mi ha impedito di allenarmi e giocare le ultime due partite di season prima della mia partenza per gli States. Ho fatto dieci minuti di corsa e sono andato a vedere come funzionava..mi sono preso un pallone e sono sceso in un campo dove c'era un ragazzo di colore che tirava da solo..qui ognuno si fa gli affari suoi e capita che si tiri al canestro anche con 4 palloni, peggio che nei momenti più scazzati del pre-riscaldamento al Coni. Poi attorno a me una marea di cinesi!Vedevo che mi puntavano..e ho detto: ora mi chiederanno di giocare, oppure dove ho comprato la maglietta..ma de che! Volevano che me andassi per giocare tra di loro. Scoraggiato, ho fatto 15 minuti di tiro e poi ho chiesto a qualcuno se ci fossero altri campi...non capivo perche' su 8 campi, 4 di basketball, due di badminton e due di pallavolo fossero tutti cinesi a giocare...eppure nello spogliatoio avevo visto altra gente...cosi' ho chiesto e sono andato alla palestra West: ecco li c'erano bianchi e neri a giocare a basketball in vero style playground! Ma dimmi te: c'è "divide" pure qui!!Effetivamente i cinesi hanno paura di giocare con i bianchi, come i bianchi temono la fisicità dei neri..non è uno stereotipo è la realtà delle cose. Per questo ognuno tende a giocare con la propria razza. Cosi' sono arrivato nei nuovi campi e subito mi hanno chiesto se volevo giocare: un sorriso gigante è uscito dalla mia faccia: "Yes, why not!". Si gioca come al Custoza: chi prima arriva gioca e chi vince resta..se uno va via si sostituisce..i punti però sono differenti: si contano 2 per il canestro da 3 e 1 per quello da 2. Si arriva a 15 per match. L'impatto non è stato facile, qui menano da paura e difficilmente chiamano i falli..in compenso non sanno cosa siano i passi e ne fanno mille, ma se fai "passo e tiro" ti gridano "travelling!" Non riuscivo a carburare; poi mi sono sbloccato con una serpentina difficilissima conclusasi con un tiro rovesciato, sollevando lo stupore dei team-mates, e poi una bomba da 8 metri...Ma non mi sono piaciuto, anche perche' qui ognuno fa come gli pare..prende e tira..come inizio scorso anno col Cance. La vera svolta è stata però oggi..ho cambiato mood, ho ricominciato a stringere i denti come solo io so fare e mi sono totalmente immerso nel tough basket amatoriale americano. Dopo il riscaldamento (oltre 1 miglio di corsa) mi sono presentato alla palestra West...sì, come immaginate, a quella North c'erano ancora solo asiatici! Ho aspettato un po' e poi mi hanno inserito nella squadra di Glen e Brett, due ragazzi normali e con buone skills cestistiche. Il mio impatto è stat terrific: ero mentalizzato, le gambe seguivano la testa oltre le aspettative. Non esagero ho "caricato" 12 punti nei primi 5 minuti con tiri da ogni posizione e alcuni assist che hanno fatto dire a Brett.."you are the best pick I have choosen lately!"...ero come si dice negli States.."in the zone"..una macchina da canestri..sarebbe stato contento anche Ivan, se sempre si ricordera' chi sono quando tornerò a Siena!
Vinta la prima, si gioca la seconda. Glenn mi guarda e mi dice "te la senti di marcare il black, picchia duro"...e io gli ho detto "Absolutely", con lo sguardo che diceva tutto. Figuriamoci! dopo le lotte con Figline e Arezzo se ho paura di buscarne..e cosi' è andata..vinciamo anche gara due, easy, in scioltezza! Arriva gara 3 con 3 black in squadra..quello che marco è davvero atletico ma gli faccio una finta e gli tiro in faccia cadendo...ciuf--only net...il ragazzo mi guarda e ride...la sfida continua ma ormai sono cotto!ho i crampi ai polpacci.gli lascio il floor...Ale slow down, dico tra di me..ti vuoi rompere subito?..e cosi' perdiamo...ma i ragazzi sono contenti lo stesso e io piu' di loro...sono già passate due ore. Scappo! Nello spogliatoio non c'e' quasi nessuno perche' stanno tornando tutti a casa per il giorno del ringraziamento..mi metto il mio asciugamano verde attorno alla vita (qui non usa l'accappatoio, proprio si vede come nei telefilm americani) e vado a fare la doccia..mi vesto ed esco felice. Mi sono piaciuto è questo lo spirito giusto per questa nuova sfida..the Captain is back...passo davanti alla Bell Tower, sono le dieci e le campane, dopo i soliti rintocchi, cominciano a suonare una musica dolce che mi fa sentire ancora più bene. The Captain is back...e anche le campane sembrano saperlo!
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