lunedì 7 dicembre 2009

Di bianco..in tuorlo!



Come promesso nel post di ieri, stamani mi sono alzato ed era tutto bianco..eh sì, aveva nevicato la notte e così dalle veneziane della finestra ho osservato la neve in North Grant Street. Non ne aveva fatta tanta e si è sciolta durante la giornata, anche perchè qui passano in continuazione con il sale e a portarla via...verso l'ora di pranzo il vialetto davanti a casa mia era nelle condizioni che vedete nella foto...una imbiancata per farmi felice e per aumentare il freddo. Questa settimana si prevede anche un meno 12 mercoledi'..chiemerò qualche pinguino a fare un party qui a casa! Metto un po' di musica ma sicuramente non quella di Ed! A proposito per i miei lettori appassionati di songs nel fine settimana vi darò qualche dritta musicale sulla classifica statunitense!
Per il resto giornata tranquilla: ho dovuto sbrigare incombenze romane e scrivere email arretrate. Poi sono uscito e mi sono fermato a mangiare a Noodle Company, una catena che fa, oltre a cibo cinese, anche degli ottimi Wischonsin Mac%cheese..buoni, ma mai come quelli mangiati con Pippo e Stex nel nostro (ahimè) ultimo coast to coast da Seattle a New York, prima del fatale anno del double wedding!!
Pomeriggio passato a studiare, con il caffè americano vicino a riscaldarmi. Nel dipartimento c'erano un po' tutti i professori e gli studenti erano in sala computer a scrivere i loro paper. Questi sono gli ultimi dieci giorni di esami e le biblioteche osservano anche un'apertura maggiore dell'orario proprio per consentire lo studio fino all'ultimo respiro. Verso le 7.30 sono andato in palestra. Soliti 20 minuti di corsa e due match di basket..con due vittorie e belle prestazioni..soprattutto una contro uno sbruffone che pensava di fare il fenomeno e invece ha perso 16 a 14 con una canestro di Lova in faccia!Poi doccia (ormai la faccio sempre qui, vi dico è molto meglio che farla a casa!) e via a casa dove mi sono fatto un bell'hamburger dentro a un bagel alla cipolla. Poi sono andato a lavare i piatti e ho visto che la piattiera era stracolma di uova! Anzi dovrei dire di "chicken babies" come le chiama Edward. Saranno state una cinquantina..e altre dieci erano di lato in un asciughino. Ed ha un rapporto strano con le uova..queste le ha prese in qualche posto che le buttavano via o erano non freschissime e dopo averle lavate le sistemera' in contenitori per poi mangiarle...lui, io no di certo! Vai a capire che ci trovi il pulcino o la salmonella! Ho già dato grazie..e i chili li ho già persi con il duro lavoro in palestra in queste settimane. Essendo vegetariano usa molte uova e pensate che ieri sera se ne è fatte cinque sbattute (scrambled) con un pomodoro e mezza zucchina, friggendole con un olio spray. E stasera ha fatto il replay all'osservazione partecipata della padella sopra i fornelli.Di certo non mangia in bianco! Alla faccia del colesterolo!

domenica 6 dicembre 2009

The Xmas Parade

Prima domenica di dicembre a Purdue, West Lafayette, Indiana. Sono già quattro settimane esatte che sono arrivato qui a North Grant Street. Il tempo è volato davvero e oggi il Natale è veramente arrivato qui in città. Abbiamo organizzato con Bhushan e Sarah una rimpatriata per vedere la mitica Xmas Parade organizzata dalle due cittadine. L'appuntamento era alle 13.30 davanti al Ristorante bar "XXX", detto anche tripleX..si tratta di un locale molto famoso qui, uno dei piu' rinomati per gli hamburgers e i pancackes!!Io avevo già mangiato a casa e sono arrivato con WanLi che dopo 3 giorni in cui era scomparsa, è riapparsa stamani dicendomi che voleva venire anche lei a vedere la parata. Ci siamo seduti al Triple X ed eravamo una bella compagnia: circa 10 tra cui Alicia, una ragazza che studia chimica, due ragazzi che avevamo incontrato venerdi' all'uscita con i FAC di Purdue, e alcuni ragazzi della parrocchia di Sarah. Io ho ordinato la mitica RouteBeer, la bevanda per eccellenza del locale dal quale prende il nome. Ma mi era ritornata una fame a vedere quelle porzioni..il localino è piccolo e cosi' non potevo non notare i piatti succoletti..cosi' mi sono accontentato di una fetta di torta al cacao con gelato! Yummie! Tanto fuori avrebbe fatto freddo e avrei avuto bisogno di bruciare calorie! Dopo un po' ci siamo avvicinati verso il ponte che collega le due città, da dove avremmo visto la parade. La Parade cominciava alle 2 da Main Street in Lafayette, faceva tutto un percorso per la città, attraversava il ponte e poi arrivava a West Lafayette nel parcheggio di un centro commerciale. Ecco noi avevamo scelto quel parcheggio. E' stato bello, a tratti divertente, e sociologicamente interessante, vedere la parata. Erano ben 168 i carri, chiamati in americano floats, che si erano iscritti alla parata di oggi. Si tratta della piu' grande dell'Indiana e dura circa 3 ore in cui gli spettatori cercano di non morire assiderati per vedere tutti i carri e le persone travestite passare davanti a loro. Per maggiori informazioni ufficiali, e per vedere le foto della parata del 2008 (lo so che non vedete l'ora), c'e' anche a disposizione il sito dell'evento, cliccando qui. Ora vi racconto invece la mia prospettiva. Si tratta di un ammasso di gente cosi' diversa, che interpreta in maniera cosi' differente e alternativa il Natale..sembra di essere a carnevale in certi momenti...soprattutto all'inizio, come potete vedere nel video qui sotto, quando ci siamo imbattuti nell'arrivo dei pompieri di alcune contee che, a sirene spiegate, festeggiavano cosi' l'arrivo delle feste. La cosa più carina erano i bambini delle scuole elementari che lanciavano caramelle dai carri e ci auguravano Buone feste in coro...e poi gli animali, i cani vestiti da babbo natale, i barboncini con occhiali da sole..costumi da leoni, asini veri, cavalli e anche un elefante, finto, gigante nel float del Partito Repubblicano..poi non si lamentino che non prendono voti se il loro simbolo è un lentissimo pachiderma! Ci credo ha vinto Obama!
Ci siamo messi a vedere i carri, e come al solito WanLi da tipica stereotipata cinese, ossessionata da foto e riprese, si è messa a filmare tutta la parata..e ogni tanto mi chiedeva anche di farle foto con il mio cellulare perche' cosi' poteva continuare con il filmino. Che strano personaggio..aveva cambiato il cappello multicolore in uno di lana gialla, essendo parecchio freddo oggi..circa meno 2 alle 3 del pomeriggio.
Verso il float numero 100 cominciamo ad accusare i primi sintomi di ibernazione..meno male che arriva la macchina con sopra MIss Indiana 2009, devo dire notevole, che ci riscalda a tutti noi maschi un po'! Poi arrivano i gruppi teatrali, e ancora le scuole con sopra la Snow Princess e lo Snow Prince! Valli a capire te! C'era anche il carro della Burnett Creek, la scuola dove avevo fatto la presentazione dell'Italia, ormai due settimane fa. Al carro 140 siamo crollati (Sarah se ne era già andata a casa almeno mezzora prima) e cosi' siamo andati via...in realtà la sfilata aveva il suo climax con l'arrivo, dopo il 168 carro, di Babbo Natale...voi dite..l'avete perso! Eh no! Chiaramente WanLi è voluta rimanere lì a tutti i costi, con i pinguini, a riprendere tutto con la sua macchina fotografica!! Arrivato a casa mi sono cambiato e alle 4.30 è passato Steve, il prof di ieri, e mi ha portato a giocare a calcio..ehh sì..mancava un giocatore alla squadra del MUN RED (sarebbe il Manchester United Rosso) e cosi' oggi mi sono schierato in campo. Per l'occasione avevo dovuto comprare una maglietta rossa e l'unica che avevo trovato era natalizia di Charlie Brown cosi' potete immaginare come ero concio! Potevo anche io salire su un carro durante la parata!! Le scarpe quelle da passeggio Nike (così Cristiano è contento) rosse e pantaloncini neri. La nostra squadra era composta da 3 giovani, una ragazza e 4 over 40. Si gioca a 5 più il portiere. Sono partito dalla panchina ma quando sono entrato in campo ho avuto il mio momento di gloria segnando, di destro, dopo appena 3 minuti, un bel gol sotto la traversa da fuori area...il gol del 2 a 1 per noi..finisce il primo tempo 2 a 2(dopo ben 25 minuti), e poi comincia il calvario. La squadra avversaria è piu' forte, e piena di sudamericani che scheggiano veloci nel campo e così ci danno una bella lezione, siglando altri 7 gol nella ripresa. Risultato finale 9 a 2...ma lova è contento, ha corso, segnato e si è divertito. Chiaramente nel campo la doccia non c'e' e cosi' mi sono fatto lasciare da Steve alla palestra dell'univerità dove mi sono fiondato nella sauna...ah che bello! e poi doccia e via verso casa.
Faccio la mia parata solitaria tutto bardato di verde e arrivo a Grant Street. Fa freddo. Ora vado a nanna, domani mi alzero' con la neve. Cosi' dicono tutti da queste parti..senno' che l'hanno fatta a fare la Xmas Parade proprio oggi, se domani non nevica!?

sabato 5 dicembre 2009

Ammazza che Chianti!



Che dire! Quando mi è arrivato il messaggio di Gas con la vittoria schiacciante del mitico Chianti Basket, oggi nel derby, mi son gasato troppo. Mi sentivo che avremmo vinto, e avevo cercato con Facebook, il mio post "Aria di derby" e gli sms di oggi di caricare "Nick the Quick" e tutta la squadra. Ma non mi sarei mai aspettato una vittoria cosi' netta e schiacciante! Caso strano quasi lo stesso scarto della vittoria dei Boilermakers stasera contro Buffalo...quante coincidenze! Dicevano che ad Asciano avevano bisogno di nuove fare nuove strade e cosi' hanno chiamato la banda di "Ivan the Death" ad asfaltare le crete! Grandi ragazzi! Siete stati mi-ti-ciiiiiii, che gioia! E poi dieci vittore consecutive! Dieci come il mio numero di maglia che adesso ho lasciato al Mancio e che sono sicuro che stara' onorando al meglio (dentro e fuori dal campo)! Bravi che dire di altro..mi immagino quello che avete combinato a cena e al Gallery..avrei voluto essere lì con voi per il quinto tempo. Ma Edward non mi ha prestato il suo jet personale..e quello giocattolo non mi avrebbe portato nemmeno al cmapus!
Io, il mio tempo l'ho passato in altro modo ma il basket è stata la liasion della mia giornata, se si esclude la mattina che ho impegnato per fare la spesa da Wallmart e a mettere in moto la lavatrice. Dopo la notizia proveniente dal PalaConi mi sono fiondato in palestra per giocare anche io un po'! Mi avevate fatto venire una voglia di spaccare il mondo intero..cosi' sono andato al REC, da dove ho chiamato "Peter e gli altri della banda" per fare loro le congratulazioni! Grazie ragazzi per il coro al telefono, avreste dovuto vedere la mia faccia e la mia contentezza! Cosi' dopo i 20 minuti di corsa sono andato alla East Gym per giocare. La mia squadra era buona e abbiamo vinto ma ero un po' fuori dal gioco perche' loro si conoscevano tutti e quindi io mi sono limitato a scortecciare il ferro ogni tanto! Poi sono tornato di corsa a casa e mi è passato a prendere un professore, Steve, che insegna metoologia della ricerca sociale e comunicazione interpersonale. Ieri sera mi aveva sorprendentemente invitato a vedere un partita di High School basket, una finale di un torneo, nella quale giocava la squadra della scuola della figlia. No! Non era basket femminile! La figlia, quinta di sei figli, fa invece la cheerleader e quindi era lì con la sua tutina arancione e i pompon argentati a tifare per la squadra di Harrison High School. L'atmosfera era molto divertente e le squadre hanno dato vita a una partita piacevole. Si trattava di ragazzi tra i 16 e 18 anni, e alcuni devo dire, erano veramente bravi...quasi da opzionare! Chissà se il Cappe conosce anche quelli! Così per non sbagliare non metterò i nomi!. E' stata la mia prima partita di basket di Highscool e vedere le cheerleaders (alcune delle quali qualche mio compagno di squadra avrebbe sicuramente brasato pesante!), sentire i cori degli studenti delle due squadre, e vedere un po' di basket combattuto, è stato davvero piacevole. Come la compagnia di Steve! Qui hanno tutto un altro senso delle relazioni tra docenti e studenti..ma questo l'ho già detto e scritto..è chiaro che alla fine si parla di comunicazione, di tesi e di teorie, ma comunque si riesce anche a scherzare e parlare di social life!
La partita finisce con la vittoria (caso o coincidenza) della squadra di casa, la Jefferson High School, soprannominata the Broncos...le cheerleader impazziscono e cominciano a muovere i pompon velocissimi, e c'e' anche l'invasione di campo da parte della fazione più attiva e giovane del pubblico. I giocatori per festeggiare poi si buttano tutti in terra, come avevano fatto all'inizio del match, dopo la presentazione delle squadre..come potete vedere dalla foto...e come mi immagino abbiano fatto i miei compagni di squadra..travolgendo di entusiasmo il palazzetto, lo spogliatoio, il Gallery e anche l'810 di North Grant Street! C'mon GUYS! C'Mon Chianti!!!

venerdì 4 dicembre 2009

Fiocchi di neve tra i fiocchi di lana



E' arrivato il freddo a Purdue. Si, lo ammettono anche i nativi indiani, che si gela in questi giorni...e oggi era solo un assaggio di un weekend che si prevede abbondantemente sotto lo zero. Stamani mattina quando alle 8.30 sono uscito di casa era -3 ma c'era un bellissimo sole che illuminava North Grant Street cosi' ho cominciato a camminare, tutto bardato con sciarpa, cappello e giacchetto grigio...poi pero' mi sono reso conto che era meglio cominciare la giornata senza esagerare e, girato l'angolo, ho optato per il bus.
Stamani ho finalmente conosciuto il professore che mi ha concesso di utilizzare il suo ufficio per questi due mesi del 2009. Si chiama Sorin Matei e insegna Online Interaction e altre materie fichissime. Mi ha invitato a prendere un caffè con lui alle 11 e abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata. Abbiamo scoperto di avere interessi in comune e mi ha inviatato a partecipare alle sue lezioni che cominciano a gennaio..poi, come forse avevo scritto in un altro post, abbiamo parlato della Romania. Lui viene da una città nella Transilvania non lontana da Turda, località da dove proveniva la mia nonna materna. Cosi' mi ha chiesto un po' di cose e devo dire che è un grande esperto di geografia e di migrazioni dei popoli. Cosi' mi ha detto che forse il ceppo di mia nonna era Tedesco della Sassonia e che il mio cognome potrebbe avere origini, non solo rumene ma contaminate da tribù indiane portate in Romania durante l'invasione dei Mongoli. Un tipo molto interessante, e mentre parlava, osservavo dalla finestra dell'HTM Cafè cadere giù i primi fiocchi di neve della stagione. Sorin mi ha invitato a Indianapolis dove vive e penso che ci andrò, visto che dista solo un'oretta a sud da qui. Per ricambiarlo della gentilezza gli ho "ceduto" la sua stanza per tutta la giornata. Cosi' mi sono posizionato nella sala computer dei graduate students e, tramite Shavonne, ho conosciuto altre dieci persone, tutte molte gentili, ma tutte prese dagli esami finali. Cosi' niente Skipe e altri programmi, e sono riuscito a studiare un po'. Ho anche rivisto ad un certo punto anche JN, sempre dietro a mille cose e poi me ne sono andato all'ultima iniziativa dell'ISS prima di Natale: si chiamava "Make and Take a Xmas Gift!". In pratica ci hanno fatto andare in una stanza dove un'artigiana locale ci ha fatto vedere come si lavora l'argilla e poi ce ne ha dato un pezzo a testa e ci ha detto di liberare la nostra creatività. Praticamente ognuno di noi, cioè io, uno studente libanese e circa 30 cinesi, abbiamo preparato quello che volevamo, usando scalpellini, formine, taglierini e poi abbiamo colorato i nostri capolavori con i colori da cottura..sì perche' saranno tutti cotti nel forno del laboratorio artigianale di Lala e portateci indietro all'ISS prima di Natale. Una cosa fichissima! Le forme piu' gettonate sono state le stelle e i fiocchi di neve. Io non vi diro' che ho fatto ma diciamo che mi sono posizionato a metà classifica per la creatività..c'e' chi ha fatto ornamenti per l'albero di Natale, statuine, e chi piu' ne ha e più ne modelli! Esco di corsa dall'evento e torno al dipartimento per una mezzora e poi vado all'incontro (denominato FAC) di tutti gli studenti graduate (cioe' master e PhD) di comunicazione di Purde. Un appuntamento settimanale di tipo sociale che questa volta si teneva ad un pub irlandese. La serata è stata molto carina: eravamo una ventina e cosi' ho conosciuto altre persone, provenienti da tante parti degli States per studiare comunciazione a Purdue. Ci ha raggiunto anche Bhushan e abbiamo fatto due giri di birra rossa mentre il gruppo (rigosamente irlandese, almeno di origini)suonava live. A West Lafayette si fuma fuori dai locali e cosi' era divertente vedere alcuni studenti fumare in mezzo a tanti piccoli fiocchi di neve che scendevano tra il sinuoso fumo delle sigarette. Quando usciamo fa davvero un freddo cane. Si gela, siamo sicuramente sotto zero. Vicky ci dà uno strappo al campus e cosi' con Bhushan decidiamo di andare a farci un bel cookies caldo da Cookie Insomnia, un deliro per gli amanti dei biscotti al cioccolato. Fuori non si puo' stare.Fanno male le tempie. Ormai quasi tutti hanno cappello e tutti hanno i guanti di lana...anche se qualche pazzo ancora indossa le ciabatte, qualcuno con le calze,altri sensa..che dire!. Aspetto l'autobus per tornare a casa. Penso di ibernare. Ho solo gli occhi non coperti dai fiocchi di lana, mentre i fiocchi di neve scendono lenti sulla strada, ma senza attaccare. Salgo sull'autobus e ci sono 40 gradi..i soliti americani...ma il viaggio è breve e cosi' scendo all'incrocio con Stadium Avenue e mi avvio verso casa. I prati sono tutti ghiacchiati, cosi' come le pozze d'acqua rimaste..siamo a meno 5...i fiocchi non scendono più e non vedo l'ora di catapultarmi sotto le coperte di lana del mio letto.

giovedì 3 dicembre 2009

Tempo di sorrisi



Oggi è giorno di sorrisi. Sì, mi piace proprio pensarla cosi', ex post, davanti alla mia scrivania.. e molte cose che si sono succedute nella mia giornata mi hanno fatto pensare immediatamente a questo post.
I sorrisi alle ultime lezioni del professor Kim, stamani, e soprattutto stasera nel seminario serale dalle 6 alle 9: quelli degli studenti per la fine del corso e le belle parole di ringraziamento del professore per aver partecipato attivamente alla classe; quello di JN di soddisfazione per un semestre che sta per finire e di paper promettenti per la ricerca della cattedra.
I sorrisi di contentezza, che pero' ho solo potuto immaginare attraverso l'email e le parole di Skipe, dei miei genitori alla "sorpresa newyorkese".
I sorrisi della campagna "Take a breath: Smile Purdue", lanciata oggi nel campus, e in Rete, da un'associazione di studenti per promuovere la pace e per combattere lo stress dei nostri impegni quotidiani (e universitari) che spesso non ci fanno sorridere agli altri e che non ci fanno ricordare quanto sia invece importante affrontare il mondo e le persone che ci stanno attorno con una smiling face, anche se le cose non vanno come vorremmo. Un sorriso che attiva una catena di felicità tra gli individui, come dice il sito web dell'iniziativa. Cosi' la foto che vedete è la mia (orribile) faccia prestata alla campagna oggi davanti a Stewart Hall. Una ragazza, indovinate un pò, cinese, mi ha fermato e mi chiesto una foto per la campagna..e dopo aver messo la testa a Siena, non potevo non mettere il sorriso a Purdue. Faceva freddo ma il mio sorriso avra' sicuramente riscaldato qualcuno...come le altre centinaia di facce sorridenti che trovate sulle pagine web della campagna.
Il sorriso che ha fatto stasera Edward quando ho lavato tutti i piatti e le stoviglie della giornata di tutti gli inquilini...in cambio ho ottenuto che domani mi sistemi la televisione in camera. Ma anche e soprattutto il mio sorriso, ilare e paraculo, alla quinta volta consecutiva che Ed metteva nello stereo la stessa canzone. Una canzone del 1976, di Leo Sayer che si intitola "You make me feel like dancing". Una canzone in falsetto, tipo Mika, che ormai mi ronza nelle orecchie da circa un'ora. E' la prima sera in quasi un mese che il mio padrone di casa accende (e direi a volume molto alto) lo stereo nella living room. La compilation prevede solo musica Settanta-Ottanta con poche trasgressioni negli anni Novanta..come Barbie Girl and Mbop! Non ci potevo credere! Mi immagino Noah che dira', lui che è lì che studia per i finals con la camera al primo piano. E via ancora con Leo Sayer..ormai è un idolo in North Grant Street che vi metto anche il link al video su YouTube, cosi' che lo possiate ballare nelle vostre case, o magari comprare la giacchina gialla come la sua, o chiederlo come dedica speciale sabato sera al Gallery...che dite ragazzi? "Tururutttuttù! You make me feel like dancing!"
Un sorriso è un piccolo gesto, gratuito, di cui troppo spesso ci dimentichiamo, e che invece in questa società, così egoista ed effimera, vale sempre la pena di fare. Affrontare la vita col sorriso, così come faceva sempre un caro amico che ora non c'e' più e al quale dedico questo post stasera.

mercoledì 2 dicembre 2009

Una serata tra pari


Sono appena rientrato a casa dopo una giornata piovosa, noiosa e poco fruttosa...direi che di assonanze ne ho fatte anche troppe. Cambiamo registro!!! Anyway, che dire il meteo metteva tempaccio e così è stato. Dopo una mattina fredda ma nuvolosa ha cominciato a piovere a vento verso l'ora di pranzo. Nel dipartimento il riscaldamento è già al massimo e si respira atmosfera di esami. Tutti gli studenti, dagli undergraduate ai PhD, sono nella sala computer a scrivere essay o paper, oppure in sala lettura a studiare per questi ultimi dieci giorni di fuoco. Qui il semestre finisce ufficialmente sabato 19 e da quel giorno cominciano le vacanze di Natale (Xmas Break). Oggi solitario pranzo messicano, buono ma pesante, con quel burrito che non voleva andare giù nemmeno a forza..pomeriggio sui libri e meeting per la tesi di dottorato con una società italiana via skype verso le 5. Poi per digerire definitivamente il burrito, con annessi i fagioli neri del ripieno, sono andato in palestra verso le 6.30. Ho corso 20 minuti abbondanti, con tanto di felpa adddosso..vi chiederete perchè? Perchè ancora qui funziona l'aria condizionata in una parte del campo..per cui si corre 3/4 di percorso al caldo e l'altro quarto ti sparano nella giugolare tonnellate di aria gelida, per la contentezza di medici e famacisti. In realtà oggi ho capito che l'aria c'e' sempre, ma è il "verso" del giro che aumenta l'effetto del ghiaccio percepito. Infatti il mercoledi', giovedi e domenica cambia il giro della corsa (forse per non farti diventare strullo!) e diventa orario al contrario degli altri quattro giorni in cui si corre verso destra...e verso destra la percezione dell'aria condizionata, almeno sulla mia gola, è meno pungente. Poi sono sceso a fare due tiri a basket. Stasera ero di nuovo on fire ma ho dovuto aspettare 25 minuti per giocare, perche' tutti i campi erano pieni, e ho beccato una squadra che non conosceva il significato di passare la palla...poi hanno avuto anche il coraggio di fischiarmi passi quando ho fatto il terzo tempo!Loro che passaggiano con in mano la palla..e cosi' mi sono imbestialito e gli ho rifilato tre bombe e "finito il chiasso"...tutti a casa! Sono subito scappato al dipartimento, col mio ombrello cercando di ripararmi dalla pioggia, luogo dove mi aspettavano Lisa e Shavonne!! Si', finalmente un serata con colleghi di dottorato..quindi una serata tra pari..e quindi una serata col Campari!? No, vi sbagliate! Siamo andati di birra e di Long Island, perche' stasera era la serata dedicata a questo drink e costava meno. Noi ci lamentiamo dei prezzi dei drink in Italia ma in America sono molto piu' cari, credetemi.
Siamo andati a Chumley's, un pub carino a Lafayette, la città gemella di West Lafayette, separate da un fiume e connesse da due ponti. Il pub è fatto per gli amanti della birra, visto che c'e' una selezione molto ricca, e dello sport, con televisori sparsi nella sala che trasmettevano basket NBA e Collegiate. A gozzovigliare eravamo in 6, tutti studenti che avevano appena finito di seguire una lezione (terminava alle 9) e avevano voglia di mangiare qualcosa e fare due chiacchiere in tranquillità.
Devo dire che la serata è stata davvero piacevole, anche se tranquilla. Abbiamo parlato di molte cose e mangiato e bevuto decentemente. Due note negative però: la cameriera che si scordava gli ordini, e il fatto che a Lafayette si possa ancora fumare dentro i locali. Questo perche' non ci siamo piu' abituati, per cui sembra di tornare ai tempi della cappa di fumo del Barone Rosso e del Tendenza di fine millennio, e perche' poi i vestiti puzzano di nicotina...e viste le condizioni della lavatrice qui, non è che ci terrei a farle spesso, per i vestiti che mi piacciono e so essere delicati. Shavonne è veramente un personaggio, dà spettacolo parlando di mille cose e facendo mosse con le mani sulle canzoni dei Black Eye Pies, e Lisa le sta dietro; Alberbie è la piu' tranquilla, si è sposata 6 mesi fa e mi racconta delle sue origini olandesi, JR fuma e parla di dove potrebbe passare l'ultimo dell'anno, mentre Raoul, di origine indiane, regge la parte a tutti in maniera simpatica e ilare. La serata scorre veloce, un secondo giro di bevute, e tutti a nanna (JR se ne va con la bicicletta con annesso casco giallo florescente)perchè domani c'e' da studiare, scrivere e alzarsi presto...chissà se con la neve fuori della finestra!

martedì 1 dicembre 2009

Aria di Derby



Stasera alla Mackey Arena era di scena una partita speciale per la squadra di Purdue: il derby contro i rivali di Wake Forest. Una partita sentitissima, tanto che i biglietti erano andati esauriti ben 10 giorni prima del match. Per fortuna mi ero premurato di prendere il ticket per tempo, mi ispirava il nome della squadra...la foresta sveglia o cose simili. Sinceramente non sapevo che era un derby cosi' importante...cosi' imperdibile tanto che sono state fatte anche delle magliette speciali in vendita a 15 dollari all'entrata del palazzetto. Purdue, è stata rankata oggi al numero 4 delle squadre di basket di college, il più' alto risultato dal 1996...e io sono orgoglioso di questa cosa e di portare il mio piccolo contribuito tifando per Kramer e compagni. L'arena era strapiena (oltre 14.000 spettatori) e mi è toccato un posto in piccionaia, come quelle per le prime finali scudetto della Mens Sana..quando tutta la città si mobilitava..qui si mobilitano in compenso città e università assieme, in uno spettacolo di suoni, tifo e colori rigorosamente nero e oro!
Sarà un caso ma questa settimana si gioca un altro derby molto speciale nella terra di Siena: quello tra il mio Chianti Basket, di cui sono orgoglioso, e l'Asciano. Una partita di grande importanza per entrambe le squadre, un match dai mille significati e dalle mille rivalità. Ecco, guardando la partita di stasera mi sono già calato del mood del derby con Asciano...anche perche' Purdue arrivava imbattuta alla partita, come il Chianti, e Wake Forest è una squadra bella compatta, fisicamente piu' dotata di Purdue e che spesso ha fatto girare le scatole ai BoilerMakers, come l'Asciano. Il match era cosi' importante che tutte le televisioni erano schiearate in diretta e c'e' stato anche l'inno nazionale, cantato da tutto il palazzo, grazie anche alle parole, tipo karaoke, che comparivano negli schermi giganti...e poi ci si lamenta che noi non conosciamo "Fratelli d'Italia"! Lasciamo perdere.
Come tutti i derby, la partita è subito spigolosa e nei primi 5 minuti il punteggio è sul 2 pari. Hummel, un ottimo giocatore convocato anche in nazionale USA questa estate, stasera non riesce proprio a fare canestro..fa anche due airball tirando da 3 punti (cioè non tocca nemmeno il ferro!). Purdue si regge solo sul fisico del centro JuJua Johnson che riesce a duellare con efficacia contro i due "birilloni" di Wake Forest. L'arbitraggio penalizza Purdue e dalla tribuna, oltre alle solite note della banda, si alzano fischi versi i 3 referee! Fantastico è un minuto di sospensione in cui tutto il palazzetto ha fischiato e fatto "buuu" ininterrotamente verso i signori in grigio. Wake Forest ha delle belle individualità, soprattutto il play Ishmael Smith, uno con grande talento e numeri...a tal proposito in prospettiva vi segnalo un centro, il freshman Al-Farouq Aminu, dalle movenze feline, autore di 12 punti e 10 rimbalzi..un po' acerbo, ma non male per essere una matricola. Il primo tempo si chiude con WF avanti.Penso continuamente, e non so bene perche', alla partita di sabato contro Asciano e mi immagino le grida di coach Painter come quelle di Ivan al PalaConi. Voglio un secondo tempo tosto, all'arrembaggio, voglio battere Wake Forest e vincere il derby per continuare la striscia positiva. No alibi! Piano piano i Boilermakers prendono in mano la partita e con un break sorpassano l'avversario..la difesa recupera tre palloni consecutivi...il palazzetto esplode...la curva non la smette di incitare...La scossa viene dal giocatore di maggiore talento Moore, ma anche dalla panchina grazie alle giocate di Barlow che liberano spesso JuJua per le schiacciate o i tiri sotto misura.
La partita finisce, Kramer, il capitano, urla al cielo! Purdue ha vinto il derby! Io è come se avessi giocato già due partite: quella alla Macky Arena stasera, e quella di sabato, con il pensiero, al PalaConi a Siena. Ragazzi forza, datemi questa gioia dall'Italia! Fate come i Boilermakers, vincete il derby anche per me! Io sarò qui a Purdue a tifare per voi! Let's go guys!! Fategli mangiare la polvere!!